mercoledì 15 aprile 2026

Il giornalismo ha prodotto un altro filotrumpiano: l'italiano Federico Rampini

 

Le borse americane sono di nuovo vicine ai massimi storici. È una notizia che può sconcertare, visto quello che sta accadendo in Iran e tutto quello che si sente dire sulle conseguenze catastrofiche di questa guerra. Ma per spiegarla può aiutare un rapporto della Bank of America, uno dei più grandi istituti di credito americani, che parla dell'ottima salute dell'economia statunitense e in particolare la tenuta dei consumi. Nonostante tutti i problemi di carovita, l'aumento del prezzo della benzina. Tutto questo deve indurci a essere un po' meno apocalittici e a ragionare con freddezza e lucidità quando parliamo di economia. L'economia americana non è quella più danneggiata dalla guerra in Medio Oriente, dallo shock energetico, anche se ci sono delle ripercussioni interne. Tuttavia, l'America è il paese meno esposto a una penuria di energia, visto che ce l'ha in casa in abbondanza. Ma in generale, se pensiamo che poco più di un anno fa c'era il famoso Liberation Day, l'annuncio dei super dazi di Donald Trump. Fior di economisti fecero delle previsioni apocalittiche sul crollo delle esportazioni italiane. Il disastro del made in Italy che non si sarebbe più venduto in America a causa dei super dazi. Beh, a un anno di distanza la situazione è ben diversa e per fortuna molto molto migliore. A New York si è conclusa pochi giorni fa una rassegna di Altagamma, quell'associazione che riunisce tutti i grandi marchi del lusso italiano ed è stata una manifestazione a dir poco trionfale. Il lusso italiano continua a vendersi molto, molto bene negli Stati Uniti. Merito ovviamente della qualità dei prodotti italiani. Ma è anche la conferma che non c'è stata quella recessione che tanti economisti pronosticavano. Non c'è stato quel crollo dei consumi, non c'è stato quel disastro che i dazi di Trump dovevano provocare. E questo è importante, importante per tante ragioni che l'apocalisse non ci sia. In generale è una buona notizia, ma è anche importante perché dovremmo imparare a non cedere al riflesso del panico automatico, non dichiarare a ogni conflitto che è la terza guerra mondiale, a ogni crisi energetica che è senza precedenti, in realtà i precedenti ci sono, ce ne sono tanti. E lo studio della storia aiuta a mettere le cose nel loro contesto, è il miglior ansiolitico che si possa consumare senza effetti collaterali.

Come fanno donne bellissime ad accompagnarsi ad un animale - lo avete presente? - come Kanye West?

 

Kanye West è stato citato in giudizio per percosse e danni morali in una causa civile legata a un incidente avvenuto allo Chateau Marmont di Los Angeles nell'aprile 2024. L'attore, identificato come John Doe, sostiene che West si sia avvicinato al suo tavolo all'interno dell'hotel e lo abbia colpito al volto senza alcun preavviso. Secondo l'atto di citazione, il colpo lo avrebbe fatto cadere a terra, dove ha battuto la testa perdendo conoscenza, venendo presumibilmente colpito di nuovo mentre era svenuto. Il querelante afferma che West lo avrebbe accusato di essersi comportato in modo offensivo verso una donna del suo gruppo, accusa che l'uomo ha smentito nel documento depositato. Sostiene inoltre che West abbia successivamente ripetuto tali accuse durante la partecipazione a un podcast molto seguito, aggravando la situazione oltre l'alterco iniziale. La causa legale afferma che questi commenti hanno esposto il querelante a "disprezzo, sospetto e ridicolo". L'uomo richiede un risarcimento danni non specificato. West ha inoltre rinviato il suo concerto a Marsiglia dell'11 giugno, dopo la diffusione di notizie secondo cui il governo francese potrebbe vietargli l'ingresso nel Paese. In seguito all'annuncio, il rapper di Atlanta ha scritto su X: "So che ci vuole tempo per capire la sincerità del mio impegno nel fare ammenda; mi assumo la piena responsabilità di ciò che mi riguarda". Ciò avviene dopo che a West è stato vietato l'ingresso nel Regno Unito, poco dopo l'annuncio della sua partecipazione come headliner per tutte e tre le serate del Wireless Festival

In un paese normale, come gli USA non sono più, uno come Trump starebbe già in un manicomio con la camicia di forza

 

Il presidente degli Stati Uniti d'America Donald Trump pubblica un post con una foto che lo ritrae accanto a Gesù, che lo abbraccia mentre lui poggia la sua testa su quella del messia, Roma, 15 Aprile 2026. TRUTH/THEREALDONALDTRUMP

Donald Trump continua a provocare ripubblicando un post con una foto che lo ritrae accanto a Gesù, che lo abbraccia mentre lui poggia la sua testa su quella del messia. Dietro a loro una bandiera americana che si sfuma in una luce abbagliante. «Ai folli della sinistra radicale potrebbe non piacere, ma io penso che sia piuttosto carino!», ha scritto il presidente americano su Truth. La didascalia del post di un account che si chiama ‘Irish for Trump’ dice: «Non mi sorprende che con tutti questi mostri satanici, assassini di bambini, Dio si giochi la carta Trump».

Volano stracci fra due ex del Cavaliere: Pascale e Fascina, la quale ultima farebbe bene a star zitta perchè ruba soldi allo Stato senza andare mai in Parlmento, ove l'ha fatta eleggere il Cavaliere, per meriti politici(!)

