giovedì 23 luglio 2026

UE. Nuove sanzioni alla Russia, compreso congelamento modifiche tetto prezzo petrolio

 

FOTO D'ARCHIVIO: La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen interviene durante una conferenza stampa sul rapporto relativo alla sicurezza dei minori online, a Bruxelles, in Belgio, il 13 luglio 2026. REUTERS/Yves Herman/Foto d'archivio
FOTO D'ARCHIVIO: La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen interviene durante una conferenza stampa sul rapporto relativo alla sicurezza dei minori online, a Bruxelles, in Belgio, il 13 luglio 2026. REUTERS/Yves Herman/Foto d'archivio© Thomson Reuters

23 luglio (Reuters) - Di seguito gli aggiornamenti sul conflitto in corso in Ucraina:

9.50 - La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha detto che il congelamento delle modifiche al tetto di prezzo imposto al greggio russo per un anno, parte del 21esimo pacchetto di sanzioni Ue, garantirà che "la macchina da guerra russa non beneficerà di shock di mercato".

Von der Leyen ha anche detto che il pacchetto aggiunge 32 banche russe, aziende crypto e piattaforme di trading di greggio alla lista di divieto di transazione dell'Ue, e prende di mira anche navi a sostegno della flotta ombra di Mosca e si avvicina al divieto formale d'ingresso nell'Unione europea per combattenti russi.

Milionari britannici al neo premier: facci pagare più tasse. Anche in Italia i milionari hanno scritto alla premier: fa pagare più tasse a dipendenti e pensionati

 

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 Una lettera, centoventi firme e una richiesta rovesciata: tassateci di più. A scriverla al neopremier laburista Andy Burnham è un gruppo di milionari britannici — imprenditori, star dello spettacolo, volti noti — riuniti sotto la sigla Patriotic Millionaires Uk, organizzazione che iniziative del genere le ha già promosse in passato. Tra i firmatari l'ex campione di calcio e conduttore televisivo Gary Lineker, l'imprenditrice Julia Davies, il musicista Brian Eno.

«Vogliamo che ci tassiate. Possiamo permettercelo», si legge nel testo. «Non parliamo di tasse più alte per chi lavora ogni giorno per il proprio reddito, ma per i più ricchi, il cui reddito deriva dal patrimonio che possiedono». Lineker rilancia: «Il nostro fantastico Paese merita il sostegno di tutti noi per una società più equa».

L'appello arriva mentre Burnham muove i primi passi a Downing Street. Eredita un'economia frenata dalla guerra con l'Iran, con crescita data in netto rallentamento e inflazione in risalita, un carovita che morde e servizi pubblici sotto pressione. Il margine di manovra è stretto: il manifesto con cui Keir Starmer aveva vinto escludeva aumenti delle principali aliquote, e il successore resta vincolato a quelle promesse.

Su una patrimoniale, però, il premier non ha chiuso la porta. Proprio a Lineker, ospite del podcast Goalhanger la scorsa settimana, aveva anticipato che il governo «potrebbe dover chiedere qualcosa in più».

Manifestazione di Bologna. Meloni: chi rompe paga ( da Il Giornale). E chi sta sfasciando in Italia la democrazia e lo stato di diritto quando pagherà? Alle prossime elezioni, c'è da augurarsi ( P.A.)

 

Giorgia Meloni partecipa al vertice G7, Evian-les-Bains, Francia, 16062026
Giorgia Meloni partecipa al vertice G7, Evian-les-Bains, Francia, 16062026

“Ho trovato irresponsabile l'idea del sindaco Lepore di chiamare la piazza all'indomani di quella tragedia, senza che ci fosse stato neanche modo di appurare le eventuali responsabilità. Era evidente che quella scelta sarebbe suonata come una condanna a priori delle forze dell'ordine e un ottimo pretesto per i soliti noti dei centri sociali e del mondo antagonista di mettere a ferro e fuco Bologna, alimentare lo scontro sociale, aggredire la polizia e seminare violenza in città”. Queste le parole della premier Giorgia Meloni, in un'intervista a il Giornale, commentando l'evento indetto dal sindaco di Bologna, Matteo Lepore, dopo la morte di Abderrahim Fakir. "Fa molto riflettere, poi, che la sinistra - aggiunge - non sia mai scesa in piazza per esprimere solidarietà in occasione del decesso in servizio di un agente delle forze dell'ordine".

Sul caso Roggero “c'è questione di proporzionalità della pena”

“E' evidente a tutti, tranne che alla sinistra, che c'è una questione di proporzionalità delle pene che vengono comminate. Non si possono dare otto anni a un pedofilo o meno di dieci anni in casi di stupri di gruppo e poi condannare un comune cittadino di 72 anni a passare il resto dei propri giorni in carcere, perché ha reagito a una banda di rapinatori che avevano assaltato il suo negozio, minacciando di morte lui e la sua famiglia”, sostiene Meloni nell'intervista. "Come si può chiedere a un comune cittadino di avere, in un contesto di alto pericolo, stress e picchi emotivi, il sangue freddo necessario per capire quando è venuto meno il pericolo, o che la minaccia è cessata? Sono situazioni difficili da gestire anche per i professionisti addestrati a questo, figuriamoci - prosegue - per un normale cittadino. Non si può non tenere minimamente conto di questo".

“Vannacci? Non serio proporre alleanza con chi vota contro il governo” 

A proposito di un'alleanza con Vannacci alle elezioni la leader di Fratelli d'Italia commenta:  "Il centrodestra si presenta per quello che è sempre stato: una coalizione di persone e movimenti che stanno insieme per scelta, con un progetto per l'Italia che viene prima dei loro destini personali. Non è un cartello messo insieme il giorno prima del voto con chi, fino al giorno prima, ha cercato di affossarti in ogni modo. Quello è il metodo della sinistra, e non ha funzionato alla prova del governo. E mi rendo conto che non sarebbe serio proporre un'alleanza da parte di chi ha sempre votato contro la fiducia a questo governo, per mandarlo a casa".

"Legge elettorale assicuri stabilità e no inciuci. Sulle preferenze non ho cambiato idea"

Sulla legge elettorale la premier torna a ribadire: "E' sotto gli occhi di tutti quanto sia stato importante per l'Italia godere di questo periodo di stabilità, con un governo solido e i numeri per governare. Ne abbiamo beneficiato da ogni punto di vista. Sul fronte economico, del prestigio internazionale, della capacità di portare avanti riforme strutturali. Ecco perché penso che sia utile per la nazione avere una legge elettorale che assicuri governabilità e stabilità e permetta a chi vince le elezioni di governare senza inciuci o maggioranze arcobaleno". E aggiunge Meloni:  "Questo è il cuore della riforma ed è quello che fa impazzire la sinistra, che è abituata a governare anche quando perde le elezioni, proprio grazie ai giochi di palazzo. Ma questa nazione merita di non tornare indietro. E sulle preferenze non ho cambiato idea".