mercoledì 12 giugno 2019

CARLO FUORTES GIOCA D'ANTICIPO. PERCHE'?

Al termine di un incontro con la sindaca Virginia Raggi (e tramontata la sua candidatura come prossimo sovrintendente del Teatro alla Scala), il sovrintendente del Teatro dell’Opera di Roma Carlo Fuortes ha rilasciato una dichiarazione in cui conferma la sua “piena disponibilità a proseguire, anche dopo la scadenza dell’attuale mandato, il lavoro intrapreso negli ultimi sei anni, con l’obiettivo di favorire l’ulteriore crescita del Teatro”. E ha aggiunto che “questo percorso sarà ulteriormente arricchito dalla direzione musicale di Daniele Gatti che dalla prossima stagione salirà sul podio per tre titoli di opera ogni anno”. Inoltre Fuortes ha rivendicato “i grandissimi progressi in termini di valore artistico delle produzioni, di soddisfazione e crescita del pubblico, di reputazione nazionale e internazionale”: tutto ciò è innegabile, soprattutto per quel che riguarda l’aumento del pubblico (e degli incassi, nonostante i prezzi siano rimasti sostanzialmente stabili) che non è un’opinione ma un dato inoppugnabile. 
A stretto giro di posta la Raggi ha rilasciato a sua volta una dichiarazione in cui esprime la sua soddisfazione per la decisione di Fuortes di restare a Roma e afferma che il lavoro da lui compiuto sin qui merita di proseguire. Conclude augurando al sovrintendete Fuortes nuovi successi  e ringraziandolo per l’amore dimostrato alla città.
Resta da capire il motivo di queste dichiarazioni: è difficile credere che sia soltanto un cerimonioso minuetto ed è più probabile pensare che sostanzialmente sia stato già raggiunto un accordo, che però non può essere ufficializzato prima che sia stato compiuto il necessario iter amministrativo. Forse ne sarà data conferma nella conferenza stampa del prossimo 19 giugno, a cui rinviano in modo un po’ sibillino le ultime parole della comunicazione del sovrintendente? Per saperlo non resta che aspettare qualche giorno.

                                             ( Da IL GIORNALE DELLA MUSICA)

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