venerdì 6 novembre 2026

ISEE sotto i 35.000 Euro lordi. Tutti i bonus nella manovra ( da Il Mattino, di Luisa Albertelli). Il governo non dovrà spendere molto, perchè tanti dei cittadini aventi diritto saranno morti, nel frattempo, per fame e di stenti . Ci provino i signori del governo a vivere con quei pochio soldi ( P.A.)

 

Manovra, tutti i bonus con Isee sotto 35.000 euro: dall'Assegno unico fino alla Carta Dedicata a te© - licenza temporanea -

Dall'Assegno unico al Bonus asilo nido, passando per gli sconti sulle bollette e i contributi per la psicoterapia: sono diverse le misure che nel 2026 tengono conto dell'ISEE familiare. Ma non esiste una soglia unica per accedere agli aiuti. Ecco quali sono i requisiti, gli importi e le scadenze da conoscere.

Avere un ISEE inferiore a 35.000 euro può consentire di accedere a diverse agevolazioni economiche, ma non significa avere automaticamente diritto a tutti i bonus previsti dallo Stato. Le misure disponibili nel 2026 sono numerose e riguardano ambiti differenti: dal sostegno alle famiglie con figli alle spese per l'istruzione, dalla salute al pagamento delle utenze domestiche, fino all'acquisto della prima casa.

Ogni contributo, tuttavia, prevede requisiti specifici. Alcuni aiuti sono riconosciuti anche a chi supera la soglia dei 35.000 euro, mentre altri richiedono un indicatore economico decisamente più basso. Cambiano anche gli importi, le modalità di presentazione delle domande e i termini per richiedere le prestazioni.

Tra le principali misure del 2026 figurano l'Assegno unico universale, il Bonus asilo nido, il Bonus nuovi nati, il Bonus psicologo e la Carta Dedicata a te. A questi si aggiungono le agevolazioni per le bollette, la Carta Acquisti e alcuni strumenti di sostegno per chi studia, cerca lavoro o vuole acquistare un'abitazione.

 

I bonus per le famiglie con figli

Tra gli aiuti più importanti per le famiglie c'è l'Assegno unico e universale, il contributo mensile riconosciuto per ogni figlio a carico. Non è prevista una soglia ISEE massima per riceverlo: anche chi non presenta l'indicatore economico o supera il limite previsto ha diritto a un importo minimo.

Nel 2026, per ogni figlio minorenne, il contributo varia da un massimo di 203,80 euro al mese, riconosciuto con un ISEE fino a 17.468,51 euro, a un minimo di 58,30 euro per chi non presenta un ISEE valido o raggiunge almeno 46.582,71 euro. Sono previste inoltre maggiorazioni per specifiche condizioni familiari, tra cui la presenza di figli molto piccoli, famiglie numerose e figli con disabilità.

L'importo effettivo dipende quindi dal valore dell'indicatore e dalla composizione del nucleo familiare. Non basta avere un ISEE inferiore a 35.000 euro per ottenere la cifra massima.

 

Bonus asilo nido

Un'altra misura importante è il Bonus asilo nido, destinato alle famiglie con bambini di età inferiore a tre anni che frequentano strutture educative autorizzate. Per i bambini nati dal 1° gennaio 2024, il contributo può arrivare a 3.600 euro all'anno con un ISEE specifico per le prestazioni familiari e per l'inclusione non superiore a 40.000 euro. In assenza di un indicatore valido, oppure quando viene superata la soglia, l'importo scende a 1.500 euro.

Per i bambini nati prima del 2024 sono invece previste fasce differenti, con un contributo massimo di 3.000 euro annui per le famiglie con ISEE più basso.

Il bonus può essere utilizzato anche per il supporto domiciliare, nel caso di bambini sotto i tre anni affetti da gravi patologie croniche che impediscono la frequenza dell'asilo nido. Dal 2026 la domanda può avere validità pluriennale, ma è necessario aggiornare ogni anno le mensilità richieste e la documentazione relativa alle spese.

 

Bonus nuovi nati

Tra gli aiuti per le famiglie c'è anche il Bonus nuovi nati, che prevede un contributo una tantum di 1.000 euro per ogni figlio nato, adottato o in affidamento preadottivo nel corso del 2026. Per ottenerlo è necessario avere un ISEE specifico per le prestazioni familiari e per l'inclusione, riferito al minore, non superiore a 40.000 euro. Nel calcolo non vengono considerati gli importi dell'Assegno unico.

