venerdì 19 giugno 2026

Gravina di Puglia. Festival giovanile della Lirica ( da Bari Today)

 

Festival Giovanile della Lirica, Gravina in Puglia capitale del belcanto

    
DOVEIndirizzo non disponibileGravina in Puglia
QUANDODal 22/06/2026 al 07/08/2026Orario non disponibile
PREZZOPrezzo non disponibile
ALTRE INFORMAZIONI

Gravina in Puglia si prepara a vivere un’estate all’insegna della grande musica e della valorizzazione del patrimonio culturale con la quinta edizione del REMM – Festival Giovanile della Lirica | REsidenze Musicali Murgiane, in programma dal 22 giugno al 7 agosto 2026 sotto la prestigiosa direzione artistica di Katia Ricciarelli.

Promosso dall’Orchestra di Puglia e Basilicata, il Festival si conferma una delle più significative esperienze culturali del Mezzogiorno dedicate alla formazione dei giovani interpreti, alla produzione musicale e alla valorizzazione del patrimonio storico e paesaggistico del territorio.

Nel corso degli anni il REMM ha saputo costruire un’identità riconoscibile e originale, trasformando Gravina in Puglia in un laboratorio permanente nel quale la tradizione del melodramma incontra la contemporaneità e la musica diventa strumento di promozione culturale e turistica.

Per quasi due mesi, castelli, chiostri, complessi monumentali, fondazioni storiche e luoghi simbolo della città ospiteranno opere liriche, concerti sinfonici, spettacoli originali, seminari, masterclass e produzioni in prima assoluta, dando vita a un cartellone che intreccia repertorio, ricerca e innovazione.

La manifestazione si inaugurerà il 22 giugno presso il Complesso Monumentale di Santa Maria con una nuova produzione de “L’Elisir d’Amore” di Gaetano Donizetti, autentico gioiello del melodramma italiano. Sul palco giovani interpreti provenienti da percorsi di alta formazione artistica, accompagnati dai Solisti di Puglia e Basilicata e dal Coro Lirico Opera Studio 2.0, diretti da Alfredo Salvatore Stillo con la regia di Patrizia Di Paolo.

Il 25 giugno, nella suggestiva cornice del Castello Svevo, spazio a “Symphonic Tango”, un viaggio tra le passioni e le atmosfere della musica argentina. Protagonisti la violinista Anna Giusto, il bandoneonista Massimiliano Pitocco e il pianista Angelo Nigro, insieme all’Orchestra Sinfonica di Puglia e Basilicatadiretta da Giovanni Rinaldi e ai ballerini della Compagnia Apulia Tango.

Il 28 giugno, nell’Ex Monastero di Santa Sofia, il mezzosoprano Margherita Rotondi e il pianista Piero Rotolo presenteranno “Ardori maschili e femminili suadenze”, raffinato percorso vocale dedicato ai sentimenti e alle sfumature emotive dell’universo operistico e cameristico.

Il 3 luglio, nel Chiostro San Francesco, il Festival celebrerà i 180 anni dalla nascita di Francesco Paolo Tosticon “Tosti 180, la melodia dell’anima”, spettacolo in prima esecuzione che vedrà la partecipazione straordinaria di Katia Ricciarelli, omaggiando uno dei più importanti autori della romanza italiana.

Il 5 luglio, al Complesso Monumentale di Santa Maria, andrà in scena “Parola, canto, ricordo…”, prima esecuzione assoluta che intreccia narrazione e musica in un itinerario attraverso la grande tradizione operistica italiana. Interpreti Francesco Zingariello e Maria Grazia Zingariello, accompagnati al pianoforte da Francesco Nicolosi.

Il 9 luglio sarà la volta de “L’opera buffa e la tradizione mediterranea”, progetto che esplora il rapporto tra il teatro musicale italiano e la cultura popolare del Mediterraneo, con la regia di Alberto Zanetti.

Il 12 luglio, il Castello Svevo ospiterà “Omaggio ai Coldplay”, originale incontro tra linguaggio sinfonico e musica contemporanea. L’Orchestra da Camera Fiorentina diretta da Giuseppe Lanzetta proporrà una rilettura orchestrale delle più celebri pagine della band britannica.

