Disposizioni per l’introduzione del congedo paritario obbligatorio tra madre e padre: Per il superamento delle disuguaglianze di genere, la redistribuzione del lavoro di cura, il sostegno alla natalità e la tutela effettiva della famiglia e dell’infanzia.
Id iniziativa: 6900002
Descrizione iniziativa
La proposta di legge si inserisce in un contesto segnato da un persistente squilibrio nella distribuzione delle responsabilità di cura dei figli, che continua ad essere attribuita in misura prevalente alla figura materna, con effetti rilevanti sulla loro partecipazione al mercato del lavoro. I dati più recenti confermano la dimensione del fenomeno: dopo la nascita di un figlio risulta occupato solo il 53,9 per cento delle donne tra i 25 e i 49 anni, a fronte del 73,9 per cento delle donne senza figli; per una donna su cinque, inoltre, la maternità rappresenta la causa principale di exit dal mondo del lavoro. Nell’accesso ai congedi parentali, peraltro, permane un significativo divario, poiché le richieste presentate dalle madri sono di quasi tre volte superiori a quelle dei padri.
L’intervento, in tale quadro, assume rilievo strategico in quanto è diretto a rimuovere una disparità non solo normativa, ma anche culturale e sociale in modo da promuovere una più equilibrata assunzione delle responsabilità genitoriali e un maggiore sostegno all’occupazione femminile. L’iniziativa si colloca, dunque, in una più ampia prospettiva di contrasto alla crisi demografica e di rafforzamento della coesione sociale, verso un progressivo e naturale allineamento dell’ordinamento italiano alle esperienze europee più avanzate, quali quelle di Spagna, Svezia e Norvegia, nelle quali la condivisione della cura costituisce da tempo un elemento qualificante delle politiche familiari e del lavoro.
La casetta di composizione Gustav Mahler a Dobbiaco ( Foto Max Calanducci)
Ascoltare Mahler nei luoghi dove ha trascorso le sue vacanze, visitare la casetta di composizione dove sono nate Il Canto della terra, la Nona e l'incompiuta Decima... tutto questo e molto altro si può fare a Dobbiaco durante le Settimane Musicali Gustav Mahler che quest'anno si svolgeranno dall'11 luglio al 5 settembre. Inaugura la rassegna la Settima Sinfonia di Mahler eseguita dalla Deutsche Staatsphilharmonie Rheinland Pfalz diretta da Michael Francis alla Sala Gustav Mahler l'11 luglio. Tra gli altri ospiti il Trio Orelon, il Korossy Quartet, il pianista Valentin Magyar, la Beethoven Orchester Bonn diretta da Dirk Kaftan con Jonian Ilias Kadesha al violino ( Mozart, Beethoven il 18 luglio, Korngold e Mahler il 19 luglio), l'Orchestra Haydn di Bolzano e Trento diretta da Michele Mariotti con il soprano Hasmik Torosyan (Vier letzte Lieder di Strauss e Quarta di Mahler il 21 luglio), il duo violino e pianoforte Julian Kainrath e Anton Gerzenberg, la Mahler Orchestra Dobbiaco diretta da Sybille Werner, la Gustav Mahler Jugendorchester diretta da Philippe Jordan, la Gustav Mahler Academy con Philipp von Steinaecker. Tutto il programma qui .
Josef Lanz (Foto Max Verdoes)
Ne abbiamo parlato con i due direttori artistici Josef Lanz e Dirk Kaftan
Vi siete in qualche modo divisi i compiti? Come avete lavorato insieme alla stesura del cartellone?
Josef Lanz: In qualità di direttore artistico delle Settimane Musicali Mahler, per me è sempre stato fondamentale accogliere stimoli e idee da diverse prospettive, integrandoli in un progetto complessivo che fosse coerente. Per questo motivo sono particolarmente felice di collaborare ora con Dirk Kaftan: curerà una parte del programma e arricchirà le Settimane Musicali Mahler con nuovi format concertistici.
