Dopo la dichiarazione lapidaria dell'ideologo FdI Mollicone, che ha sintetizza efficacemente il parere dell'attuale Governo sui fatti di Torino: erano comunisti! la riunione del vertice di maggioranza con Meloni a Palazzo Chigi e la promessa/minaccia di approvare in breve nuove misure con un nuovo famigerato decreto 'sicurezza', nonché la premonizione/ricatto ai magistrati da punire con il prossimo referendum - ammesso che vinca il sì, ma non è detto, anzi è quasi certo per perderà - sono la naturale prosecuzione.
Se non fosse certa l'estraneità della Destra al Governo e delle sue propaggini extra parlamentari e neofasciste ai gravi fatti di Torino - ma ne siamo del tutto certi?- dovremmo dire che Meloni non attendeva migliore assist (si dice e scrive così?) per la sua politica simil trumpiana. Con l'appoggio naturalmente, di Matteo Salvini, e di Forza Italia, anche se un pò defilata, quest'ultima.
La tv amica non ha perso occasione per far da spalla al Governo. Addirittura un tg ha messo in onda immagini dei famigerati disordini di Genova, come fossero di Torino, e poi ha fatto una cronistoria per immagini di tutti i disordini creati dai soliti facinorosi venuti anche dall'estero, che non perdono occasione per sporcare, macchiare con sangue e fuoco, manifestazioni pacifiche di dissenso con le politiche dei Governi in carica.
Compreso il presente che, con il nuovo decreto sicurezza, richiederà un deposito prima di autorizzare una manifestazione, nel caso in cui i disordini non controllati rechino danni.
Insomma ciò che dovrebbe fare la polizia ( visto che ora non esistono più i 'servivi d'ordine' un tempo esercitati dai partiti) e cioè riconoscere e rimandare a casa i facinorosi, ben noti (sconosciuti solo alla polizia?) e renderli innocui, si chiede di farlo ai cittadini che vengono ostacolati perfino nel manifestare pacificamente dissenso.
Il caso del poliziotto isolato e picchiato selvaggiamente - simile, a parti inverse, a quelle dell'Ice a Minneapolis - è stato sfruttato abilmente da Meloni. E' andata a prima mattina a trovare in ospedale a Torino l'agente picchiato - quando ci mette settimane per recarsi dove dovrebbe, se non le reca vantaggi - il quale a ventiquattrore dal ricovero è stato già dimesso, con prognosi di 20 giorni.
E, senza perdere altro tempo, attraverso i social, la Premier, ha messo insieme decreto sicurezza e referendum sulla magistratura, grazie ai delinquenti in azione a Torino.
