sabato 2 maggio 2026

B.V. passa alle vie legali dopo il licenziamento, firmato dal sovrintendente che l'ha, sette mesi fa, nominata (da Il Tempo). L'unico con ci può prendersela

 

Beatrice Venezi e La Fenice in tribunale: battaglia legale e scontro sul contratto

La rottura tra Beatrice Venezi e il Teatro La Fenice rischia di sfociare in una vera e propria battaglia legale, con profili che intrecciano diritto del lavoro, tutela dell'immagine professionale e validità contrattuale: su quest'ultimo punto - a quanto apprende l'Adnkronos - il precontratto sarebbe stato firmato dalla Direttrice d'orchestra ma non controfirmato dal Sovrintendente Nicola Colabianchi. Venezi, che avrebbe dovuto entrare in carica come direttrice musicale della Fenice di Venezia il prossimo 1 ottobre, sta contattando un pool di avvocati specializzati per valutare i margini di impugnazione del provvedimento che ha portato alla risoluzione del rapporto per agire contro la Fondazione lirico-sinfonica veneziana. Venezi considera la risoluzione unilaterale del contratto di direttore musicale da parte del sovrintendente Nicola Colabianchi priva di motivazione, che avrebbe procurato anche un danno alla sua immagine pubblica e alla sua professionalità. Sarebbe questa la spiegazione di un incarico legale più ampio interessando non solo la materia giuslavoristica, ma anche quella civile e penale. Pare che dall'attenzione del pool di avvocati non sarebbe escluso neppure un ambito più ampio, esteso anche a quanti attraverso i media si sarebbero resi, in questi mesi, responsabili di dichiarazioni offensive, false, e diffamatorie, ritenendoli una cosa diversa dalle opinioni legittime pur critiche nei suoi confronti. Le notizie che trapelano da Buenos Aires, dove il maestro Venezi (a lei non piace essere chiamata 'maestra') si trova per dirigere "Pagliacci" e "Cavalleria Rusticana" al Teatro Colon, confermano all'Adnkronos che sarebbe comunque "molto serena", preparandosi a rispondere pubblicamente punto per punto a 360 gradi sull'intera vicenda de La Fenice.

 

Il nodo principale dell'annunciata battaglia legale riguarda la natura dell'accordo tra le parti: da un lato Venezi parla di licenziamento e chiede che ne vengano chiarite le motivazioni; dall'altro, la Fondazione sostiene che esistesse soltanto un precontratto privo di validità giuridica perché non controfirmato dal sovrintendente. A quanto risulta all'Adnkronos, il contratto con cui veniva nominata in carica dal 1° ottobre 2026, per una durata di quattro anni, sarebbe stato firmato solo dalla direttrice d'orchestra mentre mancherebbe la firma di Colabianchi. La lettera formale di risoluzione è stata recapitata il 23 aprile a Lugano, dove l'artista ha la residenza fiscale. Un passaggio che potrebbe avere rilievo anche sotto il profilo della giurisdizione e delle eventuali competenze territoriali, qualora la vicenda approdasse davanti a un giudice. Nel merito, Venezi contesta non solo la decisione ma anche il contesto in cui sarebbe maturata, annunciando l'intenzione di difendersi rispetto a quella che definisce una campagna sistematica di diffamazione e delegittimazione subita negli ultimi mesi. Accuse pesanti - che evocano calunnia, danno reputazionale e possibili richieste risarcitorie - e che potrebbero allargare, dunque, il perimetro della vertenza ben oltre il piano contrattuale. Dal canto suo, la Fenice mantiene una linea difensiva netta: nessun contratto pienamente efficace, dunque nessun licenziamento in senso tecnico. Una ricostruzione che, se confermata, ridimensionerebbe il contenzioso al tema dell'affidamento e delle trattative precontrattuali, ambito comunque sensibile e spesso oggetto di cause civili complesse.

