domenica 12 luglio 2026

La Notte della Taranta. Festival itinerante ' Le vie del Mediterraneo'

 

                            La Notte della Taranta

                Festival itinerante 'Le vie del Mediterraneo'

                                   Programma

Tutte le tappe si aprono con “La scuola di danza” progetto curato dai maestri e dai danzatori della Fondazione che accompagna il pubblico nel ritmo della pizzica pizzica attraverso movimento individuale, dialogo di coppia e ronda collettiva. A Muro Leccese il 12 agosto, San Cataldo il 14 agosto, Galatina il 17 agosto e Martano il 19 agosto si tiene il laboratorio dimostrativo sulla costruzione dei tamburi a cornice a cura di Biagio e Lorenzo Panico, dedicato al montaggio della pelle su cerchio con chiodi in legno, alle tecniche costruttive e al suono del tamburello storico.

Giovedì 30 luglio, Corigliano d’Otranto
In ricordo di Toni Nisi

Ore 19 – Castello De’ Monti
Apertura del Festival Itinerante 2026 “Le vie del Mediterraneo”
Sistema Musicale Arnesano accompagnato dalle voci e dai danzatori under 35 della Fondazione La Notte della Taranta

Ore 20.30 – Piazza Vittoria
Murika
WMA Suspiri
Orchestra Popolare La Notte della Taranta

Venerdì 31 luglio, Zollino

Ore 20.30 – Villa Comunale
Enza Pagliara, Festa salentina
Peppe Barra, Si tenesse vint’anne…
Premio alla Carriera 2026 della Fondazione La Notte della Taranta promosso dal Comitato Scientifico

Sabato 1 agosto, Calimera

Ore 20.30 – Piazza Partigiani
Briganti di Terra d’Otranto
Kamafei

Domenica 2 agosto, Carpignano Salentino

Ore 20.30 – Piazza Duca D’Aosta
Davide Ambrogio, Mater Nullius
Giancarlo Paglialunga e Voci d’Arneo

Lunedì 3 agosto, Cursi

Ore 20.30 – Piazza Pio XII
Ninfa Giannuzzi, Amilìa
Alla Bua

Martedì 4 agosto, Sogliano Cavour

Ore 20.30 – Piazza Falcone e Borsellino
Pierpaolo Vacca, Ballu “Traversu”
Compagnia Popolare Salentina

Mercoledì 5 agosto, Nardò

Ore 20.30 – Via Giuseppe Grassi
Fonarà
Kalàscima

Giovedì 6 agosto, Alessano

Ore 20.30 – Piazza Castello
Collettivo Niuri te Sule, Canti e incanti della Taranta
Edoardo Zimba, Zimba ca te passa

Venerdì 7 agosto, Galatone

Ore 19.30 – Piazza San Sebastiano
Luciano Canfora in dialogo con Raffaele Gorgoni, La parabola della Repubblica
Nubras Ensemble
Bandadriatica, ospite Maria Mazzotta

Sabato 8 agosto, Cutrofiano

Ore 20.30 – Piazza Municipio
Tenore Supramonte
Consuelo Alfieri, Idrusa

Domenica 9 agosto, Sternatia

Ore 20.30 – Piazza Umberto I
Zinharua
Orchestra Da Vinci, Anna-Michela, Corpo, voce, guarigione
Progetto vincitore del Bando Opera Prima under 35 promosso dal Comitato Scientifico della Fondazione La Notte della Taranta

Lunedì 10 agosto, Sant’Andrea – Marina di Melendugno

Ore 20.30 – Lungomare
Taranta Project & Marmo
Antonio Amato Ensemble, Comu na fiata

Martedì 11 agosto, Ugento

Ore 20.30 – Piazza Duomo
Salvatore Galeanda, Pizzica pizzica – World Music – Arbëreshë
Trevize

Mercoledì 12 agosto, Muro Leccese

Ore 20.30 – Piazza del Popolo
Laboratorio dimostrativo sulla costruzione dei tamburelli a cornice, a cura di Biagio e Lorenzo Panico
I Tamburellisti di Otranto Junior
Senduki
Orchestra Popolare La Notte della Taranta

Giovedì 13 agosto, Martignano

Ore 20.30 – Piazza della Repubblica
Tarantarte, Radici Roots Raíces Racines الجذور
Miguel Gotor in dialogo con Massimo Bray, L’omicidio di Piersanti Mattarella. L’Italia nel mirino: Palermo, Ustica, Bologna. 1979-1980
Emanuela Gabrieli & Chora-Trad, ospite Giovanni Imparato

