domenica 9 agosto 2026

Torna la 'Notte della Taranta'. Festival itinerante nelle piazza del Salento

  ritmo ossessivo e catartico dei tamburelli torna a far tremare la terra salentina. La 29ª edizione de La Notte della Taranta si conferma uno dei festival di musica popolare più significativi d'Europa, un rituale collettivo capace di intrecciare memoria ancestrale, ricerca antropologica e contaminazione contemporanea.

Con il tema curatore Le vie del Mediterraneo, il festival itinerante (dal 30 luglio al 23 agosto 2026) trasforma venti piazze del Salento in veri e propri porti culturali, per poi culminare nell'ormai famoso Concertone di Melpignano.

Venti tappe, dalla Grecìa salentina al mare, da Lecce a Galatina: il viaggio musicale attraversa borghi, piazze e comunità, ogni concerto è una festa popolare dove pizzica, musica, danza e tradizione si rinnovano sotto il cielo stellato del Salento.

A dirigere l'Orchestra Popolare nel ruolo di Maestro Concertatore dell'edizione di quest'anno è il cantautore Ermal Meta. Una scelta dal forte valore simbolico: artista da sempre sensibile per la sua storia personale alle dinamiche dell'accoglienza, del viaggio e del dialogo transfrontaliero, Meta guida la rielaborazione dei canti tradizionali in chiave global.

La direzione coreografica è affidata a Fredy Franzutti, mentre il palco vede la partecipazione di numerosi ospiti, tra cui Alessandra Amoroso, Levante, Welo, Maria Mazzotta, Giulia Vecchio, Sayf e la cantante portoghese di fado Gisela João Gomes Remelho.

Il Mediterraneo non deve essere una frontiera, ma un ponte condiviso tra i popoli. La Notte della Taranta usa il linguaggio universale della musica per riaffermare speranza, rispetto e pluralità.
Massimo Bray, Presidente della Fondazione La Notte della Taranta- Intervista a La Gazzetta del Mezzogiorno

L'edizione 2026, partita già da qualche giorno, si distingue per un'attenzione particolare verso il patrimonio linguistico e sonoro del Sud, dando spazio alle sonorità in griko (con Ninfa Giannuzzi) e arbëreshë (con Salvatore Galeanda), oltre al dialogo speciale tra la cultura salentina e il canto a tenore sardo.

Durante il viaggio sarà consegnato un riconoscimento speciale a Peppe Barra, custode e innovatore della canzone e del teatro popolare meridionale.

E poiché le tradizioni devono essere sì custodite ma anche tramandate, ampio risalto è dato ai giovani talenti dell'Orchestra Da Vinci e ai nuovi progetti vincitori del Bando Opera Prima.

Il Festival Itinerante è un progetto culturale della Fondazione La Notte della Taranta sostenuto da Regione Puglia e Ministero della Cultura, in collaborazione con l’Unione dei Comuni della Grecìa salentina e l’Istituto Diego Carpitella.

Tutti cantano 'Dio è morto' di Francesco Guccini

  Ho visto

La gente della mia età andare viaLungo le strade che non portano mai a nienteCercare il sogno che conduce alla pazziaNella ricerca di qualcosa che non trovanoNel mondo che hanno già, dentro alle notti che dal vino son bagnateLungo le strade da pastiglie trasformateDentro le nuvole di fumo del mondo fatto di cittàEssere contro ad ingoiare la nostra stanca civiltàE un dio che è mortoAi bordi delle strade, dio è mortoNelle auto prese a rate, dio è mortoNei miti dell'estate, dio è morto
Mi han dettoChe questa mia generazione ormai non credeIn ciò che spesso han mascherato con la fedeNei miti eterni della patria o dell'eroePerchè è venuto ormai il momento di negareTutto ciò che è falsità, le fedi fatte di abitudine e pauraUna politica che è solo far carrieraIl perbenismo interessato, la dignità fatta di vuotoL'ipocrisia di chi sta sempre con la ragione e mai col tortoE un dio che è mortoNei campi di sterminio, dio è mortoCoi miti della razza, dio è mortoCon gli odi di partito, dio è morto
Ma pensoChe questa mia generazione è preparataA un mondo nuovo e a una speranza appena nataAd un futuro che ha già in manoA una rivolta senza armiPerchè noi tutti ormai sappiamoChe se dio muore è per tre giorni e poi risorgeIn ciò che noi crediamo, dio è risortoIn ciò che noi vogliamo, dio è risortoNel mondo che faremo, dio è risorto

