giovedì 18 giugno 2026

Roma. MAXXI. Nuova piazza verde ( da Roma Today)

 

Flaminio, la nuova piazza verde del Maxxi è realtà

I lavori erano iniziati a metà marzo. Lo spazio antistante il museo di via Guido Reni è stato arricchito di varie essenze di alberi e arbusti

Foto ufficio stampa MAXXI

Si sono conclusi in meno di quattro mesi i lavori di rinnovo dello spazio antistante il museo Maxxi a via Guido Reni, quartiere Flaminio. La Fondazione ha creato una vera e propria piazza verde, la cui idea è stata curata dall'architetto paesaggista Bas Smets, nell'ambito del masterplan “Grande Maxxi”, cioè l'ampliamento e rinnovamento della struttura che vedrà la conclusione nel 2027. 

La nuova piazza del Maxxi

Una piazza più accessibile, sostenibile e partecipata all'interno della quale la dotazione di verde è stata aumentata con la consulenza dell'agronomo Pierfrancesco Malandrino e il sostegno di Ales SpA. 

Un'oasi verde su via Guido Reni

Nuovi alberi, arbusti, centinaia di ebracee di diverse specie tipiche della vegetazione mediterranea abitano piazza Alighiero Boetti. I maggiori interventi si sono concentrati dal lato di via Guido Reni, creando una nuova oasi di verde che segue il prospetto del museo, concentrandosi all'ingresso ora più verde e ombreggiato. 

Tutti gli alberi piantati

Nello specifico sono stati piantati aceri mediterranei, lecci, alberi di Giuda, miri, corbezzoli e altre specie tipiche delle nostre zone. Conservato il grande tiglio che svetta di fronte al museo, presente prima della nascita del Maxxi. Poi il pino d'Aleppo, l'albero della nebbia (lo scotano, caratterizzato da una fioritura rosa), l'orniello. Andando verso il centro della piazza le alberature si diradano lasciando spazio a una vera e propria agorà per eventi, installazioni, performance ma anche gioco, incontro e sosta. 

I pioppi di Zaha Hadid

Sul lato di via Masaccio è stato ricreato il filare di pioppi pensato da Zaha Hadid, l'architetta di fama mondiale che ha firmato il progetto del Maxxi. Il filare è incorniciato da un tappeto di fiori d'acanto e fa da protezione alla cavea, vero anfieatro “green” dove saranno piantati cinque grandi alberi dalle chiome ombrose e che in autunno caratterizzeranno lo spazio con il loro foliage.

Bas Smets: “Così abbassiamo la temperatura”

Spiega Bas Smets, il paesaggista autore del progetto: “Piazza Boetti è stata progettata come parte del museo Maxxi. Era precisa nel suo disegno architettonico, ma priva di vegetazione, il che la rendeva un'isola di calore in estate. Seguendo il progetto originale di Zaha Hadid, abbiamo tagliato sezioni di cemento per rivelare il suolo sottostante. Abbiamo apportato substrato fertile, alberi, arbusti e piante tappezzanti. Insieme, queste piante abbassano la temperatura percepita grazie all'ombra e all'evapotraspirazione”.

Maria Emanuela Bruni: “Valorizziamo le tante iniziative in programma”

Dice Maria Emanuela Bruni, presidente Fondazione Maxxi: “Il Maxxi si trasforma, si rinnova, diventa sempre più accessibile, sostenibile e partecipato, rispondendo alle sfide del mondo contemporaneo e alle esigenze di un pubblico sempre diverso. Questa nuova oasi di verde contribuirà a valorizzare ancora di più le tante iniziative in programma e a rendere l’esperienza museale ancora più attraente e stimolante, rafforzando il ruolo sociale del Museo”.



