venerdì 5 giugno 2026

Jazz Open. MODENA

 


Centri Musicali Estivi per bambini. Scuola di Muscia di Fiesole

 

Centri musicali estivi

Foto Centri musicali estivi

Centri estivi musicali per bambini dai 5 agli 11 anni

Aperti a tutti i bambini e ragazzi di età compresa tra i 5 e gli 11 anni, i Centri estivi sono

laboratori di orientamento musicale, appositamente strutturati in modo da consentire

 ai partecipanti un felice incontro con il mondo della musica: esperienza fondamentale

 perché nasca nei bambini e nei ragazzi il desiderio di avvicinarsi allo studio di un’arte

 altamente formativa, quale è la musica. Nei giorni del corso, gli iscritti potranno conoscere

 e sperimentare sotto la guida dei docenti della Scuola di Musica di Fiesole tutti gli strumenti

 musicali adatti alla loro età e i docenti potranno rilevare le diverse attitudini di ogni allievo

 per consigliare adeguatamente, a fine corso, le famiglie riguardo all’eventuale scelta di

 intraprendere lo studio di uno strumento.

Oltre alla sperimentazione degli strumenti, gli iscritti parteciperanno alle lezioni di canto corale,

 un’esperienza di arricchimento non solo dal punto di vista musicale, ma anche da quello della

 socializzazione: i bambini e i ragazzi impareranno a stare insieme in modo costruttivo e

 gratificante.

 I Laboratori di Orientamento Musicale sono pertanto da considerare anche un valido

 momento di crescita, indipendentemente dalla futura scelta in campo musicale

 che il bambino potrà fare.

Parigi. Pont Neuf, il più antico ponte sulla Senna trasformato in una caverna di pietra

 

 Nel cuore di Parigi il più antico ponte della città si è trasformato in una gigantesca caverna di pietra. È l'ultima installazione dell'artista francese JR, che dal 6 fino al 28 giugno riveste il celebre Pont Neuf con una struttura gonfiabile lunga circa 120 metri e stampata con un effetto trompe-l'oeil che riproduce pareti rocciose.L'opera, intitolata "La Caverne du Pont Neuf", rende omaggio ai quarant'anni di "The Pont Neuf Wrapped", l'intervento con cui nel 1985 Christo e Jeanne-Claude avvolsero il ponte sotto enormi teli.A differenza di quell'opera storica, JR non nasconde il monumento ma ne modifica la percezione, trasformando gli archi in una grande grotta artificiale.La scelta della caverna richiama il sottosuolo di Parigi e le antiche cave di pietra calcarea da cui per secoli è stato estratto il materiale utilizzato per costruire gran parte degli edifici storici della capitale francese. Un omaggio alla storia nascosta della città, che emerge simbolicamente in superficie attraverso una delle sue opere pubbliche più spettacolari

Dialoghi di Federculture. Napoli, 3 luglio

 

'I DIALOGHI DI FEDERCULTURE'

CULTURA È VISIONE
Bilanci, patrimonio e prospettive

VENERDÌ 3 LUGLIO 2026 | ORE 10.45
FONDAZIONE BANCO DI NAPOLI
via dei Tribunali 213, Napoli

Federculture è lieta di invitare al secondo appuntamento con i 'Dialoghi di Federculture', in programma venerdì 3 luglio a Napoli 

L'incontro vedrà come momento centrale l’intervento di Daria Perrotta, Ragioniere Generale dello Stato, che svolgerà la Lectio Magistralis “Cultura è Visione: bilanci, patrimonio e prospettive", offrendo una riflessione sul rapporto tra gestione delle risorse pubbliche, valorizzazione del patrimonio culturale e capacità di costruire strategie per il futuro.

Il programma prevede, inoltre, i saluti istituzionali di Gaetano Manfredi, Sindaco di Napoli e Onofrio Cutaia, Assessore alla Cultura della Regione Campania. Seguirà l’introduzione di Francesco Spano, Direttore di Federculture. Dopo la lectio magistralis di Daria Perrotta, è previsto un contrappunto affidato a Orazio Abbamonte, Presidente della Fondazione Banco di Napoli. L’appuntamento si chiuderà con le conclusioni di Andrea Cancellato, Presidente di Federculture.

A seguire sarà possibile visitare ilCartastorie, Museo dell'Archivio Storico del Banco di Napoli.

"Cultura è Visione" si inserisce nel percorso dei 'Dialoghi di Federculture', avviato a dicembre 2025 con la lectio del Cardinale José Tolentino de Mendonça, e pensato per offrire agli Associati di Federculture - e non solo - momenti di approfondimento e riflessione sul ruolo della cultura nel costruire legami, appartenenza e orizzonti comuni, ma anche sul lavoro quotidiano nel settore, sulla missione sociale che lo ispira e sull’impegno condiviso nella cura del patrimonio culturale.