La domanda deve essere presentata all'INPS entro 120 giorni dalla nascita, dall'adozione o dall'affidamento preadottivo. Per gli eventi avvenuti prima dell'apertura del servizio nel 2026 era prevista una scadenza straordinaria fissata al 12 agosto.

Le madri che non beneficiano di un'indennità di maternità sufficiente possono inoltre verificare la possibilità di ottenere l'assegno di maternità dei Comuni. Nel 2026, in caso di riconoscimento nella misura intera, il contributo raggiunge complessivamente 2.065,50 euro, suddivisi in cinque mensilità. Per accedere alla prestazione è necessario avere un ISEE non superiore a 20.668,26 euro. La richiesta va presentata al proprio Comune di residenza.

 

Bonus bollette, Carta Dedicata a te e Carta Acquisti

Un'altra categoria di agevolazioni riguarda le spese quotidiane, a partire dalle utenze domestiche. Nel 2026 il bonus sociale per luce, gas, acqua e rifiuti è riconosciuto automaticamente ai nuclei familiari con un ISEE non superiore a 9.796 euro. Per le famiglie numerose, con almeno quattro figli a carico, il limite sale a 20.000 euro.

Non è necessario presentare una domanda specifica: è sufficiente trasmettere all'INPS la Dichiarazione sostitutiva unica (DSU) per ottenere l'attestazione ISEE. Una volta verificati i requisiti, le agevolazioni vengono applicate direttamente alle bollette.

Gli sconti previsti variano a seconda del servizio: la riduzione è pari al 30% della spesa elettrica di riferimento e al 15% della spesa per il gas. Per il servizio idrico è garantita una quantità agevolata di 50 litri d'acqua al giorno per ogni componente del nucleo familiare, mentre per la Tari è previsto uno sconto del 25%.

Per le famiglie in maggiore difficoltà economica c'è anche la Carta Acquisti, che nel 2026 riconosce 80 euro ogni due mesi, equivalenti a 40 euro al mese. La misura è destinata alle persone con almeno 65 anni e alle famiglie con bambini di età inferiore a tre anni, purché in possesso degli specifici requisiti economici e patrimoniali.

La soglia ISEE per il 2026 è di 8.230,81 euro. Per gli anziani sono previsti anche limiti relativi ai trattamenti pensionistici percepiti, differenziati in base all'età. Il contributo può essere utilizzato per acquistare generi alimentari e pagare le bollette di luce e gas.

Diversa è la Carta Dedicata a te, rifinanziata per il biennio 2026-2027. La misura prevede un contributo di 500 euro per ciascuna annualità, destinato all'acquisto di beni alimentari di prima necessità.

Per accedere al beneficio è necessario avere un ISEE ordinario non superiore a 15.000 euro. Possono essere inclusi i nuclei familiari residenti in Italia, con tutti i componenti iscritti all'Anagrafe della popolazione residente, che rispettano i requisiti previsti dal decreto. Sono esclusi, tra gli altri, i nuclei che ricevono l'Assegno di inclusione, la Carta Acquisti o altre misure di sostegno alla povertà, oltre a quelli in cui un componente percepisce determinate prestazioni di sostegno al reddito o alla disoccupazione.

Non bisogna presentare una domanda: i beneficiari vengono individuati dall'INPS in collaborazione con i Comuni. Le carte sono state attivate dal 4 novembre 2026 con il primo accredito di 500 euro. Per conservare il contributo relativo al 2026 è necessario effettuare il primo acquisto entro il 16 dicembre. La ricarica relativa al 2027 è invece prevista a partire da aprile.

 

Bonus psicologo e agevolazioni per la cultura

Tra le misure che utilizzano l'ISEE per determinare l'importo del contributo c'è anche il Bonus psicologo, destinato a sostenere le spese per le sedute di psicoterapia.

L'agevolazione prevede tre fasce:

  • fino a 1.500 euro per chi ha un ISEE inferiore a 15.000 euro;
  • fino a 1.000 euro per chi ha un ISEE compreso tra 15.000 e 30.000 euro;
  • fino a 500 euro per chi ha un ISEE superiore a 30.000 euro, ma non oltre 50.000 euro.

Il rimborso può arrivare a 50 euro per ogni seduta. Il contributo viene riconosciuto una sola volta per beneficiario e le domande sono accolte nei limiti delle risorse disponibili. Per il 2026 occorre verificare le comunicazioni dell'INPS relative all'apertura della procedura e alle graduatorie: il possesso dei requisiti economici non comporta infatti un'assegnazione automatica.

