mercoledì 29 luglio 2026

Premi David di Donatello ( Fondazione Accademia del Cinema italiano). Nuova presidente. Succede a Piera Detassis

 

Silvia Calandrelli nuova presidente dei Premi David di Donatello_Silvia Calandrelli - foto
Silvia Calandrelli nuova presidente dei Premi David di Donatello_Silvia Calandrelli - foto© fornito da La Repubblica

Silvia Calandrelli,direttrice di Rai per la Sostenibilità - Esg, è la nuova presidente della Fondazione Accademia del Cinema Italiano - Premi David di Donatello. La nomina è stata formalizzata dai Soci Fondatori dell'istituzione, Agis e Anica, d'intesa con la direzione generale Cinema e Audiovisivo del ministero della Cultura. Succede a Piera Detassis.

“Sono estremamente onorata ed entusiasta di assumere questo incarico”, ha dichiarato Silvia Calandrelli, aggiungendo:“L’Accademia rappresenta un pilastro fondamentale del nostro cinema e i Premi David di Donatello costituiscono il massimo riconoscimento per il talento e l’eccellenza di chi produce, realizza e interpreta la cultura cinematografica in Italia. Ringrazio per la fiducia Francesco Giambrone e Alessandro Usai, rispettivamente Presidenti di AGIS e ANICA, e Giorgio Carlo Brugnoni, Direttore Generale Cinema e Audiovisivo del Ministero della Cultura. Rivolgo inoltre un caloroso saluto a Piera Detassis, che ha guidato l’istituzione negli ultimi otto anni con straordinaria passione e competenza”.

Omar Sosa Trio. Roma, per chiudere 'i Concerti nel Parco'. Casa del Jazz, 2 agosto (Comunicato)

I CONCERTI NEL PARCO  
ESTATE 2026
   ROMA - Casa del Jazz

OMAR SOSA TRIO

2 agosto ore 21:00 


VIBE FACTOR

Omar Sosa, pianoforte e sintetizzatore
Joo Kraus, tromba, filicorno, voce e FX
Diego Pinera, batteria, percussioni e FX


 I CONCERTI NEL PARCO ESTATE 2026

 Chiusura del festival con un’immersione nella musica jazz e world  con il nuovo trio di OMAR SOSA, che presenta Vibe Factor, 
    un titolo che è tutto programma: una miscela esplosiva a base di        piano acustico, strumenti elettronici, hip hop  poliritmi uruguaiani 
                                  e sound acustico


Gran chiusura del festival domenica 2 agosto in prima italiana con OMAR SOSA e il suo nuovo progetto in Trio VIBE FACTOR. Omar in questa occasione  divide il palco con due importanti musicisti  jazz e word della scena europea, Diego Piñera alla batteria e percussioni e Joo Kraus alla tromba, voce ed effetti: strumenti elettronici, un pianoforte a coda, tromba e flicorno, tamburi e poliritmi uruguaiani, ritmi hip hop e sound latino, il tutto permeato da un suono creativo ed energia contagiosa. 

Omar Sosa e i suoi due compagni di viaggio intraprendono insieme al pubblico uno straordinario viaggio musicale: “Vibe factor" è un trio magico, che riesce a trasmettere il flusso musicale, le vibrazioni condivise.
In alcune canzoni vengono utilizzati metri dispari e ritmi hip hop, mentre in altre il trio fa un viaggio nella musica latinoamericana del Brasile e dell'Uruguay. Un concerto che trasmette buone vibrazioni groovy che invitano a divertirsi e a ballare. Tutti ingredienti ed esperimenti che danno forma ad un suono creativo e innovatore.

Il prodotto finale di queste ricette musicali è una miscela colorata, un fuoco d'artificio di musica che esplode in mille colori: emozionante, vario, moderno ed elettrizzante. Un sound calmo e sensuale ma anche potente, spaziale, dinamico e complesso.

Domiciliari ai tossicodipendenti, condannati a meno di 8 anni, a certe condizioni. Approvata la legge ( da Corriere Adriatico)

 

Domiciliari per i tossicodipendenti, arriva l'ok: è legge. Cosa prevede il provvedimento
Domiciliari per i tossicodipendenti, arriva l'ok: è legge. Cosa prevede il provvedimento© Anthology

L'Aula della Camera ha approvato in via definitiva, con 153 sì, 42 no e 82 astenuti il ddl sulla detenzione domiciliare dei detenuti tossicodipendenti o alcoldipendenti che aderiscono a un programma di recupero. Il provvedimento, prevede una particolare detenzione domiciliare fondata sull'adesione a programmi di cura in caso - fatte alcune eccezioni - di condanna non superiore a otto anni. La maggioranza ha votato a favore, le opposizioni si sono astenute concordando in linea di massima con il principio della legge ma rilevandone diverse criticità, fatta eccezione del M5s stelle che si è schierato per il no insieme a FnV. 

