martedì 9 giugno 2026

Il Papa in Spagna annuncia il prossimo viaggio, a settembre, in Francia (ANSA)

Il Papa in Francia, a Metz la terza tappa dopo Parigi e Lourdes
Il Papa in Francia, a Metz la terza tappa dopo Parigi e Lourdes© Provided by ANSA

 Sarà a Metz la terza tappa, dopo Parigi e Lourdes, dell'annunciato viaggio di Papa Leone in Francia dal 25 al 28 settembre. Lo rivela il cardinale Jean-Marc Cardinale Aveline, arcivescovo di Marsiglia e presidente della Conferenza episcopale francese.

Tra gli appuntamenti indicati dai vescovi francesi figurano: venerdì 25 settembre i vespri solenni nella cattedrale di Notre-Dame a Parigi; la sera di venerdì 25 settembre si terrà invece "una grande veglia di preghiera con i giovani di Francia". Sabato 26 settembre, nel pomeriggio: messa solenne all'aperto a Parigi. Domenica 27 settembre, nel pomeriggio: messa a Lourdes, sul prato di fronte alla Grotta. Lunedì 28 settembre, nel pomeriggio: messa nella cattedrale di Saint-Étienne a Metz 

Trump e la sua famiglia pensano innanzitutto agli affari e poi, forse, anche alla politica ( Rainews.it). Mentre la guerra sembra preferita alla pace, perchè più redditizia. E le persone? la prossima volta. Quando?( P.A.)

 

Albania, protesta contro il progetto di resort legato a Kushner 060626

È diventata virale l’intervista di Ivanka Trump, rilasciata la scorsa settimana al podcaster statunitense David Senra, nella quale racconta, come fosse un'usuale avventura vacanziera, di aver scoperto durante una nuotata con il marito Jared Kushner una meravigliosa isola incontaminata. “Eravamo sulla barca di un amico e ci siamo fermati per fare una nuotata - ha raccontato -. Abbiamo nuotato fino all’isola e fatto un’escursione a piedi nudi fino in cima. Siamo rimasti semplicemente incantati”. Così, come un inciampo in un oggetto del desiderio notato tra le vetrine del centro, è nata l'intuizione di un progetto turistico di lusso che si dovrebbe sviluppare nell'Albania sud-occidentale tra la riserva naturale della laguna di Narta e sull’isola disabitata di Sazan, dove andrebbe riqualificata l’ex base militare.

Qui durante il regime comunista di Enver Hoxha furono costruiti oltre 3.600 bunker e gallerie sotterranee, progettate per resistere a un attacco nucleare. La zona è anche una delle tappe migratorie più importanti del Mar Mediterraneo per i fenicotteri rosa e altre specie. Inoltre le spiagge selvagge della laguna e l'area forestale di Pishë Poro-Narta ospitano animali protetti come le tartarughe marine Caretta caretta.

La Commissione europea ha espresso "preoccupazione" e ha chiesto all'Albania di "astenersi da azioni" che potrebbero avere un impatto sul percorso di adesione all'Ue. L'Albania è tra i paesi balcanici che stanno cercando di completare il processo di integrazione europeo entro il 2028.

"Abbiamo già espresso al ministro dell'Ambiente le nostre preoccupazioni in merito alle potenziali carenze di questo progetto, ha dichiarato un portavoce della Commissione, sottolineando l'impegno di Tirana a sospendere i lavori e a condurre "una valutazione di impatto ambientale completa per il progetto, in consultazione con la società civile".

Il portavoce ha ribadito che Tirana è tenuta, nel quadro del negoziato per l'adesione Ue, e in particolare del capitolo 27 sull'ambiente e il cambiamento climatico, ad "allinearsi pienamente alla legislazione dell'Ue in questo settore", ad "abrogare le disposizioni incompatibili (promulgate tramite emendamenti alla legge sulle aree protette)", a "porre fine alla legislazione del 2015 sugli investimenti strategici" e a "dimostrare la propria capacità di gestire i futuri siti Natura 2000, comprese le misure di conservazione che impediscono il deterioramento degli habitat e delle specie".

"L'Albania - ha avvertito la Commissione - dovrebbe astenersi da azioni che potrebbero compromettere il raggiungimento dei parametri di riferimento per la chiusura del capitolo e ci si aspetta che le autorità albanesi agiscano senza indugio".

