domenica 14 giugno 2026

Francia, martedì, al G7. Incontro Trump-Zelensky (da Il Giornale)

 

Tycoon-Zelensky, incontro al G7
Tycoon-Zelensky, incontro al G7

Il presidente americano, Donald Trump, e quello dell'Ucraina, Volodymyr Zelensky, parteciperanno martedì alla stessa riunione di lavoro del vertice del G7 in Francia. Al momento non è previsto un incontro bilaterale formale ma, come ha riferito un alto funzionario statunitense, i due leader si troveranno faccia e faccia e non è affatto improbabile che possano parlare a quattrocchi della situazione in Ucraina. Secondo quanto confermato sinora, Donald Trump terrà un incontro

bilaterale con il presidente francese Emmanuel Macron al suo arrivo in Francia martedì, per poi incontrare mercoledì e giovedì i leader di Qatar, Emirati Arabi Uniti, Egitto e India. Il rapporto tra Trump e Zelensky è migliorato nel corso del tempo. Celebre l'agguato al presidente ucraino durante la prima visita di Zelensky alla Casa Bianca. Poi i chiarimenti e il rivvicinemtno anche se in questa fase Trump ha dichiarato disimpegno rispetto al dossier ucraino.

Orchestra della Toscana. Stagione 2026-27 ( GdM, di Elisabetta Torselli)

 E’ stata presentata  nella sede del Teatro Verdi di Firenze la 46.ma stagione concertistica 2026/27 dell’Orchestra della Toscana. Il cinquantenario si avvicina, ma già adesso si può trarre un bilancio positivo del primo mandato come direttore principale di Diego Ceretta, mandato che è stato rinnovato alla pari di quello del direttore artistico Daniele Spini: risultati positivi infatti, anche sul piano della risposta del pubblico, perché il teatro più grande del centro storico di Firenze è regolarmente pieno, e molte sono le soddisfazioni che vengono dal progetto “Le vie della musica” che porta al Verdi anche il pubblico del Mugello, Vadisieve e Chianti Fiorentino, e la ramificata presenza in altri teatri e sedi concertistiche toscane. L’incremento complessivo del pubblico coinvolto continua ed è costante, e questa nota positiva, riecheggiata anche il giorno dopo nella conferenza stampa parimenti di presentazione della stagione ‘26-’27 degli Amici della Musica, sembra suggerire che non solo la sindrome dell’isolamento, che aveva influito anche sulle prime stagioni successive al Covid, è superata, ma lascia intravedere una rinnovata e diremmo decisa volontà del pubblico di ritrovarsi per vivere insieme il rito del concerto e dello spettacolo, che a Firenze concerne le stagioni musicali “grandi”, Maggio, Ort, Amici, ma anche tutte le associazioni cittadine.

La scelta, quattro anni fa, di un giovane direttore che allora muoveva i primi passi, Diego Ceretta, è confermata nella sua radicalità, facendone il perno della ricerca e del conseguimento di un nuovo suono dell’organismo orchestra, soggetto ad un pressoché totale ricambio dell’organico, e, come detto allora, si basa, secondo le convinzioni di Ceretta, sul riguardo particolare dato per la ri-formazione del sound e dello stile esecutivo, al repertorio austro-tedesco classico-romantico, che anche in questa stagione resta egemone con la prosecuzione del lavoro su Beethoven, Schubert, Schumann, Mendelssohn, nei programmi di Ceretta ma anche degli altri direttori e solisti, ma anche con un ampliamento della presenza di Brahms, Cajkovskij, Dvorak, autori sfidanti per un complesso come l’Ort, con le loro sonorità più ricche e nutrite e con più ampiezza di costruzione.

Però a questa che resta la linea guida si intreccia, rispetto alle passate stagioni, uno sguardo più attento al Novecento e alla musica contemporanea, un intreccio che è visibile fin dal concerto inaugurale al Verdi il 22 ottobre con Ceretta sul podio e Francesca Dego solista ospite non solo per il concerto per violino di Brahms, ma anche per la novità per l’Italia di Io cammino muovendo le dita per violino solo di Nicola Campogrande, e la conclusione è la Sesta di Cajkovskij. Questa linea prosegue anche nel concerto successivo del 10 novembre diretto da Riccardo Bisatti, che si chiude con la Terza beethoveniana ma che si apre con qualcosa di certamente graditissimo al pubblico fiorentino, con la prima assoluta (commissione Ort) di Eine tanzende Stern (“Una stella danzante”) di Alessandro Solbiati per pianoforte a quattro mani e orchestra scritto appositamente per l’inossidabile duo pianistico Bruno Canino – Antonio Ballista, due novantenni che hanno cominciato a suonare insieme al Conservatorio di Milano nel 1955… fate voi il conto. Più o meno tutti i concerti hanno questa falsariga, ben espressa dal motto della stagione appena presentata, “Costruire traiettorie, liberare contrasti”. Infatti se la “traiettoria” classica austro-tedesca di Ceretta e degli altri direttori continua, non manca il “contrasto” impersonato dal Novecento storico. Fra i quindici programmi, citiamo come esempio il concerto del 13 gennaio 2027, sempre con Ceretta sul podio: Stravinskij, Dumbarton Oaks, accostato a Casella, il concerto per violoncello op. 58, solista Silvia Chiesa, completa il programma la Sesta beethoveniana. Ma ci sono anche l’ultimo Strauss, Prokof’ev, Piazzolla, Copland. Oltre a Solbiati di cui si è detto c’è anche un’altra commissione Ort, Due rituali per voce femminile e orchestra di Danilo Karim Kaddouri nel concerto del 15 aprile diretto da Giampaolo Pretto.