 

Nel frattempo, la tensione attorno al Teatro resta alta. Le lavoratrici e i lavoratori della Fenice denunciano di essere stati bersaglio di minacce e insulti sui social, anche di estrema gravità, a causa della loro protesta contro Venezi, e annunciano di essersi rivolti ai legali per tutele giudiziarie. Posizione condivisa anche dalla Rsu del teatro, che parla di attacchi inaccettabili e ribadisce come la propria azione sia stata sempre finalizzata al rispetto delle prassi interne e alla tutela del clima lavorativo. I dipendenti, tramite un comunicato della Rsu, precisano che "mai e sottolineiamo mai hanno offeso o calunniato né la maestra Venezi né nessun'altra persona o istituzione. La nostra istanza, durata sette mesi, è stata costantemente e unicamente finalizzata al ripristino di quella ordinaria prassi consolidata che garantisce un clima di fiducia e rispetto, presupposto indispensabile per la gestione di un Teatro e che garantisce la più alta resa artistica possibile". Sulla vicenda è intervenuto anche il sovrintendente Nicola Colabianchi, esprimendo "la più ferma e sincera solidarietà a tutti i dipendenti del Teatro che sono stati oggetto di minacce, anche di estrema gravità sui social del Teatro e sui profili social personali. Tali episodi sono inaccettabili e profondamente lesivi non solo della dignità delle persone coinvolte, ma anche dei valori fondamentali di rispetto, civiltà e convivenza che devono sempre caratterizzare la nostra comunità". Al tempo stesso Colabianchi auspica che con i dipendenti "si possa ristabilire in tempi rapidi un clima sereno e costruttivo, che consenta a ciascuno di svolgere il proprio lavoro con la necessaria tranquillità e dedizione, restituendo al Teatro quel contesto di armonia e collaborazione che da sempre ne rappresenta l'essenza. Il nostro Teatro, forte di una storia prestigiosa, e la sua orchestra, composta da professionisti di altissimo livello, devono continuare a essere un luogo di eccellenza artistica, dialogo e rispetto reciproco".

venerdì 1 maggio 2026

L'Aquila. Cantieri dell'immaginario 2026 ( da Abruzzo News, di Marina Denegri). Con la direzione artistica di De Amicis, dopo il 'Sanremo bis' della 'Perdonanza' con I cantieri dell'Immaginario siamo a 'Sanremo ter' (P.A.)

 

I Cantieri dell’Immaginario 2026: programma completo

Dal 4 luglio al 6 agosto 2026 L’Aquila ospita oltre un mese di spettacoli, concerti, danza e teatro. Apre Roberto Bolle

 

I Cantieri dell'Immaginario 2026

L’AQUILA – L’Aquila si prepara a vivere un’estate di spettacoli, arte e cultura con un cartellone che, dal 4 luglio al 6 agosto 2026, trasformerà la città in un palcoscenico diffuso. La nuova edizione del festival estivo porterà in scena oltre un mese di appuntamenti tra la Scalinata di San Bernardino, il Teatro San Filippo, l’Emiciclo, la Chiesa di San Silvestro e i borghi del territorio, con un programma che intreccerà danza internazionale, musica sinfonica, teatro contemporaneo, comicità e grandi nomi della scena italiana.

L’apertura è affidata a un evento che da solo racconta la cifra dell’intera rassegna: Roberto Bolle and Friends, in scena il 4 luglio alla Scalinata di San Bernardino. Una serata inaugurale che richiamerà pubblico da tutta Italia e che conferma la vocazione dell’Aquila come capitale culturale del centro Italia.

Nei giorni successivi il Teatro Stabile d’Abruzzo animerà il Teatro San Filippo con produzioni che spazieranno dai classici rivisitati alle nuove drammaturgie. Si andrà da Moby Dick alla Morale della favola, fino a Chi ha paura del Minotauro?, un lavoro che dà voce alle donne ucraine in tempo di guerra. Non mancheranno gli omaggi ai grandi autori, come Gabriele d’Annunzio, una vita inimitabile, e gli spettacoli dedicati alla memoria collettiva e alla rinascita del territorio.

