
Si intitola «Inno alla Gioia» ed è la prima firmata dal nuovo Sovrintendente
Nazzareno Carusi
Si intitola “Inno alla Gioia” la prima Stagione firmata dal Sovrintendente Nazzareno Carusi al Teatro Petruzzelli di Bari. Un voluto omaggio al grande compositore Ludwig van Beethoven, di cui nel 2027 ricorrono i duecento anni dalla morte. “La Stagione 2027 del Teatro Petruzzelli – dichiara il Sovrintendente Carusi- ricorda nel motto Ludwig van Beethoven, a duecento anni dalla morte.
A presentare i nuovi cartelloni di Opera e Balletto e di Sinfonica e Cameristica della Fondazione Teatro Petruzzelli il Sindaco di Bari e Presidente dell’ente lirico pugliese Vito Leccese e il Sovrintendente Nazzareno Carusi. Otto titoli d’opera, un appuntamento dedicato alla grande danza, diciotto concerti in abbonamento, due concerti straordinarî e tante novità caratterizzeranno la nuova annata del politeama pugliese.
«La prima stagione del Teatro Petruzzelli affidata alla guida del sovrintendente Nazzareno Carusi – dichiara il Sindaco Vito Leccese- coincide con un appuntamento di straordinario valore simbolico: il bicentenario della morte di Ludwig van Beethoven. Non è un caso che il titolo scelto sia Inno alla Gioia, un omaggio al grande compositore e, al tempo stesso, un auspicio di speranza per un anno che si annuncia ricco di eventi e di emozioni. Dal nostro teatro più prestigioso, che negli ultimi anni ha saputo affermarsi sempre più come casa della cultura aperta e accogliente, rivolgiamo alla città e al territorio un invito alla partecipazione, alla scoperta e alla condivisione». «Sosteniamo con orgoglio il Teatro Petruzzelli – afferma Fabrizio Lingesso, Responsabile Marketing Fineco, sponsor principale della Fondazione Petruzzelli – proseguendo il nostro percorso al fianco di una delle più importanti realtà culturali italiane in un progetto di ampio respiro che si estenderà anche alle prossime stagioni. Per noi è un modo per rafforzare il legame con la città di Bari, dove Fineco rappresenta un importante punto di riferimento per le famiglie nella gestione del risparmio».
La campagna abbonamenti
La Campagna Abbonamenti alla Stagione d’Opera e di Balletto 2027 ed alla Stagione Sinfonica e Cameristica 2027 inizierà mercoledì primo luglio. Gli Abbonati alle Stagioni 2026 avranno diritto di prelazione dal primo luglio al 30 settembre e potranno rinnovare le loro tessere al Botteghino del Teatro (il Botteghino sarà chiuso per la pausa estiva dal 27 luglio al 23 agosto).
La Stagione d’Opera e Balletto illustrata dal Sovrintendente Carusi
La Stagione d’Opera e Balletto si apre con la nuova produzione e prima esecuzione moderna di Zenobia, prima opera seria di Niccolò Piccinni, su libretto di Pietro Metastasio, del 1756, non più in scena dal 1768. Alla nuova redazione della partitura, finora inedita, hanno lavorato gli acutissimi studiosi e professori Dinko Fabris e Luisa Cosi. La direzione musicale sarà di Federico Maria Sardelli, tra i maggiori interpreti del Sei-Settecento e la regia è affidata a Daniele Luchetti, cui l’anno scorso cui il Petruzzelli ha commissionato questa impresa piccinniana. È questo, infatti, il secondo appuntamento della trilogia di opere del grande Barese, iniziata lo scorso gennaio con La Cecchina e che si avvia al tricentenario esatto, l’anno prossimo, della sua nascita. La Zenobia sarà in scena dal 27 gennaio al 2 febbraio, con il giovane e promettente mezzosoprano Aya Wakizono nel ruolo principale. Dall’11 al 14 febbraio è la volta dello «Schiaccianoci» di Čajkovskij, nell’interpretazione del Balletto dell’Opera di Tbilisi con la coreografia di Aleksej Fadeečev e Nina Ananiashvili e la direzione d’orchestra di Papuna Ghvaberidze. A marzo, dal 12 al 19, è la volta di «Nabucco», nell’allestimento della Staatsoper di Berlino con la direzione musicale di Carlo Rizzi e la regia di Emma Dante. Nabucco sarà il celebre baritono russo Igor Golovatenko. Abigaille è affidata a Ewa Płonka, che in questo ruolo ha debuttato quattro anni fa all’Arena di Verona. Maggio sarà il mese del nuovo allestimento, dal 15 al 23, di «Arlecchino», l’opera-capolavoro in un solo atto che Ferruccio Busoni compose prevedendo un attore, anziché un cantante, nel ruolo del protagonista. Per questo, sarà con noi il più autentico interprete della maschera di Arlecchino, Enrico Bonavera, erede