Pier Silvio Berlusconi risponde dopo la polemica sulla stradina allargata a Portofino. «Quella strada non è stata allargata né lo sarà mai», dice il numero 1 di Mediaset, intervenendo con una lettera al Secolo XIX sulle polemiche relative ai lavori in via San Sebastiano a Portofino, contestando la ricostruzione secondo cui servirebbero a favorire il passaggio dei Suv dei vip.
«Quanto ai Suv, semplicemente è un tema che non esiste. Non ci passano e mai ci passeranno», scrive l'amministratore delegato di Mfe-MediaForEurope. Il progetto del Comune, spiega, «prevede soltanto il ripristino di due piccole piazzole per consentire l'incrocio dei veicoli e un semaforo per il senso unico alternato, evitando manovre pericolose lungo la strada».
Sul monte, ricorda Berlusconi, vivono da generazioni famiglie portofinesi: «Gente che lavora, che manda i bambini a scuola e che ha il diritto di muoversi in sicurezza. Non si tratta - sottolinea - di garantire privilegi o favorire auto di lusso».
Nella lettera anche una riflessione più generale: «Mi piacerebbe vivere in un Paese nel quale possedere una qualunque auto di valore, una bella casa o aver raggiunto il successo non fosse considerato motivo di polemica e di invidia». L'impegno e l'impresa, aggiunge «generano ricchezza, opportunità e posti di lavoro. Naturalmente le regole valgono per tutti. Sempre. Ma non dovremmo trasformare il successo in una colpa né il benessere economico in uno sterile bersaglio polemico e populista».
Paura e repressione vengono sparse a piene mani, da nord a sud. A Bari ondata di perquisizioni e denunce contro giovani accusati di preparare per domani “saccheggi di negozi” in una chat Telegram pubblica. 7 i maggiorenni coinvolti, oltre a diversi minorenni. Pesantissime le ipotesi di reato…preventive: istigazione a delinquere finalizzata alla devastazione e saccheggio, con finalità di terrorismo, oltre a detenzione di armi, munizioni ed esplosivi. Scene analoghe a Padova, con 11 giovani – 8 minorenni – colpiti da Daspo e altri provvedimenti analoghi.