venerdì 10 luglio 2026

La Nato nelle mani di un fantoccio manovrato e soggetto a Trump, tanto diverso dal Mark Rutte di un tempo ( da Open.online, di Olga Colombano)

 

«Trump minaccia gli alleati e lei sta lì senza dire nulla?»: la domanda di un giornalista che imbarazza Mark Rutte – Il video
«Trump minaccia gli alleati e lei sta lì senza dire nulla?»: la domanda di un giornalista che imbarazza Mark Rutte – Il video

«Trump minaccia di conquistare la Groenlandia, oltre che gli stessi alleati Nato di iniziare guerre commerciali. Come fa a stare lì seduto accanto a lui senza dire nulla?». È la domanda, senza giri di parole, che un giornalista danese ha fatto al segretario della Nato Mark Rutte alla conferenza stampa del vertice Nato di Ankara. Il riferimento è a un’altra conferenza stampa tenuta da Trump e Rutte sempre a margine del summit. «Cose che non sembrano appartenere al vecchio Mark Rutte», osserva il giornalista, prima di rincarare la dose: «Tutto questo ha qualche effetto sul suo rispetto per se stesso?».

La risposta di Rutte

Il giornalista si chiama Rasmus Rauneborg e lavora per l’agenzia di stampa danese, Ritzau. Il segretario generale della Nato appare inizialmente sorpreso dalla domanda e sembra quasi pentito di aver dato la parola proprio a quel giovane. La risposta però svia la domanda. Rutte sostiene che Trump abbia fatto molto per l’alleanza e che «stia realizzando ora ciò che gli Stati Uniti cercavano di ottenere fin dai tempi di Eisenhower: equiparare la spesa tra gli Stati Uniti e l’Europa». Secondo il segretario Nato, questa volontà di «equiparare le forze» renderebbe l’Europa più rilevante come partner. Sulla Groenlandia, Rutte ricorda invece di aver già espresso la propria posizione dicendo a Trump «sono d’accordo con te quando si tratta della Russia, quando si tratta della Cina che ottiene l’accesso all’Estremo Nord, ma facciamolo insieme. Abbiamo la Nato per questo, lavoriamo insieme su questo». Poi conclude: «Ecco, questo è esattamente ciò che stiamo facendo».

La famigerata conferenza stampa

Durante la conferenza stampa congiunta a margine del summit di Ankara, il presidente statunitense ha rivolto dure critiche agli alleati della Nato, mentre Mark Rutte – seduto accanto a lui – è rimasto per lo più in silenzio. In apertura dell’incontro, Trump si è detto «molto arrabbiato con i Paesi Nato per ciò che hanno fatto con la Groenlandia, perché non hanno voluto aiutarci contro il principale Stato che finanzia il terrorismo (Iran) e perché noi paghiamo davvero troppo, miliardi e miliardi di dollari in più del dovuto, è ingiusto». Trump sostiene da tempo che gli Stati Uniti contribuiscano più di tutti gli altri membri e continua a chiedere che ciascun Paese destini il 5% del proprio Pil alle spese per la Nato. Tra i governi più criticati c’è quello spagnolo, che il presidente attaccata anche sul piano commerciale, arrivando ad affermare che non farebbe affari con la Spagna e invitando provocatoriamente a interrompere «ogni rapporto commerciale con la Spagna, per favore, comprese le visite».

Per tutta la durata delle dichiarazioni del presidente americano, il segretario generale della Nato non è intervenuto. Le poche volte in cui ha preso la parola lo ha fatto per elogiare Trump, sostenendo che molti dei risultati raggiunti «non sarebbero stati possibili» senza di lui. Addirittura all’affermazione di Trump secondo cui la Groenlandia «è un grande problema per gli Usa e che avrebbero dovuto tenersela dopo la seconda guerra mondiale», Rutte sembra quasi annuire per dare ragione alle affermazioni del presidente.