Continuano le proteste in diverse città dell'Albania

Dal 31 maggio, ogni giorno alle 18 migliaia di cittadini si radunano e riempiono le piazze con slogan come “L’Albania non è in vendita” e “L’Albania appartiene agli albanesi, non agli oligarchi”. Migliaia di persone hanno protestato pacificamente a Tirana sabato sera, in una delle più grandi manifestazioni finora. Nei giorni scorsi diverse centinaia di persone hanno manifestato a Zvernec, mentre la nuotatrice albanese-australiana Eva Buzo ha nuotato per 15 chilometri intorno all'isola contesa per protestare contro i piani di sviluppo dell'area protetta. I manifestanti e gli ambientalisti che animano la “Rivoluzione dei Fenicotteri”, in albanese “Revolucioni i Flamingove”, contestano l'impatto ambientale della privatizzazione delle spiagge pubbliche di Zvërnec e il rischio di distruggere le aree incontaminate.

Media locali e l’opposizione accusano il governo di Edi Rama di aver “svenduto” i beni nazionali e i parchi protetti agli interessi capitalistici e immobiliari della famiglia Trump in cambio di favori politici. Dalla fine dello scorso maggio, escavatori e altri macchinari pesanti sono entrati nell'area aprendo vie di accesso scavando nella sabbia, disboscando il terreno tra i pini e installando recinzioni.

Le indagini sulla legge che protegge le aree naturalistiche

La Spak, la procura anti-corruzione albanese indipendente nata nel 2019 con il sostegno dell’Unione Europea e degli Stati Uniti, ha avviato intanto avviato delle indagini sulle controverse modifiche apportate nel 2024 allo status di protezione dell’area e alla proprietà dei terreni, cambiamenti che hanno aperto la strada allo sviluppo turistico. Tra le accuse rivolte al governo dai manifestanti c’è di non aver avviato un dibattito pubblico prima di decidere di trasformare in polo turistico di lusso l’area protetta.

Le mire di Kushner nei Balcani

Un copione già visto. Lo scorso novembre il Parlamento serbo ha approvato una legge speciale per consentire la costruzione di un complesso di lusso a Belgrado, finanziato da una società di investimento ancora una volta legata a Kushner. Il mese successivo il procuratore serbo per la criminalità organizzata ha incriminato quattro persone, tra cui un ministro del governo, per abuso d'ufficio e falsificazione di documenti, al fine di agevolare il progetto di sviluppo. 

Kushner si è quindi ritirato dall'investimento multimilionario che avrebbe riguardato un complesso militare bombardato, un'area protetta come patrimonio storico la cui tutela legale era stata revocata dagli ex funzionari ora sotto processo.

lunedì 8 giugno 2026

Lucerna. Festival ' Le Piano Symphonique' a gennaio 2027 ( GdM, di Stefano Nardelli)

 

Konzertsaal al KKL di Lucerna (Foto Luzerner Sinfonieorchester)
Konzertsaal al KKL di Lucerna (Foto Luzerner Sinfonieorchester)

Dall'11 al 17 gennaio 2027, il KKL di Lucerna ospita la sesta edizione di «Le Piano Symphonique», il festival pianistico dell'Orchestra Sinfonica di Lucerna che negli anni si è affermato come uno degli appuntamenti più rilevanti del calendario cameristico e sinfonico svizzero. Il tema unificante di questa edizione è un anniversario: Martha Argerich compie 85 anni, e il festival, di cui la pianista argentina è «pianiste associée» da diverse edizioni, costruisce attorno a lei buona parte della settimana. Argerich sarà la protagonista di più serate, a partire dal concerto inaugurale dell'11 gennaio, che la vedrà impegnata accanto a due giovani pianisti, il cinese Tianyao Lyu e il georgiano Giorgi Gigashvili, in composizioni di Schumann: il Konzertstück op. 92, il Konzert-Allegro mit Introduktion op. 134 e il Concerto in la minore op. 54. Il 13 gennaio Argerich torna in un concerto che riunisce tre personalità di prima grandezza: Yunchan Lim, il pianista coreano vincitore del Concorso Van Cliburn 2022, e Mikhail Pletnev sul podio dell'Orchestra Sinfonica di Lucerna e alla tastiera. Il programma comprende una trascrizione per due pianoforti dello stesso Pletnev della Sinfonia «Incompiuta» di Schubert, il Secondo Concerto di Liszt con Lim solista e le Danze Sinfoniche di Rachmaninov. Il 14 gennaio Argerich è di nuovo in scena, questa volta per una serata di musica da camera, «Martha Argerich & Friends», accanto a Janine Jansen al violino, Mischa Maisky al violoncello e Dong Hyek Lim al pianoforte. In programma, composizioni di Beethoven, Schumann, Šostakovič e Rachmaninov. Ultimo appuntamento con Argerich è il 16 gennaio quando è annunciato un «Jubiläumsgala» accanto a Charles Dutoit, con il quale la pianista ha condiviso le scene per decenni. A Lucerna propongono un programma che presenta il Primo Concerto per pianoforte di Chopin e Petruška di Stravinsky nella versione originale del 1911.