Molfetta. Orchestra Filarmonica Pugliese. Martedì 11 agosto

 


Macerata, Sferisterio. Programma 2027 Macerata Opera Festival. Dal17 luglio all'8 agosto

 

                   Puccini, Verdi e Donizetti

TOSCA

Opera lirica in tre atti di Giacomo Puccini su libretto di Giuseppe Giacosa e Luigi Illica

Nuova coproduzione del Macerata Opera Festival e Fondazione Pergolesi Spontini

Regia Tomer Zvulun

Direttore Ramón Tebar

L'ELISIR D’AMORE

Opera lirica in due atti di Gaetano Donizetti su libretto di Felice Romani

Regia Damiano Michieletto

Direttore Corrado Rovaris

LA TRAVIATA

Opera lirica in tre atti di Giuseppe Verdi su libretto di Francesco Maria Piave

Regia Henning Brockhaus

Direttore Lü Jia

Festeggiando i sold out dell'edizione 2026, grazie soprattutto al Barbiere di Siviglia e Carmina Burana, il Macerata Opera Festival annuncia i titoli dell’edizione 2027, che si svolgerà dal 17 luglio al 8 agosto e proporrà Tosca di Puccini in nuova coproduzione con Fondazione Pergolesi Spontini, affidata al regista Tomer Zvulum con la direzione di RamónTebar; quindi L'elisir d’Amore di Donizetti a firma Damiano Michieletto con la bacchetta di Corrado Rovaris ed infine il grande classico internazionale detto “La traviata degli Specchi” a firma di Henning Brockhaus e con il podio di Lü Jia.

Si conferma anche quest’anno l’annuncio del cartellone 2027 ad edizione in corso del Macerata Opera Festival, in un anno particolarmente felice per affluenza del pubblico internazionale, successo delle produzioni e partecipazione dei media da tutto il mondo, a confermare una precisa strategia di ritorno dell’opera allo Sferisterio nel calendario dei grandi appassionati e del turismo culturale. E mentre è sempre più difficile trovare gli ultimi biglietti per il week end di chiusura, viene annunciata l’edizione 2027 che dal 17 luglio al 8 agosto proporrà tre titoli d’opera tra i più amati.

Il 63esimo Macerata Opera Festival aprirà dunque in coproduzione con Fondazione Pergolesi Spontini presentando un nuovo allestimento di Tosca di Puccini, firmato dal regista Tomer Zvulum, direttore generale e artistico dell’Opera di Atlanta, nonché spesso ospite dei principali teatri americani a partire dal Metropolitan di New York. Sul podio della FORM Ramón Tebar, che debutta quest’anno coi Carmina Burana in Sferisterio dopo una lunga carriera internazionale ospite dei migliori teatri e che dirigerà La bohème al Met a settembre.

Si proseguirà poi con L'elisir d’amore di Donizetti nella fortunatissima coproduzione con Palau de les Arts Reina Sofía di Valencia e Teatro Real di Madrid, firmata da Damiano Michieletto nel 2018. Fresca, estiva e coloratissima, essa ha inanellato da allora continui successi e lodi sia nelle riprese al chiuso, sia nella versione open air preparata appositamente per lo Sferisterio. Alla direzione musicale Corrado Rovaris, direttore musicale della Philadelphia Opera Company dal 2005 e regolarmente ospite delle migliori stagioni internazionali.

Infine gran chiusa con uno dei gioielli dello Sferisterio, quella ormai celebre “Traviata degli Specchi” che dal ’92 ad oggi ha contato in tutto il mondo oltre 50 riallestimenti, superando le 100 repliche e posizionandosi dunque tra i cinque spettacoli d’opera più visti nel globo insieme a capisaldi quali La bohème di Zeffirelli al Metropolitan e l’Aida, sempre di Zeffirelli, in Arena di Verona. Il capolavoro del regista tedesco Henning Brockhaus e del geniale scenografo Josef Svoboda vedrà sul podio un importante debutto dall’estremo oriente con il cinese Lü Jia, direttore artistico del National Centre for the Performing Arts (NCPA) e direttore musicale della China NCPA Orchestra.