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Flaminio, la nuova piazza verde del Maxxi è realtà
https://www.romatoday.it/zone/parioli/flaminio/inaugurazione-piazza-verde-museo-maxxi.html
© RomaToday

Regione Lombardia finanzia bande musicali, cori, fanfare e gruppi folk

 

Regione sostiene 37 bande musicali, cori e fanfare con 400.000 euro

In foto un gruppo di persone che suona: le bande musicali sono destinatarie del bando di Regione Lombardia

Caruso: grazie a chi mantiene vive le tradizioni promuovendo musica popolare

Sono 37 le realtà culturali lombarde, distribuite in nove provincie, che potranno beneficiare del bando regionale dedicato a bande musicali, cori, fanfare e gruppi folk. Grazie a un rifinanziamento di oltre 400.000 euro disposto dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore alla Cultura, Francesca Caruso, Regione Lombardia amplia il sostegno alle associazioni che promuovono la musica popolare e custodiscono le tradizioni dei territori.

Bande musicali in Lombardia, i numeri nelle province

La provincia con il maggior numero di soggetti finanziati è Brescia, con 10 beneficiari, seguita da Varese con 7 e Como con 6. Milano e Lecco contano 4 realtà finanziate ciascuna. Bergamo 2, così come Monza e Brianza, mentre Lodi e Sondrio registrano un beneficiario ciascuna.

Dal punto di vista delle risorse assegnate, la provincia di Brescia ha ottenuto un contributo di 126.844 euro, Varese 98.819 euro, Como 47.721 euro, Milano 46.675 euro e Lecco 38.401 euro. A Monza e Brianza sono destinati 25.523 euro, a Bergamo 16.283 euro, a Sondrio 5.293 euro e a Lodi 4.760 euro. La graduatoria completa è consultabile a questo link.

In provincia di Brescia dieci beneficiari

Nello specifico, in provincia di Brescia sono finanziate la Banda Ospitaletto di Ospitaletto, la Banda Musicale di Demo di Berzo Demo, l’associazione Si Può Fare APS di Offlaga, il Corpo Musicale Comunale ‘Giovan Battista Occhi’ di Vezza d’Oglio, One Soul Project APS di Brescia, l’Associazione Fanfara dei Bersaglieri di Orzinuovi, il Coro La Faita di Gavardo, l’Associazione Brescia Filharmonia di Darfo Boario Terme, il Corpo Musicale A. Raineri di Rodengo Saiano e la Civica Scuola e Banda Musicale Benedetto Vinaccesi di Offlaga.

Bande musicali, cori e fanfare del varesotto

In provincia di Varese ricevono il contributo il Coro Polifonico Harmonia di Vergiate, la Filarmonica Cooperativa Musicale di Cardano al Campo, la Banda MAM dei Ragazzi di Morazzone, l’Associazione Nazionale Bersaglieri di Lonate Pozzolo, la Filarmonica Indunese di Induno Olona, il Corpo Musicale Santa Cecilia di Uboldo e l’Associazione Culturale Valcuvia di Azzio.

Nel comasco sei bande musicali destinatari del contributo

In provincia di Como sono finanziati il Corpo Musicale Santa Cecilia di Cabiate, il Corpo Musicale Santa Cecilia di Lurate Caccivio, l’Associazione Coro Pieve d’Isola di Tremezzina, la Filarmonica di Valsolda, l’Associazione Gruppo Musicale Banda Larga Mozzate e Ghiricoro APS di Lurate Caccivio.

Per le provincie di Milano e Lecco tre beneficiari ciascuna

In provincia di Milano ricevono il contributo il Corpo Musicale Santa Cecilia di Robecco sul Naviglio, l’Associazione Musicale Vox Aurae di Arese, CrescerCantando di Cornaredo e anche  il Corpo Musicale Santa Cecilia 1900 di Paderno Dugnano.

In provincia di Lecco sono sostenuti l’Associazione Nazionale Bersaglieri ‘Aminto Caretto’ di Lecco, il Corpo Musicale di Villatico-Colico, Sol Quair di Lecco e inoltre  il Corpo Musicale Bruno Colombo di Pasturo.

