lunedì 13 luglio 2026

Giuseppe Barboni inquisito per il pestaggio dell'immigrato ripreso e poi postato ( da Open,online, di Alessandro D'Amato)

 

giuseppe barboni aggressione immigrato san benedetto

«Ho fatto quello che bisognava fare». Giuseppe Barboni tiene il punto dopo il video in cui lo si vedeva picchiare un immigrato di origine irachena che bloccava il traffico sul lungomare di San Benedetto del Tronto. L’imprenditore dopo un’ospitata a La Zanzara spiega al Corriere della Sera: «Mi sarei aspettato una medaglia invece delle critiche». L’imprenditore che guida il Luxury Private group, società che fornisce a clienti facoltosi viaggi su jet privati, ville da capogiro e yacht infiniti, minaccia querele nei confronti di chi mette in dubbio il suo business. È figlio di un avvocato che l’ha denunciato per maltrattamenti e nipote di un ex senatore di Forza Italia. È stato ribattezzato «Briatore 3.0».

Giuseppe Barboni

Ieri sui suoi profili social ha postato un video che lo riprendeva in auto per le vie di San Benedetto con un messaggio: «Io non picchio mai. Se uno mi guarda male sorrido e vado. Ma darei la vita per la difesa di ciò che è giusto». «Lui mi conosceva. In realtà lì tutti gli immigrati mi conoscono. Questo signore, dopo che aveva visto che io ero tranquillo, ha iniziato a dare di matto. A un certo punto lui si è girato di spalle. Siccome temevo avesse un coltello l’ho immobilizzato e ho fatto quello che bisognava fare», ha spiegato a Fanpage. E ancora: «L’ho messo in condizioni di non nuocere. Ma già in passato ho salvato la vita ad un armeno da un’aggressione di un immigrato».

L’indagine

Intanto il Resto del Carlino torna sul 38enne iscritto a Futuro Nazionale di Roberto Vannacci. Sull’episodio indaga la Procura di Ascoli Piceno, mentre il sindaco di San Benedetto del Tronto, Nicola Mozzoni, e la Cgil di Ascoli Piceno definiscono le immagini come «intollerabili». Per Cgil «Farsi giustizia da soli non è mai una soluzione accettabile. Nessuno può sostituirsi allo stato di diritto». A La Zanzara si presenta con una fascia tricolore da sindaco e lo slogan “Tolleranza zero”. E nel frattempo 600 tesserati di Fn in Calabria hanno azzerato i comitati di Lamezia Terme in protesta contro la nomina a coordinatore regionale del deputato ex Lega Domenico Furgiuele. E lamentando «profonda amarezza per le nomine imposte dall’alto dai vertici, senza tenere conto delle scelte democratiche dei vari comitati».

Salvini, il ministro che non riesce a far arrivare in orario i treni, neanche uno, ma continua a dire str...

 

Roma - Matteo Salvini presenta pdl della Lega sulle Zes© LAPRESSE

La Russia è una minaccia per l'Europa e l'Italia? "No”, risponde il vicepremier e segretario della Lega Matteo Salvini, in un'intervista in onda in serata a Linea Notte, su Rai 3, anticipata dal Tg3. Aggiungendo: “Io penso che la minaccia che i cittadini italiani affrontano sia quella dell'immigrazione clandestina, specialmente di matrice estremista islamica".

Dalla Russia alla legge elettorale. “Non abbiamo al mercato compensazioni da chiedere, io sono sempre stato eletto sia in Europa che in comune di Milano con le preferenze e quindi per quello che mi riguarda non sarebbe un problema”, dice Salvini aprendo alle preferenze. Oggi Fratelli d'Italia, insieme a Noi moderati e all’Udc, ha presentato l’emendamento alla legge elettorale sulle preferenze, senza però la firma di Forza Italia e Lega. Gli alleati si sono presi un po’ di tempo per riflettere.

Futuro nazionale sarà dentro o fuori il centrodestra? "Per il momento loro si stanno chiamando fuori, continuando a votare contro il governo, a votare insieme al Pd e ai 5Stelle, ad esempio sul piano casa. Per il momento si chiamano fuori – ripete – i miei desideri" di averli eventualmente in coalizione "contano zero", aggiunge Salvini. Sempre su Roberto Vannacci aggiunge: “I sondaggi ci danno in calo da sempre e poi vinciamo le elezioni, quindi mi allungano la vita”, taglia corto il leader della Lega.

