giovedì 7 maggio 2026

Alla Scuola di Musica di Fiesole la biblioteca musicale di Maria Tipo. Donazione della figlia della celebre pianista e didatta

 

Grazie al prezioso atto di donazione della figlia Alina Company, la biblioteca della Scuola ha accolto la vasta collezione di spartiti e partiture appartenute alla pianista Maria Tipo. Quasi novecento titoli tra libri e musiche, tra le quali il corpus completo delle sonate di Muzio Clementi e delle opere per tastiera di Domenico Scarlatti, i concerti per pianoforte di Mozart e, oltre agli autori classici del repertorio pianistico, composizioni di Granados, Skrjabin, Rachmaninov, Prokofiev, Berio e Schönberg andranno ad arricchire il già corposo catalogo della biblioteca.

“Sono lieta che questa musica, che per me è un immenso tesoro, trovi nelle mura della Scuola di Musica di Fiesole la sua dimora ideale, affinché sia di aiuto e ispirazione a tutti coloro che vorranno usufruirne, tramite il supporto professionale della biblioteca. Come è stato per il fondo di papà [Álvaro Company], che in questi anni ha avuto numerose occasioni di studio ed esecuzioni tenendo viva la memoria, spero accadrà lo stesso con il fondo musicale appartenuto alla mamma.”
A queste parole cariche di affetto di Alina Company risponde la sovrintendente Anna Maria Meo, facendosi interprete dei ringraziamenti dell’intera Scuola:
“La donazione rappresenta un patrimonio di eccezionale valore culturale e documentario. Tale raccolta costituirà una risorsa fondamentale per le nostre attività di studio, conservazione e valorizzazione, contribuendo in modo significativo alla memoria e alla diffusione del patrimonio musicale. Siamo profondamente onorati della fiducia che ci è stata accordata e ci impegniamo a custodire e trattare questo materiale con la massima cura e rispetto, affinché possa continuare a testimoniare l’eredità artistica e umana di Maria Tipo.”

Bari. Omaggio a NIccolò Piccinni, nell'anniversario della sua morte ( 7 maggio 1800). Orchestra Sinfonica della Città Metropolitana di Bari

           Orchestra Sinfonica della Città Metropolitana di Bari

"ADDIO, MAESTRO!"
Niccolò Piccinni — Tra sacro e profano

Giovedì 7 maggio 2026, ore 20:00
Auditorium Nino Rota — Bari
In occasione del 226° anniversario della scomparsa di Niccolò Piccinni, l’Orchestra Sinfonica della Città Metropolitana di Bari Bari con la delegata Francesca Bottalico e il direttore Vito Clemente hanno il piacere di invitarvi ad una serata straordinaria dedicata al grande compositore barese, con prime esecuzioni in tempi moderni riviste e curate da Adriano Cirillo, Antonio Dilella e Paolo Messa.
In programma pagine dalla tragédie lyrique Didon (1783), arie da L’incostante e musica sacra: Deo Patri, Sit Trinitas, Laudate Dominum.
🎤 Mezzosoprano: @Tina D’Alessandro
Coro della Polifonica Barese “Biagio Grimaldi” Direttore: @Sabino Manzo

Lecce. ConcertiAMO MOZART. 4 appuntamenti a cura dell'Orchestra Sinfonica di Lecce e del Salento (OLES). Comunicato

 

ConcertiAMO Mozart

Quattro appuntamenti tra maggio e giugno nel suggestivo Chiostro dell’Accademia di Belle Arti per festeggiare il 270° anniversario della nascita di Wolfgang Amadeus Mozart.

LECCE – L’Orchestra Sinfonica di Lecce e del Salento OLES torna a far vibrare il cuore della città con una nuova rassegna interamente dedicata a uno dei più grandi geni della storia della musica: Wolfgang Amadeus MozartIn occasione del 270° dalla sua nascita, il cartellone “ConcertiAMO Mozart” offrirà al pubblico un viaggio sonoro unico, mettendo in dialogo i capolavori mozartiani con le opere di grandi contemporanei e maestri del classicismo.

La splendida cornice del Chiostro dell’Accademia di Belle Arti di Lecce farà da palcoscenico a quattro concerti tematici, sotto la guida di direttori di fama internazionale e solisti d’eccezione.

 

Il Calendario della Rassegna

8 Maggio (ore 20.30) – “Enfants Prodiges” L’apertura è affidata alla direttrice Mimma Campanale. Il programma spazia dalla maestosa Sinfonia n. 40 K 550 di Mozart alle celebri arie per soprano tratte da Le nozze di Figaro e Il Flauto Magico, interpretate da Ayane KoderaCompletano la serata i concerti di Vivaldi e Leopold Mozart con i solisti Massimiliano Nese (ottavino) e Christian Pio Nese (trombone).