Dirk Kaftan: L’opera di una vita di Josef rappresenta una rete straordinaria all’interno dell’ambiente musicale, unita a una competenza d’eccezione per quanto riguarda la musica da camera. Spero di poter integrare il suo lavoro in modo dinamico, attingendo alla pratica e collaborando con la "mia" orchestra. L'intesa tra noi funziona benissimo, è un continuo e proficuo scambio di idee, quasi come in una partita a ping-pong.
La Beethoven Orchester Bonn diventa orchestra in residence per quest’anno e per i prossimi anni? Quali sono i progetti insieme?
Josef Lanz: Ci confronteremo nell'ambito delle Settimane Musicali di quest'anno per pianificare insieme le linee guida dello sviluppo futuro.
Dirk Kaftan: Per quest'anno ci siamo già prefissati l'obiettivo di creare un legame profondo con la popolazione locale e con il pubblico attraverso due "grandi" concerti in sala, un esperimento in alta quota presso la Reinhold Messner Haus di Corones (progetto di Reinhold Messner) e numerosi piccoli format a sorpresa. Ci piacerebbe molto consolidare e approfondire questo percorso nei prossimi anni!
Dirk Kaftan (Foto Lea Franke)
C’è un fil rouge che lega i concerti di quest’anno?
Josef Lanz: Il fil rouge è rappresentato da Gustav Mahler, con tutti i suoi legami compositivi, biografici e ideologici.
Dirk Kaftan: Certamente! Quest'anno mettiamo a confronto la Prima Sinfonia di Mahler con la Prima Sinfonia di Beethoven, lanciando così anche una piccola sfida agli studiosi affinché si confrontino con il fascino magico del "numero 1". L'altro fil rouge è semplicemente l'idea di fare musica in modo accessibile e in luoghi insoliti, per ricercare una reale vicinanza con le persone.
Qual è il pubblico del Festival? Ci sono affezionati che ritornano ogni anno? Mahleriani appassionati che non perdono un appuntamento? Turisti che sono a Dobbiaco e approfittano per ascoltare anche musica?
Josef Lanz: Fin dagli esordi delle Settimane Musicali Mahler nel 1981, possiamo contare sulla fedeltà di numerosi spettatori abituali e di appassionati estimatori di Mahler provenienti da tutto il mondo. Sebbene negli ultimi anni il loro numero sia leggermente diminuito, è parallelamente aumentata la quota sia di frequentatori locali sia di turisti. Mahler e Dobbiaco costituiscono un polo d'attrazione speciale, non solo per l'offerta musicale, ma anche per la straordinarietà del paesaggio e per il profondo legame storico del compositore con questo luogo.
Dirk Kaftan: Ritengo che il nostro programma debba rivolgersi a quante più fasce di pubblico possibile! Dai veri e propri "nerds" della classica ai turisti, fino agli abitanti del luogo, compresi coloro che forse, a prima vista, non hanno ancora una grande familiarità con la musica classica.
Qual è il rapporto del festival con la musica contemporanea? Commissionate anche? Penso ad esempio al “Concerto dialogo” di Alexandra Segal.
Josef Lanz: La musica contemporanea è da sempre parte integrante delle Settimane Musicali Mahler. Questa attenzione include numerose prime esecuzioni assolute di opere appositamente commissionate, con un occhio di riguardo per le compositrici e i compositori della regione.
Dirk Kaftan: Desideriamo assolutamente sviluppare ulteriormente questo approccio e abbiamo già molte idee in cantiere per il futuro!
Dedicate una particolare attenzione ai giovani talenti. Come avvengono queste scelte?
Josef Lanz: Negli ultimi decenni le orchestre giovanili hanno raggiunto un livello qualitativo impressionante. Al contempo, le opere di Mahler rientrano tra i pezzi di repertorio preferiti dai giovani musicisti. La modernità della sua musica e la sua immediatezza emotiva la rendono affascinante e attuale per ogni nuova generazione.