Fondazione 'Piccolo America'. Roma, Piazza San Cosimato. Robert De Niro per la proiezione di 'Novecento' di Bertolucci

 

SP28836588
SP28836588© EPA

L'attesa è già alle stelle a piazza San Cosimato, nel cuore di Trastevere, dove centinaia di persone hanno iniziato ad affluire con largo anticipo per assicurarsi un posto in vista dell'arrivo di Robert De Niro. L'attore statunitense sarà il protagonista della serata de Il Cinema in Piazza, la rassegna organizzata dalla Fondazione Piccolo America, dove alle 21.15 presenterà la proiezione di Novecento di Bernardo Bertolucci, a cinquant'anni dall'uscita del film.

De Niro è atterrato nel pomeriggio a Roma con un jet privato. Dopo l'arrivo nella Capitale ha effettuato una breve sosta all'hotel Nobu di via Veneto, prima di essere accompagnato direttamente a piazza San Cosimato per l'incontro con il pubblico alle 21.15. Al termine della presentazione e della proiezione è prevista la ripartenza.

L'attore è uno dei protagonisti del capolavoro di Bertolucci, uscito nel settembre del 1976, nel ruolo del possidente terriero Alfredo Berlinghieri, accanto a Gérard Depardieu, interprete del contadino Olmo Dalcò.

A causa della sua durata, oltre cinque ore e venti minuti, il film arrivò nelle sale diviso in due parti: questa sera sarà proiettato Novecento – Atto I, mentre domani sarà la volta di Novecento – Atto II.

La presenza del due volte premio Oscar ha richiamato un pubblico numerosissimo già diverse ore prima dell'inizio dell'evento. Tra il caldo del pomeriggio romano e le lunghe file davanti all'area della proiezione, soprattutto molti giovani hanno atteso pazientemente pur di conquistare una buona visuale sul palco.

Prima della proiezione De Niro dialogherà con lo scrittore Antonio Monda e con Valerio Carocci, presidente della Fondazione Piccolo America, ripercorrendo la storia di Novecento e il rapporto con Bertolucci in occasione del cinquantesimo anniversario di uno dei film più importanti del cinema italiano.

La monumentale Aida di Crevoladossola, il 25 e 26 luglio

 

Crevoladossola: Aida immersiva e monumentale

Il 25 e 26 luglio un allestimento dell'opera di Verdi a cura di Tones of the Stones con Lirica Tamagno


Tones Teatro Natura - Stagione 2026
Tones Teatro Natura - Stagione 2026

La fondazione Tones of the Stones prosegue la stagione 2026 di Tones Teatro Natura con Aida di Giuseppe Verdi, che andrà in scena venerdì 24 e sabato 25 luglio nel teatro di pietra di Oira di Crevoladossola (VB). Lo spettacolo, pensato per celebrare i vent’anni della fondazione, è in coproduzione con Lirica Tamagno ed è affidato alla direzione creativa di Maddalena Calderoni.

Il pubblico avrà la possibilità di immergersi in un allestimento site-specific e multidimensionale, che fonde musica, arte, tecnologia, paesaggio e danza aerea. Una rilettura contemporanea che propone una riflessione sui temi della guerra, del potere e dell’amore, tra le pareti senza tempo della roccia.

Azzurra Steri - Foto Virginia Braidi
Azzurra Steri - Foto Virginia Braidi

Renato Bonajuto, regista di rilievo internazionale, pone al centro del suo allestimento la tensione tra la monumentalità dell'opera e la dimensione intima dei personaggi. Sul podio, l'apprezzata direttrice Azzurra Steri guida l’Orchestra di Tones on The Stones: una scelta che conferma l'impegno della Fondazione nella valorizzazione delle donne in ruoli apicali. Le videoscenografie immersive sono di Stefano Di Buduo, le scene di Lia Fabbrini, le luci di Emiliano Pascucci, i costumi di Artemio Cabassi e le coreografie di Elisa Barucchieri con la Compagnia ResExtensa.

La parte del title role è del soprano Vittoria Yeo, già applaudita a Oira l'anno scorso e già interprete di Aida con Riccardo Muti a Salisburgo. Il trio di protagonisti è completato dal tenore Kazuki Yoshida (Radamès) e Maddalena Calderoni (Amneris). Li affiancano nella compagnia Caner Akgün (Amonasro), YongHeng Dong (Ramfis), Davide Procaccini (Re d'Egitto), Dilruba Bilgi (Sacerdotessa). Il coro, centrale dell'opera di Verdi, è il Coro Lirica Tamagno.