𝐼𝑛𝑔𝑟𝑒𝑠𝑠𝑜 𝑔𝑟𝑎𝑡𝑢𝑖𝑡𝑜 𝑓𝑖𝑛𝑎𝑛𝑧𝑖𝑎𝑡𝑜 𝑑𝑎 𝑝𝑟𝑜𝑔𝑒𝑡𝑡𝑜 𝐷𝑖𝑎𝑟𝑦 – 𝐴𝑐𝑐𝑎𝑑𝑒𝑚𝑖𝑎 𝑑𝑖 𝐵𝑒𝑙𝑙𝑒 𝐴𝑟𝑡𝑖

 

24 Maggio (ore 18.45) – “Jeunehomme” Il secondo appuntamento, diretto da Maurizio Colasanti, vede protagonisti Yaqiong Cao (soprano) e Marco Scolastra al pianoforte. Il fulcro della serata sarà l’esecuzione del celebre concerto “Jeunehomme” K 271, insieme ad arie da concerto e alla Sinfonia n. 47 “Palindroma” di J. Haydn.

𝐼𝑛𝑔𝑟𝑒𝑠𝑠𝑜 𝑔𝑟𝑎𝑡𝑢𝑖𝑡𝑜 𝑓𝑖𝑛𝑎𝑛𝑧𝑖𝑎𝑡𝑜 𝑑𝑎 𝑝𝑟𝑜𝑔𝑒𝑡𝑡𝑜 𝐷𝑖𝑎𝑟𝑦 – 𝐴𝑐𝑐𝑎𝑑𝑒𝑚𝑖𝑎 𝑑𝑖 𝐵𝑒𝑙𝑙𝑒 𝐴𝑟𝑡𝑖

 

7 Giugno (ore 18.45) – “Vento d’Estate” Sotto la direzione di Emilia Di Pasquale, l’OLES esplorerà sonorità ricercate con le Sonate da chiesa per Bayan (solista Oleg Vereschiaghin) e il Concerto K 414 con Marco Vincenzi al pianoforteIn chiusura, la raffinata Sinfonia concertante per fiati K 297b.

𝐵𝑖𝑔𝑙𝑖𝑒𝑡𝑡𝑖 𝑝𝑟𝑒𝑠𝑡𝑜 𝑑𝑖𝑠𝑝𝑜𝑛𝑖𝑏𝑖𝑙𝑖 𝑠𝑢 𝑉𝑖𝑣𝑎𝑇𝑖𝑐𝑘𝑒𝑡

 

21 Giugno (ore 18.45) – “Armonie Vibranti” Il gran finale è affidato alla bacchetta di Jan Milosz ZarzyckiUn programma eclettico che vede la chitarra di Adalisa Castellaneta e il sax di Alessandro Trianni dialogare con le musiche di Vivaldi, Haydn, Glazunov e Mozart.

𝐵𝑖𝑔𝑙𝑖𝑒𝑡𝑡𝑖 𝑝𝑟𝑒𝑠𝑡𝑜 𝑑𝑖𝑠𝑝𝑜𝑛𝑖𝑏𝑖𝑙𝑖 𝑠𝑢 𝑉𝑖𝑣𝑎𝑇𝑖𝑐𝑘𝑒𝑡

 

Informazioni e Contatti

Tutti gli eventi si terranno presso il Chiostro dell’Accademia di Belle Arti, in via Colonnello Costadura a Lecce.

Per ulteriori dettagli e prenotazioni:

mercoledì 6 maggio 2026

Aurora Quattrocchi, 83 anni, David di Donatello come 'miglior attrice protagonista del film GIOIA MIA, regia di Margherita Spampinato (da Elle Italia, di Antonella Ciancia)

 Sul red carpet dei David di Donatello, la più importante cerimonia del cinema italiano, tra star, registi e protagonisti della stagione cinematografica, a conquistare davvero tutti è stata lei: Aurora Quattrocchi. A 83 anni l’attrice di origini croate si è conquistata uno dei momenti più emozionanti della serata portandosi a casa il premio come migliore attrice protagonista e dimostrando che il talento non ha età. Un riconoscimento arrivato grazie alla sua interpretazione nel film Gioia mia della regista Margherita Spampinato, che le ha permesso di coronare una lunga carriera nel cinema e nel teatro.



