martedì 5 ottobre 2021

Matteo Salvini. Conferenza stampa di chi ha perso e finge di reagire

 " Abbiamo 69  sindaci in più rispetto a quelli di prima, andiamo al ballottaggio in 50 comuni, a Roma e Torino non è detta l'ultima parola... dunque come fa Letta  a dire  che un partito che ha questi risultati ha perso le elezioni?"

 "Sì il centrosinistra ha vinto in tre capoluoghi di regione - Milano, Bologna, Napoli - ma erano comuni in cui già amministrava, dunque nessuna conquista in più"

 "Nella prossima primavera - ci siamo già detti con tutto il centrodestra - che entro novembre dovremo decidere, con sei mesi di anticipo, quali saranno i nostri candidati per le amministrative. Nn possiamo arrivare in ritardo, come è accaduto ora!" .

 "Sulla questione della delega per la riforma tributaria, al consiglio dei ministri che l'ha votata, non hanno partecipato i nostri ministri ed io sono d'accordo con loro. Perchè non si può avere un documento, che oltretutto è una 'carta in bianco', mezzora prima che il governo la esamina. Mi dicono che  anche gli altri ministri, in corridoio, si sono lamentati, dopo averla votata, di tale metodo. La Lega non voterà mai  una delega in bianco che oltretutto contiene delle linee guida sulle quali noi non siamo d'accordo. E se tale riforma verrà attuata negli anni a venire, io adesso mi fido di Draghi, ma non posso fidarmi ciecamente c di chi verrà dopo Draghi"... 

                                   ***** 

Draghi nella conferenza stampa che aveva preceduto di pochi minuti quella di Salvini che alle dichiarazione di Draghi voleva essere una risposta a caldo, aveva definito l'assenza dei ministri della lega dal Consiglio appena terminato era certamente una cosa 'seria', richiesto di spiegare il gesto; la risposta è stata: Salvini deve spiegarlo. E la spiegazione è arrivata.

 Salvini incalzato da più parti, a cominciare da Giorgia - italiana, madre, cattolica - ed anche dalla stessa Lega, nella quale, inutile negarlo c'è una profonda spaccatura fra lui e il n.2  Giorgetti ed anche con i governatori delle regioni del nord; e rimproverato per il fatto che la campagna elettorale l'ha fatta non su problemi sensibili del paese, ma ancora e sempre su 'migranti' e 'green pass', alla prima occasione - addirittura all'indomani della tornata elettorale - coglie la palla al balzo della delega  fiscale per dare addosso al governo di cui fa parte, accusandolo di illealtà: 'non sono questi gli accordi presi' - ha detto a Draghi!

 E' evidente che tenta di fare la voce grossa sia per dire al suo 'popolo' che a comandare è ancora lui,  nonostante la sconfitta sottolineata da tutti i commentatori - tutti bugiardi! - sia anche per dire che La lega è sempre la Lega e che non si è venduta a Draghi.

 Ora il Governo deve temere l'alleato Salvini che, per stare nel Governo, addirittura non getta le braccia al collo di Giorgia - italiana, madre cattolica?

 Ci potrebbe essere insomma una crisi avviata proprio dall'alleato fra i più fedeli nonostante la diffidenza degli altri componenti il Gabinetto Draghi? 
 Salvini sembra un serpente cui è stata schiacciata la testa o addirittura  gli è stata staccata, ma che continua a dimenarsi ed agitarsi... e non è detto che il profeta di 'prima gli italiani e il bene dell'Italia'  non faccia un altro casino. Sarebbe un autentico mascalzone, anche se finalmente getterebbe la maschera che ha messo ed alla quale purtroppo molti hanno creduto. Anche se ci consola il pensiero che se si va a breve ad elezioni prenderebbe una seconda sonora batosta, e da essa non sappiamo se riuscirebbe a riprendersi.

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