In occasione della Festa Nazionale russa, il presidente Vladimir Putin ha tracciato un bilancio numerico e strategico del conflitto in Ucraina, fornendo dati inediti sul contingente e ammettendo, per la prima volta, che le operazioni non stanno procedendo secondo i piani ideali. Sul fronte opposto, Kiev risponde intensificando i raid con droni in profondità nel territorio nemico e pianificando una massiccia richiesta di nuovi fondi agli alleati occidentali.
I numeri del Cremlino e l'ammissione di Putin
Sono oltre 700mila i soldati russi attualmente impegnati in quella che Mosca continua a definire "operazione militare speciale". Si tratta di una cifra enorme, che rappresenta quasi la metà dei circa 1,5 milioni di arruolati complessivi nelle forze armate della Federazione.
Incontrando un gruppo di militari, Putin ha parlato di "una presenza consistente", ma ha anche pronunciato parole insolite che suonano come una parziale ammissione di difficoltà: "La Russia non sta avanzando con la rapidità che vorremmo, ma ogni giorno avanza gradualmente."
Kiev vuole far "bruciare" la Russia: pronti a chiedere 20 miliardi
L'Ucraina non accenna a retrocedere e punta a colpire il cuore dell'economia e della logistica russa. Un alto funzionario della difesa ucraina, parlando in forma anonima con la testata Politico, ha annunciato che Kiev presenterà una richiesta formale per ottenere altri 20 miliardi di dollari dai partner occidentali.
La domanda verrà ufficializzata il prossimo 18 giugno durante il vertice dei Paesi del formato Ramstein. L'obiettivo è chiaro e senza giri di parole: "Tutti vedono che la Russia sta bruciando, e noi vogliamo che bruci ancora di più, ma per farlo abbiamo bisogno di finanziamenti".
Negli ultimi mesi l'esercito ucraino ha moltiplicato gli attacchi contro obiettivi strategici in territorio russo, colpendo raffinerie, infrastrutture energetiche e industrie belliche. Tra giovedì e venerdì si è registrata una massiccia ondata di centinaia di droni ucraini che ha paralizzato i cieli russi, costringendo le autorità a chiudere temporaneamente otto aeroporti. Il sindaco di Mosca, Serghei Sobyanin, ha riferito che almeno 14 droni sono stati abbattuti mentre puntavano sulla capitale, mentre nella Repubblica del Tatarstan si registrano quattro feriti per un drone caduto su un edificio residenziale a Nizhnekamsk.
Lo spettro del missile Oreshnik e le minacce di rappresaglia
La reazione russa ai raid sui propri confini minaccia di tradursi in una nuova escalation. Putin ha avvertito che Mosca intensificherà i raid sulle infrastrutture ucraine per "scoraggiare" gli attacchi civili subiti. Nelle ore scorse, l’Aeronautica militare di Kiev ha lanciato un allarme specifico. Nelle prossime 24 ore esiste un'alta probabilità che la Russia lanci un missile balistico a medio raggio dal cosmodromo di Kapustin Yar, nella regione di Astrakhan.
La base è la stessa da cui sono già partiti i tre precedenti lanci del missile balistico ipersonico Oreshnik, vettore di nuova generazione capace di trasportare testate nucleari.
I dati chiave del momento sul terreno evidenziano la portata dello scontro: il contingente russo al fronte ha superato il 50% dell'intero esercito nazionale, mentre l'offensiva aerea di Kiev ha temporaneamente bloccato ben 8 scali aeroporti russi, costringendo le difese di Mosca a intercettare almeno 14 velivoli diretti verso la capitale.
Diplomazia: le condizioni di Mosca e l'apertura di Washington
Nonostante le tensioni sul campo, restano aperti i canali della discussione diplomatica. Putin ha ribadito che la Russia è disposta a sedersi al tavolo dei negoziati, ponendo però una condizione imprescindibile: la discussione dovrà tenere conto della "realtà sul terreno", formula con cui il Cremlino pretende il riconoscimento dei territori ucraini attualmente occupati dalle truppe russe. "Devono essere negoziati, non gli ultimatum che hanno cercato di lanciare finora", ha tagliato corto il leader russo.
A sorpresa, segnali di distensione sono arrivati da Washington. Il Segretario di Stato americano, Marco Rubio, ha inviato un messaggio di auguri al popolo russo per la Festa Nazionale, usando toni insolitamente morbidi. Rubio ha assicurato che gli Stati Uniti "rimangono impegnati a far avanzare una soluzione pacifica della guerra" e ha espresso l'auspicio che una pace duratura possa aprire le porte a "una più costruttiva relazione" bilaterale tra Washington e Mosca.