La musica sarà protagonista assoluta. Il 7 luglio arriverà Giovanni Allevi con Musica dall’anima, mentre il 12 luglio l’Istituzione Sinfonica Abruzzese proporrà Beethoven 5, uno dei momenti più attesi del cartellone. Il jazz troverà spazio con il Trio di Stefano Bollani, mentre la canzone d’autore incontrerà  la narrazione con Dell’amore, della guerra e degli ultimi, diretto da Stefano Fresi.

La Scalinata di San Bernardino diventerà il cuore pulsante dei grandi concerti: Gaetano Curreri, Mr. Rain, Arisa, Rkomi, Ermal Meta. Una sequenza di live che porterà all’Aquila alcuni dei nomi più amati della scena italiana contemporanea, affiancati da produzioni speciali come la Missa Pro Pace di Nicola Piovani per gli 80 anni della Barattelli.

Spazio anche alla comicità con Tintoria, Giorgio Panariello ed Enrico Montesano, mentre la danza tornerà protagonista con Riflessi sonori in danza dell’Associazione L’Etoile e con la presenza di ballerini internazionali.

Il festival si aprirà alla scienza con Il cosmo oltre l’immaginazione, spettacolo dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare che unirà divulgazione, musica e visioni, e si estende ai borghi con l’appuntamento del 19 luglio a Tione degli Abruzzi dedicato alle canzoni di Lucio Battisti.

Il gran finale è affidato a una serie di eventi che attraverseranno musica, teatro e musical, tra cui Jekyll & Hyde del Teatro dei 99 e La ferita, la letizia con Alessandro Preziosi.

Programma

SERATA INAUGURALE – SABATO 4 LUGLIO

Ore 21.30 – Scalinata di San Bernardino
Associazione L’Etoile
Roberto Bolle and Friends
Direzione artistica Roberto Bolle
Con Roberto Bolle e Étoile internazionali
Evento di Artedanza srl presentato dall’Associazione L’Etoile diretta da Ornella Cerroni

DOMENICA 5 LUGLIO

Ore 19 – Teatro San Filippo
Teatro Stabile d’Abruzzo
Moby Dick
Di Zenone Benedetto
Regia Ada Umberto De Palma
Pupazzi Ada e Mario Mirabassi
Con Tiziano Feola, Raffaella Mutani, Tommaso Di Giorgio

LUNEDÌ 6 LUGLIO

Ore 19 – Teatro San Filippo
Teatro Stabile d’Abruzzo
Morale della favola
Regia Antonello Santarelli
Con Cecilia Cruciani, Federico Colapicchioni

MARTEDÌ 7 LUGLIO

Ore 21.30 – Scalinata di San Bernardino
Teatro Stabile d’Abruzzo
Giovanni Allevi – Musica dall’anima

GIOVEDÌ 9 LUGLIO

Ore 19 – Teatro San Filippo
Gruppo E-Motion
#1. Woman’s Art Now
Tapirulan – Coreografia Sara Lourenco, con Francesca La Cava
Walking on the Wilde Side – Coreografia Emma Cianchi, con Gioele Barrella, Luca De Santis, Alessandro Sodano, Antonio Tello

Ore 21.30 – Scalinata di San Bernardino
Società dei Concerti Barattelli
Gaetano Curreri – Io sono le mie canzoni
Con Gaetano Curreri, Roberto Drovandi, Andrea Fornili

VENERDÌ 10 LUGLIO

Ore 19 – Teatro San Filippo
Gruppo E-Motion
#2. Woman’s Art Now
La Passeggiata – Coreografia Laura Corradi, con Jessica Perusi, Alessandro Catalano
Rave.L – Coreografia Virginia Spallarossa, regia Gilles Toutevoix, con Vittoria Franchina, Giuseppe Morello, Rafael Candela