Il 14 luglio, al Complesso Monumentale di Santa Maria, debutterà “Mediterraneo inCanto”, nuova produzione dedicata alle culture musicali che si affacciano sul Mare Nostrum, in un percorso che intreccia tradizioni popolari e sensibilità contemporanee, interpretate dalla voce del tenore Francesco Zingariello.

Il 16 luglio sarà presentata la prima esecuzione assoluta de “La voce dei Sassi”, spettacolo che unisce musica, narrazione e memoria collettiva. L’Orchestra Sinfonica di Puglia e Basilicata, diretta da Grazia Giusto, accompagnerà la voce recitante e cantante di Maria Grazia Zingariello. Musiche di Clemente Giusto.

Particolarmente attesa è la serata del 18 luglio, che vedrà il debutto assoluto de “Il Dono”, opera in un atto con musica della compositrice cinese Zhou Wenyu, libretto di Maria Grazia Zingariello e Filippo Olivieri e regia di Katia Ricciarelli. Una produzione che testimonia la crescente dimensione internazionale del Festival.

Il 20 luglio, al Castello Svevo, l’Orchestra Sinfonica 131 della Basilicata diretta da Marco Pierobon renderà omaggio a Miles Davis, figura leggendaria del jazz mondiale, in un concerto che attraversa le molteplici stagioni artistiche del grande trombettista americano.

Dal 20 al 29 luglio si svolgerà Opera’s Silk Road, progetto di scambio culturale tra Italia e Cina che comprende masterclass, seminari e attività formative rivolte ai giovani cantanti lirici.

Nell’ambito di questa sezione, il 21 luglio la Fondazione Santomasi ospiterà il seminario “Dalla Puglia all’Europa: itinerari, linguaggi e riforme del teatro musicale”, affidato ai musicologi Nicola Scardicchio e Giacomo Fornari. Nella stessa giornata, seguirà il concerto-seminario “Dal barocco al Novecento: voci pugliesi in scena”, dedicato alla valorizzazione del patrimonio compositivo regionale.

Il 22 luglio, nel Chiostro San Francesco, l’Apulia Cello Quartet presenterà “Fratres”, spettacolo in prima esecuzione che unisce musica e parola, con la partecipazione dell’attore Erminio Truncellito.

Il 23 luglio, nel Chiostro di Santa Sofia, il pubblico potrà assistere al Concerto Opera’s Silk Road, simbolo dell’incontro artistico tra Oriente e Occidente.

Il 25 luglio sarà dedicato alla tradizione popolare cinese, offrendo un’occasione di confronto tra culture musicali differenti ma accomunate dalla centralità della voce e della narrazione.

Il 26 luglio, nel Castello Svevo, debutterà “Confessioni di una Dama”, spettacolo liberamente ispirato a La Traviata di Giuseppe Verdi, con regia e testi di Rocco Anelli e direzione musicale di Francesco Zingariello.

Il 31 luglio, nello straordinario scenario del Ponte Acquedotto, il Quartetto Samarago proporrà “Smanie, sogni e nostalgie”, concerto dedicato ai sentimenti e alle suggestioni del repertorio cameristico.

Gran finale il 7 agosto, nell’Area Fiera San Giorgio, con una monumentale produzione di “Aida” di Giuseppe Verdi. Lo spettacolo coinvolgerà l’Orchestra Sinfonica di Puglia e Basilicata, le orchestre dei Conservatori di Matera e Bolzano, cori provenienti da Grecia, Malta e Lecce, il Coro Opera Studio 2.0 e il Balletto del Sud. Sul podio Emir Saul, con la regia di Katia Ricciarelli.

«Il REMM nasce da una convinzione semplice ma profonda: i giovani artisti hanno bisogno di occasioni concrete per crescere e confrontarsi con il pubblico», afferma Katia Ricciarelli. «Gravina è diventata negli anni un luogo di incontro e formazione che permette ai talenti emergenti di vivere un’autentica esperienza professionale»...


