mercoledì 4 novembre 2026

Zelensky: senza Europa al tavolo delle trattative non ci può essere pace stabile ( Italpress)

 

Zelensky a Berlino “Senza Europa al tavolo dei negoziati non può esserci pace stabile in Ucraina”. Merz convoca i Volenterosi per il 19 novembre

 Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky

ha indicato la sospensione degli attacchi alle infrastrutture energetiche, la sicurezza della navigazione nel Mar Nero e lo scambio dei prigionieri tra le priorità dei negoziati con Russia e Stati Uniti, previsti il 10 e 11 novembre ad Abu Dhabi. Durante la conferenza stampa congiunta con il cancelliere Friedrich Merz, al termine dell'incontro a Berlino, Zelensky ha ribadito che il confronto dovrà preparare un successivo vertice tra i leader, con il coinvolgimento dei Paesi europei.

"Non può esserci una pace stabile senza l'Europa al tavolo dei negoziati"

, ha dichiarato, sottolineando che

"senza stabilità, senza la certezza che domani non inizi una nuova guerra, una pace del genere sarebbe insicura".

Kiev intende proporre innanzitutto una tregua reciproca sugli attacchi alle infrastrutture energetiche e critiche, insieme a misure per garantire la navigazione nel Mar Nero e favorire uno scambio di prigionieri

"tutti per tutti"

. Zelensky ha inoltre annunciato che il 4 novembre delegazioni di Ucraina, Stati Uniti, Europa e Nato si incontreranno a Bruxelles per discutere di ricostruzione e garanzie di sicurezza.

"Ci aspettiamo che il lavoro svolto in questo formato e le nostre altre iniziative diplomatiche aprano la strada a un incontro trilaterale a livello di leader"

, ha spiegato. Il presidente ucraino ha escluso invece un incontro con Vladimir Putin a Mosca o un invito del leader russo a Kiev.

"Nel 2022 i russi sono venuti da noi senza essere invitati",

ha ricordato, insistendo sulla necessità di una cessazione delle ostilità prima di qualsiasi intesa politica.

"Un cessate il fuoco può avvenire anche senza bisogno di incontri",

ha osservato. Zelensky ha quindi richiamato il ruolo determinante degli Stati Uniti:

"Il presidente Trump ha influenza su Putin. L'America ha un'enorme influenza e il potere per spingere Putin nella giusta direzione

". Rivolgendosi ai partner europei, ha sollecitato una posizione più incisiva verso Mosca:

"L'Europa unita è diverse volte più forte della Russia"

, sostenendo che una piena applicazione delle sanzioni potrebbe aumentare la pressione sul Cremlino.

"Nessuno può parlare dell'Ucraina senza l'Ucraina, così come non si può parlare della sicurezza in Europa senza l'Europa"

, ha concluso.

MERZ CONVOCA PER IL 19 NOVEMBRE I VOLENTEROSI

Il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha convocato per il 19 novembre a Berlino i leader della Coalizione dei volenterosi per definire il sostegno all'Ucraina nel 2027, soprattutto sul piano militare.

"Ho invitato i rappresentanti della Coalizione dei volenterosi. Un gran numero di capi di Stato e di governo arriverà qui a Berlino",

ha annunciato durante la conferenza stampa con il presidente Volodymyr Zelensky. L'obiettivo sarà raggiungere

"importanti accordi sull'assistenza che continueremo a fornire nel 2027"

, con particolare attenzione alle forniture militari, dalle munizioni per gli F-16 ai sistemi di difesa aerea. Merz ha riconosciuto le difficoltà nelle consegne, ribadendo che la Germania non può sostenere da sola l'intero impegno:

"Tutti gli europei hanno una responsabilità, non solo i tedeschi".

Berlino intende inoltre destinare ulteriori 200 milioni di euro agli aiuti invernali e alla sicurezza energetica ucraina, un pacchetto ancora subordinato all'approvazione parlamentare.

