sabato 12 settembre 2026

Venezia. Mostra del Cinema. Serata conclusiva( da Quotidiano.Net)

 

È la serata dei vincitori

Ultimo giorno della 83ª Mostra del Cinema di Venezia con la cerimonia di premiazione in Sala Grande, condotta da Greta Scarano e Nicolas Maupas, in diretta dalle 20 su Raitre e in streaming su Raiplay (dalle 18.45 il red carpet con Rai Cultura sempre su RaiPlay). Prima della premiazione si esibirà la cantante Francesca Michielin (foto). Chiude, fuori concorso, il film di Giovanni Veronesi, Dio Ride, con Pierfrancesco Favino protagonista. Nel corso della serata, nelle altre sale, saranno riproposti i film vincitori dei maggiori premi: il Leone d’Oro, migliore regia, migliore opera prima, Premio del pubblico Armani Beauty per la sezione Venice Spotlight, miglior film e migliore regia per la sezione Orizzonti.

Bagnocavallo., Teatro Goldoni. 'LIbera La Musica'. Nuova stagione dell'Accademia Bizantina

 

Libera La Musica torna al Teatro Goldoni di Bagnacavallo con una nuova stagione di concerti e prove aperte, per continuare ad avvicinare un pubblico sempre più ampio e trasversale alla musica barocca e classica in modo diretto, accessibile e coinvolgente.

La rassegna, curata da Accademia Bizantina e Ottavio Dantone, inaugura il 16 settembre con una prova d'orchestra aperta al pubblico, e proseguirà fino ad aprile 2027: ecco tutte le date!

16 settembre 2026, 16:00

Prove d’orchestra:
Baroque Anatomy #2

Musiche di Bach, Telemann, Heinichen, Fasch, Scarlatti, Vivaldi


Ottavio Dantoneclavicembalo e direzione
Accademia Bizantina

La prova aperta si svolgerà dalle 16:00 e sarà soggetta a tutte le interruzioni e le riprese di un’ordinaria prova d’orchestra.

INFO & PRENOTAZIONI

17 ottobre 2026, 21:00

Oriens

L’attrazione dell’Oriente nella musica tra Seicento e Settecento
 

La Confraternita della Buona Musica

Alessandro Tampieriviolino, violino discordato
Valeria Montanariclavicembalo

INFO & BIGLIETTI

16 dicembre 2026, 21:00

Concerto per la Notte Santa

Musiche di Corelli, Valentini, Schiassi
 

Accademia Bizantina
Ottavio Dantone
clavicembalo e direzione

INFO & BIGLIETTI

27 marzo 2027, 21:00

Presumed Beethoven

Musiche di Beethoven, Mozart
 

Quartetto Alla Maniera Italiana

Giacomo Coletti
violino

Maria Grokhotovaviolino
Lorenzo Novelliviola
Anna Camporinivioloncello

INFO & BIGLIETTI

21 aprile 2027, 16:00

Prove d’orchestra:
Baroque Anatomy #1

Musiche di Bach, Vivaldi, Fasch


Ottavio Dantoneclavicembalo e direzione
Accademia Bizantina

La prova aperta si svolgerà dalle 16:00 e sarà soggetta a tutte le interruzioni e le riprese di un’ordinaria prova d’orchestra.

INFO & PRENOTAZIONI

Baroque Anatomy #5
 
In attesa di assistere alle prove aperte della registrazione del secondo volume, riascolta la nostra prima uscita discografica dedicata ai Concerti Brandeburghesi di J.S. Bach.

Lugano. Serata di Gala di 'Opera for Peace'. Teatro, questa sera

 

Concerto di gala

Opera for Peace Academy

Orchestra della Svizzera italiana / Kamal Khan



CHF 62–89

Apre la stagione il Gala lirico di Opera for Peace, esito della prima 

edizione luganese della Opera for Peace Academy, programma

 internazionale dedicato alla scoperta, al sostegno e alla valorizzazione

 degli artisti emergenti più promettenti del panorama lirico. Sul palco,

 dieci cantanti selezionati da tutto il mondo interpretano alcune delle

 pagine più amate del repertorio operistico, accompagnati 

dall’Orchestra della Svizzera italiana diretta da Kamal Khan.  

Fondata sulla convinzione che il talento debba poter emergere

 indipendentemente dall’origine geografica, dal contesto sociale o dalle

 possibilità economiche, Opera for Peace riunisce artisti e professionisti 

del settore in una rete internazionale di collaborazione e solidarietà.