Un'altra agevolazione riguarda i giovani che hanno compiuto 18 anni nel 2026. Si tratta della Carta della Cultura Giovani, un contributo di 500 euro destinato ai residenti in Italia appartenenti a famiglie con ISEE non superiore a 35.000 euro.

La carta consente di acquistare libri, biglietti per cinema e teatro, musica, corsi, ingressi ai musei e altri prodotti e servizi culturali. Per i giovani che hanno maturato il diritto nel 2026, la finestra per presentare la richiesta si è chiusa il 30 giugno, mentre il credito può essere utilizzato entro il 31 dicembre 2026.

Il beneficio può essere cumulato con la Carta del Merito, anch'essa del valore di 500 euro, destinata agli studenti che conseguono il diploma con il massimo dei voti e rispettano le condizioni previste dalla misura.

Per studenti e famiglie sono inoltre disponibili diversi contributi regionali e comunali per l'acquisto dei libri scolastici, il pagamento delle mense, il trasporto e i servizi educativi. Requisiti e importi cambiano in base al territorio di residenza e ai fondi messi a disposizione dalle amministrazioni locali.

 

Mutui prima casa, Assegno di inclusione e sostegni al lavoro

L'ISEE viene utilizzato anche per alcune agevolazioni legate all'acquisto della prima casa. Tra queste c'è il Fondo di Garanzia Mutui Prima Casa, che consente di ottenere una garanzia pubblica sul finanziamento destinato all'acquisto dell'abitazione principale.

Il Fondo è rivolto a specifiche categorie prioritarie, tra cui giovani coppie, giovani con meno di 36 anni, nuclei monogenitoriali con figli minori e famiglie numerose. Per queste ultime sono previsti limiti ISEE differenziati in base al numero di figli: 40.000 euro per i nuclei con tre figli sotto i 21 anni, 45.000 euro con quattro figli e 50.000 euro con almeno cinque figli.

Dal 3 agosto 2026 sono state inoltre ampliate le categorie ammesse, includendo le persone con disabilità permanente e determinati nuclei familiari con un familiare convivente con disabilità. Per queste categorie, in presenza di un ISEE non superiore a 40.000 euro, la garanzia pubblica può arrivare all'80% della quota capitale del mutuo. Il finanziamento non può superare i 250.000 euro.

Per le famiglie che si trovano in condizioni di maggiore difficoltà economica esiste invece l'Assegno di inclusione (ADI). La misura è rivolta ai nuclei con almeno un componente minorenne, una persona con disabilità, un componente con almeno 60 anni oppure una persona in condizione di svantaggio inserita in un programma di assistenza certificato.

Per accedere è necessario avere un ISEE non superiore a 10.140 euro, oltre a rispettare ulteriori requisiti relativi al reddito familiare, al patrimonio e alla residenza. L'importo viene calcolato in base alla composizione del nucleo e alla situazione economica.

Chi ha un'età compresa tra 18 e 59 anni e non possiede i requisiti per l'Assegno di inclusione può invece verificare la possibilità di accedere al Supporto per la Formazione e il Lavoro (SFL). Il contributo prevede un'indennità di 500 euro al mese per chi partecipa effettivamente a corsi di formazione, percorsi di qualificazione professionale e altre iniziative di inserimento lavorativo.

L'erogazione è legata alla partecipazione alle attività previste e può durare fino a 12 mesi, con la possibilità di un'ulteriore proroga di 12 mesi se alla scadenza è ancora in corso un percorso formativo e vengono rispettate le condizioni previste. Anche in questo caso sono richiesti specifici requisiti economici e familiari.

 

Come ottenere l'ISEE e verificare i bonus disponibili

Per accedere alle agevolazioni è necessario avere un'attestazione ISEE valida. Il primo passaggio consiste nella presentazione della Dichiarazione sostitutiva unica (DSU), che può essere trasmessa direttamente all'INPS attraverso il servizio online oppure tramite un CAF.

L'ISEE non coincide con il reddito annuale o con lo stipendio percepito. Il suo calcolo considera infatti i redditi e i patrimoni dei componenti del nucleo familiare, oltre alla composizione della famiglia e alla scala di equivalenza prevista dalla normativa.

Dal 2026 è inoltre entrato in vigore un nuovo indicatore per specifiche prestazioni familiari e per l'inclusione, con criteri di calcolo più favorevoli per alcuni nuclei con figli. Questo sistema si applica esclusivamente a determinate prestazioni, tra cui Assegno unico, Bonus asilo nido, Bonus nuovi nati, Assegno di inclusione e Supporto per la Formazione e il Lavoro. Non sostituisce quindi l'ISEE ordinario per tutte le agevolazioni.