Completano il quadro Bergamo, Monza e Brianza, Lodi e Sondrio

In provincia di Bergamo sono finanziati il Corpo Bandistico di Gorlago e anche il Corpo Musicale di Costa Volpino.

In provincia di Monza e Brianza ricevono invece il contributo il Corpo Musicale Santa Cecilia di Lazzate e Sarabanda Cederna APS di Monza.

Completano il quadro il Corpo Bandistico San Pietro di Lodi Vecchio, in provincia di Lodi, e infine la Banda Don Primo di Mese, in provincia di Sondrio.

L'Aquila. Munda. La 'visitazione' di Raffaello ( che torna a L'Aquila dopo quattro secoli) e Pontormo. Dal 26 giugno

 

Torna temporaneamente L’Aquila dopo quattro secoli la Visitazione di Raffaello Sanzio


 

Sono passati quattro secoli da quando Raffaello Sanzio dipinse la Visitazione per la chiesa di San Silvestro a L’Aquila (1517 circa). La pala d’altare era collocata nell’abside della navata sinistra della chiesa destinata alla cappella della famiglia Branconio; fu commissionata da Giovanni Battista Branconio, protonotario apostolico per volontà del padre Marino.

Nel 1655 per le pressioni del Re di Spagna Filippo IV con l’accondiscendenza del Papa Alessandro VII, l’opera fu trasferita in Spagna nella collezione del re Filippo IV, dove si trova ancora oggi esposta nel Museo del Prado di Madrid. Oggi nella chiesa di San Silvestro nella cappella Branconio è esposta una copia.

Ci è voluta la mostra “ La Visitazione all’Aquila. Raffaello e Pontormo” che s’inaugurerà il 26 giugno al Museo Nazionale d’Abruzzo a L’Aquila al Forte Spagnolo, per far tornare, temporaneamente, fino al 27 settembre, il dipinto a L’Aquila.
La mostra rientra nel programma di L’Aquila Capitale Italiana della Cultura che ha già incassato il successo dell’esposizione, dall’8 giugno scorso, dell’Ecce Homo di Antonello da Messina.

La mostra curata da Tom Henry e dalla direttrice del Munda Federica Zalabra metterà in dialogo l’opera di Raffaello e la Visitazione del Pontormo proveniente da Carmignano di proprietà della Diocesi di Pistoia.Il percorso espositivo allestito in due sale comprende anche disegni, dipinti, documenti e modelli architettonici.

Info: “ La Visitazione all’Aquila. Raffaello e Pontormo”. L’Aquila, Castello Spagnolo; da martedì a domenica; ingresso €12,00, aperta fino all ore 19:00.

Perugia. 'La Madonna dell'Orchestra' di Giovanni Boccati. Galleria Nazionale dell'Umbria ( da 'michelangelobuonarroti.it')

 

Tra liuti, arpe e angeli: il dipinto rinascimentale che sembra far sentire la musica

Nel cuore della Galleria Nazionale dell’Umbria di Perugia è custodita una delle immagini più affascinanti del Rinascimento italiano: la Madonna dell’Orchestra di Giovanni Boccati, straordinario dipinto realizzato intorno al 1455 che continua a stupire per la sua delicatezza, la ricchezza simbolica e la sorprendente modernità della composizione.

A prima vista sembra una classica Madonna col Bambino in trono. Ma basta soffermarsi qualche istante sui dettagli per scoprire un mondo poetico fatto di musica, natura e spiritualità.

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Chi era Giovanni Boccati

Nato probabilmente a Camerino intorno al 1420, Giovanni Boccati fu uno dei protagonisti più originali della pittura dell’Italia centrale nel Quattrocento. La sua formazione si arricchì durante il soggiorno a Padova, iniziato nel 1448, dove entrò in contatto con la cultura artistica legata a Francesco Squarcione e alle innovazioni di Donatello.

Le sue opere uniscono eleganza tardogotica e novità rinascimentali, creando immagini raffinate, luminose e profondamente suggestive.