Venerdì 14 agosto, San Cataldo – Marina di Lecce

Ore 20.30 – Lungomare G. da Verrazzano
Laboratorio dimostrativo sulla costruzione dei tamburelli a cornice, a cura di Biagio e Lorenzo Panico
Mundial con Rachele Andrioli, Rocco Nigro e Redi Hasa, Radici future
Delia Buglisi, Sicilia Bedda

Domenica 16 agosto, Soleto

Ore 20.30 – Piazza Osanna
Ermal Meta in dialogo con Sandro Cappelletto, Non abbiamo armi
Gli Sciacuddhuzzi, La balconata

Lunedì 17 agosto, Galatina

Ore 20.30 – Piazza Dante Alighieri
Compagnia Teatrodanza Skenè Salento
Progetto vincitore del Bando Opera Prima promosso dal Comitato Scientifico della Fondazione La Notte della Taranta
Antonio Castrignanò & Taranta Sounds e i Bottari di Macerata Campania

Martedì 18 agosto, Castrignano de’ Greci

Ore 20.30 – Piazza Enrico Berlinguer
Bab L’ Bluz
Makarìa

Mercoledì 19 agosto, Martano

Ore 20.30 – Piazza Assunta
Carlo “Canaglia” De Pascali, Impronte sonore
Canzoniere Grecanico Salentino e Inude, Rito

A Castel Gandolfo si riunisce il mondo che pensa. Si rifletterà su Pace, Disarmo, IA ( diocesi di roma.it)

 

Pace, disarmo e IA: a Castel Gandolfo il summit di Premi Nobel e mondo accademico

Dal 14 al 16 luglio 2026, le Ville Pontificie di Castel Gandolfo saranno la sede della Global Nobel Laureates Assembly on Artificial Intelligence and Nuclear War, un vertice che riunirà oltre 200 personalità di primo piano della comunità scientifica, accademica e istituzionale mondiale per affrontare il delicato intreccio tra intelligenza artificiale, sicurezza internazionale e rischio nucleare.

L’iniziativa nasce nel solco dell’enciclica di Papa Leone XIV Magnifica humanitas, dedicata alla tutela della persona umana nell’era dell’intelligenza artificiale. In un contesto internazionale caratterizzato da conflitti, tensioni geopolitiche e dal deterioramento degli equilibri strategici globali, l’Assemblea intende tradurre in proposte concrete la visione del Pontefice di una “pace disarmata e disarmante”.

Per tre giorni, Castel Gandolfo si trasformerà in una sorta di laboratorio globale del dialogo. Attorno allo stesso tavolo siedono infatti 25 Premi Nobel, ex Capi di Stato e di Governo, oltre 20 tra i più influenti leader mondiali del settore dell’intelligenza artificiale – inclusi esperti provenienti da realtà come Anthropic, OpenAI e Google DeepMind – insieme ai rappresentanti di circa 30 tra le più prestigiose università e istituzioni di ricerca del mondo.

L’obiettivo dichiarato è affrontare alcune delle questioni più urgenti del nostro tempo: dal controllo delle armi nucleari alla regolamentazione delle tecnologie emergenti, dalla sicurezza internazionale alla costruzione di un modello economico orientato alla pace. Al centro della riflessione vi sarà la ricerca di un nuovo paradigma globale capace di coniugare innovazione tecnologica, responsabilità politica ed etica.

L’evento culminerà nella stesura della “Dichiarazione di Roma per una Pace Disarmata e Disarmante nell’era dell’intelligenza artificiale, delle armi nucleari e autonome, dei nuovi protocolli digitali e dei modelli emergenti di sviluppo digitale”. Il documento, che sarà presentato al termine dei lavori, punta a delineare principi e linee guida per una governance dell’intelligenza artificiale fondata sulla cooperazione internazionale, sul rispetto della dignità umana e sulla promozione della pace tra i popoli.

Tra le istituzioni promotrici figurano alcune delle più autorevoli organizzazioni impegnate sui temi del disarmo e della prevenzione dei conflitti: la Nobel Laureates Assembly for the Prevention of Nuclear War, la Nobel Women’s Initiative, l’IPPNW – International Physicians for the Prevention of Nuclear War, Pugwash, lo Yunus Center, la Catholic University of America, la University of Chicago – Existential Risk Laboratory, la Harvard Medical School, il Brigham and Women’s Hospital, la University of Notre Dame, il Bulletin of the Atomic Scientists e la Soka Gakkai. Il coordinamento organizzativo è affidato alla Domus Communis Foundation, che svolge il ruolo di Segreteria Generale.