Charles Dutoit e Martha Argerich (Foto Rafa Martín / Ibermúsica)
Charles Dutoit e Martha Argerich (Foto Rafa Martín / Ibermúsica)

Non meno interessanti gli altri appuntamenti della rassegna. Il 12 gennaio Hayato Sumino, più noto come Cateen, propone un programma che attraversa Saint-Saëns, Chopin, Ravel, Piazzolla, la Rhapsody in Blue di Gershwin, e una propria composizione per per pianoforte e quintetto d'archi. Il 15 gennaio è la volta di Brad Mehldau, uno dei pianisti jazz più apprezzati degli ultimi trent'anni, che porta al KKL un recital interamente composto di musica propria: Fourteen Reveries, brani dall'album Song Books e, in prima mondiale, The Fifteenth Reverie, commissionato dal festival stesso. Il concerto di chiusura il 17 gennaio vedrà protagonista Daniil Trifonov con un recital che copre quasi quattro secoli di musica: dalla Suite n. 5 di Händel alla Sonata per pianoforte di Stravinsky, passando per la Wanderer-Fantasie di Schubert e composizioni di autori latinoamericani come Villa-Lobos, Ginastera, Guarnieri e Piazzolla.

Parallelamente ai concerti serali al KKL, tornano i concerti matinée nella Zeugheersaal dell'Hotel Schweizerhof, che vedranno esibirsi Anna Geniushene (14 gennaio), Sophia Liu (16 gennaio) e un pianista a sorpresa (15 gennaio), oltre a un concerto da camera di Mischa Maisky con giovani talenti (17 gennaio).

EuroPIano per la Festa della Musica, 21 giugno ( GdM, di Stefano Nardelli)

 

Con europiano l'Europa suona insieme

Per la Festa della Musica il 21 giugno ARTE trasmette in diretta otto ore di concerti con grandi pianisti da undici città del continente

Martha Argerich (Foto Daniel Dittus)
Martha Argerich (Foto Daniel Dittus)

Il 21 giugno, in occasione della Festa della Musica, ricorrenza celebrata ogni anno in circa settecento città e centoventi Paesi, l’emittente culturale franco-tedesca ARTE trasmetterà europiano, una maratona musicale paneuropea di oltre otto ore dedicata al concerto per pianoforte. L'evento prenderà il via alle 15 e si concluderà alle 23, con un flusso continuo che intreccerà dirette live, trasmissioni in differita e registrazioni realizzate a ridosso dei concerti. Le esibizioni si terranno in undici città del vecchio continente, nella gran parte dei casi come concerti in presenza con orchestra dal vivo: da prestigiose sale storiche come il Konzerthaus di Vienna e la Philharmonie de Paris fino a scenari all'aperto di straordinario rilievo, tra cui la collina della Pnice ad Atene con vista sull'Acropoli, il cortile della Vecchia Università di Valencia e la Torre de Belém di Lisbona, patrimonio dell'Umanità secondo l'Unesco. In alcune città europee sono previste proiezioni pubbliche per seguire l'evento all'aperto. La conduzione dallo studio centrale della ZDF a Magonza è affidata alla storica presentatrice di ARTE Annette Gerlach e al giovane pianista Louis Philippson, che conta oltre un milione di follower e si è imposto come uno dei più noti divulgatori musicali della sua generazione.