Ore 21.30 – Scalinata di San Bernardino
Teatro Stabile d’Abruzzo
Tintoria
Con Daniele Tinti, Stefano Rapone
The Comedy Club

SABATO 11 LUGLIO

Ore 19 – Teatro San Filippo
Teatro Stabile d’Abruzzo
Chi ha paura del Minotauro?
Voci di donne ucraine in tempo di guerra
Progetto, drammaturgia e regia Marco Carniti
Con Antonella Civale, Selene Gandini

Ore 21.30 – Scalinata di San Bernardino
Jazz all’Aquila
Stefano Bollani Trio
Con Gabriele Evangelista e Bernardo Guerra

DOMENICA 12 LUGLIO

Ore 19 – Teatro San Filippo
Teatro Stabile d’Abruzzo
Gabriele d’Annunzio, una vita inimitabile
Di e con Edoardo Sylos Labini
Musiche originali Sergio Colicchio
Drammaturgia Angelo Crespi
Installazioni Marco Lodola
Voce Stella Gasparri

Ore 21.30 – Scalinata di San Bernardino
Istituzione Sinfonica Abruzzese
Beethoven 5
Direttore Davide Trolton
Pianoforte Leonardo Pierdomenico

LUNEDÌ 13 LUGLIO

Ore 21.30 – Scalinata di San Bernardino
Teatro dei 99
Emozioni
Voce narrante Andrea Fugaro
Danzatrice Claudia Pompili
Coreografie Teatro dei 99
Con Giammarco Carroccia live

MARTEDÌ 14 LUGLIO

Ore 19 – Teatro San Filippo
Teatro Stabile d’Abruzzo
Il coro delle poetesse, dei giullari e delle sibille
Con Davide Rondoni, Paola De Crescenzo, Raffaello Simeoni, Eleonora Iacobone, Elvio Ceci, Ilaria Santilli

Ore 21.30 – Scalinata di San Bernardino
Teatro Stabile d’Abruzzo – Istituto Nazionale di Fisica Nucleare
Il cosmo oltre l’immaginazione – Viaggio tra scienza, musica e visioni
Con Antonio Zoccoli, Ezio Previtali, Andrea Rea, Fabrizio Bosso, Bianca Mastromonaco

MERCOLEDÌ 15 LUGLIO

Ore 21.30 – Scalinata di San Bernardino
Istituzione Sinfonica Abruzzese
Colossal Time
Direttore Roberto Molinelli

GIOVEDÌ 16 LUGLIO

Ore 19 – Teatro San Filippo
Teatro Stabile d’Abruzzo
Elettra
Di e con Alessandra Barbonetti
Regia Gabriele Namio

Ore 21.30 – Scalinata di San Bernardino
Società dei Concerti Barattelli
Mr. Rain in concerto

VENERDÌ 17 LUGLIO

Ore 21.30 – Scalinata di San Bernardino
Teatrozeta
Napoli Istantanea
Regia Manuele Morgese
Con Enzo Gragnaniello & Band
Partecipazione di Mariano Rigillo, Cicci Rossini, Manuele Morgese

SABATO 18 LUGLIO

Ore 21.30 – Scalinata di San Bernardino
Società dei Concerti Barattelli
Nicola Piovani – Missa Pro Pace
Per gli 80 anni della Barattelli
Orchestra Filarmonica Umbra Vittorio Calamani
Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia

DOMENICA 19 LUGLIO

Ore 19 – Tione degli Abruzzi
Teatro Stabile d’Abruzzo
Lucio Battisti… Emozioni!
Voce recitante Cesare Bocci
Arrangiamenti Damiano D’Ambrosio
Orchestra da camera Saverio Mercadante
Direttore Rocco Debernardi
LUNEDÌ 20 LUGLIO

Ore 19 – Teatro San Filippo
Teatrozeta
Gioachino Rossini – Il gusto della musica
Di P. Bidinelli e M. Morgese
Con Manuele Morgese
Direzione musicale Nicolas Giusti
Con Orchestra del Conservatorio dell’Aquila A. Casella