Una volta ottenuta l'attestazione, è importante verificare i requisiti previsti per ogni singolo contributo. Un ISEE inferiore a 35.000 euro può consentire di accedere a diverse misure, ma non garantisce automaticamente il diritto a tutti gli aiuti.

Bisogna considerare anche le scadenze: alcune prestazioni vengono riconosciute automaticamente, altre richiedono una domanda online e altre ancora prevedono finestre temporali limitate o graduatorie legate alle risorse disponibili.

La composizione del nucleo familiare, la presenza di figli, l'età dei componenti e le eventuali condizioni di disabilità possono quindi fare la differenza. Per individuare gli aiuti realmente disponibili è necessario partire dal proprio ISEE e confrontarlo con i requisiti specifici di ciascuna misura.

 

Quanto si può ottenere

Immaginiamo una famiglia con ISEE basso, un figlio minorenne e i requisiti per ottenere le agevolazioni principali.

Assegno unico: 2.445,60 euro annui.

Bonus asilo nido: fino a 3.600 euro annui.

Bonus nuovi nati: 1.000 euro, se il bambino è nato nel 2026.

Bonus psicologo: fino a 1.500 euro, se spettante.

Carta Dedicata a te: 500 euro nel 2026.

Il totale teorico sarebbe di 9.045,60 euro, senza considerare eventuali maggiorazioni dell'Assegno unico e gli sconti sulle bollette.

È un esempio indicativo, non un importo garantito. Il Bonus psicologo dipende dall'effettiva apertura della procedura e dalla graduatoria. Mentre il Bonus nido dipende dalle rette pagate. Ci sono poi altre misure che possono incidere sensibilmente:

Assegno di maternità comunale: fino a 2.065,50 euro per cinque mensilità.

Supporto Formazione e Lavoro: 500 euro al mese, fino a 6.000 euro in dodici mesi, se si rispettano i requisiti.

Assegno di inclusione: può rappresentare un sostegno economico mensile significativo, ma viene calcolato sulla base del reddito e della composizione familiare.

Bonus bollette: permette di risparmiare sulle utenze, con uno sconto del 30% sulla luce, del 15% sul gas e agevolazioni per acqua e Tari.

Una precisazione sulla Carta Dedicata a te: il contributo è di 500 euro per ciascuna annualità, quindi 1.000 euro complessivi nel biennio 2026-2027. Non è però cumulabile con alcune altre prestazioni, tra cui Assegno di inclusione e Carta Acquisti.

Governo, Opposizione ed altri in massa alla presentazione del nuovo corso del Quotidiano Nazionale, di Del Vecchio. In edicola a 1 Euro. In redazione precari mal pagati ( da Il fatto Quotidiano)

 

I giornalisti: “Del Vecchio jr lancia il nuovo Qn ma non ci paga gli straordinari. Ancora tanti precari e i collaboratori prendono pochi euro”

Il coordinamento dei Comitati di redazione delle testate del gruppo rilevato da Lmdv Capital: "Le nuove testate sono in edicola e online grazie al volontariato e all'impegno di una redazione che arriva da anni di sacrifici e tagli. Avevamo chiesto segnali concreti prima del 5 novembre, ma la proprietà ha ritenuto di non farlo, anzi rappresentando all’esterno situazioni non corrette"
I giornalisti: “Del Vecchio jr lancia il nuovo Qn ma non ci paga gli straordinari. Ancora tanti precari e i collaboratori prendono pochi euro”

Nel giorno in cui il nuovo Qn debutta in edicola dopo che Leonardo Maria Del Vecchio attraverso LMDV Capital ha rilevato l’80% di Editoriale Nazionale, la redazione denuncia condizioni di lavoro rimaste ben lontane dalle promesse di rilancio. Il coordinamento dei Comitati di redazione delle testate del gruppo – oltre a Qn ci sono il Resto del Carlino, La Nazione e Il Giorno – denuncia salari fermi da oltre dieci anni (il che però vale per tutto il settore), straordinari non pagati, organici insufficienti, una cinquantina di precari e collaboratori retribuiti pochi euro ad articolo.