"Continueremo a fornire il nostro aiuto finché questa guerra non sarà finita",

ha assicurato il cancelliere, rivolgendo poi l'attenzione ai negoziati tra Russia e Ucraina, mediati dagli Stati Uniti, previsti il 10 e 11 novembre ad Abu Dhabi.

"È importante che la Russia conduca finalmente negoziati seri su un cessate il fuoco e su un successivo accordo di pace. Finora non lo vedo",

Video correlato: Ucraina, Zelensky: «Invitare Putin a Kiev è inutile» (Il Mattino)

ha dichiarato, sottolineando che la Germania continuerà a sostenere ogni iniziativa diplomatica.

"Stiamo facendo ogni sforzo a tutti i livelli per portare questa guerra a una conclusione"

, ha aggiunto. Merz ha infine ribadito che qualsiasi discussione sul futuro dell'Ucraina dovrà necessariamente coinvolgere Kiev e i partner europei.

"È assolutamente inaccettabile, dal mio punto di vista, che Paesi terzi parlino del destino dell'Ucraina senza coinvolgere l'Ucraina",

ha affermato, riferendosi anche all'eventualità di un invito di Vladimir Putin al G20.

"E se l'Ucraina è al tavolo, anche l'Europa è al tavolo",

ha concluso. - foto IPA Agency - (ITALPRESS).

Il rapporto privilegiato Israele-Usa non c'è più dopo la sconfitta di Trump. La Destra israeliana reagisce ( Adnkronos, di Emmanuel Cazalè)

 

Israele, Ben Gvir: "Elezioni rubate, Shin Bet arresti tutti i leader dei partiti arabi"

Lapid: "Esito Midterm Usa esclude governo di unità nazionale con Netanyahu". Golan: "Se Netanyahu resta al potere a rischio rapporto con Usa"

Ben Gvir - (Ipa)
Ben Gvir - (Ipa)
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"Le elezioni sono state rubate qui nello Stato di Israele". Ad affermarlo, secondo quanto riferisce 'The Times of Israel', è il ministro della Sicurezza nazionale israeliano e leader del partito di estrema destra Otzma Yehudit, Ben Gvir, dopo che lo Shin Bet ha comunicato alla Commissione elettorale che le informazioni raccolte finora indicano che le operazioni per influenzare le elezioni hanno coinvolto "migliaia di persone e forse anche di più".

Ben Gvir, inoltre, ha chiesto al capo dell'agenzia David Zini di arrestare tutti i leader dei partiti arabi e interrogarli "nelle celle sotterranee dello Shin Bet", anche senza l'approvazione della procuratrice generale e ha chiesto inoltre l'immediata sospensione della certificazione dei risultati elettorali e della formazione di un governo.

Lapid: "Esito Midterm esclude governo unità nazionale con Netanyahu"

Il dibattito in Israele si concentra anche su risultati delle elezioni di Midterm negli Stati Uniti, che "hanno una conseguenza inattesa: eliminano qualsiasi possibilità di un governo di unità nazionale guidato da Netanyahu", ha scritto su X il leader dell'opposizione israeliana, Yair Lapid. "Israele non può permettersi che rimanga primo ministro" Benjamin Netanyahu, in quanto "mette in pericolo la nostra sicurezza, minaccia la nostra democrazia e devasterà la nostra reputazione nel mondo", ha scritto Lapid.

L'economista De Romanis: “Parola d'ordine autonomia su transizione green”

Golan dopo Midterm: "Se Netanyahu resta al potere a rischio rapporto con Usa"

Per il leader dei Democratici in Israele, Yair Golan, i risultati delle elezioni di Midterm negli Stati Uniti "mettono a nudo quanto Netanyahu sia diventato una figura tossica sia per i Democratici che per i Repubblicani". "Avverto che se Netanyahu e Ben-Gvir restassero al potere, Israele potrebbe essere soggetto a sanzioni internazionali, isolamento internazionale e uno scontro con gli Stati Uniti, il nostro amico e alleato più importante", ha scritto Golan su X, sottolineando che Israele ha bisogno di un governo che ripristini le relazioni diplomatiche e promuova gli accordi strategici.