Ore 21.30 – Scalinata di San Bernardino
Teatro Stabile d’Abruzzo
Dell’amore, della guerra e degli ultimi
Regia Stefano Fresi
Musiche Fabrizio De André
Con Stefano Fresi, Cristiana Polegri, Egidio Marchitelli

MARTEDÌ 21 LUGLIO

Ore 21.30 – Scalinata di San Bernardino
I Solisti Aquilani
Fiabe in musica raccontate dalle voci del cinema
Direttore e pianoforte Paolo Vivaldi
Voci recitanti Emanuela Rossi, Francesco Pannofino

GIOVEDÌ 23 LUGLIO

Ore 19 – Teatro San Filippo
Teatro Stabile d’Abruzzo
Maddalena c’est moi
Di Davide Rondoni
Musiche dal vivo Danilo Rossi
Con Iaia Forte

Ore 21.30 – Scalinata di San Bernardino
Teatro Stabile d’Abruzzo
Concerto della Banda Musicale della Polizia di Stato
Direttore Maurizio Billi

VENERDÌ 24 LUGLIO

Ore 21.30 – Scalinata di San Bernardino
Teatro Stabile d’Abruzzo
L’uomo sbagliato
Di Pablo Trincia e Debora Campanella
Regia Enrico Zaccheo
Con Pablo Trincia

SABATO 25 LUGLIO

Ore 19 – Teatro San Filippo
Teatro Stabile d’Abruzzo
La lingua dei sogni – Spettacolo nella lingua dei segni
Di Antonio Amurri

Ore 20 – Teatro San Filippo
Teatro Stabile d’Abruzzo
Federico Santangelo in concerto – La musica come linguaggio universale
Direzione artistica Alessandro Di Millo
Testi Carlo Santangelo
Coordinamento musicale Alice Cafarelli e Adelina Di Matteo

Ore 21.30 – Scalinata di San Bernardino
Teatro Stabile d’Abruzzo
Giorgio Panariello – E se domani

DOMENICA 26 LUGLIO

Ore 21.30 – Scalinata di San Bernardino
Teatro Stabile d’Abruzzo
Si ride a crepa favole, Pierino e il lupo… e non solo
Voce recitante Francesco Paolantoni
Orchestra Saverio Mercadante
Direttore Rocco Debernardis

Ore 21.30 – Emiciclo
Associazione L’Etoile
Riflessi sonori in danza
Orchestra d’Archi Art Nouveau
Orchestra Big Band Art & Jazz
Con ballerini internazionali
Direzione artistica Ornella Cerroni
Direzione musicale Gennaro Spezza
Coreografie Simone Pergola e Alessio Colella

MARTEDÌ 28 LUGLIO

Ore 21.30 – Scalinata di San Bernardino
Società dei Concerti Barattelli
Arisa Live Tour
GIOVEDÌ 30 LUGLIO

Ore 19 – Teatro San Filippo
Teatro Stabile d’Abruzzo
Charcot, il pioniere della neurologia
Di e con Alessandro Blasioli

Ore 21.30 – Scalinata di San Bernardino
L’Aquiladanza – Teatro dei 99
Oblivion Collection
Di Lorenzo Scuda, Francesca Folloni, Davide Calabrese, Fabio Vagnarelli, Graziana Borciani
Con il cast completo degli Oblivion

VENERDÌ 31 LUGLIO

Ore 21.30 – Capitignano
Società dei Concerti Barattelli
Omar Pedrini Quintet – Dai Timoria ad oggi
Con Omar Pedrini, Marco Montanari, Davide Apollo, Pietro Maria Tisi, Beppe Facchetti

Ore 21.30 – Scalinata di San Bernardino
Teatro Stabile d’Abruzzo
La ferita, la letizia
Di Davide Rondoni
Musiche dal vivo Giacomo Vezzani
Con Alessandro Preziosi