“Ancora una volta una rivoluzione è stata fatta grazie all’impegno e alla qualità delle nostre redazioni e dei nostri giornalisti che in questi mesi si sono impegnati senza risparmiarsi per rilanciare le testate dopo anni di drammatico immobilismo”, scrivono le rappresentanze sindacali dei giornalisti. “Non ci siamo opposti ai nuovi progetti e anzi abbiamo collaborato quotidianamente”. Il problema, spiegano, è che a questo impegno non è corrisposto alcun riconoscimento da parte della proprietà. Le difficoltà si sono manifestate anche nel giorno della partenza della nuova edizione. Ieri il sistema editoriale è andato ripetutamente in tilt, sia nelle sedi centrali sia nelle redazioni di provincia. Disservizi che si sono sommati a problemi organizzativi mai risolti: “Problematiche relative all’organizzazione del lavoro (turni e orari non definiti) e applicazione della nuova grafica senza numeri zero, manuali e formazione adeguata” hanno “inevitabilmente caricato di lavoro aggiuntivo il corpo redazionale che riteniamo ancora inadeguato come numero, soprattutto al desk, per poter affrontare queste novità editoriali”.

Ma l’aspetto peggiore riguarda le condizioni economiche e contrattuali. “La nuova proprietà non ha concesso nessun adeguamento economico alla redazione e anzi i salari continuano a essere fermi a oltre dieci anni fa”, sottolineano i Comitati di redazione, per effetto del mancato rinnovo del contratto nazionale di lavoro giornalistico. Gli straordinari, “tanti in questi mesi, non sono pagati, articoli 2 e 12 hanno sempre retribuzioni basse e inadeguate e i collaboratori vengono pagati pochi euro a pezzo“.

C’è poi il problema del precariato. Su un organico di circa 260 giornalisti assunti con contratto di lavoro subordinato (articolo 1), una cinquantina si trova ancora in una condizione di precarietà. Alcuni da anni. E restano senza risposte definitive anche i giornalisti che avrebbero dovuto accedere al prepensionamento e che sono ancora in attesa di conoscere il proprio futuro, spiegano i cdr.

Una situazione che stride con le ambizioni pubblicamente dichiarate dal nuovo editore. Quando a maggio è stato perfezionato il passaggio dell’80% di Editoriale Nazionale a LMDV Media, Del Vecchio jr aveva indicato tra gli obiettivi dell’operazione gli investimenti nell’innovazione e nella “valorizzazione delle persone”, oltre al rafforzamento della qualità editoriale. Ora i rappresentanti dei giornalisti chiedono che quelle parole si traducano in fatti. I Cdr ricordano di aver chiesto segnali concreti prima del 5 novembre, “ma la proprietà ha evidentemente ritenuto di non farlo, anzi rappresentando all’esterno situazioni non corrette“. Le nuove testate, continuano, “sono in edicola e online grazie al volontariato e all’impegno di una redazione che arriva da anni di sacrifici e tagli”, scrivono. “Chiediamo che finalmente ci sia un riconoscimento concreto del nostro impegno e che le risorse non siano destinate solo ad alcune figure apicali e alle cosiddette ‘firme prestigiose'”.

Peskov ( come Meloni) accusa l'Europa di non avere un rappresentante che parli per tutti con la Russia sull'Ucraiana

 

Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov partecipa a un incontro tra il presidente russo Vladimir Putin e il presidente iraniano Masoud Pezeshkian presso il Gran Palazzo del Cremlino a Mosca, in Russia, il 27 ottobre 2026. Igor Ivanko/Pool via REUTERS© Thomson Reuters

6 novembre (Reuters) - Di seguito gli aggiornamenti sul conflitto in corso in Ucraina:

11.10 - Il Cremlino ha accusato l’Europa di avere difficoltà a decidere chi la rappresenterà in eventuali futuri colloqui volti a garantire la sicurezza del continente nell’ambito di una potenziale soluzione della crisi ucraina.

A una domanda sul ruolo che l’Europa potrebbe svolgere in eventuali futuri colloqui, il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha detto oggi che l’Europa dovrebbe essere coinvolta, ma ha aggiunto che finora ha faticato ad organizzarsi.

"Per quanto riguarda eventuali proposte da parte degli europei, non ne abbiamo ricevute. Non ne siamo a conoscenza", ha riferito Peskov alla stampa durante una conference call.

"Sarà necessario un confronto con gli europei. Ma, come possiamo vedere, non sono ancora riusciti nemmeno a decidere chi possa parlare a loro nome. Da quel lato, quindi, ciò che osserviamo è una prolungata indecisione e una mancanza di volontà", ha aggiunto.