L'articolo «Trump minaccia gli alleati e lei sta lì senza dire nulla?»: la domanda di un giornalista che imbarazza Mark Rutte – Il video proviene da Open.

giovedì 9 luglio 2026

Bregovic e l' Orchestra sinfonica di Sanremo all'Auditorium di Roma

 

Goran Bregovic ha portato il suo spettacolo «The Belly Button of The World» nella Cavea dell’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone. Mercoledì 8 luglio, il musicista e compositore di Sarajevo, per il Roma Summer Fest, ha portato il suo progetto sinfonico scritto per violino solista, coro, band gitana e orchestra sinfonica, tra classica occidentale, orientale e klezmer. Sul palco con la sua Orchestra per Matrimoni e Funerali e l’Orchestra Sinfonica di Sanremo, l’artista ha unito tradizione, spiritualità e contemporaneità, tra brani delle colonne sonore per film come «Underground» del 1995 di Emir Kusturica, «La regina Margot» del 1994 di Patrice Chéreau, a quelli strumentali di musica gitana, e alcuni inediti che fanno parte del suo nuovo progetto discografico in uscita entro la fine dell’anno. Oltre un’ora e trenta minuti di concerto, che ha entusiasmato ed emozionato il numeroso pubblico. Lunghi applausi.

Dopo il passaggio di proprietà del gruppo GEDI, Il direttore Orfeo e LIrio Abbate lasciano La Repubblica

 

Milano, Celebrazione dei 70 anni del quotidiano milanese Il Giorno

Redazione in agitazione quella di Repubblica dopo il doppio addio arrivato nel giro di poche ore e a pochi giorni dall’insediamento del nuovo editore, il magnate greco Theo Kiriakou. Saluta prima il giornalista Lirio Abbate, ex direttore de L’Espresso, poi nella mattinata di giovedì 9 luglio arriva l’ufficialità del direttore Mario Orfeo che lascia dopo circa due anni la guida del giornale fondato da Eugenio Scalfari e passa a QN Media, gruppo editoriale rilevato recentemente da Leonardo Maria Del Vecchio dove ricoprirà, a partire dal prossimo 9 settembre, il ruolo di direttore editoriale.

Un terremoto probabilmente annunciato quello avvenuto nella redazione dello storico quotidiano romano dopo il passaggio di consegne da Elkann al magnate greco. Per la successione i nomi caldi sono quelli interni di Carlo Bonini e Stefano Cappellini. Orfeo sarà dunque direttore Editoriale di QN Media, il gruppo che detiene i quotidiani Il Resto del Carlino, La Nazione, Il Giorno e QN. Nel nuovo ruolo “Mario Orfeo affiancherà l’editore, Leonardo Maria Del Vecchio, e l’amministratore delegato, nel percorso di crescita del gruppo, con una funzione di indirizzo e di coordinamento della strategia editoriale e dei nuovi progetti di sviluppo” si legge in una nota. Agnese Pini  resterà direttrice responsabile delle testate del gruppo e contribuirà all’ambizioso progetto di rilancio del nuovo QN targato Leonardo Maria Del Vecchio che punta a ridisegnare il posizionamento dell’intero gruppo editoriale a partire dal nuovo QN, in arrivo il prossimo autunno, che “evolvera’ in una testata di opinione di fascia alta, autorevole, capace di parlare anche a un pubblico giovane, con un linguaggio contemporaneo”.

Pini dirigerà quindi “una testata completamente rinnovata, con una veste grafica ispirata ai principali quotidiani europei, un’impostazione orientata alla leggibilità e alla valorizzazione dei contenuti, e una piattaforma digitale riprogettata da zero insieme al prodotto cartaceo. Allo stesso tempo, la visione dell’editore si traduce in una nuova architettura del gruppo che punta a rendere ogni testata locale più identitaria e riconoscibile: Il Resto del Carlino, La Nazione e Il Giorno manterranno ciascuno il loro ruolo centrale nell’informazione regionale, rafforzando il radicamento nei rispettivi territori. Su questa base, i quotidiani saranno parte di un ecosistema editoriale digitale progettato per intercettare nuovi pubblici e nuovi ricavi. Un modello di integrazione multimediale nel quale identità, tecnologia, prodotto e raccolta pubblicitaria andranno a ridefinirsi in un contesto unitario”.

Non di secondo piano il passaggio di Lirio Abbate in un giornale con una linea editoriale marcatamente di centrodestra. Linea che l’ex direttore de L’Espresso ha sempre combattuto nel corso della sua carriera professionale. Abbate andrà a ricoprire il ruolo di vice nel quotidiano diretto da Tommaso Cerno. Come ricorda Carmelo Caruso sul Foglio, Abbate era stato rinominato dai giornali di destra “delirio Abbate” dopo le inchieste sull’ex editore del Giornale Silvio Berlusconi, sull’attuale editore Antonio Angelucci e sui partiti di destra.