SABATO 1 AGOSTO

Ore 19 – Chiesa di San Silvestro
Teatro Stabile d’Abruzzo
Terre che cantano… dalla memoria alla rinascita
Con Coro della S.A.T. di Trento
Corale Gran Sasso dell’Aquila
Coro della Portella di Paganica

DOMENICA 2 AGOSTO

Ore 21.30 – Scalinata di San Bernardino
Teatro dei 99
Jekyll & Hyde – Il musical
Compagnia Musical Thatear del Teatro dei 99
Regia Federica Ferrauto
Con Simona Molinari, Miriam Foresti, Marco Rotilio

LUNEDÌ 3 AGOSTO

Ore 21.30 – Scalinata di San Bernardino
Società dei Concerti Barattelli
Nell’ombra della musica italiana – Ottava edizione
Rkomi – Mirko in estate

MERCOLEDÌ 5 AGOSTO

Ore 21.30 – Scalinata di San Bernardino
Teatro Stabile d’Abruzzo
Enrico Montesano – Ottanta voglia di stare con voi
Di e con Enrico Montesano

GIOVEDÌ 6 AGOSTO

Ore 21.30 – Scalinata di San Bernardino
Società dei Concerti Barattelli
Nell’ombra della musica italiana – Ottava edizione
Ermal Meta – Live Estate 2026

Biennale di Venezia. La giuria di dimette; Buttafuoco va avanti e chiede il voto ai visitatori ( da il Nordest, di Camilla Gargioni)

 

Biennale Arte 2026, si dimette la Giuria internazionale: ora voteranno i visitatori

Terremoto alla Biennale di Venezia: la giuria internazionale si dimette dopo il caso Russia-Israele. Il presidente Pietrangelo Buttafuoco rinvia i premi al 22 novembre e introduce il voto dei visitatori per assegnare i Leoni



La Giuria internazionale della Biennale Arte 2026 si è dimessa. Reazione: scardinare gli schemi. La premiazione di artisti e padiglioni diventa popolare: il presidente Pietrangelo Buttafuoco, inflessibile a ogni scossone, ha lanciato ufficialmente i Leoni dei visitatori. In poche parole, una rivoluzione.

Una mossa senza precedenti per rispondere un caso politico, culturale, internazionale che scuote il fortino di Ca’Giustinian, sede della Biennale visitata tra mercoledì e ieri dagli ispettori del Ministero della Cultura.

Ma le scosse di terremoto non accennano a diminuire. Anche perché la soluzione lanciata da Buttafuoco riammette “al voto” i padiglioni di Russia e Israele, che la Giuria internazionale aveva escluso nei giorni scorsi, dicendo di «astenersi dal considerare quei Paesi i cui leader sono attualmente accusati di crimini contro l’umanità da parte della Corte penale internazionale».

Le dimissioni della giuria

Una nota secca, diffusa sulla piattaforma E-flux, intitolata “Dichiarazione di dimissioni”. «Nel giornata del 30 aprile noi, la giuria internazionale selezionata da Koyo Kouoh, direttrice artistica della 61esima Biennale di Venezia In Minor Keys, ha rassegnato le dimissioni.

Lo facciamo in riconoscimento della nostra dichiarazione di intenti rilasciata il 22 aprile (quella in cui si astenevano dal considerare Russia e Israele, ndr)». Firmato Solange Farkas (presidente), Zoe Butt, Elvira Dyangani Ose, Marta Kuzma, Giovanna Zapperi, l’intera giuria.

Scatta il voto popolare

Neanche il tempo di prendere atto delle dimissioni della giuria (tutta al femminile, che è durata appena nove giorni), che il presidente della Biennale Pietrangelo Buttafuoco lancia la soluzione: dare a tutti i visitatori la possibilità di votare. Altro che il voto del pubblico di Sanremo, qui non si tratterà di qualche serata ma di tutta la durata della Biennale, ergo fino al 22 novembre.