Fra i programmi segnaliamo almeno quello diretto da Katharina Wincor per la prima volta sul podio Ort il 7 aprile, con Federico Colli nel terzo concerto beethoveniano (ci sono anche l’ouverture del Coriolano e una sinfonia di Haydn), e il concerto conclusivo del 5 maggio in cui Ceretta propone le Metamorfosi di Richard Strauss e poi un’impaginazione delle bellissime musiche beethoveniane per l’Egmont di Goethe con il filo rosso della voce di Peppe Servillo.

La stagione sarà preceduta da un'anteprima speciale il 26 settembre nella Basilica di Santa Croce, con un concerto dedicato alla memoria di Andrea Tacchi, storico violino di spalla dell'Ort scomparso dieci anni fa.

sabato 13 giugno 2026

Anche i morti allo stadio per tifare USA, secondo il cronista Rai , mentre Diletta Leotta non ci ha detto ancora che mestiere vuole fare, o basta guardarla per capire?

  Inizio di Mondiali 2026 tra le polemiche per la Rai, che trasmette in diretta alcune delle partite della rassegna iridata (iniziata l'11 giugno e in programma fino al 16 luglio negli Stati Uniti, in Messico e in Canada) e come la maggior parte delle testate segue da vicino un evento che appassiona i tifosi di tutto il pianeta.

Usa-Paraguay 4-1: cronaca, statistiche e tabellino

  

Rai di nuovo nella bufera dopo il 'taglio' a Shakira

Dopo le proteste degli utenti per il 'taglio' dell'esibizione di Shakira durante la cerimonia di apertura per passare la linea al TG1, che hanno portato l'azienda a scusarsi con gli utenti attraverso una nota ufficiale, proprio il telegiornale di Rai 1 è finito nel mirino dei social per una nuova 'gaffe' legata ai Mondiali di calcio.

Mondiali 2026: il calendario

"Steve Jobs allo stadio per tifare Usa": la 'gaffe' del Tg1

"Hollywood prende forma sugli spalti Brad Pitt, Leonardo DiCaprio, Steve Jobs, David Beckham e Tom Cruise, mano sul cuore". Questo il testo del servizio andato in onda, in cui si elencavano alcuni dei tifosi vip presenti sugli spalti in occasione del match d'esordio degli Stati Uniti del ct Pochettino (vinto 4-1 contro il Paraguay), con due errori che non sono passati inosservati. Più evidente quello riguardante Steve Jobs, fondatore di 'Apple', che è morto nel 2011 e viene probabilmente confuso con Bill Gates (cofondatore di Microsoft, inquadrato quando viene citato Jobs). Meno grave quello sul celebre attore Brad Pitt, che viene invece scambiato per il suo somigliante collega Rob Lowe, lui sì presente al 'Los Angeles Stadium'.

Zelensky: il futuro dell'Europa dipende (anche, ndr) dall'Ucraina. Preoccupazione dell'AIEA per la centrale di Zaporizhzhia. Forse Meloni al G7 incontrerà lo 'zio d'America' ( Rainews.it)

 

Volodymyr Zelensky 180326
Volodymyr Zelensky 180326

Aiea, preoccupati per continue azioni militari vicino centrale di Zaporizhzhia

Il direttore generale dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica, Rafael Grossi, ha espresso preoccupazione per l'aumento dell'attività militare nei pressi della centrale nucleare di Zaporizhzhia, in Ucraina. "Il direttore generale Grossi ha espresso profonda preoccupazione per l'aumento dell'attività militare negli ultimi giorni e settimane, che mette ulteriormente in pericolo i principi chiave della sicurezza nucleare, e ha ribadito la necessità della massima moderazione militare vicino a tutte le installazioni nucleari", si legge in un comunicato pubblicato dall'Aiea su X.