Nobuyuki Tsujii diretto da Klaus Mäkelä (Foto Orchestre de Paris)
Nobuyuki Tsujii diretto da Klaus Mäkelä (Foto Orchestre de Paris)

La maratona si apre a Vienna, dove Yulianna Avdeeva, vincitrice del Concorso Chopin del 2010, interpreta il Concerto per pianoforte n. 1 in re minore di Brahms con i Wiener Symphoniker diretti da Petr Popelka. Alla Philharmonie di Parigi, il pianista e compositore giapponese Nobuyuki Tsujii affronta il Concerto in la minore di Grieg con l'Orchestre de Paris sotto la bacchetta di Klaus Mäkelä. A Poznań è Alim Beisembayev a interpretare il Primo concerto di Chopin con la Poznań Philharmonic diretta da Łukasz Borowicz. Quindi Stoccolma, dove Eric Lu, vincitore del Concorso Chopin 2025, esegue il Terzo concerto di Beethoven con la Royal Stockholm Philharmonic Orchestra sotto la direzione di Ryan Bancroft. A Strasburgo, Anna Vinnitskaya, Prix Reine Élisabeth 2007, affronta il Concerto per la mano sinistra di Ravel, scritto per il pianista Paul Wittgenstein rimasto mutilato del braccio destro nella Prima guerra mondiale, con l'Orchestre philharmonique de Strasbourg diretta da Aziz Shokhakimov. Nel cortile rinascimentale della Vecchia Università di Valencia, Mao Fujita esegue all'aperto il Concerto n. 21 di Mozart con l'Orquesta de València sotto la direzione di Alexander Liebreich. Sulla collina della Pnice ad Atene, con l'Acropoli sullo sfondo, Lukas Sternath interpreta il Quinto concerto di Beethoven insieme alla Deutsche Kammerphilharmonie Bremen diretta da Constantinos Carydis. Ad Amburgo, alla Laeiszhalle, è la volta della gran dama del pianoforte Martha Argerich, che sarà impegnata nel Concerto in la minore di Schumann, da lei considerato un emblema di intimità cameristica più che di virtuosismo esibito, con i Symphoniker di Amburgo diretti da Sylvain Cambreling. A Lisbona, sulla sponda del Tago davanti alla Torre de Belém, Bruce Liu, vincitore del Concorso Chopin 2021, esegue il Primo concerto di Čajkovskij con l'Orquestra Gulbenkian diretta da Hannu Lintu. A Wiesbaden, al Kurhaus, Hayato Sumino, più noto come Cateen, autentico influencer del pianoforte con i suoi 1,4 milioni di follower su YouTube, apre il Rheingau Musik Festival con il Secondo concerto di Rachmaninov insieme alla Frankfurt Radio Symphony diretta da Alain Altinoglu. La maratona si chiude a Kiev, dove il pianista Maksym Shadko esegue il Concerto slavo di Borys Lyatoshynsky, figura centrale del modernismo ucraino del Novecento, con l'Orchestra Sinfonica Nazionale dell'Ucraina e la Kyiv Camerata, sotto la direzione di Keri-Lynn Wilson, nella sala della Filarmonica Nazionale Ucraina.

L'iniziativa nasce da una coproduzione di ZDF/ARTE, ARTE GEIE, ARTE France e NDR/ARTE, con la partecipazione dei partner televisivi europei SVT (Svezia), ORF III (Austria) e RTP (Portogallo). Nelle parole di Sylvie Stephan, direttrice della programmazione di ARTE GEIE: «Brahms a Vienna, Grieg a Parigi, Čajkovskij a Lisbona: europiano è un viaggio musicale attraverso l'Europa, tutto in un solo giorno. Con undici grandi pianisti, undici città e numerosi partner europei, ci ricorderà ciò che rende l'Europa così speciale: l'Europa ascolta insieme. E l'Europa appartiene insieme». Wolfgang Bergmann, co-direttore di ARTE Deutschland e coordinatore ARTE per ZDF, sottolinea la dimensione culturale e umana dell'evento: «In questo giorno ARTE celebrerà la diversità culturale dell'Europa con persone di ogni provenienza. Il nostro programma di capolavori che abbracciano tre secoli racconta le gioie e i dolori del passato e del presente; ma ciò che ascolteremo soprattutto è musica di consumata bellezza, e con essa l'armonia, la passione, il senso di comunità e la creatività di cui gli esseri umani hanno così bisogno».

L'intera programmazione di europiano sarà accessibile gratuitamente sia nel canale televisivo di ARTE sia in streaming gratuito sulla piattaforma ARTE Concert.