JAZZ OPEN MODENA 2026

  

JAZZ OPEN MODENA 2026

Dal 13 al 18 luglio la prima edizione italiana

del celebre festival europeo

JAZZ OPEN

arriva a Modena 

 

IN PIAZZA ROMA I CONCERTI DEGLI HEADLINER:

13 LUGLIO DIANA KRALL, GREGORY PORTER

14 LUGLIO MOBY 15 LUGLIO PAROV STELAR, MEUTE

16 LUGLIO JAMIE CULLUM, JOSS STONE

17 LUGLIO LUCA CARBONI 18 LUGLIO JEAN-MICHEL JARRE

 

AL BALUARDO LA PROGRAMMAZIONE PIU’ PROPRIAMENTE JAZZ:

13 LUGLIO EMMA SMITH 14 LUGLIO FRANCESCA TANDOI 

15 LUGLIO ANDREA SABATINO 16 LUGLIO MAMMAL HANDS

17 LUGLIO AARON PARKS 18 LUGLIO HERVE SAMB&BAND

  IL GIARDINO DUCALE ESTENSE OSPITERÀ GLI OPEN STAGES, CONCERTI GRATUTI DEGLI ESPONENTI DELLA SCENA

PIÙ CONTAMINATA E DI RICERCA:

13 LUGLIO ALEX FERNET 14 LUGLIO R.Y.F. 15 LUGLIO SLEAP-E

16 LUGLIO LAURA AGNUSDEI 17 LUGLIO GODBLESSCOMPUTERS

18 LUGLIO C’MON TIGRE

Riccardo Muti a Pompei. Con l'Orchestra Cherubini anche studenti del Conservatorio di Benevento ( da Il Mattino)

 

Benevento, nove studenti del Conservatorio al concerto diretto da Muti

Incarichi di prestigio per il Sala

Il Maestro Muti
Il Maestro Muti



Il Conservatorio “Nicola Sala” di Benevento conferma il proprio ruolo tra le eccellenze del sistema nazionale dell'alta formazione artistica, musicale e coreutica con la prestigiosa partecipazione di nove studenti al concerto che si terrà il 18 luglio presso lo straordinario scenario dell'anfiteatro degli Scavi di Pompei, sotto la direzione del Maestro Riccardo Muti, alla guida dell'Orchestra Giovanile Luigi Cherubini. L'organico definitivo predisposto dalla Fondazione Orchestra Giovanile Luigi Cherubini testimonia il significativo contributo del Conservatorio beneventano, che sarà rappresentato da studenti selezionati nei diversi settori orchestrali. Gli allievi del “Sala” impegnati nell'esecuzione del concerto saranno Lucia Romeo (Violino I), Nicole Agata Nicoletti (Violino II e Violino I, a seconda del repertorio), Filomena Gambardella (Violoncello), Pio Cosimo Ferraro (Contrabbasso), Emanuel Liparullo (Fagotto - raddoppio), Salvatore Ruggiero (Oboe/Corno inglese  - raddoppio), Manuel Ciccaglione (Violoncello), Antonio Manicardi (Violoncello), Debora Bovino (Violino I).


La presenza di un numero così significativo di studenti del Conservatorio di Benevento in una produzione diretta dal Maestro Riccardo Muti costituisce un riconoscimento di assoluto prestigio per il livello qualitativo raggiunto dall'Istituzione sannita e per il percorso formativo che essa offre ai giovani musicisti. L'iniziativa assume un valore ancora più rilevante considerando che i giovani artisti saranno chiamati ad eseguire alcune tra le pagine più rappresentative del patrimonio sinfonico-operistico italiano, condividendo il palcoscenico con l'Orchestra Giovanile Luigi Cherubini in uno dei luoghi simbolo della cultura mondiale.
Per il direttore Giuseppe Ilario «la selezione di ben nove nostri studenti rappresenta un motivo di straordinario orgoglio per l'intera comunità accademica. È il riconoscimento concreto della qualità della formazione che la nostra istituzione è oggi in grado di offrire e dell'impegno quotidiano dei nostri docenti nel coltivare talenti destinati a confrontarsi con i più elevati contesti artistici internazionali.

Suonare sotto la direzione del Maestro Riccardo Muti significa entrare in contatto con una delle più alte espressioni della tradizione interpretativa italiana. Esperienze come questa costituiscono il completamento naturale del percorso di Alta Formazione: non soltanto un traguardo artistico, ma una straordinaria occasione di crescita professionale, culturale e umana. Il Conservatorio di Benevento continuerà a lavorare affinché i propri studenti possano essere protagonisti nei più prestigiosi palcoscenici nazionali e internazionali».