 Attraverso alta formazione, mentoring e concrete opportunità professionali,

 l’organizzazione accompagna gli artisti emergenti verso una carriera

 internazionale, affinché possano diventare i protagonisti e i modelli di

 riferimento della prossima generazione, promuovendo il dialogo,

 l’inclusione e il potere dell’opera come linguaggio universale. 

Il concerto rappresenta il culmine di una settimana intensa di studio, 

confronto e crescita artistica. Un viaggio attraverso alcuni dei capolavori

 più amati del repertorio lirico, da Rossini a Verdi, da Bizet a Puccini,

 passando per Gounod, Wagner, Thomas e Strauss. Arie, duetti e pagine

 d’insieme mettono in luce la ricchezza espressiva dell’opera e il suo

 valore come spazio di dialogo, condivisione e incontro tra culture. 

Teatro San Carlo di Napoli Teatro Colon di Buenos Aires. Firmato accordo di collaborazione ( Rai Tgr, di Antonella Fracchiolla)

 

San Carlo e Teatro Colón, accordo tra Napoli e Buenos Aires

San Carlo e Teatro Colón, accordo tra Napoli e Buenos AiresTgr

Firmato in Argentina il protocollo di cooperazione tra i due prestigiosi teatri. Scambi di artisti, maestranze e produzioni comuni

Il Teatro Colón di Buenos Aires ha ospitato la firma dell’accordo quadro di cooperazione internazionale con il Teatro San Carlo di Napoli. L’intesa, siglata nell’ambito della missione imprenditoriale in Argentina e Brasile di Confindustria e ICE, rientra nel progetto Neapolis 2500 del Ministero degli Affari Esteri, nato per celebrare i 2.500 anni dalla fondazione di Napoli.

A sottoscrivere l’accordo il sovrintendente del San Carlo Fulvio Macciardi e il direttore generale del Colón Gerardo Grieco, alla presenza dei ministri degli Esteri e dell’Istruzione, del prefetto di Napoli Michele di Bari, presidente del Comitato Neapolis 2500, e di Marilù Faraone Mennella, vicepresidente del San Carlo e componente del Comitato.

Napoli ha celebrato i suoi 2.500 anni nel 2025, ma le iniziative proseguono anche quest’anno. Il protocollo, ha spiegato Macciardi, è il punto di partenza per costruire una rete di scambi tra artisti e maestranze, produzioni e progetti comuni, guardando anche al 2037, quando il San Carlo compirà trecento anni.

Tra i protagonisti della missione anche i giovani allievi dell’Accademia del San Carlo, che si sono esibiti a Buenos Aires e poi in Brasile, a San Paolo.

Roberto Gualtieri: riapre il Teatro Valle il prossimo 16 ottobre

 





Vanno avanti senza sosta i lavori di riqualificazione di uno dei teatri più belli e importanti di #Roma. Un intervento enorme e delicatissimo che sta riportando nuova vita a un luogo che il prossimo anno compirà 300 anni.

I lavori hanno riguardato il restauro conservativo della sala storica, l’eliminazione delle barriere architettoniche, la modernizzazione del palcoscenico e degli impianti tecnologici, fino alla realizzazione della nuova vasca antincendio. Un’opera complessa, necessaria per restituire alla città uno dei suoi spazi culturali più preziosi.

Per la riapertura abbiamo scelto di partire da una pagina straordinaria della storia del teatro italiano: il debutto di “Sei personaggi in cerca d’autore” di Luigi Pirandello, andato in scena proprio qui nel 1921.

Una serata diventata leggendaria: uno dei più clamorosi fiaschi del #teatroitaliano che, allo stesso tempo, segnò la nascita di un capolavoro assoluto della drammaturgia mondiale.

Sarà proprio quel debutto a inaugurare il Valle restaurato, con un racconto di e con Francesco Piccolo dedicato a quella incredibile notte di #teatro.

Non vediamo davvero l’ora di rialzare il sipario e restituire ai romani e al teatro italiano questo luogo unico.

Su Rita Pavone di Nino Rota (Pietro Acquafredda)

  Nel documentario presentato in questi giorni a Venezia su Nino Rota, interviene - ho letto - anche Rita Pavone che con il musicista ebbe una sola volta contatto, quando registrò la canzoni per  'Il giornalino di Gian Burrasca', miniserie tv firmata da Lina Wertmuller, andata in onda a cavallo fra il 1964 e 1965, fra cui la popolarissima Viva la pappa...