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La Madonna dell’Orchestra: una scena unica nel Rinascimento

L’opera, commissionata dalla Confraternita del Santissimo Sacramento per la chiesa di San Simone del Carmine a Perugia, raffigura la Vergine seduta su un magnifico trono mentre sostiene il Bambino Gesù.

Attorno a loro si sviluppa una vera e propria orchestra angelica. Gli angeli musicanti non sono semplici figure decorative, ma diventano protagonisti della scena, trasformando il dipinto in una celebrazione visiva dell’armonia celeste.

La musica sembra quasi uscire dalla tavola, creando un’atmosfera sospesa tra terra e paradiso.

Foggia. Convegno: 'Umberto Giordano tra Musica e Visioni'.

 

CONVEGNO INTERNAZIONALE DI STUDI

Umberto Giordano tra musica e visioni.
Fonti, tradizione archivistica e orizzonti culturali

 

Martedì 16 giugno

Auditorium del Conservatorio di Musica “Umberto Giordano” di Foggia, Piazza Nigri, 13

 

SALUTI ISTITUZIONALI – ore 16,30

Donato Della Vista (Direttore del Conservatorio “U. Giordano”)

Maria Rosaria Lombardi (Presidente del Conservatorio “U. Giordano”)

Lorenzo Lo Muzio (Magnifico Rettore dell’Università di Foggia)

Giuseppe Di Carlo (Presidente della Camera di Commercio di Foggia)

Maria Aida Episcopo (Sindaca di Foggia)

 

INTRODUZIONE AI LAVORI a cura di Patrizia Balestra 

(Conservatorio “Umberto Giordano” di Foggia”)

 

SESSIONE I – ore 17,00

Presiede: Patrizia Balestra (Presidente dell’Edizione Nazionale delle Opere di Umberto Giordano)

 

Paola De Simone (Conservatorio “Umberto Giordano” di Foggia)

Umberto Giordano nelle fonti d’archivio napoletane 

 

William Limonta (Revisore musicale e curatore dell’Edizione Nazionale delle Opere di Umberto Giordano)

Marina, le liriche da camera e la produzione per archi di Umberto Giordano: un’indagine preliminare

 

Pausa Aperitivo – ore 18,00

 

Francesco Minervini (Università di Foggia)

L’armonia del voluttuoso. Sem Benelli e Umberto Giordano

 

Grazia Carbonella (Conservatorio “Umberto Giordano” di Foggia)

«Caro Nicolino…». Prima ricognizione delle lettere di Umberto Giordano a Nicola D’Atri

 

 

CONCERTO – ore 20,30

Il Giordano da scoprire e il pianoforte all’opera

Giorgio Trione Bartoli, pianoforte

Osvaldo Nicola Ettore Fatone, pianoforte

Angela Bonfitto, mezzosoprano

Luigi De Luca, tenore

 

Mercoledì 17 giugno

Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Foggia, Aula Magna Giovanni Cipriani, Via Arpi 176

 

SESSIONE II – ore 10,00

Presiede: Barbara De Serio (Direttrice del Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Foggia)

 

Tiziana Ragno (Università di Foggia)

«Questo benedetto e maledetto Giove mi ha danneggiato». Giordano, Pompei e la satira mitologica

 

Germano Sarcone (Università di Foggia)

Umberto Giordano e i luoghi dell’archeologia

 

Emanuele D’Angelo (Accademia di Belle Arti di Bari)

Marina. Un libretto all’alba dell’opera verista

 

Pausa Caffè – ore 11,00

 

Maria Borghesi, Salomè Lovat (Conservatorio “Arrigo Pedrollo” di Vicenza)

Il libretto de Il Re (1929): verso un’edizione critico-genetica

 

Riccardo Di Cesare

Le statue di Umberto Giordano e delle sue Opere: immagini di bronzo nel cuore di Foggia (Università di Foggia)

 

CONCLUSIONI E PROSPETTIVE

 

