domenica 31 maggio 2026

Perchè spendere miliardi per far vivere anche solo un giorno in più un assassino despota come Putin? Eppure proprio lui spende miliardi nella ricerca dell'immortalità ( da Milano Finanza)

 

...Le angosce di Putin

Putin, che ha 73 anni, ha trascorso decenni a coltivare un'immagine di vigore fisico attraverso esibizioni di mascolinità orchestrate: caccia a torso nudo, partite di hockey e giri in moto Harley-Davidson con attillati abiti neri per proiettare la resistenza di un uomo forte e senza età.

Ma dietro la virilità ostentata si cela un leader insolitamente preoccupato per il declino fisico. Durante la pandemia di Covid, Putin ha imposto elaborati protocolli di quarantena, tra cui tunnel di disinfezione e lunghi periodi di isolamento per i visitatori. I suoi famosi tavoli lunghissimi sono diventati simboli sia di distanza politica che di germofobia.

Anche i media russi e occidentali hanno ipotizzato interventi di chirurgia estetica, dato che l'aspetto di Putin è diventato visibilmente più levigato con l'età.

La maggior parte dei più stretti collaboratori e alleati di Putin ha superato i 70 anni, inclusi i Kovalchuk, e figure centrali per lo Stato come Yuri Ushakov, Sergei Chemezov e Nikolai Patrushev. Il tentativo di Putin di sfuggire al declino e la sua apertura alla scienza non convenzionale riflettono una tradizione ben più antica tra gli autocrati russi.

Negli anni '20, gli esperimenti del poliedrico scienziato sovietico Alexander Bogdanov sulle trasfusioni di sangue a scopo ringiovanente attirarono l'attenzione del Cremlino, prima che morisse a 55 anni a causa delle cure che si era autoinflitto. Un decennio dopo, il medico Oleksandr Bogomolets organizzò la prima conferenza mondiale sulla longevità e si guadagnò l'elogio di Joseph Stalin per una ricerca che sosteneva che gli esseri umani potessero vivere fino a 150 anni. Bogomolets morì a 65 anni.

La Russia è tuttora caratterizzata da alcuni dei tassi di mortalità più elevati del mondo sviluppato. L'aspettativa di vita media maschile in Russia è oggi di circa 68 anni, secondo le statistiche ufficiali, rispetto ai circa 76 degli Stati Uniti e agli oltre 80 di gran parte dell'Europa occidentale. La morte, a differenza delle elezioni, rimane difficile da gestire persino per il Cremlino.

Bovino, nel Foggiano, il borgo 'dei portali di pietra' , dove il vento profuma di menta e rosmarino ( da Men's Health Italia, di Roberto Pegorini)

 

Qui potrai anche ammirare 800 meravigliosi portali di pietra© milla1974 - Getty Images

La Puglia è una regione che lega il suo nome in maniera inscindibile all’acqua, eppure ha bellezze da visitare anche se ti allontani dal mare, come ad esempio Foggia, città situata al centro della vasta pianura del Tavoliere, con un nucleo storico che raccoglie una serie di bellezze rimaste in piedi nonostante il terremoto del 1731 prima e dei bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale poi. Ma anche i dintorni sono luoghi meravigliosi che meritano assolutamente di essere visitati, paesini con storia e tradizioni da conoscere. Tra queste realtà è difficile fare una graduatoria, tuttavia azzardiamo e diciamo che questo è il borgo più bello a Foggia.



Ecco qual è il borgo più bello a Foggia

Se decidi di uscire da Foggia e addentrarti nei paesini limitrofi, te ne consigliamo uno che dista solamente a 35 chilometri, raggiungibile in una quarantina di minuti d’auto. La sua bellezza è riconosciuta oggettivamente tant’è che rientra nei Borghi più Belli d’Italia. Situato in gran parte in zona collinare (620 metri di altezza), tra i monti della Daunia e la valle del Cervaro, questo luogo, dove abitano circa 2.800 persone, è circondato da un meraviglioso bosco e da numerose sorgenti d’acqua. Stiamo parlando di Bovino ed è lui il borgo più bello vicino a Foggia.

Le origini del suo nome non sono certe, potrebbe essere che provenga dalla lingua degli antichi Oschi e Sanniti, dove la sua radice significava “Bue”. Anche se non vi è nessuna certezza, un buon indizio sta nel fatto che quest’animale è raffigurato nello stemma comunale. Le principali attrazioni si concentrano nel suo pittoresco centro storico, a partire dal Castello Ducale di origine normanna, che domina il borgo e dove al suo interno si trova il museo diocesano. Da non perdere anche la Cattedrale di Santa Maria Assunta, edificata nel X secolo e dichiarata monumento nazionale, e il santuario di Santa Maria di Valleverde, poco fuori dal paese e immerso nel verde.

Bovino, il borgo degli 800 portali di pietra dove il vento profuma di menta e rosmarino

Bovino è il borgo più bello vicino a Foggia e non è un caso. Come già detto, rientra anche tra i Borghi più Belli d’Italia e ha una caratteristica davvero singolare di cui ti accorgerai subito se compirai una passeggiata nei vicoli del suo centro storico. Potrai infatti comprendere perché questo paese è anche chiamato il borgo degli 800 portali di pietra. Ovunque ti girerai ammirerai queste opere architettoniche scolpite a mano dai maestri scalpellini locali, che rappresentano un’attrazione unica nel suo genere. Il più antico risale al 1400 mentre i più recenti sono stati realizzati negli anni ’50 dello scorso secolo.

Bovino dista dal mare una cinquantina di chilometri, ma sopperisce a questa mancanza con altre bellezze e con una peculiarità che le viene donata dalla natura. Ci riferiamo al favonio, un vento secco e caldo che scende rapidamente lungo il versante sottovento della catena montuosa, in dialetto chiamato con il nome di faugno. Se pensi che possa essere fastidioso però ti sbagli, perché prima di raggiungere il borgo si impregna dei profumi della terra e odora così di menta e rosmarino, ma anche origano e timo.