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Federculture
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giovedì 4 giugno 2026

Ue all'Italia 12,8 miliardi. Nona tranche del PNRR

 

L'Ue eroga all'Italia 12,8 miliardi per il Pnrr, è la nona tranche
L'Ue eroga all'Italia 12,8 miliardi per il Pnrr, è la nona tranche© Provided by ANSA

La Commissione europea ha erogato 12,8 miliardi di euro all'Italia, segnando il nono pagamento nell'ambito del Meccanismo per la ripresa e la resilienza (Pnrr). L'erogazione fa seguito alla nona richiesta di pagamento presentata dall'Italia il 30 dicembre 2025 e approvata dalla Commissione il 29 aprile 2026.

A seguito dell'approvazione da parte del Consiglio di procedere con questo versamento, la Commissione ha adottato una decisione di pagamento e ha sbloccato i fondi.

Il piano di ripresa e resilienza complessivo dell'Italia è finanziato con 194,4 miliardi di euro (71,8 miliardi di euro in sovvenzioni e 122,6 miliardi di euro in prestiti). Come per tutti gli Stati membri, i pagamenti all'Italia nell'ambito del Pnrr sono basati sui risultati e subordinati alla corretta attuazione del suo piano di ripresa e resilienza. Con questo nono pagamento, l'Italia raggiunge l'85% dei fondi stanziati per il proprio piano di ripresa e resilienza. (ANSA).

Trump ammette di aver definito Netaniahu 'pazzo' nel corso di una telefonata. SENTI CHI PARLA... e le elezioni di metà mandato si avvicinano

 

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha ammesso di aver definito "pazzo" il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu durante una recente telefonata tra i due leader. Trump ha confermato le indiscrezioni intervenendo nel podcast Pod Force One del New York Post, dichiarando: "Non direi arrabbiato. Ero un tantino contrariato dal suo continuo combattere con il Libano". I suoi commenti giungono dopo che l'Iran ha minacciato di sospendere i colloqui con gli Stati Uniti a causa dei continui attacchi di Israele in Libano. Il presidente ha comunque insistito sul fatto di avere un rapporto solido con Netanyahu, affermando: "Bibi mi piace molto. E ci lavoro molto bene insieme". In un'intervista con la CNBC, Netanyahu ha dichiarato che lui e Trump a volte hanno "disaccordi tattici", ma che in ultima analisi condividono "obiettivi comuni". Israele ha giurato di continuare a prendere di mira la milizia di Hezbollah, sostenuta dall'Iran, anche mentre i colloqui tra Stati Uniti e Iran proseguono, con l'Iran che insiste sul fatto che qualsiasi accordo di cessate il fuoco debba includere anche il Libano. Questo scontro è avvenuto mentre Trump sta valutando un accordo che estenderebbe il cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran e aprirebbe le discussioni sul futuro del programma nucleare di Teheran. Il presidente sta affrontando una crescente pressione per risolvere il conflitto e riaprire la rotta commerciale dello Stretto di Hormuz, poiché il rialzo dei prezzi dell'energia minaccia le prospettive dei repubblicani alle elezioni di metà mandato.

Wenders ritira dalla distribuzione il suo vecchio film 'Falso Movimento'(1975), dopo le qaccusa di Nastassja Kinski (da Sentire e Ascoltare, di Davide Cantire)

 

Wim Wenders rimuove il film “Falso movimento” dopo le accuse di Nastassja Kinski
Wim Wenders rimuove il film “Falso movimento” dopo le accuse di Nastassja Kinski

Wim Wenders alla fine ha ceduto e ha ritirato dalla distribuzione il suo film del 1975 Falso movimento, adducendo come motivo la controversa scena di nudo con l’attrice Nastassja Kinski, all’epoca tredicenne.

Kinski ha cercato per anni di convincere Wenders a modificare il film per tagliare la suddetta scena, in cui lei appare sdraiata sul letto, indossando solo le mutandine. Qui, il suo coprotagonista trentenne Rüdiger Vogler entra nella stanza, si spoglia rimanendo in mutande e si sdraia sopra di lei, schiaffeggiandola e poi accarezzandole il viso.

Anche se a 13 anni non ne sapevo molto, capivo già che qualcosa non andava”, aveva dichiarato Kinski in una recente intervista al quotidiano tedesco Süddeutsche Zeitung.

Mercoledì, la Fondazione Wim Wenders, che detiene i diritti del film, ha annunciato di aver ritirato Falso movimento dalla circolazione. “I partner di streaming, le emittenti televisive e i partner di distribuzione riceveranno istruzioni di interrompere l’accesso pubblico al film”, ha dichiarato l’organizzazione no profit in un comunicato.

Wenders non ha specificato se intende rimontare il film per rimuovere la scena controversa. Venerdì scorso, in occasione dei Premi del Cinema Tedesco, dove ha ricevuto un premio alla carriera, Wenders aveva affrontato la polemica. Nel suo discorso di ringraziamento, ha affermato che oggi non girerebbe quella scena e ha aggiunto di essere consapevole che mantenerla nel film continui a causare sofferenza a Kinski, un’attrice che, ha detto, “ammiravo profondamente e che ammiro ancora”. Dopo Falso movimento, Wenders e Kinski hanno continuato a collaborare all’acclamato Paris, Texas (1984), vincitore della Palma d’Oro, e a Così lontano così vicino (1993).