venerdì 23 ottobre 2026

PIersilvio: In Italia c'è invidia per chi possiede macchine e case di lusso. Il successo non si perdona ( da Leggo) Forse, soprattutto quando il successo lo si è EREDITATO ( P.A.)

 

Berlusconi e la stradina allargata «per i suv dei vip», la risposta di Pier Silvio: «È falso. Invidia per chi ha auto di valore e belle case»© - licenza temporanea -

Pier Silvio Berlusconi risponde dopo la polemica sulla stradina allargata a Portofino. «Quella strada non è stata allargata né lo sarà mai», dice il numero 1 di Mediaset, intervenendo con una lettera al Secolo XIX sulle polemiche relative ai lavori in via San Sebastiano a Portofino, contestando la ricostruzione secondo cui servirebbero a favorire il passaggio dei Suv dei vip. 

«Quanto ai Suv, semplicemente è un tema che non esiste. Non ci passano e mai ci passeranno», scrive l'amministratore delegato di Mfe-MediaForEurope. Il progetto del Comune, spiega, «prevede soltanto il ripristino di due piccole piazzole per consentire l'incrocio dei veicoli e un semaforo per il senso unico alternato, evitando manovre pericolose lungo la strada».

Sul monte, ricorda Berlusconi, vivono da generazioni famiglie portofinesi: «Gente che lavora, che manda i bambini a scuola e che ha il diritto di muoversi in sicurezza. Non si tratta - sottolinea - di garantire privilegi o favorire auto di lusso».

Nella lettera anche una riflessione più generale: «Mi piacerebbe vivere in un Paese nel quale possedere una qualunque auto di valore, una bella casa o aver raggiunto il successo non fosse considerato motivo di polemica e di invidia». L'impegno e l'impresa, aggiunge «generano ricchezza, opportunità e posti di lavoro. Naturalmente le regole valgono per tutti. Sempre. Ma non dovremmo trasformare il successo in una colpa né il benessere economico in uno sterile bersaglio polemico e populista». 

Caccia ai minorenni. Perquisizioni in tutta Italia, dopo le manifestazioni e i disordini milanesi ( Radio Onda d'Urto)

 


Paura e repressione vengono sparse a piene mani, da nord a sud. A Bari ondata di perquisizioni e denunce contro giovani accusati di preparare per domani “saccheggi di negozi” in una chat Telegram pubblica. 7 i maggiorenni coinvolti, oltre a diversi minorenni. Pesantissime le ipotesi di reato…preventive: istigazione a delinquere finalizzata alla devastazione e saccheggio, con finalità di terrorismo, oltre a detenzione di armi, munizioni ed esplosivi. Scene analoghe a Padova, con 11 giovani – 8 minorenni – colpiti da Daspo e altri provvedimenti analoghi.

Bari e Padova sono anche tra le 18 città italiane al centro di un’ondata di perquisizioni delle digos, sulle manifestazioni del 17 e del 18 ottobre. 100 le persone nel mirino, di cui 51 minorenni. L’elenco è sterminato: oltre a Bari, le città coinvolte sono Arezzo, Bergamo, Bologna, Bolzano, Como, Firenze, Genova, Lodi, Napoli, Pescara, Cremona, Verbania, Aosta, Monza, Varese e Verona.

A Milano invece ondata di controlli tra Rozzano e Abbiategrasso, militarizzate per tutta la serata e notte. Identificate 312 persone, controllati 125 veicoli e 22 esercizi commerciali; 4 migranti, senza permesso, finiranno nei Cpr, i lager per Stato. Sempre a Milano si attendono i 500 parà della Folgore, ma è tensione nel governo sulle regole di ingaggio. ‘Potranno intervenire con droni e Lince’, dice Salvini ma Crosetto lamenta l’impossibilità di ‘usare spray urticante e taser’ e denuncia ‘gli attacchi di chi li vede come una concorrenza’, cioè i mal di pancia di carabinieri e polizia, mentre Mattarella firma il nuovo dl sicurezza che ipotizza di incarcerare un’intera generazione.

