Quando leggo le statistiche che evidenziano come si viva sempre più a lungo anche in Italia, e come il 'bacino' costituito dalla vecchiaia sia sempre più appetibile dal mercato, mi si rizzano i capelli che, per fortuna, ho ancora, anche se imbiancati, riflettendo sulle conseguenze di tale statistica constatazione.
I cosiddetti 'anziani' o 'vecchi' sono sempre più numerosi, e questo lo abbiamo capito, ma non si dice anche che gli acciacchi che la vecchiaia comporta mettono i diretti interessati in condizioni che definire solo disagevoli è poco: la gran parte delle volte i vecchi sono costretti a trascinarsi in situazioni che definirei tragiche.
Come non far caso, girando per le città, alle tante carrozzine, spinte da badanti di altri continenti, sulle quali siedono vecchi non autosufficienti, e vittime di malattie degenerative che gettano non solo il diretto interessato ma l'intera famiglia in un inferno dolorosissimo ed insopportabile?
Che fa una famiglia che deve far fronte a situazioni simili? A chi deve rivolgersi, nella società, per ottenere un giusto e meritato sostegno?
Certo c'è una struttura del SSN che dà una mano, come negarlo, come interventi domiciliari, di carattere in prevalenza sanitari.
Va bene. Ma la vita quotidiana come si svolge nelle mura domestiche ventiquattrore su ventiquattro? La soluzione sta nella presenza di una badante, part time (insufficiente) o domiciliata ( che è la soluzione che può rendere la vita, comunque drammatica della famiglia, meno insostenibile).
Vi è capitato di informarvi o di aver sentito dire del costo di un simile sostegno necessario, indispensabile per continuare a campare?
Vi faccio solo un esempio. Mettete che il suo costo annuale sia di 15.000 Euro circa, per difetto. Per sostenerlo, occorre naturalmente avere uno stipendio se ancora in attività, od una pensione.
Ebbene nell'un caso come nell'altro, mettete che stipendio o pensione, lordi, siano tre volte il costo di una badante. Basta quel che rimane a mandare avanti una famiglia? A provvedere ad affitto o condominio, riscaldamento vitto utenze varie ecc... e alle infinite spese, che vanno ad aggiungersi a quelle strettamente mediche che il SSN eroga molte volte, ma con i tempi biblici che tutti sappiamo?
Stringendo la cinghia, e facendo sacrifici si può riuscire. Poi arriva il momento di fare la cosiddetta 'denuncia dei redditi'. e chiunque penserebbe che quelle somme erogate per sopravvivere, possano essere ammesse 'a detrazione' da un governo ( e non ci riferiamo solo a quello attualmente in carica) che pensa ogni tanto alla salute dei cittadini, oltre che al riarmo e a come pascere se stesso.
E, invece, scopre, che non possono essere detratte, se non in quota minima e solo se il reddito non supera 40.000 Euro lordi annui. perchè con 45.000 Euro lordi l'anno si è considerati ricchi o quantomeno benestanti e quindi capaci di far frotne ad ogni necessità economica.
E allora gli viene da riflettere amaramente che le accuse che si muovono a chi ha il potere - non è esente l'attuale - di avere un classe dirigente di pessima qualità, che brilla per 'deficit intellettivo' - mica gli infortunati a seguito di tale deficit ci sono solo nella società civile! - che, però, non incontra le stesse difficoltà, anche economiche, dei normali cittadini in situazioni analoghe, ci sta tutta. Il potere li nasconde agli occhi di tutti, assumendoli, perchè con la loro presenza non diano scandalo nella società, e poi li alloca nei banchi delle assise parlamentari, nelle varie commissioni o addirittura nei ministeri, e provvede ad ogni loro necessità.