Il provvedimento

L'obiettivo del provvedimento «non è svuotare le carceri ma evitare che chi delinque, se tossicodipendente, ci torni. Se la causa della condotta criminale è la dipendenza combattere la dipendenza significa ridurre il rischio di nuovi reati», ha detto la deputata della Lega Simonetta Matone in dichiarazione di voto sul ddl sui tossicodipendenti ai domiciliari. Debora Serracchiani del Pd ha evidenziato il sovraffollamento delle carceri: «Ci sono 64.645 persone ristrette in istituti penitenziari su 51.183 posti disponibili, di cui 4.941 di fatto non lo sono. Dunque ci sono 64.645 persone ristrette su 46.242 posti disponibili in questo momento. Da inizio anno si registrano 24 suicidi. Oggi c'è quasi il 140% di sovraffollamento. Sulla detenzione domiciliare speciale noi condividiamo il principio ed è per questo ci asterremo». Perché, la norma «contiene delle criticità, ad esempio le risorse dl tutto insufficienti». Carolina Varchi (FdI) ha rimarcato come la legge contenga «limiti invalicabili. Contro la criminalità organizzata di stampo mafioso e i reati più gravi non c'è nessun passo indietro da parte di questa maggioranza».

«Siamo», però, «consapevoli che la persona va messa al centro del percorso di recupero, che è efficace solo se strettamente legato all'esecuzione della pena: stai in detenzione domiciliare nella misura in cui acconsenti di essere recuperato». Devis Dori di Avs ha rimarcato: «Naturalmente noi siamo d'accordo con le finalità di questo provvedimento perché far scontare la pena a certe condizioni a un tossicodipendente fuori dal carcere è giusto e noi lo chiedevamo da tempo. È anzi tardivo e frutto di una terribile emergenza di sovraffollamento che il ministro Nordio ha sempre negato senza un briciolo di umanità. Tuttavia ci asteniamo nel voto finale perché la legge non prevede stanziamenti e senza soldi all'incirca solo 500 su circa 20mila tossicodipendenti attualmente detenuti potranno realmente lasciare il carcere. È comunque qualcosa, ma totalmente insufficiente».

I mondiali ai privati. Un affare! l'ultima vergognosa trovata di Infantino, l'amico di Trump

 Chiagne e incassa. Gianni Infantino aveva fatto appena in tempo a scrivere un messaggio di dimensioni esagerate per vittimizzare se stesso e prendersela coi dispensatori d’odio; i quali, fra l’altro, gli rimproverano di avere trasformato la Fifa in una cinica macchina da soldi. Ma intanto, con la mano lasciata libera dalla digitazione, pianifica lo spacchettamento del prodotto Mondiale di calcio, da vendere in quota per realizzare ulteriori monetizzazioni. Perché proprio di prodotto si parla: un asset da mettere in vendita con la prospettiva di ricavare il massimo ritorno possibile. E perché, ormai, quello del denaro è il solo linguaggio che il capo del calcio internazionale intende. Tentando pure di convincerci tutti quanti che dovremmo essere contenti, e che grazie a questa pioggia di denaro il calcio sta vivendo un’era di prosperità mai vista. A patto di non vedere che, in ultima analisi, il messaggio per gli appassionati è sempre quello: pagherete caro, pagherete tutto.

La notizia di Times e Financial Times: la strategia della Fifa per i Mondiali

La notizia, data ieri da Times e Financial Times, è la seguente: la Fifa starebbe pianificando di vendere una quota dei Mondiali di calcio in cambio di 10 miliardi di dollari (che in euro sono circa 7,8 miliardi). La confederazione del calcio mondiale manterrebbe un pacchetto di maggioranza, mentre quote di minoranza verrebbero messe a disposizione delle 211 federazioni nazionali affiliate e di investitori privati. Un progetto di chiara matrice neoliberista (trasformare qualsiasi cosa in un asset commerciabile sul mercato), ma predicato dal presidente Fifa che insiste a propagare il messaggio del calcio messo a disposizione dei popoli. 

L'ipotesi del Mondiale a cadenza biennale e la reazione furiosa della Uefa

Giocoforza, al momento i dettagli del progetto sono vaghi. E in fondo potrebbe trattarsi di uno dei tanti boatos messi in circolazione da Fifantino per misurare la reazione delle istituzioni calcistiche e dell’opinione pubblica mondiale, ottenendo di piazzare comunque un paletto. Un meccanismo già sperimentato al tempo in cui si fece largo l’ipotesi dei Mondiali da celebrarsi con cadenza biennale: progetto mai perseguito sul serio, che però poi è stato rimpiazzato con l’allargamento a 48 squadre del format di fase finale

È in questo quadro che rientra il coro di reazioni negative animate dopo la diffusione della notizia. Compresa quella dell’Uefa, che in un comunicato furente ha parlato di una linea oltrepassata. L’ennesima, verrebbe da dire, dato che la confederazione europea aveva già menzionato l’immagine della “linea rossa” quando c’è stato da commentare la revoca del cartellino rosso dell’attaccante statunitense Balogun per volere di Trump.

Infantino e il percorso per trasformare la Fifa in una merchant bank

Ma al di là delle reazioni singole, resta il messaggio: Infantino sta ultimando il percorso di trasformare la Fifa in una merchant bank. La sua personalissima Piazzetta Cuccia. Un posto dove è possibile commissionare agiografie scritte da insipidi bordocampisti, e vantarsi di distribuire a pioggia denaro per programmi nazionali di sviluppo sulla cui accountability non è possibile fare la minima verifica. Però lui si lamenta delle parole d’odio e invita i detrattori a godersi le partite di calcio. Ma magari, caro Fifantino: il problema è che ci siamo lasciati distrarre dall’ultimo hydratation break e abbiamo preferito dedicarci a altri consumi. In fondo è proprio ciò che vogliono gli inserzionisti, vero?