Le considerazioni dell’avv. Cesare Antetomaso, di Hub for Defenders, oggi in conferenza stampa contro gli attacchi già arrivati da destra contro questo nodo legale per i diritti dei manifestanti nato pochi giorni fa

A fronte dell’escalation di arresti di minorenni arrivati lo scorso fine settimana – 35, a quanto è dato sapere – c’è già chi va oltre al Dl Sicurezza; a Ferrara, la città dell’omicidio di Federico Aldrovandi per mano di 4 agenti di Polizia, il sindaco leghista Fabbri annuncia il non meglio definito “Nucleo ‘anti maranza’.

A livello nazionale invece il redivivo ministro della Giustizia Nordio vagheggia di “ampliare le carceri per gli under 18′, con l’ennesima torsione autoritaria dal sapore elettorale di un governo che, da quando è in carica – cioè dal 2022 – ha portato a un aumento del 40% dei minori incarcerati.

Kiev: in un solo giorno, 21 ottobre, sono morti 2250 soldati russi al fronte - rende noto lo Sato maggiore delle forze ucraine ( Adnkronos)

 

Ucraina, Kiev: "Morti in un solo giorno 2.250 soldati russi"


Sono morti al fronte in un solo giorno, ieri, 2.250 soldati russi, una cifra record. Lo rende noto lo stato maggiore delle forze di Kiev. Il bilancio complessivo dei militari russi uccisi in guerra dall’inizio dell’invasione su vasta scala dell’Ucraina da parte della Russia supera 1,57 milioni.  

Due giorni fa il presidente americano Donald Trump ha parlato delle recenti perdite nella guerra, affermando che l’Ucraina perde dai 25.000 ai 35.000 uomini ogni mese e che il conflitto avrebbe dovuto essere risolto molto tempo fa. 

“E’ Zelensky quello che deve far finire la guerra, deve fare un accordo, noi abbiamo dato più soldi all’Ucraina che a chiunque altro e non abbiamo avuto niente”, ha detto Trump durante una conferenza stampa alla Casa Bianca, aggiungendo che se il presidente ucraino non fa un accordo sarà peggio “perché la Russia è un Paese grande” e le sue conquiste in Ucraina sono sempre più ampie. 

Zelensky ha invece affermato che le forze ucraine hanno riconquistato più territorio di quanto ne abbiano occupato le forze russe quest’autunno. “Stiamo vedendo risultati sul fronte”, ha detto il presidente ucraino in un suo videomessaggio serale. Le forze armate ucraine stanno sventando i tentativi russi di lanciare attacchi a Dobropillia, città nella regione di Donetsk, e al contempo difendono le proprie posizioni a Kharkiv e Zaporizhzhia, ha sottolineato, aggiungendo che “il fronte è forte”. “La tendenza di quest’anno continua – ha affermato Zelensky – Dall’inizio dell’autunno, i nostri soldati hanno liberato più territorio di quanto i russi siano riusciti a conquistare. Lo stesso è accaduto in altri momenti di quest’anno”. 

Nordio propone di ampliare le carceri minorili. Il FOLLE rimedio del ministro dopo i disordini e gli arresti alle manifestazioni studentesche (da Leggo)

 

Scontri Milano, Nordio: «Ampliare le carceri minorili». In 4 anni +40% ragazzi in cella© Ansa

«Ampliare le carceri minorili». Dopo i disordini degli ultimi giorni a Milano, Carlo Nordio rilancia il piano per aumentare i posti negli istituti penali per minorenni (Ipm), tra nuove strutture, ristrutturazioni e l'ipotesi di destinare ai più giovani alcuni spazi delle carceri per adulti. Una necessità, secondo il ministro della Giustizia, dettata anche dai numeri: dal 2022, i detenuti minorenni all'interno degli istituti sono aumentati del 40%, e il sistema è ormai «in sofferenza», come riconosce lo stesso Guardasigilli. Una linea che però divide la politica e le associazioni, che contestano il crescente ricorso al carcere per i ragazzi.