La biglietteria verrà aperta in autunno, mentre i cast verranno annunciati entro l’anno corrente.

sabato 8 agosto 2026

Galatina. Festival organistico del Salento. Concerto sull'organo del Cinquecento :1558 (il più antico della Puglia)

 

Festival organistico del Salento a Santa Caterina d'Alessandria a Galatina: concerto di Olga Pashchenko


Sullo straordinario organo cinquecentesco di scuola napoletana, costruito nel 1558 e restaurato da Paolo Tollari, proporrà il recital Toccate, Battaglie e Ciaccone, dedicato ai capolavori di Bernardo Storace e Girolamo Frescobaldi. Un programma che attraversa la grande tradizione tastieristica italiana del Seicento tra toccate, ciaccone, romanesche e variazioni, valorizzando tutte le potenzialità espressive di uno degli organi storici più antichi e preziosi della Puglia.



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Festival organistico del Salento a Santa Caterina d'Alessandria a Galatina: concerto di Olga Pashchenko
https://www.lecceprima.it/eventi/concerti/festival-organistico-del-salento-a-galatina-nello-scrigno-di-santa-caterina-d-alessandria-concerto-di-olga-pashchenko-olga-pashchenko-14974848.html
© LeccePrima

Villa Verdi. Restauro e valorizzazione. Trovati i fondi: 6,5 milioni di Euro ( da IL Piacenza)

 

Restauro e valorizzazione di Villa Verdi, sbloccati 6,5 milioni di euro

Il ministro Foti: «Un altro passo decisivo verso il recupero di un patrimonio della cultura italiana»

«L’assenso del Ministero dell’Economia e delle Finanze al decreto del Ministero della Cultura che destina 6,5 milioni di euro al completo restauro e alla valorizzazione di Villa Verdi rappresenta un nuovo e importante traguardo nel percorso di recupero della dimora del Maestro a Sant’Agata di Villanova».

Lo dichiara il Ministro per gli Affari europei, il Pnrr e le Politiche di coesione Tommaso Foti, commentando il parere favorevole espresso dal Mef sul provvedimento del Ministero della Cultura. Le risorse sono inserite nel Programma Grandi Progetti Beni Culturali 2025-2027 e sono destinate agli interventi necessari per restituire piena fruibilità e valorizzazione alla storica residenza verdiana.

«È una notizia che accolgo con particolare soddisfazione – prosegue Foti – perché il futuro di Villa Verdi è un obiettivo per il quale mi sono speso con continuità, prima nel mio ruolo di Capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera dei Deputati e successivamente come Ministro. Parliamo di un bene che non appartiene soltanto al territorio piacentino o emiliano, ma alla storia culturale e musicale dell’Italia e del mondo. Giuseppe Verdi rappresenta una parte essenziale della nostra identità nazionale e la sua casa deve tornare ad essere custodita, valorizzata e resa pienamente accessibile».

Lo Stato aveva acquisito Villa Verdi alla fine del 2024, con l’immissione in possesso avvenuta nel febbraio 2025. Il programma di recupero prevede, tra gli interventi principali, il consolidamento edilizio e strutturale del complesso, l’ammodernamento degli impianti e dei sistemi di controllo microclimatico, il restauro degli arredi e dei beni storici appartenuti a Giuseppe Verdi e il recupero del parco storico e del giardino romantico.

«Dopo l’acquisizione pubblica del bene e lo stanziamento delle risorse da parte del Ministero della Cultura, il parere favorevole del Mef costituisce un ulteriore passaggio sostanziale. Ora occorre che l’iter amministrativo continui senza rallentamenti sino al completamento degli adempimenti ancora necessari e all’avvio concreto degli interventi».

«Continuerò quindi a seguire personalmente e con la massima attenzione l’evoluzione della procedura, come ho fatto fino ad oggi, affinché ogni passaggio possa essere compiuto con la necessaria rapidità. Il risultato raggiunto è importante, ma l’obiettivo finale resta uno solo: vedere Villa Verdi restaurata, valorizzata e finalmente restituita alla piena fruizione dei cittadini, degli studiosi e degli appassionati provenienti da tutto il mondo», conclude il Ministro Foti.



