sabato 14 febbraio 2026

Roma. Un Municipio, il Terzo, irresponsabile, assume drastica decisone a metà anno scolastico ( da Canale 10, di Marco Gasparini)

 

Asilo nido sfrattato alla Bufalotta dal III Municipio: la scuola ricorre d’urgenza al Tar

Asilo nido alla Bufalotta sfrattato dal III Municipio, per i genitori si tratta di un macroscopico errore ora al vaglio dei giudici amministrativi.

 

Un asilo nido sfrattato alla Bufalotta dal III Municipio ricorre d’urgenza al Tar del Lazio per ottenere la sospensiva del provvedimento in prima battuta e l’esame di merito della contesa in una successiva udienza.

Asilo nido sfrattato alla Bufalotta  dal III Municipio, per i genitori si tratta di un macroscopico errore ora al vaglio dei giudici amministrativi

La vicenda coinvolge il Parco dei Bambini Montessori che ospita un asilo nido convenzionato, uno privato e una scuola dell’infanzia privata, in via della Bufalotta 1017, tra i quartieri di Casal Boccone e la Cesarina periferia est della capitale.

L’istituto opera in quella zona della metropoli da 40 anni ma, nel mese di giugno dello scorso anno, è iniziata una lunga vicenda amministrativa nata da un esposto anonimo in cui si denunciavano problemi di igiene all’interno della struttura oltre a irregolarità urbanistiche derivanti da difformità attinenti alla planimetria e all’adeguatezza degli spazi dedicati alle attività didattiche.

Un fulmine a ciel sereno che, tuttavia, inizialmente non ha destato particolari preoccupazioni da parte della società che gestisce la scuola anche perché i controlli e le relative abilitazioni erano state sempre rinnovate nel corso del tempo, così come previsto dalle norme vigenti in materia.

La vicenda si è ingarbugliata cammin facendo dando luogo a un fitto e, persino eccessivo secondo i genitori dei bimbi, susseguirsi di verifiche e sopralluoghi sfociato in un botta e risposta tra la scuola e le amministrazioni coinvolte.

Tra la fine dell’anno scolastico e il mese di gennaio 2026 sono stati effettuati, almeno in parte, gli adeguamenti e le correzioni richieste dalla mano pubblica.

Subito dopo la chiusura per le vacanze natalizie i funzionari della Asl sono nuovamente intervenuti rilevando, oltre alle già evidenziate difformità planimetriche, una generica “sporcizia delle superfici” degli ambienti riservati ai bambini.

A nulla sono valse le spiegazioni addotte dalla scuola per spiegare che la presenza di terriccio riscontrata sui pavimenti era semplicemente dovuta al passaggio continuo degli alunni tra le aule e il giardino, frequentato anche d’inverno quando è più facile che le scarpine si sporchino portando terra anche all’interno dell’edificio.

Il paradosso kafkiano

La Asl ha, infatti, deciso che tutte le abilitazioni si dovevano intendere decadute, con la conseguenza che le famiglie dei 115 bambini sono state convocate d’urgenza dall’ufficio competente del III Municipio e avvisate del fatto che i figli dovevano essere trasferiti presso altre scuole del territorio.

Il provvedimento è stato così impugnato dalla scuola con un ricorso presentato al tribunale amministrativo per ottenerne la sospensione in vista della successiva discussione di merito della causa. L’udienza di terrà il prossimo 24 febbraio.

Secondo i genitori le strutture della scuola non corrono pericoli imminenti e seri che ne giustifichino la chiusura, come dimostrerebbe la totale assenza di certificazioni dei vigili del fuoco e della stessa Asl in tal senso.

I dubbi delle famiglie

Ci sono poi ulteriori valutazioni di opportunità. “Era davvero necessario effettuare decine di controlli nell’arco degli ultimi 7-8 mesi e costringere 115 bambini a trovare un’altra scuola proprio a tre mesi dalla fine dell’anno scolastico considerando, tra l’altro, l’avvenuto adeguamento ad alcune delle richieste avanzate dagli uffici?”, si chiedono i genitori sottolineando “l’importanza di rispettare le regole, ma anche le abnormi difficoltà che ne deriverebbero”.

