A Torino il direttore editoriale del Giornale promette spazio al generale e critica la linea seguita finora dalla sua stessa testata.
Vittorio Feltri sceglie parole inequivocabili per manifestare il proprio sostegno a Roberto Vannacci. Arrivato a sorpresa al convegno sulla sicurezza organizzato a Torino, il direttore editoriale del Giornale prende il microfono e chiude il suo intervento con un netto: «Viva Vannacci».
È lo stesso generale ad accorgersi della presenza di Feltri mentre sta parlando. Vannacci interrompe l’intervento, gli va incontro e lo saluta: «Direttore». Poi la stretta di mano e il benvenuto: «È un piacere conoscerla».
Feltri entra subito nel merito del percorso politico del leader di Futuro Nazionale. «Mi è piaciuto tantissimo il suo libro», afferma, prima di lanciare una battuta destinata a pesare soprattutto nei rapporti con la Lega: «Si è magnato la Lega, ma non credo sia finito qui il pranzo».
Feltri: «Il mio giornale ha criticato in modo maldestro»
Il passaggio più significativo arriva subito dopo. Feltri non si limita a elogiare Vannacci, ma annuncia apertamente che intende seguirne il percorso e garantirgli spazio.
«Io personalmente garantirò di seguirlo, darò spazio», dice. Poi prende le distanze dalla linea tenuta finora dal Giornale: «Il mio giornale purtroppo ha criticato in modo maldestro, ma io personalmente darò una diversa linea».
Un intervento che assume un peso politico particolare anche perché Feltri è consigliere regionale della Lombardia eletto con Fratelli d’Italia. Lo Spiffero sottolinea proprio questo elemento, osservando come il sostegno pubblico a Vannacci arrivi mentre il generale sta costruendo il proprio movimento e definendo la strategia in vista dei prossimi appuntamenti elettorali.
Feltri insiste anche sulle capacità del generale: «Il generale ha la mano giusta anche per scrivere. Questo mi rincuora, perché chi sa scrivere sa anche agire». Poi torna sull’avanzata politica di Vannacci, descrivendo la Lega come un semplice «antipasto» e lasciando intendere che, a suo giudizio, il percorso del leader di Futuro Nazionale sia appena iniziato.
La conclusione cancella ogni possibile ambiguità sulla posizione scelta dal giornalista: «Viva Vannacci».