del sommo Ferruccio Soleri che ha tenuto il ruolo per decennî al Piccolo Teatro di Milano, applaudito da spettatori giunti apposta da tutto il mondo. Colombina sarà invece interpretata dalla voce magnifica di soprano di Benedetta Torre. Dirigerà Matteo Dal Maso. Regia di Mariano Dammacco, costumi di Franca Squarciapino (Premio Oscar nel 1991 per quelli del Cyrano de Bergerac di Rappeneau) e scene di Angelo Linzalata. Altro nuovo allestimento in settembre, dal 12 al 19, per il vertice assoluto mozartiano delle «Nozze di Figaro». Dirigerà l’orchestra Nicolò Umberto Foron. Regia di Luca De Fusco, scene di Maria Crisolini Malatesta, costumi di Maurizio Millenotti. Il Conte e la Contessa saranno il gran baritono armeno Gurgen Baveyan e Gilda Fiume, deliziosa come Giulia Semenzato, che interpreterà Susanna. Figaro, il bravo Biagio Pizzuti. In ottobre, dal 13 al 20, è la volta di un dittico: le musiche di scena della «Arlésienne» di Bizet, in un nuovo allestimento con cinque attori in palcoscenico e «Pagliacci» di Leoncavallo, ripresa della versione di Franco Zeffirelli per l’Opera di Roma. Direttore musicale sarà Henrik Nánási e il celebre tenore Iusif Eyvazov sosterrà il ruolo di Canio. Dal 19 al 25 novembre, quinta e ultima nuova nostra produzione. «Il Fidelio» di Beethoven diretto da Michael Hofstetter, con Sergio Rubini alla sua prima regia in un grande teatro lirico, un debutto che ci riempie di curiosità pari all’entusiasmo di avere con noi un artista dallo sguardo così profondo su quel che più d’ascoso e denso è nell’animo umano. Le scene di Margherita Palli e i costumi di Maurizio Millenotti. Il soprano Natalia Rubis debutterà nel ruolo di Leonore, mentre la voce di Don Pizarro sarà quella straordinaria di Adolfo Corrado. Infine, dal 17 al 27 dicembre, la nostra Stagione d’Opera 2027 si chiuderà con «La bohème», nell’allestimento del Teatro Massimo di Palermo. Direzione musicale di Renato Palumbo e regia di Mario Pontiggia. Galeano Salas sarà Rodolfo e il barese Mimmo Colaianni, protagonista nel suo repertorio degli ultimi quarant’anni della storia dei teatri d’opera del mondo, canterà i ruoli di Benoît e Alcindoro. Dopo lo strepitoso Dancairo di quest’anno tornerà così, d’ora in poi ogni anno, nel teatro della sua città, naturale e bellissima presenza.
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La Stagione Sinfonica e Cameristica
Sulla Stagione Sinfonica e Cameristica 2027sarà dedicata l’anno del Bicentenario Beethoveniano. Sono stati portati a diciotto, da quattordici dell'anno in corso, gli appuntamenti sinfonici e cameristici, con un excursus completo delle sue nove Sinfonie e dei Concerti per strumento solista e orchestra. Sarà coinvolto il più grande violinista in attività, Maxim Vengerov con quattro presenze concertistiche e incontri dedicati ai giovani e da sir Antonio Pappano, direttore di fama planetaria, nella veste di pianista. Le nove Sinfonie saranno affidate alla direzione degli astri nascenti Giulio Cilona (la Prima, il 3 gennaio), Satoshi Yoneda (la Seconda, il 20 febbraio) e Niccolò Umberto Foron (la Quarta, il 3 aprile). Ci saranno poi Jordi Bernàcer (la Terza, il 26 marzo), Marc Albrecht (la Sesta, il 29 maggio) e Ion Marin (la Settima, il 4 giugno), Speranza Scappucci (l’Ottava, il 25 settembre) e Pinchas Steinberg (la Quinta, il 22 aprile, e la Nona, il 26 ottobre). Insieme alle Sinfonie, eseguite nella esatta numerazione, i cinque Concerti per pianoforte e orchestra interpretati rispettivamente da Benedetto Lupo (che nella stessa serata suonerà anche la Fantasia per pianoforte, soli, coro e orchestra), Alexander Melnikov, Andrea Lucchesini, Giuseppe Albanese e Polina Osetinskaya. Poi, con la Sesta Sinfonia, il Triplo Concerto per pianoforte, violino, violoncello e orchestra con Polina Osetinskaya, Maxim Vengerov e Andrei Ioniță, quest’ultimo vincitore del Concorso Čajkovskij di Mosca. E, con la Settima, il Concerto per violino e orchestra affidato a Maxim Vengerov. A partire dalla Stagione 2027, l'Orchestra e il Coro del Petruzzelli eseguiranno la Nona Sinfonia di Beethoven ogni anno nel mese di ottobre. Il suo Inno alla Gioia e l’abbraccio universale che essa esprime rappresentano per il Teatro Petruzzelli, nel mese che vide la tragedia nel 1991 e la rinascita nel 2008, la volontà, la forza e la capacità di splendere.