Roma. Teatro dell'Opera. Stagione 2026-27 ( Comunicato)

 12 nuove produzioni tra opera e danza, 11 titoli operistici, 2 opere in concerto, 7 balletti  e 4 eventi speciali 

The Rake’s progress inaugura  nel 2026. La clemenza di Tito nel 2027 e Don Carlos nel 2028 le prossime inaugurazioni dirette da Michele Mariotti

 

The Rake’s Progress di Stravinskij nella lettura scenica di Rafael R. Villalobos nel 2026. La clemenza di Tito di Mozart con la regia di Krzysztof Warlikowski nel 2027. Don Carlos di Verdi in cinque atti in francese firmato da Christof Loy nel 2028. Sono le tre inaugurazioni che segnano il percorso delle prossime stagioni del Teatro dell’Opera di Roma, tutte affidate al Direttore musicale Michele Mariotti.  Oltre a queste importanti novità, il cartellone 2026/27 presenta poi 12 nuove produzioni fra opera e danza, 11 titoli operistici, 2 opere in concerto, 7 balletti di cui uno della Scuola di Danza, 4 eventi speciali e 2 tournée del Corpo di Ballo diretto da Eleonora Abbagnato. Venti gli spettacoli in programma al Costanzi, quattro al Nazionale e uno al Teatro Valle nell’anno della sua riapertura. Una stagione che attraversa repertori, epoche e linguaggi diversi, accostando grandi classici, nuove produzioni, riscoperte e progetti rivolti alle nuove generazioni di artisti.

 

La stagione 2026/2027 del Teatro dell’Opera di Roma prende il titolo dal verso “il dolce suono mi colpì” di Lucia di Lammermoor e presenta un cartellone che invita il pubblico a lasciarsi attraversare dalla forza della musica e del teatro. Dalle inquietudini del Novecento di Stravinskij, Šostakovič, Bartók e Bernstein alle grandi pagine di Verdi, Donizetti, Puccini, Rossini e Giordano, passando per il Settecento di Gluck e la contemporaneità di Nicola Sani, l’Opera di Roma propone un viaggio tra capolavori del repertorio, nuove creazioni e attesi ritorni. Ad aprire la stagione il 27 novembre è The Rake’s Progress di Stravinskij, nuova produzione che segna il debutto all’Opera di Roma del regista Rafael R. Villalobos con Mariotti sul podio. Tra i grandi registi che tornano all’Opera di Roma Robert Carsen  con Iphigénie en Tauride di Gluck, Barrie Kosky con Una Lady Macbeth del distretto di Mzensk di Šostakovič e Mario Martone con una nuova Cenerentola al Teatro Valle. Importante debutto invece per Karole Armitage, che firma una nuova Lucia di Lammermoor. Come al debutto al Costanzi sono due giovani artisti italiani recentemente insigniti del Premio Abbiati: Daniele Menghini che firma un nuovo Trovatore e Andrea Bernard che mette in scena una nuova Rondine. Completano il programma le riprese di due spettacoli di grandi registi come Marco Bellocchio che ripropone l’Andrea Chénier di Giordano e Pier Luigi Pizzi che firma I due Foscari. Torna anche, nella doppia veste di regista e interprete, Luca Micheletti con una nuova produzione del Peter Pan di Bernstein presentato per la prima volta in Italia in forma scenica.

 

Costellano il cartellone alcune tra le più grandi voci di oggi, come quelle di Anna Netrebko che interpreta per la prima volta in Italia Il castello del principe Barbablù di Bartók e Cecilia Bartoli che festeggia i 40 anni di carriera al Costanzi, il teatro dove ha debuttato, con Il barbiere di Siviglia di Rossini. Entrambi gli spettacoli saranno proposti in data unica e in forma di concerto. Protagonisti sul palco del Costanzi anche Sonya Yoncheva, Marina Rebeka, Ermonela Jaho, Angela Meade, Ludovic Tézier, Brian Jagde, Francesco Meli, Vittorio Grigolo, Dave Monaco, Xabier Anduaga, Jennifer Larmore, Vasilisa Berzhanskaya, Ekaterine Semenchuk, Jessica Pratt, Lawrence Brownlee, Michele Pertusi, Daniela Barcellona, Alex Esposito e Nicola Alaimo. Accanto a Michele Mariotti altri importanti direttori come Juraj Valčuha, Henrik Nánási, Gianluca Capuano, Nicola Luisotti, Daniel Oren, Riccardo Frizza, Francesco Lanzillotta, Giacomo Sagripanti, Marco Angius e Alessandro De Marchi.