 Non ho visto il documentario e quindi non so cosa abbia detto la cantante di Nino Rota. Ma posso raccontare un episodio che riguarda proprio Rita Pavone e quell'incontro.

 Ero a Stazione Termini in partenza per le vacanze nella Puglia natia. Probabilmente  era l'estate del 1965, ed io avevo vent'anni, e studiavo ancora a Viterbo. Incontrai Nino Rota che conoscevo da tempo - la musica ci aveva fatti incontrare e conoscere all'Abbazia benedettina di Noci, dove il Conservatorio di Bari aveva organizzato dei Corsi di perfezionamento in Canto Gregoriano che frequentai - in compagnia di Domenico De Paoli, noto musicologo e suo amico.

 Ci sedemmo nello stesso scompartimento, affollatissimo - c'erano anche ragazzi. Nino Rota, sconosciuto ai più, tirò fuori dal suo borsone, che non abbandonava mai, fogli pentagrammati e si mise al lavoro. I ragazzi che gli sedevano di fronte erano incuriositi, dal signore che scriveva musica e così cominciò una chiacchierata.

 Naturalmente quando seppero che era l'autore delle musiche per Gian Burrasca, brillarono i loro occhi per la meraviglia, erano di fronte ad un musicista popolarissimo.

 Il discorso cadde naturalmente anche su Rita Pavone, popolarissima, certamente più popolare di Nino Rota. Il quale disse chiaramente - ricordo le parole una per una - che aveva dovuto lavorare molto per insegnarle quelle musiche e che lei 'stonava'. Sì, letteralmente: STONAVA.

 Fine del racconto. Il viaggio continuò; Lasciammo tutti Rota  lavorare, forse ci dicemmo altre cose; poi io scesi a Trinitapoli, Rota proseguì per Bari.

venerdì 11 settembre 2026

Se le agenzie non guardano al paese 'reale' con i loro 'ratings'. Ficth per l'Italia : BBB+

 

Fitch Ratings

L'agenzia di rating Fitch promuove la tenuta dei conti pubblici italiani, confermando il giudizio sul Paese a BBB+ con outlook stabile. Nel suo ultimo report, gli analisti evidenziano come la stabilità politica in corso stia fornendo un importante supporto al rating, accompagnata da una buona dinamica del mercato del lavoro. Secondo le stime dell'agenzia, l'Italia registrerà una crescita media dello 0,8% nel triennio compreso tra il 2026 e il 2028, pur in un contesto in cui il livello del debito pubblico continua a rimanere elevato.

La mossa su Bruxelles per energia e difesa

Proprio nel solco di questo quadro macroeconomico, il governo ha formalizzato alla Commissione Europea la richiesta di attivazione della clausola nazionale di salvaguardia (NEC) del nuovo Patto di Stabilità. La misura, illustrata dal ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti in Consiglio dei Ministri, punta a ricavare un margine di flessibilità di circa 36 miliardi complessivi per sostenere investimenti strategici:

14 miliardi per l'energia, pari allo 0,6% del PIL massimo cumulato fino al 2028, destinati a interventi su reti, rinnovabili, efficienza energetica e ricerca.

22 miliardi per la difesa, pari allo 0,9% del PIL, che verranno computati sulla base dell'aumento della spesa classificata nella funzione militare COFOG, ovvero controllata dall'Unione Europea su dati statistici comunitari e certificata, per l'Italia, dall'Istat.

I tempi della decisione UE e il nodo autorizzazioni

La Commissione UE ha confermato la ricezione della lettera — una delle sole due pervenute finora a Bruxelles insieme a quella della Grecia — e si appresta a un'esaminazione rapida. L'Esecutivo comunitario potrebbe formulare la propria raccomandazione al Consiglio in tempo per l'Ecofin del 9 ottobre.

Sul fronte interno, il Ministero dell'Ambiente registra un'accelerazione sulle autorizzazioni: nei primi otto mesi del 2026, la Commissione PNRR-PNIEC ha emesso 308 pareri di valutazione ambientale (oltre il 40% in più rispetto allo stesso periodo del 2025), sbloccando progetti sulle rinnovabili per circa 19,5 GW e 36 miliardi di investimenti.