Bologna. Festival Respighi, a settembre ( GdM, di Gabriele D'Aprile)

 

La V edizione del Festival Respighi Bologna

A Bologna dal 21 settembre al 21 ottobre 2026 diciassette appuntamenti dedicati a Ottorino Respighi



Gianandrea Noseda (Foto Igor Emmerich)
Gianandrea Noseda (Foto Igor Emmerich)

Nella suggestiva e nobilmente affrescata cornice della Sala Anziani di Palazzo d’Accursio è stata presentata ufficialmente la quinta edizione del Festival Respighi Bologna, la kermesse che dal 2022 rende omaggio a Ottorino Respighi (di cui quest’anno si celebra il 90° anniversario della morte) e che non solo si attesta come il primo festival residente dedicato a un compositore bolognese, ma anche come un importante centro culturale in grado di coinvolgere le più importanti istituzioni musicali e artistiche del territorio.

L’edizione del 2026, che sarà presentata il 7 giugno da un grande concerto in Piazza Maggiore offerto gratuitamente alla cittadinanza e che vedrà protagonista l’orchestra del Conservatorio “G. B. Martini” di Bologna diretta da Aldo Sisillo (e con la partecipazione straordinaria del tenore Roberto Aronica e del violoncellista Luigi Piovano), si costituisce di un ricco cartellone di eventi tra concerti, rappresentazioni teatrali e convegni. Ad aprire le danze al Teatro Manzoni sarà Gianandrea Noseda (in una delle sue rare apparizioni in Italia) che il 21 settembre dirigerà l’Orchestra del Teatro Comunale di Bologna (con cui Fondazione Musica Insieme, organizzatore del festival, ha rinnovato una partnership ormai attiva da anni) su musiche di Stravinskij (Le baiser de la Fée), Rimskij-Korsakov (Capriccio spagnolo) e Respighi (La boutique fantasque).
L’orchestra del maggiore teatro felsineo sarà poi impegnata anche nel concerto di chiusura, previsto per il 21 ottobre sempre al Manzoni e diretto da Matteo Messori su musiche di Ermanno Wolf-Ferrari (l’evento celebra il 150º anniversario della nascita del compositore) e Lorenzo Perosi. Tra queste due occasioni di grande musica, il direttore artistico Maurizio Scardovi ha intessuto un calendario di appuntamenti altrettanto interessanti: il concerto-convegno del 27 settembre dedicato a Elsa Respighi e le compositrici del primo Novecento (promosso dall’Accademia Filarmonica di Bologna), il concerto “Respighi elettrico” del 29 settembre a cura del giovane ensemble La Toscanini NEXT e il concerto del 1° ottobre “Sottovoce – La lirica italiana oltre il teatro” (promosso dall’Accademia Incontri col Maestro di Imola e dall’Accademia d’Arte Lirica di Osimo) che all’antico Teatro Mazzacorati presenterà un excursus su alcuni brani vocali di Respighi, Castelnuovo-Tedesco, Wolf-Ferrari, Casella, Pizzetti e Famà.
Molto atteso si prospetta già il concerto che avrà luogo il 7 ottobre nell’ambito della stagione autunnale di Musica Insieme: I Solisti Aquilani e il pianista Michele Campanella saranno diretti dal giovane e talentuoso Davide Trolton in un programma che spazia da Respighi a Taralli e Casella (di cui sarà eseguito il complesso Concerto per pianoforte, archi e percussioni op. 8, studiato appositamente da Campanella per l’evento).
Allo stesso modo, il 14 ottobre il Teatro Duse ospiterà una serata tutta dedicata al rapporto tra Respighi e la musica russa: Luciano Acocella guiderà l’orchestra del Conservatorio di Bologna in un viaggio tra La pentola magica di Respighi e Quadri di un’esposizione di Musorgskij/Ravel. L’evento, che vedrà sul palco ben settantaquattro giovani musicisti, segna la collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Bologna, che provvederà alla realizzazione di alcuni bozzetti da proiettare durante l’esibizione.

Inoltre, grande spazio verrà concesso anche al teatro con la prima mondiale dell’opera ritrovata Moudlin of Paplewick della dimenticata compositrice irlandese Ina Boyle (1889-1967). Lo spettacolo si svolgerà il 16 ottobre al Teatro Laura Betti di Casalecchio di Reno con la partecipazione di Le Foyer des Artistes (soli e orchestra) diretti da Darren Hargan. L’evento è reso possibile da un’inedita partnership internazionale tra il Festival Respighi e Culture Ireland.

Infine, non mancherà un evento ibrido come la consueta “Cena a Casa Respighi”, una serata di “cibo, musica e goliardia” che il 17 ottobre vedrà esibirsi al Circolo della Caccia Anton Berovsky (violino) e Claudia D’Ippolito (pianoforte) per la regia di Gabriele Duma.