Sembra uno dei classici casi in cui, questa volta, a partorire la montagna sia stato il topolino e non il contrario.

Un paradosso kafkiano che, sottolineano gli interessati, “per motivi tutti da dimostrare costringerebbe oltre cento famiglie ad attivarsi per trovare in tutta fretta un’alternativa di difficile praticabilità mettendo in crisi l’intero sistema scolastico del municipio per dare accoglienza a tutti i piccoli alunni” destinatari dello sfratto.

Nuovi sabotaggi sulla linea ferroviaria dell'alta velocità ( da Quotidiano Nazionale, di Alessandro D'Amato). Salvini: DELINQUENTI. Ma Salvini e Piantedosi sono INEFFICIENTI. trovino i delinquenti ( P.A.)

L’escalation dei sabotaggi

Danni all’alta velocità, treni in tilt. L’ombra dell’offensiva anarchica. .

Alcuni cavi danneggiati ieri dolosamente sulle linee ferroviarie dell’Alta Velocità

Alcuni cavi danneggiati ieri dolosamente sulle linee ferroviarie dell’Alta Velocità


Danni ai cunicoli e cavi bruciati sulla linea AV Roma-Napoli tra Salone e Labico. E altri cavi danneggiati più a nord, sulla Roma-Firenze tra Tiburtina e Settebagni. La Procura di Roma indaga sui sabotaggi dell’Alta Velocità: la pista dolosa appare evidente per i ritardi fino a 150 minuti dei treni, recuperati soltanto in serata dopo i rilievi degli investigatori e l’intervento di Rfi, mentre il vicepremier e ministro dei Trasporti, Matteo Salvini, parla di "odiosi atti criminali contro i lavoratori e contro l’Italia" e annuncia l’incremento dei controlli "per stanare questi delinquenti, sperando che nessuno minimizzi o giustifichi gesti criminali che mettono a rischio la vita delle persone".

IL SABOTAGGIO

I rilievi della Polfer e della Digos hanno interessato due danneggiamenti messi a segno poco prima dell’alba nella Capitale. Sulla Roma-Firenze, all’altezza di via di Villa Spada, è stato manomesso un pozzetto con i cavi della linea bruciati; un altro episodio si è verificato in via di Salone, sulla Roma-Napoli. Un terzo punto, tra Capena e Gallese, è finito sotto la lente ma potrebbe trattarsi di un guasto tecnico. Gli accertamenti hanno prodotto un’informativa per piazzale Clodio. I tecnici di Fs hanno riscontrato cunicoli scoperchiati contenenti i cavi che gestiscono la circolazione ferroviaria e la bruciatura degli stessi. La circolazione è stata completamente ripristinata all’ora di pranzo, ma le stazioni hanno registrato picchi di 140 minuti a Milano e 150 a Bologna, con deviazioni, cancellazioni e viaggiatori esasperati.

I PRECEDENTI

I sabotaggi ricordano quelli della settimana scorsa, con ordigni piazzati il primo giorno delle Olimpiadi Milano-Cortina. L’Alta Velocità che passa per Bologna e la linea adriatica sono oggetto di indagini delle procure di Pesaro e Bologna; le ipotesi di reato sono terrorismo e attentato ai trasporti. Un altro presunto danneggiamento doloso è stato registrato tra Lecco e Tirano, sulla linea verso le località olimpiche: aperto un fascicolo per disastro ferroviario causato da danneggiamento. L’azione di Pesaro è stata rivendicata sul blog “La Nemesi”, piattaforma di controinformazione anarchica e rivoluzionaria. Gli investigatori valutano un possibile collegamento tra gli episodi nell’ambito di una campagna lanciata con l’avvio dei Giochi.