   

La linea del governo

Il governo va avanti sul progetto di ampliamento dei posti nei cosiddetti Ipm (gli istituti penali per minorenni) con la realizzazione di nuove strutture e il recupero di quelle fatiscenti. Nelle ultime ore, come da routine, si è svolta l'ennesima riunione a Via Arenula dove il tema è stato affrontato, anche alla luce dei fermi in piazza dopo i disordini degli ultimi giorni, che a Milano hanno riguardato per l'80% degli under 18 fino ai ragazzini appena adolescenti. «Una serie di arresti massicci nei confronti di minori non era mai avvenuta - riflette il ministro della Giustizia, Carlo Nordio - ma vi sono dei momenti in cui è necessario purtroppo spedire dietro le sbarre i violenti. E - sottolinea il Guardasigilli - il sistema carcerario minorile in questo momento è effettivamente in sofferenza». Il vertice nella sede del dicastero - uno dei vari che ciclicamente si susseguono - ha l'obiettivo di «cercare di risolvere questo problema, sia stanziando i pochi fondi che abbiamo per ampliare la capienza delle carceri giovanili, sia eventualmente per trovare degli accordi in modo che dei settori di carceri e di istituti penitenziari destinati ai maggiorenni possano essere invece destinati ai minori».

La situazione

Quest'ultima ipotesi era già stata sperimentata nel 2025 nel carcere di Bologna, dove all'epoca era stata istituita una sezione provvisoria per giovani tra i 21 e i 25 anni all'interno della Dozza per alleggerire la pressione sugli istituti minorili. I numeri sono effettivamente aumentati dall'inizio della legislatura, che soprattutto con il decreto Caivano ha aumentato il ricorso alla custodia cautelare in carcere e inasprito le pene. Ma c'è stato anche un consistente aumento dei reati commessi dai giovani in questi quattro anni, in cui si registra il +60% per il tentato omicidio e per l'utilizzo di armi, il +50% di atti di violenza in generale e il +30% di abusi sessuali. Tanto che dal 2022, quando i detenuti negli Ipm erano 280, si è passati ora a 570 giovani in cella. E sono poco oltre 600 i posti complessivi, distribuiti su 19 istituti. Intanto si procede con inaugurazioni - quest'anno a Rovigo - e ristrutturazioni - a L'Aquila e a Lecce - che finora hanno portato a cento nuovi posti negli istituti. Altri centocinquanta saranno pronti nei prossimi mesi a partire dall'ampliamento di Casal del Marmo e gli altri carceri dedicati, di Torino e Bologna.

Le proteste

Del parere opposto a questa linea è invece l'associazione Antigone, che denuncia: «ad agosto il 68,1% di chi era in Ipm non aveva una condanna definitiva e, più di uno su quattro, era in attesa di primo giudizio. Dunque una larghissima parte dei ragazzi si trova in un carcere come risultato di una politica che ha progressivamente allargato il ricorso alla risposta detentiva, anziché preservarne il carattere residuale», sostiene l'associazione facendo riferimento ai vari decreti approvati nel corso della legislatura. Anche il Pd parla di «deriva pericolosissima», visto che «dopo aver progressivamente smantellato il sistema della giustizia minorile, ora si arriva persino a ipotizzare di destinare ai minori spazi delle carceri per adulti». Anche per M5s si tratta di «una proposta folle» e Avs aggiunge: «toccando il tema degli adolescenti, il ministro si pone completamente fuori dallo spirito della Costituzione». E Più Europa sostiene: «con il decreto Caivano, Nordio ha riempito anche le carceri minorili che ormai sono sull'orlo del sovraffollamento».