 

Francesca Pascale asfalta Marta Fascina: «Io non conto nulla? Lei prende 20mila euro al mese senza andare in Aula». Volano stracci tra le ex di Berlusconi© Redazione

Non è solo un riassetto politico, è uno scontro frontale senza esclusione di colpi. Tra le mura di Forza Italia il clima si fa rovente e, questa volta, la miccia è il duello a distanza tra Marta Fascina e Francesca Pascale. Dopo le parole della deputata azzurra, che in un'intervista a Il Messaggero ha liquidato l'ex compagna del Cavaliere con un gelido «non conta niente», la replica di Pascale è arrivata come un tornado, puntando dritta al portafoglio e all'impegno parlamentare della Fascina.

La stoccata

Francesca Pascale, impegnata a portare il tema dei diritti civili nel centrodestra, non ha usato giri di parole per rispondere all'attacco ricevuto. Ai microfoni del Fatto Quotidiano ha ribaltato le accuse: «Ha ragione Marta Fascina, io non conto niente: la mia è solo passione politica. Però mi faccia dire una cosa. Io non sarò mai come lei che conta 20mila euro al mese sulle spalle degli italiani senza mai andare in Parlamento».

Un affondo che scuote il partito proprio nei giorni del grande rinnovamento. Pascale ha poi rivendicato la sua totale indipendenza rispetto ai vertici azzurri: «Per me la politica è una cosa un po' diversa. Io parlo sempre per mio conto personale e lo facevo anche quando stavo con Berlusconi, la stessa cosa fa la famiglia».

Fascina e il cambio di rotta

Il veleno era stato sparso poco prima da Marta Fascina che, pur promuovendo la nuova linea di Marina e Pier Silvio Berlusconi, aveva bollato come inesistente il peso politico della Pascale: «Io non voglio parlare di quella persona, ma quell'ipotesi è stata smentita, lei non conta niente». La deputata si era poi concentrata sulla necessità di cambiare marcia dopo il referendum, appoggiando i nuovi capigruppo Enrico Costa e Stefania Craxi: «Questa è la direzione giusta, serve un rinnovamento nel partito nel nome di Silvio, tutto quello che fanno Marina e Pier Silvio è giusto». Ma nonostante il richiamo a Tajani e la richiesta di «facce nuove», a rubare la scena è stata la rissa social e mediatica tra le due donne che hanno segnato gli ultimi anni del Cavaliere.

Pensioni e loro sostenibilità. Cottarelli. dobbiamo preoccuparci, nonostante le rassicurazioni dell'attuale presidente dell'INPS, Gabriele Fava, piazzato all'Istituto di previdenza da Meloni

 

Pensioni, Cottarelli smentisce l'Inps. “Dobbiamo preoccuparci”© Money.it

Carlo Cottarelli, tra i più importanti economisti in Italia, ha lanciato un allarme sulle pensioni. Lo ha fatto ai microfoni di Money Talks, dove - dopo il “caso Conte” - si torna a parlare di uno dei temi più seguiti dalla nostra redazione: la sostenibilità dei conti pubblici.

Un tema che non può prescindere da un’analisi del sistema previdenziale, dalla quale emerge - almeno secondo Cottarelli - uno scenario preoccupante. Rispetto a quanto dichiarato dal presidente dell’InpsGabriele Fava, l’economista sposta però il focus: più che guardare ai conti attuali, invita a ragionare su ciò che può accadere nel lungo periodo.

Come più volte abbiamo avuto modo di spiegare, infatti, il problema sta nel meccanismo che finanzia le pensioni in Italia, basato sull’equilibrio tra lavoratori e pensionati. In un contesto in cui si fanno sempre meno figli, è evidente perché questo equilibrio sia sempre più fragile, ed è proprio qui che si inserisce l’allarme lanciato da Cottarelli.

Tanto che, alla domanda diretta posta da Marco Gaetani - che per età rientra esattamente tra coloro che rischiano di più - Cottarelli non lascia spazio a interpretazioni: “Sì, devi preoccuparti”. Una risposta che non lascia spazio a interpretazioni, che sintetizza il senso della sua analisi.

I democratici americani presentano un ddl sul 25° emendamento contro Trump

 

I Democratici della Camera hanno presentato una proposta di legge per istituire una commissione incaricata di valutare se invocare il 25° Emendamento per rimuovere il Presidente Donald Trump dal suo incarico. Presentato da Jamie Raskin, principale esponente democratico nella Commissione Giustizia della Camera, il disegno di legge istituirebbe un comitato di 17 membri autorizzato ai sensi della Sezione 4 del 25° Emendamento. Con il sostegno di 50 co-firmatari democratici, la proposta fa seguito a una recente serie di dichiarazioni di Trump, tra cui l'avvertimento che "l'intera civiltà" dell'Iran "morirà" se il Paese non si atterrà alle sue richieste. L'organismo potrebbe intraprendere diverse misure, inclusa una valutazione medica del presidente, per determinare se sia "mentalmente o fisicamente incapace di adempiere ai poteri e ai doveri della carica". Raskin ha dichiarato che "la fiducia pubblica nella capacità di Donald Trump di far fronte ai doveri del suo ufficio è scesa ai minimi storici", facendo riferimento alle sue minacce all'Iran. Raskin ha inoltre evidenziato il recente attacco di Trump a Papa Leone XIV e il suo successivo post sui social media in cui si ritraeva come Gesù. "Siamo su un precipizio pericoloso, e spetta ora alla sicurezza nazionale che il Congresso adempia alle proprie responsabilità ai sensi del 25° Emendamento per proteggere il popolo americano da una situazione sempre più volatile e instabile", ha affermato Raskin in un comunicato stampa. Il 25° Emendamento della Costituzione consente al vicepresidente e alla maggioranza del gabinetto di rimuovere il presidente se ritenuto "incapace di adempiere ai poteri e ai doveri" del suo ufficio. Anche se il disegno di legge dovesse essere approvato da entrambe le camere, è improbabile che diventi legge, e Trump potrebbe comunque porre il veto.