Giorgia Meloni partecipa al vertice G7, Evian-les-Bains, Francia, 16062026
Sul caso Roggero “c'è questione di proporzionalità della pena”
“E' evidente a tutti, tranne che alla sinistra, che c'è una questione di proporzionalità delle pene che vengono comminate. Non si possono dare otto anni a un pedofilo o meno di dieci anni in casi di stupri di gruppo e poi condannare un comune cittadino di 72 anni a passare il resto dei propri giorni in carcere, perché ha reagito a una banda di rapinatori che avevano assaltato il suo negozio, minacciando di morte lui e la sua famiglia”, sostiene Meloni nell'intervista. "Come si può chiedere a un comune cittadino di avere, in un contesto di alto pericolo, stress e picchi emotivi, il sangue freddo necessario per capire quando è venuto meno il pericolo, o che la minaccia è cessata? Sono situazioni difficili da gestire anche per i professionisti addestrati a questo, figuriamoci - prosegue - per un normale cittadino. Non si può non tenere minimamente conto di questo".
“Vannacci? Non serio proporre alleanza con chi vota contro il governo”
A proposito di un'alleanza con Vannacci alle elezioni la leader di Fratelli d'Italia commenta: "Il centrodestra si presenta per quello che è sempre stato: una coalizione di persone e movimenti che stanno insieme per scelta, con un progetto per l'Italia che viene prima dei loro destini personali. Non è un cartello messo insieme il giorno prima del voto con chi, fino al giorno prima, ha cercato di affossarti in ogni modo. Quello è il metodo della sinistra, e non ha funzionato alla prova del governo. E mi rendo conto che non sarebbe serio proporre un'alleanza da parte di chi ha sempre votato contro la fiducia a questo governo, per mandarlo a casa".
"Legge elettorale assicuri stabilità e no inciuci. Sulle preferenze non ho cambiato idea"
Sulla legge elettorale la premier torna a ribadire: "E' sotto gli occhi di tutti quanto sia stato importante per l'Italia godere di questo periodo di stabilità, con un governo solido e i numeri per governare. Ne abbiamo beneficiato da ogni punto di vista. Sul fronte economico, del prestigio internazionale, della capacità di portare avanti riforme strutturali. Ecco perché penso che sia utile per la nazione avere una legge elettorale che assicuri governabilità e stabilità e permetta a chi vince le elezioni di governare senza inciuci o maggioranze arcobaleno". E aggiunge Meloni: "Questo è il cuore della riforma ed è quello che fa impazzire la sinistra, che è abituata a governare anche quando perde le elezioni, proprio grazie ai giochi di palazzo. Ma questa nazione merita di non tornare indietro. E sulle preferenze non ho cambiato idea".