lunedì 10 agosto 2026

Morto Bruno Battisti D'Amario, esponente di spicco nella massoneria romana. Niente funerali religiosi (ANSA) E per i tanti esponenti del clero dei quali da sempre si sospettano legami con la massoneria, che si fa? (P,A.)

 

Muore artista massone a Roma, niente funerali nella Chiesa degli Artisti

Mons. Staglianò, 'su indicazione del card. Reina c'è stata una breve preghiera




 

Fondatore della loggia romana del Grande Oriente d'Italia, compositore dell'inno ufficiale dell'organizzazione massonica, è morto Bruno Battisti d'Amario che lavorò anche con Ennio Morricone.

Ieri si dovevano celebrare i funerali alla Chiesa degli Artisti di Roma ma il cardinale vicario Baldo Reina ha chiesto di non procedere con le esequie ma di recitare solo una breve preghiera.

Lo riferisce il rettore della chiesa di Piazza del Popolo, monsignor Antonio Staglianò.
    "Sono stato allertato dalla Segreteria di Stato che mi ha girato l'articolo del Grande Oriente d'Italia rivelando l'identità massonica apicale del chitarrista D'Amerio. Perciò - dice Staglianò - ho chiamato il cardinale Reina chiedendogli di farmi mandare dall'ufficio giuridico una dichiarazione circa l'impossibilità di fare le esequie in Chiesa. Cosa che il cardinale Vicario ha fatto, precisando con puntualità le modalità da eseguire per la breve preghiera come gesto di carità cristiana e segno che noi cattolici cristiani dobbiamo e possiamo sperare per tutti".

domenica 9 agosto 2026

Torna la 'Notte della Taranta'. Festival itinerante nelle piazza del Salento

  ritmo ossessivo e catartico dei tamburelli torna a far tremare la terra salentina. La 29ª edizione de La Notte della Taranta si conferma uno dei festival di musica popolare più significativi d'Europa, un rituale collettivo capace di intrecciare memoria ancestrale, ricerca antropologica e contaminazione contemporanea.

Con il tema curatore Le vie del Mediterraneo, il festival itinerante (dal 30 luglio al 23 agosto 2026) trasforma venti piazze del Salento in veri e propri porti culturali, per poi culminare nell'ormai famoso Concertone di Melpignano.

Venti tappe, dalla Grecìa salentina al mare, da Lecce a Galatina: il viaggio musicale attraversa borghi, piazze e comunità, ogni concerto è una festa popolare dove pizzica, musica, danza e tradizione si rinnovano sotto il cielo stellato del Salento.

A dirigere l'Orchestra Popolare nel ruolo di Maestro Concertatore dell'edizione di quest'anno è il cantautore Ermal Meta. Una scelta dal forte valore simbolico: artista da sempre sensibile per la sua storia personale alle dinamiche dell'accoglienza, del viaggio e del dialogo transfrontaliero, Meta guida la rielaborazione dei canti tradizionali in chiave global.

La direzione coreografica è affidata a Fredy Franzutti, mentre il palco vede la partecipazione di numerosi ospiti, tra cui Alessandra Amoroso, Levante, Welo, Maria Mazzotta, Giulia Vecchio, Sayf e la cantante portoghese di fado Gisela João Gomes Remelho.

Il Mediterraneo non deve essere una frontiera, ma un ponte condiviso tra i popoli. La Notte della Taranta usa il linguaggio universale della musica per riaffermare speranza, rispetto e pluralità.
Massimo Bray, Presidente della Fondazione La Notte della Taranta- Intervista a La Gazzetta del Mezzogiorno

L'edizione 2026, partita già da qualche giorno, si distingue per un'attenzione particolare verso il patrimonio linguistico e sonoro del Sud, dando spazio alle sonorità in griko (con Ninfa Giannuzzi) e arbëreshë (con Salvatore Galeanda), oltre al dialogo speciale tra la cultura salentina e il canto a tenore sardo.

Durante il viaggio sarà consegnato un riconoscimento speciale a Peppe Barra, custode e innovatore della canzone e del teatro popolare meridionale.

E poiché le tradizioni devono essere sì custodite ma anche tramandate, ampio risalto è dato ai giovani talenti dell'Orchestra Da Vinci e ai nuovi progetti vincitori del Bando Opera Prima.

Il Festival Itinerante è un progetto culturale della Fondazione La Notte della Taranta sostenuto da Regione Puglia e Ministero della Cultura, in collaborazione con l’Unione dei Comuni della Grecìa salentina e l’Istituto Diego Carpitella.