  Zelensky: “Il destino dell'Europa si decide qui”

"Il destino dell'Europa si decide qui". A scriverlo, su X, è il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. "Ecco perché dobbiamo porre fine a questa guerra con dignità e con la garanzia della sicurezza. Ed è proprio di questo che discuteremo con i nostri partner durante il vertice del G7 in Francia, e successivamente al vertice del Consiglio europeo e al vertice della NATO ad Ankara", afferma.

"Tra tutte le nazioni europee che hanno già aderito all'Unione Europea o che intravedono tale prospettiva, l'Ucraina è quella che compie i maggiori sacrifici per l'Europa. Non stiamo semplicemente attuando riforme interne, né stiamo semplicemente attraversando una trasformazione. Stiamo lottando per il nostro Stato, per la nostra indipendenza e per il nostro diritto di scegliere la nostra strada e di essere Europa", afferma. "E questo nostro diritto è al tempo stesso il diritto di ogni nazione della nostra regione. Stiamo lottando per la nostra libertà e per la loro, per l'Europa per noi stessi e per loro: per gli Stati baltici e per la Polonia, per l'Ungheria e la Slovacchia, per la Romania e la Moldavia, e per i popoli del Caucaso.

Ecco perché il destino dell'Europa si decide qui: si decide in Ucraina, in questa guerra e in come questa guerra finirà; e si decide anche se la Russia avrà ancora la forza e la volontà, dopo questa guerra, di minacciare l'esistenza dell'Ucraina e dei suoi vicini, e dell'intera Europa".

  Kiev: “Da questa mattina almeno 179 scontri a fuoco con i russi al fronte”

"Dall'inizio della giornata, al fronte si sono verificati 179 scontri a fuoco: in particolare, il nemico (i russi, ndr) ha effettuato 27 attacchi in direzione di Pokrov (città dell'Ucraina nel distretto di Nikopol, nell'oblast di Dnipro) e 22 in direzione di Hulyaipil (città situata nel distretto di Polohy nell'oblast di Zaporizhzhia)". A fornire il bilancio è stato lo Stato Maggiore delle Forze Armate dell'Ucraina, scrive l'Ukrainska Pravda.

  Al G7, al momento, non è previsto bilaterale Trump-Zelensky

Il presidente Usa Donald Trump e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky parteciperanno martedì alla stessa riunione di lavoro del vertice del G7 in Francia, ma non è previsto al momento un bilaterale formale tra i due. Lo ha indicato un alto funzionario americano, secondo quanto riporta l'agenzia di stampa France Presse.

Il summit si terrà da lunedì a mercoledì a Evian. Trump avrà un incontro bilaterale con il presidente francese Emmanuel Macron al suo arrivo nella località termale lunedì, e nei giorni successivi incontrerà anche i leader di Qatar, Emirati arabi uniti, Egitto e India.

Secondo il funzionario americano, Trump e Zelensky "potrebbero benissimo incrociarsi a margine" della riunione di lavoro di martedì, ma un colloquio bilaterale non figura nell'agenda del presidente americano. Lo stesso funzionario ha sostenuto che Trump è "l'unico" leader internazionale in grado di porre fine alla guerra tra Russia e Ucraina, senza però entrare nei dettagli.

Dopo la conclusione del vertice, mercoledì, Trump cenerà a Versailles con Macron. Secondo la presidenza francese, la cena servirà a celebrare il 250mo anniversario dell'indipendenza degli Stati uniti in un "luogo simbolo dell'amicizia franco-americana", dove nel 1783 fu firmato il trattato che la sancì.

I colloqui in corso tra Stati uniti e Iran saranno tra i temi centrali del vertice, anche alla luce degli incontri previsti tra Trump e tre leader della regione. Secondo il funzionario americano, tra gli argomenti potrebbe esserci anche la partecipazione di Francia e Regno unito a operazioni di sminamento nello stretto di Hormuz.

  Kiev: “Non abbiamo mai sviluppato armi biologiche”

L'Ucraina non ha mai sviluppato armi biologiche e la sua cooperazione con gli Stati Uniti in questo ambito è finalizzata esclusivamente al rafforzamento del sistema sanitario pubblico. Lo afferma il ministero degli Affari Esteri dell'Ucraina dopo che l'intelligence Usa ha lanciato l'allarme su laboratori ucraini a rischio. Lo riporta Rbc.

Il ministero degli Esteri ha sottolineato che la cooperazione tra l'Ucraina e gli Stati Uniti nel settore della sicurezza biologica è in corso da molti anni. Tutti i programmi congiunti sono incentrati sul miglioramento della sorveglianza epidemiologica, della diagnostica di laboratorio e della biosicurezza. "Si tratta di un'attività civile di routine che rispetta gli standard e le pratiche sanitarie internazionali e non è associata ad alcun obiettivo militare", ha precisato il ministero.