Ai nove appuntamenti sinfonici fanno da specchio i nove cameristici, sempre beethoveniani. Le ultime cinque Sonate per pianoforte saranno eseguite dai monumentali Olaf John Lanèri (il 7 marzo, le opere 101 e 106) e Piotr Anderszevsky (il 7 novembre, le opere 109, 110 e 111). Maxim Vengerov eseguirà con Polina Osetinskaya sette delle dieci Sonate per pianoforte e violino: le opere 12 nn. 1 e 2, 30 n. 1 e 96 il 28 gennaio e le opere 24 «La Primavera», 30 n. 3 e 47 “A Kreutzer” il 12 dicembre. Il 4 aprile, il duo formato da sir Antonio Pappano e dal magnifico violoncellista Luigi Piovano presenterà tre delle cinque Sonate per pianoforte e violoncello, le più note in assoluto: le opere 5 n. 2, 69 e 102 n. 1. Il Quartetto di Cremona (il 10 ottobre) e il Quartetto Adorno (il 19 maggio), due dei maggiori quartetti d’archi della scena internazionale, si divideranno l’esecuzione di tutti gli ultimi Quartetti, dall’opera 127 all’opera 135. Il 28 febbraio, il trio formato da Massimo Quarta al violino, Enrico Dindo al violoncello e Pietro De Maria al pianoforte, anche loro tra i maggiori artisti sulla scena di oggi, interpreterà i due Trii opera 70 n. 1, detto degli «Spettri», e opera 97, detto «Arciduca». l 16 novembre, si esibiranno il tenore Ian Bostridge e Julius Drake al pianoforte, in un recital dedicato al Beethoven vocale (anche) meno conosciuto.
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Concerti straordinarî
Due i concerti davvero straordinari: il primo, tutto dedicato a Čajkovskij, si terrà il 29 dicembre 2026: la pianista Beatrice Rana, stella del concertismo mondiale, eseguirà con l’Orchestra del Teatro Petruzzelli diretta da Giuseppe Mengoli il celeberrimo Concerto op. 23 e l’Orchestra eseguirà poi l’altrettanto celebre IV Sinfonia. In questa occasione, per decisione del Sovrintendente, sentito il Consiglio di Indirizzo, la signora Beatrice Rana sarà nominata Artista in Residenza Stabile del Teatro Petruzzelli. Il secondo concerto straordinario si terrà il 18 novembre 2027 e vedrà Evgeny Kissin, uno dei pianisti più grandi di tutti i tempi, eseguire con l’aristocraticissimo baritono Mathias Goerne la magia del Dichterliebe di Robert Schumann su testi di Heinrich Heine, vetta sublime del Romanticismo ottocentesco.
I dialoghi della Bellezza
L'idea dei Dialoghi della Bellezza, condivisa con l’Arcivescovo di Bari, monsignor Giuseppe Satriano, saranno dedicati a ciascuno di questi temi: il 4 dicembre 2026 con Pietrangelo Buttafuoco (la Parola), il 15 gennaio con Gianrico Carofiglio e Ferruccio De Bortoli (la Scrittura), il 5 febbraio con Franco Cardini e Giordano Bruno Guerri (la Storia), il 5 marzo con Costantino Esposito e Massimo Cacciari (il Pensiero). Gli appuntamenti saranno tutti preceduti da un preludio della pianista compositrice Giulia Mazzoni che, in prima assoluta, eseguirà il brano appositamente commissionato e dedicato al tema di dialogo in programma. Seguiranno una breve introduzione di Monsignor Satriano e quindi il dialogo vero e proprio, moderato dal Sovrintendente del Teatro Petruzzelli. I Dialoghi della Bellezza sono dedicati alla memoria del prof. Natalino Irti, scomparso l’11 giugno scorso.
