lunedì 20 aprile 2026

Al Bano in Russia per cantare e difende PutIn( da Fanpage.it) Lecciso non riesce più a trattenerlo a casa? Con lui c'è anche Pupo. L'altro eroe, poligamo di fatto, che ci rappresenta. Povera l'Itali ( P.A.)

 

Al Bano si dice pacifista ma torna in concerto in Russia e difende Putin: “In Ucraina ha difeso quello che doveva”

Al Bano è tornato un'altra volta in Russia per un concerto. E ogni volta che accade, il cantante di Cellino San Marco scatena polemiche. Il Paese di Putin, infatti, ha invaso l'Ucraina quattro anni fa, scatenando una guerra in Europa e di conseguenza sono scattate delle sanzioni nei suoi confronti. Sanzioni che non hanno mai messo in difficoltà il cantante, una delle voci più amate in Est Europa e in Russia, dove torna periodicamente, accolto da decine di migliaia di persone. Avviene lo stesso con un pugno di cantanti italiani che hanno trovato la loro fortuna a quelle latitudini, un altro, per esempio, è Pupo, anch'egli al centro di polemiche ogni volta che vola in Russia.

Lo schema si ripete, Al Bano viene invitato in Russia e i media gli chiedono conto di quello che sta succedendo in Ucraina e il cantante spiega che lui è un uomo di pace e va ovunque lo chiamano. E soprattutto arriva una dichiarazione su Putin. Questa volta Franco del Corriere della Sera gli ha chiesto se gli facesse più paura per le sorti mondiali il Presidente russo oppure quello degli Stati Uniti, Donald Trump e la risposta è stata scontata: "A me fanno paura i pazzi. Putin, secondo me, ha difeso quello che doveva difendere" ha detto, lanciandosi in un'analisi geopolitica.

Al Bano, infatti, ha raccontato la storia per cui per anni in Donbass russi e ucraini hanno convissuto felicemente finché questi ultimi non hanno cominciato a sparare addosso ai russi, scatenando la risposta di Putin: "E quindi i russi hanno fatto quello che hanno fatto" è il virgolettato riportato dal quotidiano milanese. Insomma, Al Bano difende la propaganda russa e si scaglia, piuttosto, contro Trump, più pazzo di Putin: "Ne fa una buona e quattro sbagliate: ora per lui ogni occasione è buona per scatenare la guerra". Il cantante, quindi, scende in campo per difendere le sue posizioni e la possibilità di tornare a cantare in un Paese dove difficilmente si può criticare il capo.

Il cantante, inoltre, continua a raccontarsi come un pacifista e a definire il lavoro del cantante come quello del dottore, impossibilitato a dire no quando viene chiamato. Senza rendersi conto dell'esagerazione, Al Bano si difende dalla domanda sul perché non sia andato a cantare in Ucraina da quando è cominciata la guerra, spiegando che è solo perché non lo chiamano, anzi lui ha anche ospitato una famiglia di profughi ucraini perché "sono super partes, sono anti-guerra, sono un pacifista nato e un messaggero di pace".

Questi suoi viaggi continui in Russia a cantare lo hanno portato, meno di un anno fa, a battibeccare pubblicamente anche con l'ex moglie, Romina Power. Al Bano, infatti, fu invitato a cantare e commise una gaffe: intervistato dal Tg1 cercò di giustificare la tranquillità del Paese di Putin sorprendendosi che non ci fossero bombe. "Tu accendi il televisore in Italia e sembra che qua bombe, cannoni da tutte le parti. A te risulta?" chiese il cantante alla giornalista che, infatti, gli rispose che la guerra non era lì. In quei giorni, Romina Power criticò la scelta di cantare "Felicità" in un paese in guerra e lui rispose piccato definendola una "coltellata mediatica" e spiegando che non canterebbe la canzone semplicemente perché non era stata invitata.

Insomma, chiedere ad Al Bano di prendere posizione contro l'invasione russa è inutile perché il cantante crede che non ci sia stata alcuna invasione, ma solo un'azione di difesa. I concerti in Russia sono troppo importanti per il cantante di Cellino, la fama in Est Europa è immensa per potersi permettere di criticare Putin e diventare persona non gradita. Nessuno nega il pacifismo di Al Bano, ma va anche dimostrato, se non con i fatti almeno con le parole e la difesa geopolitica di un attacco guerrafondaio non è la cosa più vicina all'idea di difesa della pace.

Chanel Totti. Figlia bella se una volta ci facessi conoscere il tuo cervello oltre che le tue mise - costosissime sempre come quelle di tua madre, cattiva maestra ed altrettanto volgari - i social non ti criticherebbero con altrettanta volgarità

 

“Pesi 100 chili”: Chanel Totti travolta dagli insulti, il personal trainer si infuria: “Curatevi”

Un semplice video promozionale per l’inaugurazione di una palestra si è trasformato in un’ondata di cattiveria gratuita contro Chanel Totti, figlia di Francesco Totti e Ilary Blasi. La giovane, attualmente sugli schermi con il reality Pechino Express, registrato mesi fa, è stata bersagliata da commenti offensivi e insulti sul suo aspetto fisico dopo aver pubblicato un video girato presso la palestra Monster Team 85.