Visibilmente sorpresa e commossa, l’attrice Aurora Quattrocchi ha accolto il premio con un discorso semplice ma toccante. Tra i ringraziamenti più sentiti, quello rivolto alla regista del film Margherita Spampinato e Piera Detassis, presidente e direttrice artistica dei Premi David di Donatello, che hanno sempre creduto in lei, sostenendola anche quando lei stessa faceva fatica a immaginare un riconoscimento così importante.

Aurora Quattrocchi ai David di Donatello 2026 come migliore attrice protagonista© Ernesto S. Ruscio - Getty Images

Il pantaloni sparkling di Aurora Quattrocchi ai David di Donatello

Ma oltre alla statuetta come migliore attrice protagonista, a far parlare è stato anche (e soprattutto) il suo look firmato Giorgio Armani sul red carpet. L’attrice ha infatti scelto una mise elegante e moderna, dimostrando che lo stile (come il talento) non conosce età. I protagonisti? Dei pantaloni ampi in una nuance blu intenso, con cucisse in vita, luminosi e quasi impalpabili grazie a un tessuto leggero e scintillante che ha catturato il glamour del tappeto rosso di Cinecittà.

Aurora Quattrocchi ai David di Donatello 2026© Daniele Venturelli - Getty Images

A completare il look, una camicia bianca dal taglio minimale con collo leggermente alto e un blazer nero in velluto, che hanno bilanciato il luccichio dei pantaloni con un’eleganza essenziale. La dimostrazione perfetta che, anche a 83 anni, si può vincere un David e la statuetta di stile nello stesso momento.

Matilda De Angelis ai David di Donatello. In difesa del cinema e della libertà ( Sky Tg 24)

 

Matilda De Angelis ai David di Donatello 2026: “Umiliata un’intera categoria”




Premiata per Fuori ai David di Donatello come miglior attrice non protagonista, Matilda De Angelis ha dedicato il suo discorso alle maestranze del cinema e dello spettacolo in protesta fuori da Cinecittà. L’attrice ha parlato di una “categoria umiliata”, chiedendo un cinema “pulito, onesto, sociale e politico” e invitando il settore a non perdere speranza e futuro

Il premio e il discorso sul palco

Dal palco dei David di DonatelloMatilda De Angelis ha trasformato il tradizionale discorso di ringraziamento in un intervento dal forte peso politico e sociale. Dopo aver ricevuto il riconoscimento come miglior attrice non protagonista per il film Fuori di Mario Martone, l’interprete ha rivolto il proprio pensiero alle maestranze del cinema e dello spettacolo che, proprio mentre si svolgeva la cerimonia, manifestavano fuori dagli Studios di Cinecittà.


Mi spiace che si debba arrivare a vedere che viene umiliata un'intera categoria per ricordarci che esiste”, ha dichiarato l’attrice, riferendosi alla protesta dei lavoratori del settore audiovisivo.

Il riferimento a Goliarda Sapienza

Nel suo intervento, De Angelis ha evocato anche la figura di Goliarda Sapienza, simbolo di libertà intellettuale e resistenza culturale.

Non capisco perché ci siamo lasciati abbrutire e umiliare invece di essere indomiti come Goliarda Sapienza”, ha detto, collegando il mondo del cinema alla necessità di una presa di posizione più forte e consapevole.

Parole che hanno dato al discorso una dimensione non soltanto sindacale, ma anche culturale e identitaria, nel cuore della più importante serata del cinema italiano.

“Il cinema deve essere pulito, onesto, sociale”

L’attrice ha poi ribadito una visione del cinema come strumento artistico e politico insieme.

Il cinema deve essere pulito, onesto, sociale, politico”, ha affermato davanti alla platea di Cinecittà, in una serata segnata anche dalle tensioni e dalle richieste delle maestranze che da settimane denunciano difficoltà occupazionali e produttive nel settore.

Nel finale del discorso, De Angelis ha legato il valore dell’arte a quello dell’eredità umana e culturale: “L’amore come l’arte è un atto creativo per eccellenza e crea un’eredità. Io voglio far parte di questa eredità. Non levateci la speranza, non levateci il futuro”.

La protesta fuori da Cinecittà

Le parole di Matilda De Angelis arrivano in una serata già attraversata dalle proteste organizzate davanti agli Studios di Cinecittà da lavoratori e rappresentanti del comparto audiovisivo. Scenografi, tecnici, montatori e altre figure professionali del cinema hanno denunciato la crisi occupazionale che sta colpendo il settore, chiedendo maggiore attenzione da parte delle istituzioni e dell’industria