Particolarmente significativa anche la presenza del mondo accademico. Tra gli atenei e centri di ricerca rappresentati figurano Sciences Po, Columbia University, Stanford University, MIT, University of Oxford, Princeton University, Georgetown University, Harvard Kennedy School, Nagasaki University, University of Manchester, oltre a numerose istituzioni europee e italiane, tra cui l’Università di Pavia, l’Università degli Studi di Roma Tor Vergata e l’Università Telematica Internazionale UniNettuno.

La conclusione dei lavori è prevista per il 16 luglio con una sessione solenne ospitata nella Sala Giulio Cesare del Campidoglio, sede simbolica della rappresentanza democratica della Capitale. Tra gli altri, parteciperà anche il cardinale vicario Baldassare Reina. Sia la sessione inaugurale sia la cerimonia conclusiva saranno trasmesse in diretta streaming, consentendo a un pubblico internazionale di seguire i lavori di un appuntamento che ambisce a ridefinire il rapporto tra tecnologia, sicurezza e futuro dell’umanità.

In un momento storico segnato dall’accelerazione dell’innovazione digitale e dalla crescita delle tensioni globali, l’Assemblea di Castel Gandolfo si propone così come un forum senza precedenti per elaborare una visione condivisa della pace nell’era dell’intelligenza artificiale.

Per ulteriori informazioni e per il programma completo della tre giorni, visita sito internet ufficiale globalnobelassembly.org

venerdì 10 luglio 2026

Negli USA a qualunque cosa Donald Trump impone il suo nome (da Metropolitan Magazine). Prossimamente toccherà anche ad una linea di cessi pubblici - a Roma non ci sono i ' Vespasiani'? ( P.A.)

 

Florida, il presidente degli USA ribattezza l’aeroporto di Palm Beach dandogli il suo nome
Florida, il presidente degli USA ribattezza l’aeroporto di Palm Beach dandogli il suo nome

Sembra una storia già sentita quella che sta coinvolgendo l’aeroporto di Palm Beach, in Florida. L’interesse del presidente degli Stati Uniti nell’inserire il proprio nome e la propria immagine negli spazi pubblici, infatti, continua. Prima con il John F. Kennedy Center, diventando poi Trump-Kennedy Center (e ritornato al suo nome originale), adesso con l’aeroporto diventato President Donald J. Trump International.

L’aeroporto di Palm Beach cambia nome: quanto è costato a Trump?

L’aeroporto in questione, situato nella Floria meridionale, ha ufficialmente cambiato il suo nome giovedì. Adesso sono in corso i lavori necessari rimuovere tutte le insegne precedenti e inserire nel nuove. Il responsabile dell’aeroporto ha scritto su Facebook: «”Poiché la trasformazione completa di un aeroporto non avviene dall’oggi al domani, nelle prossime settimane, passando per il terminal, noterete la coesistenza del nostro stile classico e dei nuovi elementi del marchio». E, per inaugurare le nuove istallazioni, il primo aereo atterrato all’aeroporto è stato Trump Force One, un Boeing 757 di proprietà della Trump Organization.

Tra i passeggeri a bordo c’era anche il figlio del presidente, Eric Trump. Generalmente questo figura tra gli aeroporti più utilizzati dalla famiglia Trump proprio per la residenza di Donald Trump a Mar-a-Lago, a Palm Beach. In aggiunta, un tratto di strada dall’aeroporto fino alla tenuta è stato già ribattezzato all’inizio di quest’anno come Donald J. Trump Boulevard. Eric ha poi scritto su X: «Non c’è nessuno che abbia fatto di più per la Florida e per il nostro Paese, e nessuno più meritevole di questo incredibile onore». «Come figlio, e come persona che parte da questo aeroporto quasi ogni giorno, sarò sempre orgoglioso di vedere le iniziali “DJT” sulla mia carta d’imbarco», ha aggiunto il figlio di Trump.

Ron DeSantis, il governatore della Florida, ha reso possibile effettuare il cambio del nome. La modifica, tra nuove insegne, operazioni di branding e aggiornamenti simili si aggira intorno ai 5,5 milioni di dollari (4,8 milioni di euro).

Stefania Cirillo

Firenze, ECMA concerti . Cenacolo di Santa Croce