 

COMITATO SCIENTIFICO: Livio Aragona (Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Milano) Patrizia Balestra (Conservatorio “Umberto Giordano” di Foggia), Danilo Leone (Università di Foggia) Tiziana Ragno (Università di Foggia), Claudio Toscani (Università di Milano)

 

Coordinamento scientifico: 

Patrizia Balestra, Tiziana Ragno

Esami di Maturità 2026. Il tema di italiano ( da Insider Post, di Jacopo Conti)

 

Maturità 2026, prima prova di italiano: ecco le tracce del tema e le tipologie proposte
Maturità 2026, prima prova di italiano: ecco le tracce del tema e le tipologie proposte

Oggi, giovedì 18 giugno 2026, prende ufficialmente il via la Maturità 2026 per più di 500.000 studenti in tutta Italia. La prima prova scritta, il tradizionale tema di italiano, è uguale per tutti gli indirizzi scolastici e rappresenta uno dei momenti più importanti dell’esame di Stato.

Le tracce, predisposte dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, sono in totale sette e si articolano in tre diverse tipologie: analisi del testo, testo argomentativo e riflessione su temi di attualità. Gli studenti hanno a disposizione sei ore di tempo per completare la prova.

Tipologie di prova

Le tracce della prima prova sono suddivise come segue:

  • Tipologia A: 2 tracce di analisi e interpretazione del testo letterario (poesia e prosa)
  • Tipologia B: 3 tracce di testo argomentativo
  • Tipologia C: 2 tracce di tema di attualità e riflessione critica

Autori e brani proposti

Tra le proposte di quest’anno figura il poeta e scrittore Cesare Pavese, con il testo “Passerò per piazza di Spagna”, tratto dalla raccolta postuma Verrà la morte e avrà i tuoi occhi. Il componimento, scritto nel 1950, rappresenta una delle opere più note della produzione dell’autore.

Tra gli altri testi segnalati per l’analisi del testo compaiono anche:

  • un brano tratto da “Alzarsi all’alba” del giornalista e scrittore Mario Calabresi
  • un estratto da “I piaceri” di Vitaliano Brancati, autore tra i più rilevanti del Novecento italiano
  • un testo del sociologo Frank Furedi, dedicato al tema dei confini e delle trasformazioni della società contemporanea

Temi argomentativi

Per la tipologia B gli studenti si confrontano con tracce che spaziano dalla storia alla comunicazione scientifica.

Tra i materiali proposti:

  • un brano sul tema dell’Assemblea Costituente, con riferimento al discorso di Giuseppe Saragat del 1946
  • un testo del divulgatore Piero Bianucci, dedicato alla comunicazione della scienza e alla scrittura chiara e comprensibile

Svolgimento della prova

La prova ha inizio alle 8:30 e dura sei ore. Durante lo svolgimento gli studenti devono dimostrare competenze linguistiche, capacità argomentative e spirito critico.

È consentito l’uso del dizionario della lingua italiana, mentre sono vietati dispositivi elettronici come smartphone, smartwatch e tablet, pena l’esclusione dall’esame.

Valutazione e crediti

Il punteggio massimo della prima prova è pari a 20 punti, così come per la seconda prova e il colloquio orale. Per il superamento della Maturità è necessario raggiungere almeno 60/100 sommando prove scritte, orale e crediti scolastici.

Regole e divieti

Il Ministero ribadisce il divieto assoluto di utilizzo di dispositivi elettronici durante le prove. La violazione comporta la possibile esclusione dall’esame di Stato.

Tra le regole più rigide:

  • divieto di cellulari e smartwatch
  • disattivazione della rete internet nelle scuole
  • controlli durante lo svolgimento delle prove

Un esame simbolo del percorso scolastico

La Maturità 2026 rappresenta un momento decisivo per gli studenti italiani, chiamati a dimostrare non solo conoscenze, ma anche capacità di analisi, scrittura e riflessione critica su temi di attualità e letteratura.