Qual è il rapporto con il Centro di ricerca Gustav Mahler?
Josef Lanz: La sezione scientifica – caratterizzata da conferenze incentrate su diversi ambiti culturali, dibattiti e dal premio discografico (Toblacher Komponierhäuschen) – è stata per lungo tempo il cuore pulsante delle Settimane Mahler, godendo di una grande rilevanza internazionale. Negli ultimi tempi, tuttavia, questo aspetto è passato un po' in secondo piano. Un rilancio del programma scientifico restituirebbe ulteriore autorevolezza alle Settimane Mahler, permettendo inoltre di intercettare nuovi target di pubblico.
Mi raccontate il Concerto straordinario al Reinhold Messner Haus?
Dirk Kaftan: Eseguiremo in formazione ridotta una versione della Sesta Sinfonia di Beethoven, e si potrà ascoltare anche Mahler. Tra un movimento e l'altro, Reinhold Messner in persona racconterà la propria esperienza e la sua vita trascorsa tra la civiltà e la natura incontaminata. Il programma affronta così il complesso rapporto tra l'uomo e l'ambiente. All'interno della struttura stessa, inoltre, il pubblico si troverà immerso in una disposizione acustica del tutto anticonvenzionale.
Che rapporti ha il festival con la Gustav Mahler Jugendorchester e con la Gustav Mahler Academy e mi spiegate l’originalklang project?
Josef Lanz: Le Settimane Musicali Mahler vantano una stretta e proficua collaborazione con la Mahler Academy, i cui concerti conclusivi si sono tenuti finora non solo a Bolzano, ma anche a Dobbiaco.
Il progetto sul suono originale ("Originalklang-Projekt") della Mahler Academy Orchestra, sotto la direzione di Philipp von Steinaecker, apre nuove prospettive sulla prassi esecutiva dell'epoca di Mahler e fa rivivere in modo autentico la musica della Vienna di inizio secolo scorso su strumenti storici. Per rendere possibile questo progetto, la Fondazione Centro Culturale Euregio Dobbiaco ha dato vita a una collezione che ricostruisce con estrema cura e precisione storica la dotazione strumentale dei Wiener Philharmoniker intorno al 1900.
La Gustav Mahler Jugendorchester desiderava da anni potersi esibire a Dobbiaco, luogo dell'anima di Mahler. Grazie a un generoso sostegno finanziario, questo progetto ha finalmente potuto tradursi in realtà.
Più giusta, più sostenibile e più buona. Così dovrà essere la mensa nelle scuole della Capitale secondo il nuovo bando di ristorazione scolastica di Roma Capitale presentato oggi in Campidoglio. "Il primo obiettivo è garantire un'alta qualità del servizio e del buon cibo. E poi che questo servizio sia l'occasione per diffondere nei nostri ragazzi uno stile di vita alimentare sano e consapevole", ha spiegato il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, nel corso del suo intervento. Per il sindaco inoltre 'il passo avanti è l'abolizione del cibo processato. I pasti verranno poi serviti tutti in piatti non di plastica, cucinati nelle scuole. Anche questo aiuta a portare più qualità. E ci sarà una premialità per le aziende che riutilizzeranno il cibo in più per progetti sociali, quindi contro lo spreco di cibo".
L'avviso, suddiviso in 15 lotti, uno per municipio, conta di uno stanziamento di 766 milioni di euro in quattro anni. Il bando è stato pubblicato il 16 luglio scorso e terminerà il 15 settembre prossimo. Il servizio interesserà gli asili nido capitolini, le sezioni ponte, le scuole dell'infanzia comunali e statali, le scuole primarie, le scuole secondarie di primo grado, il personale docente e quello di assistenza ai disabili, per quasi 23,6 milioni di pasti erogati l'anno, circa 150mila pasti al giorno. La gara fissa un costo medio a pasto di 6,53 euro, a carico del Comune, che non potrà essere soggetto di proposte a ribasso. Vengono esclusi i prodotti ultraprocessati e favoriti quelli biologici, Dop, Igp, stagionali e il pesce fresco. Verrà servita più frutta e più verdura e ci sarà un'applicazione estensiva dei Criteri Ambientali Minimi (Cam).