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Restauro e valorizzazione di Villa Verdi, sbloccati 6,5 milioni di euro
https://www.ilpiacenza.it/attualita/auto-salvato-il-7-08-26-20-14.html
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venerdì 7 agosto 2026

Dalla Puglia a Berlino, dopo Vienna, con onore, l'AYSO: Accademia Youth Symphony Orchestra di Bari

  Accademia Youth Symphony Orchestra di Bari torna a rappresentare l’Italia dei giovani talenti musicali partecipando per la prima volta al Festival Young Euro Classic 2026 di Berlino il 16 agosto, dopo aver sorpreso il mondo vincendo per due anni consecutivi il Primo Premio al Summa cum Laude Festival di Vienna, quindi nel ‘25 il Golden Award al World Orchestra Festival sempre a Vienna, dimostrando come anche una giovane realtà del Sud Italia possa stupire per eccellenza proprio nel cuore togato del grande sinfonismo europeo. L’appuntamento corona la tournée che toccherà anche Bari e Lugano.

12 agosto, ore 20:30, Teatro Kursaal Santalucia - Bari
14 agosto, ore 20:30, Festival Ceresio Estate, Lugano (Collina d’oro)
16 agosto, ore 19:00, Konzerthaus Berlino, Festival Young Euro Classic
Nata in seno ad OrchestrAcademy, organizzazione no profit attiva da oltre sette anni nel campo della formazione musicale avanzata e basata su un innovativo modello inclusivo, democratico, gratuito ed internazionale, pensato per aiutare i ragazzi nell’inserimento nel mondo del lavoro, AYSO Orchestra - Accademia Youth Symphony Orchestra – è stata a lungo un progetto virtuoso ed efficace ma conosciuto solo nell’ambito degli addetti ai lavori e nel proprio territorio. Fondata e guidata dalla direttrice artistica e musicale Teresa Satalino, vera agit prop del patrimonio umano italiano, AYSO Orchestra ha sfidato per la prima volta la propria marginalità territoriale nel 2023 e con coraggio e intraprendenza è partita alla volta di Vienna, dove contro ogni previsione e sfidando eccellenze internazionali, ha sorprendentemente vinto per due anni consecutivi, nel ’24 e ’25, il prestigioso Primo Premio al Summa cum Laude Festival. Da allora ha continuato ad inanellare premi di altissimo profilo, come nel ’25 il Golden Award al World Orchestra Festival sempre a Vienna, ed ha avuto così l’occasione di esibirsi in alcune delle sale simbolo della grande civiltà musicale europea, come Musikverein, Smetana Hall, la sede parigina di UNESCO e quest’anno finalmente nel cuore più prestigioso del sinfonismo mondiale, partecipando per la prima volta al Festival Young Euro Classic, in programma dal 31 luglio al 16 agosto al Konzerthaus di Berlino. Il festival infatti – sostenuto da personalità artistiche del calibro di Daniel Barenboim, Iván Fischer e Gidon Kremer - riunisce ogni anno ensemble giovanili provenienti da tutto il mondo e, nell’edizione 2026, presenterà orchestre come il Bundesjugendorchester, la European Union Youth Orchestra, la National Youth Orchestra of the United States of America, e la Sommerakademie der Wiener Philharmoniker
Per l’occasione del 16 agosto AYSO sarà diretta come sempre dalla sua fondatrice e direttrice artistica e musicale Teresa Satalino, alla guida dell’orchestra dal 2018, e si presenterà a Berlino con un organico di circa settanta musicisti under 28 provenienti da tutta Italia ma anche da diversi paesi del mondo, tra cui Giappone, Francia, Spagna e Lettonia, a dimostrazione che la fama internazionale di AYSO è cresciuta con rapidità ed efficacia, sviluppando parallelamente l’importante ruolo di ambasciatrice della nostra eccellenza, peraltro confermata dai costanti inviti in ambito di diplomazia culturale da parte delle nostre Ambasciate e Istituti Italiani di Cultura, fra cui Vienna, Praga, Parigi, Bruxelles e Bratislava. Dunque la partecipazione al prestigioso festival berlinese ribadisce AYSO come protagonista all’interno di un contesto di dialogo internazionale, che favorisce il confronto tra differenti tradizioni orchestrali e la collaborazione tra giovani interpreti provenienti da realtà culturali eterogenee.