 

Ampio e articolato anche il cartellone dedicato alla danza, che spazia dal grande repertorio classico alle riletture dei maestri del Novecento, fino alle creazioni contemporanee, confermando la vocazione internazionale del Teatro. In programma firme di riferimento della coreografia come John Neumeier con la Terza sinfonia di Mahler, Wayne McGregor, Alexander Ekman e Nicolas Blanc nel trittico Motus, accanto a Benjamin Pech che apre la stagione con Il lago dei cigni. Torna inoltre Don Chisciotte di Minkus nella coreografia di Laurent Hilaire, mentre Jean-Guillaume Bart firma una nuova produzione di Raymonda. Completano il percorso dedicato alla creazione contemporanea le coreografie di Rafael Bonachela, Sharon Eyal e Diego Tortelli riunite nel trittico Echoes, che chiude la stagione della danza al Teatro Nazionale. Grandi nomi della danza mondiale quali Marianela Nuñez, Daniil Simkin, Fumi Kaneko, Vadim Muntagirov, Paul Marque e, per la prima volta sul palcoscenico del Costanzi, Alina Cojocaru.

Nelle rappresentazioni sono impegnati i complessi artistici dell’Opera di Roma, l’Orchestra, il Coro diretto da Ciro Visco e il Corpo di Ballo sotto la direzione di Eleonora Abbagnato.

L’immagine della stagione è stata affidata all’artista digitale Elena Manferdini, che lavora con l’intelligenza artificiale. Una scelta che approda a un’estetica capace di oscillare tra il realismo fotografico e la distorsione fantastica, trasportandoci in una dimensione che potremmo definire di ultra-realismo immaginifico.

 

Tre gli spettacoli ripresi da Rai CulturaThe Rake’s progress, La Cenerentola e Raymonda, trasmessi sui canali televisivi Rai. Radio3 segue in diretta tutte le prime dei titoli operistici al Costanzi.

 

ABBONAMENTI E BIGLIETTERIA

Campagna abbonamenti “Gran Teatro All Inclusive” e “Gran Teatro” dal 1° al 31 luglio 2026 e dal 1° al 26 settembre 2026.
Sottoscrizioni di altre forme di abbonamento dal 1° ottobre 2026.  I biglietti dei singoli spettacoli saranno in vendita a partire dall’8 ottobre 2026.

Meloni si rifà con i followers. Ne guadagna 100.000 dopo le offese del bullo americano

 

Meloni guadagna 100mila follower su Instagram dopo l'attacco di Trump, la svolta sui social dopo la risposta al tycoon
Meloni guadagna 100mila follower su Instagram dopo l'attacco di Trump, la svolta sui social dopo la risposta al tycoon© Social (Facebook etc)

Dopo gli ultimi attacchi del presidente Donald Trump a Giorgia Meloni, la premier guadagna nuovi follower. «Il suo account Instagram continua a raccogliere questa attenzione digitale che si trasforma in una nuova crescita dei follower: nelle ultime 24 ore, infatti l'account è cresciuto di altri 100 mila nuovi follower», segnala Arcadia mood.

L'attacco di Trump a Meloni

In una telefonata a La7 trasmessa da  'L'Aria che tira' con una interpretazione tradotta in italiano il presidente degli Stati Uniti ha parlato del suo incontro con la premier avvenuto in occasione del G7 a Evian: «Come sta il suo primo ministro? Probabilmente é contenta che io le abbia parlato, non ero obbligato a parlarle». Quando viene chiesto al Tycoon di raccontare l'incontro ha risposto «Non so cosa dirle, mi ha implorato di fare una foto con lei. Volevo una foto con me cosi tanto. L'avrei anche non fatta, ma mi ha fatto pena». 

La reazione della premier su Instagram

Nel giro di pochi minuti è arrivata la risposta della presidente del Consiglio. «Le dichiarazioni di Donald Trump sono totalmente inventate. Sono francamente allibita», ha scritto in un post su Instagram. «Io e l'Italia non imploriamo mai», ha aggiunto. Una cosa il presidente degli Stati Uniti Donald Trump «se la deve ricordare: io e l'Italia non imploriamo mai». In un video si è poi detta «dispiaciuta che Trump non abbia la stessa determinazione con i nemici dell'Occidente, i nemici degli Stati Uniti e con leadership con le quali invece si dimostra piu' accondiscendente».