Tutti cantano 'Dio è morto' di Francesco Guccini

  Ho visto

La gente della mia età andare viaLungo le strade che non portano mai a nienteCercare il sogno che conduce alla pazziaNella ricerca di qualcosa che non trovanoNel mondo che hanno già, dentro alle notti che dal vino son bagnateLungo le strade da pastiglie trasformateDentro le nuvole di fumo del mondo fatto di cittàEssere contro ad ingoiare la nostra stanca civiltàE un dio che è mortoAi bordi delle strade, dio è mortoNelle auto prese a rate, dio è mortoNei miti dell'estate, dio è morto
Mi han dettoChe questa mia generazione ormai non credeIn ciò che spesso han mascherato con la fedeNei miti eterni della patria o dell'eroePerchè è venuto ormai il momento di negareTutto ciò che è falsità, le fedi fatte di abitudine e pauraUna politica che è solo far carrieraIl perbenismo interessato, la dignità fatta di vuotoL'ipocrisia di chi sta sempre con la ragione e mai col tortoE un dio che è mortoNei campi di sterminio, dio è mortoCoi miti della razza, dio è mortoCon gli odi di partito, dio è morto
Ma pensoChe questa mia generazione è preparataA un mondo nuovo e a una speranza appena nataAd un futuro che ha già in manoA una rivolta senza armiPerchè noi tutti ormai sappiamoChe se dio muore è per tre giorni e poi risorgeIn ciò che noi crediamo, dio è risortoIn ciò che noi vogliamo, dio è risortoNel mondo che faremo, dio è risorto

Molfetta. Orchestra Filarmonica Pugliese. Martedì 11 agosto

 


Macerata, Sferisterio. Programma 2027 Macerata Opera Festival. Dal17 luglio all'8 agosto

 

                   Puccini, Verdi e Donizetti

TOSCA

Opera lirica in tre atti di Giacomo Puccini su libretto di Giuseppe Giacosa e Luigi Illica

Nuova coproduzione del Macerata Opera Festival e Fondazione Pergolesi Spontini

Regia Tomer Zvulun

Direttore Ramón Tebar

L'ELISIR D’AMORE

Opera lirica in due atti di Gaetano Donizetti su libretto di Felice Romani

Regia Damiano Michieletto

Direttore Corrado Rovaris

LA TRAVIATA

Opera lirica in tre atti di Giuseppe Verdi su libretto di Francesco Maria Piave

Regia Henning Brockhaus

Direttore Lü Jia

Festeggiando i sold out dell'edizione 2026, grazie soprattutto al Barbiere di Siviglia e Carmina Burana, il Macerata Opera Festival annuncia i titoli dell’edizione 2027, che si svolgerà dal 17 luglio al 8 agosto e proporrà Tosca di Puccini in nuova coproduzione con Fondazione Pergolesi Spontini, affidata al regista Tomer Zvulum con la direzione di RamónTebar; quindi L'elisir d’Amore di Donizetti a firma Damiano Michieletto con la bacchetta di Corrado Rovaris ed infine il grande classico internazionale detto “La traviata degli Specchi” a firma di Henning Brockhaus e con il podio di Lü Jia.

Si conferma anche quest’anno l’annuncio del cartellone 2027 ad edizione in corso del Macerata Opera Festival, in un anno particolarmente felice per affluenza del pubblico internazionale, successo delle produzioni e partecipazione dei media da tutto il mondo, a confermare una precisa strategia di ritorno dell’opera allo Sferisterio nel calendario dei grandi appassionati e del turismo culturale. E mentre è sempre più difficile trovare gli ultimi biglietti per il week end di chiusura, viene annunciata l’edizione 2027 che dal 17 luglio al 8 agosto proporrà tre titoli d’opera tra i più amati.

Il 63esimo Macerata Opera Festival aprirà dunque in coproduzione con Fondazione Pergolesi Spontini presentando un nuovo allestimento di Tosca di Puccini, firmato dal regista Tomer Zvulum, direttore generale e artistico dell’Opera di Atlanta, nonché spesso ospite dei principali teatri americani a partire dal Metropolitan di New York. Sul podio della FORM Ramón Tebar, che debutta quest’anno coi Carmina Burana in Sferisterio dopo una lunga carriera internazionale ospite dei migliori teatri e che dirigerà La bohème al Met a settembre.

Si proseguirà poi con L'elisir d’amore di Donizetti nella fortunatissima coproduzione con Palau de les Arts Reina Sofía di Valencia e Teatro Real di Madrid, firmata da Damiano Michieletto nel 2018. Fresca, estiva e coloratissima, essa ha inanellato da allora continui successi e lodi sia nelle riprese al chiuso, sia nella versione open air preparata appositamente per lo Sferisterio. Alla direzione musicale Corrado Rovaris, direttore musicale della Philadelphia Opera Company dal 2005 e regolarmente ospite delle migliori stagioni internazionali.