Alla conferenza stampa hanno preso parte anche le assessore capitoline alla Scuola e all'Ambiente, Claudia Pratelli e Sabrina Alfonsi. Pratelli ha ricordato che si va verso una mensa "più giusta" perché il bando "tutela il lavoro, garantisce la continuità occupazionale delle quasi 4mila lavoratrici e lavoratori che oggi operano nel servizio, si interessa della qualità del lavoro lungo tutta la filiera e prevede il divieto di subappalto della prestazione principale".
Altra novità riguarda il voucher integrativo, una volta l'anno, pari a 500 euro, destinato ad ogni addetto nel servizio di ristorazione scolastica di Roma Capitale, come misura di sostegno connessa alla peculiarità del rapporto di lavoro part-time ciclico: a questo scopo sono stati impegnati 2 milioni di euro. Per Alfonsi il bando "incide in maniera importante sull'economia e sulle abitudini delle persone" e interviene "sulle disuguaglianze alimentari, perché molti bambini consumano proprio a scuola l'unico pasto completo della giornata". Per il presidente del Consiglio del Cibo Fabio Ciconte "con questo bando Roma compie un importante salto di qualità e dimostra come le mense scolastiche possano essere uno dei più rilevanti strumenti di politica pubblica per costruire una città più giusta e sostenibile". (ANSA).
Il raffrescamento di strade e piazze è una priorità per garantire il benessere della popolazione. Le isole di calore che si creano in ambito urbano rappresentano infatti un pericolo per la salute delle persone, specie quelle appartenenti alle fasce più deboli. L'intensificazione dei fenomeni legati al surriscaldamento terrestre ha dunque reso necessaria un'accelerazione verso lo sviluppo di soluzioni a protezione della salute umana: in questa direzione si muove il progetto dell'Albero Bioclimatico di Roma, un'installazione temporanea che verrà collocata in Piazza dei Cinquecento per dare refrigerio ai passanti.
L'idea ha la firma di Wittfrida Mitterer, giornalista altoatesina docente presso la Facoltà di Architettura dell'Università di Innsbruck e direttrice del Master in bioarchitettura della LUMSA Master School. Questo albero è stato progettato per sfruttare il raffrescamento adiabatico, processo naturale che abbassa la temperatura dell'aria circostante attraverso l'evaporazione dell'acqua. In sostanza, segue lo stesso principio dei tetti dei grattacieli in Cina, dai quali l'acqua viene nebulizzata per rinfrescare l'area sottostante.
Inizialmente destinato a Piazza San Pietro, l'albero bioclimatico donato dall'Università LUMSA di Roma verrà collocato in Piazza dei Cinquecento, in corrispondenza del nuovo accesso alla linea B della metro. L'area è completamente pavimentata ed è priva di vegetazione, rendendosi particolarmente esposta ai fenomeni di isola di calore. Il posizionamento temporaneo dell'albero bioclimatico consentirà di ridurre la temperatura circostante fino a 10°C, offrendo sollievo ai passanti.
Niente motori, elettricità né gas refrigeranti, l'installazione segue i princìpi della fisica: il nucleo del sistema è costituito da un cilindro in laterizio riciclato, integrato nella struttura dell'albero. La sua superficie, mantenuta costantemente umida, sfrutta l'evaporazione naturale per raffrescare l'aria, convogliandola verso il basso per ridurre la temperatura della piazza.
Attualmente sono in corso una serie di approfondimenti tecnici ed economici del progetto, il cui costo finale è stimato in circa 500.000 euro.