Motivati dalla «eccezionalità della situazione geopolitica internazionale in corso», la cerimonia di premiazione salta da sabato 9 maggio (giorno di apertura della Biennale Arte al pubblico) appunto al 22 novembre. Potranno votare i Leoni dei visitatori tutti i visitatori titolari di biglietto che avranno visitato le due sedi di mostra nell’arco temporale dell’apertura.

La visita delle due sedi verrà comprovata dal tracciamento effettuato dal sistema di biglietteria. Il titolare del biglietto potrà esprimere un solo voto per ciascuno dei due premi, in un’unica sessione: i collettivi di artisti verranno identificati come singoli partecipanti, come da lista partecipanti mostra In Minor Keys.

Al Leone dei Visitatori per la migliore Partecipazione Nazionale concorrono tutte le Partecipazioni Nazionali presenti, «seguendo il principio di inclusione e di parità di trattamento tra tutti i partecipanti», rimarca la Biennale.

La biennale: «Linea coerente»

E aggiunge: «Ciò in coerenza con lo spirito fondativo della Biennale stessa basato sull’apertura, sul dialogo e sul rifiuto di ogni forma di chiusura e censura. La Biennale vuole e si conferma luogo della tregua in nome dell’arte, della cultura e della libertà artistica».

La linea sulla quale si è basata dal giorno uno la politica di Buttafuoco, che non ha posto paletti alle partecipazioni di paesi dalla Russia a Israele. Proprio il ritorno della Russia è il tema cardine su cui si è scontrato con il governo, prima con il ministro alla Cultura Alessandro Giuli, che ancora giorni fa ha disertato pre-apertura e cerimonia di inaugurazione previste la prossima settimana, poi con la premier Giorgia Meloni che ha preso le distanze dalla scelta di riaprire il padiglione russo.

La posizione del Mic

Le dimissioni della Giuria arrivano proprio nel giorno in cui gli ispettori del Mic sono in Laguna, impegnati a visionare carte, scambi tra l’istituzione e i partecipanti. Ma il ministero della Cultura smentisce l’ipotesi di commissariamento di Buttafuoco.

«Non è, e non è mai stato nelle intenzioni del ministero commissariare il presidente della Biennale», dichiara il Mic, precisando di essersi «limitato a chiedere e ottenere documenti da mettere a disposizione del Maeci e di Palazzo Chigi per le dovute valutazioni circa le richieste della Ue sul rispetto del quadro sanzionatorio nei confronti della Russia».

Il ministero della Cultura prende anche la distanza dalle dimissioni della giuria: «Sono state apprese dagli organi di informazione, e riguardano esclusivamente la potestà autonoma della Biennale».

Il nodo Israele

Ma che cosa ha spinto la giuria alle dimissioni, al di là delle dichiarazioni istituzionali? Un ruolo potrebbe averlo giocato Israele. L’artista israeliano Belu Simon Fainaru, infatti, era pronto a far ricorso rispetto all’esclusione dai Leoni determinata dalla giuria, pronto a rivolgersi anche alla Corte europea dei diritti dell’uomo.

Nella serata di mercoledì, l’artista aveva avuto un colloquio telefonico con il ministro Giuli, in cui quest’ultimo prometteva «il massimo impegno del governo italiano contro ogni forma di discriminazione e antisemitismo nelle istituzioni culturali italiane».

L’artista israeliano, alla luce delle dimissioni della giuria, ha sottolineato: «Credo che gli artisti debbano essere trattati in modo equo e non discriminatorio, ed essere valutati per il loro lavoro e non per il passaporto». Non solo, si è aggiunto il ministro degli Esteri israeliano Gideon Sa’ar: «Complimenti per le dimissioni. Non c’è posto per la politica, i boicottaggi e l’antisemitismo nel mondo della cultura», marca su X, «la nostra esclusione è stata sventata e la scelta passa al grande pubblico».

Un terremoto senza fine.