venerdì 27 dicembre 2019

Mozart in Italia. Primo viaggio. Tappa a Rovereto il 24 dicembre 1769.


Appena giunti a Rovereto venne a trovarci un certo Cristiani … A nome di suo fratello ci invitò a pranzo per il giorno di Natale. Non ti puoi immaginare che piacere provassimo a ritrovarci assieme dopo diciannove venti e più anni e che allegria allietasse il nostro banchetto. Mentre eravamo a tavola venne il cameriere del signor de Cosmi ad invitarci a pranzo per il giorno di santo Stefano. E anche questo fu un festoso ritrovo... Il giorno di Natale la nobiltà organizzò un concerto in casa del barone Todeschi. Inutile dirti quanto Wolfango si sia fatto onore!; il pomeriggio del giorno di santo Stefano siamo andati all’organo della Chiesa maggiore ( Chiesa di san Marco, ndr.) e benché solo sei-otto persone sapessero della cosa, abbiamo trovato raccolta nella chiesa tutta Rovereto, tanto che fu necessario farci precedere da alcuni robusti giovani che ci aprissero un passaggio per salire alla cantoria. Ed anche qui si ebbe da fare circa una decina di minuti per giungere fino all’organo, perchè tutti volevano essere vicinissimi a Wolfango. A Rovereto ci fermammo quattro giorni. E’ questa una piccola cittadina: in antico era un posto di pochissime risorse, ma l’operosità degli abitanti è venuta creando, a memoria d’uomo, condizioni sempre migliori. Ora la maggior parte vive della viticoltura e del commercio della seta. Attualmente ci sono molte famiglie ricche, e tutti sono molto cortesi con i forestieri” .
                                                             (Lettera di Leopold Mozart alla famiglia)

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