LE REAZIONI

"Dopo Askatasuna e le violenze di Torino, Milano, Bologna, Roma, gravi attentati e sabotaggi delle ferrovie", dice il capogruppo di Forza Italia in Senato Maurizio Gasparri, invocando un intervento deciso della magistratura. "Se ci sono terroristi che cercano di colpire al cuore lo Stato, tutte le forze democratiche saranno unanimi nella condanna", afferma il deputato di FdI Giovanni Donzelli, mentre l’assessore ai Trasporti del Lazio Fabrizio Ghera parla del "gesto di un cretino che ha messo in difficoltà i pendolari". Il Pd, con Andrea Casu, esprime "totale condanna di ogni atto doloso" ma chiede al governo di fare piena luce. Intanto, su iniziativa della Direzione centrale della polizia di prevenzione, è stato innalzato il livello di vigilanza sulla rete ferroviaria con pattugliamenti rafforzati e monitoraggio dei nodi tecnici. Codacons annuncia azioni legali per ottenere risarcimenti a favore dei passeggeri coinvolti. 

Cremona. Stradivari Festival 2026. Programma ( da Cremona Oggi)

 

StradivariFestival 2026, al via la vendita degli abbonamenti. 10 concerti di alta qualità

Dal 31 marzo al 5 dicembre, il festival offre una serie di concerti con grandi artisti e opere inedite.

Sergej Krylov e la Lithuanian Chamber Orchestra (Credits: foto Salvo Liuzzi

Dieci concerti straordinari nel nome di Stradivari, dunque con diverse star del violino e degli strumenti ad arco, ma anche con proposte di respiro cameristico con programmi in cui autori di ieri e di oggi dialogano tra loro, cercando nella modernità il comune denominatore. Tutto ciò è STRADIVARIfestival 2026, la rassegna promossa da Museo del Violino e Unomedia con il sostegno di Fondazione Arvedi Buschini e MdV friends.

Mercoledì 11 febbraio inizia la vendita degli abbonamenti presso la biglietteria del Museo del Violino e su Vivaticket. Il prezzo per 10 concerti è di 200 Euro per i settori A/B/C/D/E/H/I e di 150 Euro per i settori F e G. Info: www.stradivarifestival.it

Si parte il 31 marzo all’Auditorium Giovanni Arvedi con sOtto Voci, l’originale Requiem di Mozart in riduzione per quartetto di voci e quartetto d’archi nell’interpretazione di Teatro delle Voci e Meta4 Quartet.

Il 27 aprile debutta a STRADIVARIfestival uno dei più acclamati violinisti del momento, Augustin Hadelich, in duo con il pianista Charles Owen.

Il 19 maggio il Concerto per Cremona con l’artista residente Sergej Krylov nella doppia veste di solista e direttore della Lithuanian Chamber Orchestra.

Il 29 settembre autori di fine Ottocento e inizio Novecento con la rinomata orchestra da camera Wiener Concert-Verein.

Il 10 ottobre originale percorso da Monteverdi ai Beatles con il controtenore Raffaele Pe, in veste anche di pianista, e il bassista Saturnino, noto anche per il suo rapporto di collaborazione con Jovanotti.

Il 17 ottobre quintetto di all star formato da Edicson Ruiz (contrabbasso), Rosanne Philippens (violino), Sara Ferrandez (viola), Alban Gerhardt (violoncello) e Thomas Hoppe (pianoforte); tra i brani in programma la celebre Trota di Schubert.

Il 7 novembre debutto al festival per il grande violinista Sergey Khachatryan (in duo con la sorella Lusine al pianoforte) e il 26 novembre debutto per la famosa violoncellista Sol Gabetta, in duo con Bertrand Chamayou al pianoforte. Gran finale il 5 dicembre quando sarà di scena il più famoso arpista del mondo, Xavier de Maistre, con al fianco la Camerata Vienna Milano.