Tra i commenti apparsi sui social, alcuni utenti hanno ironizzato suggerendo che Chanel frequentasse la palestra più per mangiare che per allenarsi. Altri si sono spinti oltre, attribuendole un peso di cento chili e lasciando commenti classisti come “Da come parla sembra la fruttivendola che ho sotto casa”, “Sembra una di quelle che lavorano nelle tintorie”. La violenza verbale non si è fermata qui: alcuni hater hanno coinvolto anche i genitori della ragazza, trasformando una semplice promozione in un’occasione per sfogare gratuitamente cattiveria.

A prendere le difese di Chanel è intervenuto pubblicamente il personal trainer Claudio Pallitto, compagno dell’attrice Micaela Ramazzotti e responsabile della palestra protagonista del video in questione. Pallitto ha pubblicato un video di risposta in cui ha denunciato senza mezzi termini l’accaduto:

“Da un semplice video fatto con Chanel dove si pubblicizzava la sala personal sono usciti fuori dei commenti vergognosi, di una violenza verbale immane verso una ragazza dolcissima, con un’anima bellissima, bella dentro e fuori”.

Il personal trainer ha poi sottolineato l’ipocrisia tipica dei cosiddetti leoni da tastiera: “Voi non la conoscete, ma magari se la vedete per strada siete i primi a chiederle un selfie. Anche quelli che hanno scritto quello che hanno scritto. Perché siete così? Perché vi nascondete dietro un social?”. Parole che evidenziano il paradosso di chi insulta online ma poi cerca il contatto con i personaggi famosi nella vita reale.

L’appello di Pallitto si è fatto ancora più diretto quando ha invitato gli hater a riflettere sulle conseguenze delle loro parole:

“Ma non si fa, questa violenza verbale è brutta, ma non avete qualcuno a cui volete bene? Una sorellina, una mamma, qualcuno veramente a cui volete bene? Immaginate se scrivessero a loro tutte quelle cose che avete scritto sotto a quel video”

Il personal trainer ha concluso il suo intervento con un invito esplicito a chi manifesta tale cattiveria: “Fatevi aiutare se avete questa cattiveria in vita, questa invidia, fatevi aiutare che non è normale”. Un messaggio chiaro che non minimizza il fenomeno del bullismo online, trattandolo come un problema serio che richiede un intervento e una riflessione profonda.

ANDREW LlOYD WEBBER sta cercando di guarire dall'alcolismo. Auguri

 

Andrew Lloyd Webber ha rivelato di essere un alcolista, ma in via di guarigione

Andrew Lloyd Webber ha parlato con il Times della sua dipendenza dall’alcol, dichiarando di aver intrapreso un percorso verso la sobrietà più di un anno fa. Il compositore settantottenne, che appartiene alla ristrettissima cerchia degli EGOT (i vincitori di EmmyGrammyOscar Tony), ha rivelato che il ricovero in una clinica di riabilitazione non avrebbe funzionato, ma di aver ottenuto dei risultati partecipando alle riunioni degli Alcolisti Anonimi.

«Sono un alcolista in via di guarigione», ha spiegato alla testata giornalistica. «Sedici mesi fa ho deciso di aver bisogno di aiuto ed è stata la cosa migliore che mi sia mai capitata». Sebbene avesse già parlato di aver smesso di bere nel 2015 e nel 2016, mentre produceva School of Rock Broadway, ha poi ricominciato a bere.«Stavo facendo quello che si chiama “fare tutto con le mani strette al muro”, senza alcun supporto, e ho iniziato a preoccuparmi di non essere creativo. E ho pensato: “Ma ho detto a tutti che non bevo”. Così ho iniziato a bere di nascosto».

Andrew Lloyd Webber parla dell’alcolismo: «Bevevo vodka per nascondere il problema»

Lloyd Webber, il cui spettacolo Cats: The Jellicle Ball è attualmente in scena a Broadway, ha detto di aver iniziato «una spirale discendente e circa 18 mesi fa la famiglia era in una situazione disperata», e ha aggiunto:«Mia moglie sentiva di non farcela più». «Quando bevi vino, non ti consideri… beh, gli alcolisti bevono superalcolici», ha affermato.«La cosa scioccante per me è stata rendermi conto che bevevo vodka per nascondere il problema».

«Sono fortunato che non sia successo niente di grave. Non ho avuto incidenti spaventosi. Ma poi inizi a pensare alle occasioni mancate», ha ammesso. «Pensavo di farla franca. Il fatto è che sono profondamente dispiaciuto e posso chiedere scusa solo alle persone se ho combinato un guaio». Riguardo alla partecipazione alle riunioni degli Alcolisti Anonimi, che ora frequenta quotidianamente, ha raccontato: «La gente mi diceva sempre: “Oh no, non ti piacerebbe”. E ti viene in mente l’idea che siano un mucchio di tossicodipendenti che arrivano dalla strada. Niente affatto. Quello che mi piace è che entri in una stanza e siamo tutti uguali. Ho stretto amicizie che non avrei mai pensato possibili». Quando gli è stato chiesto se avesse scritto qualcuno dei suoi musical mentre beveva, ha risposto: «Probabilmente non molti, ma mi vengono in mente un paio di canzoni di successo per le quali avevo sicuramente bevuto un bicchiere di vino e pensato: “Non male!”».