Il programma musicale scelto dalla Satalino per il debutto berlinese propone poi un percorso dedicato all’immaginario italiano attraverso tradizione, viaggio, creatività contemporanea e paesaggio simbolico. La selezione dei brani riflette infatti un’idea di repertorio inteso come narrazione culturale, in cui opere di epoche e linguaggi diversi dialogano tra loro per restituire un’immagine plurale dell’Italia.
L’Ouverture Scapino di William Walton apre il concerto evocando la commedia dell’arte; il Notturno op. 70 n. 1 di Giuseppe Martucci introduce la dimensione lirica italiana; il Capriccio italiano op. 45 di Pëtr Il’ič Čajkovskij offre una lettura luminosa e popolare dell’Italia, ispirata ai viaggi del compositore e alle suggestioni sonore raccolte durante il suo soggiorno nel Paese. La prospettiva contemporanea è affidata alla prima esecuzione assoluta di Ritual del compositore Domenico Turi, un brano che rielabora materiali legati ai rituali del Sud, alle cantilene arcaiche e alla dimensione ancestrale della cultura popolare italiana, trasformandoli in un linguaggio orchestrale stratificato e attuale. Il programma si conclude con Pini di Roma di Ottorino Respighi, in cui il paesaggio italiano assume una dimensione evocativa e simbolica attraverso una scrittura orchestrale di grande forza immaginativa. La scelta dell’impaginato riflette la linea artistica di AYSO, che si colloca nel solco del grande sinfonismo europeo, prediligendo organici ampi e una progettualità che affronta repertori complessi con un approccio rigoroso, coraggioso e orientato alla ricerca di nuovi confini espressivi. Teresa Satalino dichiara: «La partecipazione al Festival Young Euro Classic rappresenta una tappa importante nel percorso internazionale dell’orchestra. AYSO nasce per offrire ai giovani un ambiente di alta formazione sinfonica gratuito, inclusivo e competitivo a livello europeo, e questo invito conferma la solidità della nostra missione.».
Francesco Pollice, Presidente del CIDIM, afferma: «Siamo accanto a Teresa Satalino che con impegno, passione e alta professionalità è l’energico ed efficace motore dell’Orchestra AYSO, progetto di riconosciuto valore formativo ed artistico che merita di essere sostenuto. Il CIDIM apprezza l’originalità e qualità di AYSO ed è impegnato a promuoverne l’attività in Italia e all’estero.»
La presenza di AYSO al Festival Young Euro Classic rappresenta dunque un’importante occasione di confronto con alcune delle principali realtà giovanili internazionali e un momento significativo nel percorso dell’orchestra all’interno del panorama europeo, pur mantenendo salda la propria identità gratuita nata dall’esperienza di vita in un territorio del nostro paese dove accedere all’alta formazione è spesso ancora un doloroso privilegio, che esclude a priori molti talenti dalla possibilità di vero sviluppo delle proprie doti.
Il tour internazionale di AYSO è sostenuto da Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Ministero della Cultura – Fondo Nazionale dello Spettacolo dal Vivo, Regione Puglia, SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori, CIDIM – Comitato Nazionale Italiano Musica e dai sostenitori privati OVS, TopCon, Bruno Generators, Deda.Next, Vinella, Meit e dai partner tecnici Orienta, Lanit Tercom e l’Arancia. 
AYSO Orchestra, si è distinta sulla scena internazionale vincendo per due anni consecutivi il Primo Premio al Summa cum Laude Festival di Vienna e, nel luglio 2025, ha conseguito il Golden Award al World Orchestra Festival di Vienna. I musicisti di AYSO ha avuto l’onore di suonare in alcune delle sale più prestigiose d’Europa – dalla Golden Hall del Musikverein alla Konzerthaus di Vienna, dalla Smetana Hall di Praga alla Haydn Saal di Palazzo Esterházy – e di rappresentare l’Italia in contesti di alta diplomazia culturale presso le Ambasciate e gli Istituti Italiani di Cultura di Vienna, Praga, Parigi e Bruxelles, Bratislava fino alla performance presso la sede parigina dell’UNESCO.