Infine gran chiusa con uno dei gioielli dello Sferisterio, quella ormai celebre “Traviata degli Specchi” che dal ’92 ad oggi ha contato in tutto il mondo oltre 50 riallestimenti, superando le 100 repliche e posizionandosi dunque tra i cinque spettacoli d’opera più visti nel globo insieme a capisaldi quali La bohème di Zeffirelli al Metropolitan e l’Aida, sempre di Zeffirelli, in Arena di Verona. Il capolavoro del regista tedesco Henning Brockhaus e del geniale scenografo Josef Svoboda vedrà sul podio un importante debutto dall’estremo oriente con il cinese Lü Jia, direttore artistico del National Centre for the Performing Arts (NCPA) e direttore musicale della China NCPA Orchestra.

La biglietteria verrà aperta in autunno, mentre i cast verranno annunciati entro l’anno corrente.

sabato 8 agosto 2026

Galatina. Festival organistico del Salento. Concerto sull'organo del Cinquecento :1558 (il più antico della Puglia)

 

Festival organistico del Salento a Santa Caterina d'Alessandria a Galatina: concerto di Olga Pashchenko


Sullo straordinario organo cinquecentesco di scuola napoletana, costruito nel 1558 e restaurato da Paolo Tollari, proporrà il recital Toccate, Battaglie e Ciaccone, dedicato ai capolavori di Bernardo Storace e Girolamo Frescobaldi. Un programma che attraversa la grande tradizione tastieristica italiana del Seicento tra toccate, ciaccone, romanesche e variazioni, valorizzando tutte le potenzialità espressive di uno degli organi storici più antichi e preziosi della Puglia.



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Festival organistico del Salento a Santa Caterina d'Alessandria a Galatina: concerto di Olga Pashchenko
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Villa Verdi. Restauro e valorizzazione. Trovati i fondi: 6,5 milioni di Euro ( da IL Piacenza)

 

Restauro e valorizzazione di Villa Verdi, sbloccati 6,5 milioni di euro

Il ministro Foti: «Un altro passo decisivo verso il recupero di un patrimonio della cultura italiana»

«L’assenso del Ministero dell’Economia e delle Finanze al decreto del Ministero della Cultura che destina 6,5 milioni di euro al completo restauro e alla valorizzazione di Villa Verdi rappresenta un nuovo e importante traguardo nel percorso di recupero della dimora del Maestro a Sant’Agata di Villanova».

Lo dichiara il Ministro per gli Affari europei, il Pnrr e le Politiche di coesione Tommaso Foti, commentando il parere favorevole espresso dal Mef sul provvedimento del Ministero della Cultura. Le risorse sono inserite nel Programma Grandi Progetti Beni Culturali 2025-2027 e sono destinate agli interventi necessari per restituire piena fruibilità e valorizzazione alla storica residenza verdiana.

«È una notizia che accolgo con particolare soddisfazione – prosegue Foti – perché il futuro di Villa Verdi è un obiettivo per il quale mi sono speso con continuità, prima nel mio ruolo di Capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera dei Deputati e successivamente come Ministro. Parliamo di un bene che non appartiene soltanto al territorio piacentino o emiliano, ma alla storia culturale e musicale dell’Italia e del mondo. Giuseppe Verdi rappresenta una parte essenziale della nostra identità nazionale e la sua casa deve tornare ad essere custodita, valorizzata e resa pienamente accessibile».

Lo Stato aveva acquisito Villa Verdi alla fine del 2024, con l’immissione in possesso avvenuta nel febbraio 2025. Il programma di recupero prevede, tra gli interventi principali, il consolidamento edilizio e strutturale del complesso, l’ammodernamento degli impianti e dei sistemi di controllo microclimatico, il restauro degli arredi e dei beni storici appartenuti a Giuseppe Verdi e il recupero del parco storico e del giardino romantico.

«Dopo l’acquisizione pubblica del bene e lo stanziamento delle risorse da parte del Ministero della Cultura, il parere favorevole del Mef costituisce un ulteriore passaggio sostanziale. Ora occorre che l’iter amministrativo continui senza rallentamenti sino al completamento degli adempimenti ancora necessari e all’avvio concreto degli interventi».

«Continuerò quindi a seguire personalmente e con la massima attenzione l’evoluzione della procedura, come ho fatto fino ad oggi, affinché ogni passaggio possa essere compiuto con la necessaria rapidità. Il risultato raggiunto è importante, ma l’obiettivo finale resta uno solo: vedere Villa Verdi restaurata, valorizzata e finalmente restituita alla piena fruizione dei cittadini, degli studiosi e degli appassionati provenienti da tutto il mondo», conclude il Ministro Foti.



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Restauro e valorizzazione di Villa Verdi, sbloccati 6,5 milioni di euro
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