Il Petruzzelli per il sociale
Le attrezziste del Petruzzelli proporranno ai reparti pediatrici degli ospedali di Bari e pugliesi incontri di progettazione e realizzazione, insieme ai bambini, di giocattoli e piccoli oggetti domestici. Ispirati dalla dedica ai Dialoghi della Bellezza e introdotti da un dialogo sull’ascolto della musica, tenuto dal Sovrintendente del Petruzzelli, piccoli gruppi cameristici del Teatro proporranno brevi concerti alle Case Circondariali di Bari e della Puglia.
Visite guidate
Sono confermate tutte le possibilità e modalità già previste di visita del Teatro, condotta per gruppi o singoli visitatori dal nostro personale poliglotta.
Concerti Famila e EXTRA
Sono confermati gli appuntamenti che riteniamo ormai tradizionali dei Concerti Famila per famiglie e ragazzi e della rassegna EXTRA, affidati all’efficace direzione artistica del maestro Luigi Fuiano. Quanto ai loro programmi del 2027, saranno occasioni di riflessione su ciò che la storia della musica ha visto nascere intorno a Beethoven (Concerti Famila) e su ciò che produce invece oltre la cosiddetta Classica (EXTRA).
Le conversazioni sull’Opera
Programmate in anticipo d’una settimana circa sulla Prima, vedranno protagonisti sette dei più bei nomi della critica e della musicologia italiana: il 21 gennaio Dinko Fabris e Luisa Cosi per Zenobia, il 4 marzo Alberto Mattioli per Nabucco, il 6 maggio Luca Ciammarughi per Arlecchino, il 3 settembre Carla Moreni per Le nozze di Figaro, il 6 ottobre Giovanni Gavazzeni per il dittico L’Arlésienne e Pagliacci, l’11 novembre Sandro Cappelletto per Fidelio, il 10 dicembre Andrea Estero per La bohème.
Piccinni e brilla il Genio
Il Comitato d’Onore del Tricentenario del 2028 sarà presieduto dal maestro Riccardo Muti. Prosegue poi senza sosta il fondamentale lavoro di ricerca su Niccolò Piccinni e le sue opere, promosso dal Teatro e dal Comune di Bari e curato dal professor Dinko Fabris con l’iniziativa interna al Petruzzelli dei Patrimonî culturali.

Lezioni su Beethoven per i Donatori del Teatro
Riservate ai Donatori del Teatro, cinque lezioni su Beethoven tenute da Livio Costarella, Eraldo Martucci, Mauro Massari, Lorenzo Mattei e Fiorella Sassanelli.
Il resto è silenzio
Testo di teatro musicale di Valerio Cappelli da un’idea di Nazzareno Carusi, commissionato dal Teatro Petruzzelli per il bicentenario di Beethoven e interpretato da Vinicio Marchioni.
Lezioni di Storia e Bif&st
Continua la collaborazione con la Casa Editrice Laterza, nonché la felice collaborazione con l’importante festival che da Bari richiama l’interesse cinematografico italiano e internazionale.
Anticipazioni 2028-2029
L’opera Atys di Niccolò Piccinni inaugurerà la nostra Stagione 2028 e verrà coprodotta con il Teatro alla Scala, che la metterà in scena anche a Milano, dopo la Prima barese, in una delle prossime stagioni. Il 16 marzo 2028, a cinquant’anni esatti dal tragicissimo rapimento dell’onorevole Aldo Moro, il Teatro Petruzzelli metterà in scena la prima assoluta della versione definitiva dell’opera Non guardate al domani dell’importante compositore italiano Filippo Del Corno, su libretto di Angelo Miotto interamente costituito dalle esatte parole delle memorie autografe dello stesso Presidente Moro e delle cronache e testimonianze dirette dell’epoca. Il 29 aprile 2028, il Teatro Petruzzelli festeggerà la Giornata Mondiale della Danza con la meravigliosa Prima Ballerina del Teatro alla Scala, Antonella Albano, in duo con la grande pianista Beatrice Rana. Nel mese di gennaio 2029, la Stagione d’Opera e di Balletto sarà inaugurata con Aida di Giuseppe Verdi, che vedrà il debutto nel ruolo dell’eccelso soprano Eleonora Buratto.