mercoledì 1 giugno 2022

Rai. Le 'balle' di Fuortes , sponsor di Augias, su 'La Gioia della Musica', Rai Tre, che negli ascolti è 'al palo'

 “Bisogna dare risposta al diritto alla cultura che i giovani hanno”, ha continuato Fuortes, convinto che ad attirarli non sia sempre un “intrattenimento facile, leggero”. 

Recentemente abbiamo programmato in una fascia preserale il primo programma di grande educazione sulla musica colta. È curato da Corrado Augias e sta avendo un grandissimo successo, in particolare nelle classi giovani e più acculturate. Il mio impegno è continuare su quella strada”, ha spiegato.

“Credo che la dittatura dello share nel servizio pubblico sia molto sbagliata. Ovviamente quando lo share misura il pubblico a cui si parla è un dato interessante. Il servizio pubblico è per tutti i cittadini, quindi più né raggiunge è meglio è. La Rai con il servizio pubblico tedesco è in Europa quello che ha la maggiore diffusione e ne raggiunge di più. La Rai è leader nel settore dell’informazione in Italia”.

“I programmi culturali quindi non devono rispondere solo allo share. Esiste un piacere della conoscenza. È molto profondo e dobbiamo lavorare su questo. Ritengo che in materia si possa arrivare a risultati molto importanti per il nostro servizio pubblico”, ha concluso.

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Fuortes non è nuovo a simili sortite. Lui, da sempre, se la canta e se la suona da solo, quale che sia l'argomento del quale parla,  specie quando finge di capirci. E la musica è uno di quegli argomenti per  i quali  si  è sempre impegnato nella finzione.

 Augias, da lui sponsorizzato e fortemente voluto -"non potevamo avere di meglio", ha dichiarato in proposito - sta avendo un grande successo, specie nella fascia giovane degli spettatori, con il suo programma  di 'grande educazione sulla musica colta". Così la pensa Fuortes che poi mente sul successo della trasmissione che non decolla, andando su e giù negli ascolti, perchè - diciamola tutta - non è nè carne nè pesce.

 Ieri sera ad esempio, come in ogni altra puntata,  il celebra maestro Augias  è entrato in scena interrompendo gli orchestrali Rai che stavano provando;  ha finto di essere analfabeta o dilettantissimo - in realtà è la parte che gli riesce meglio, perchè lui analfabeta e dilettante  lo è veramente - per farsi spiegare  cose che lui ritiene possano interessare il suo pubblico ( ieri sera è toccato al 'fugato' che si riscontra nella 'Ouverture' del Flauto magico di Mozart), che però non siamo riusciti a capire quale sia . 

Poi è andato a sedersi sul trespolo accanto al pianoforte, davanti al quale sedeva Canonici, il quale ha fatto una lunga dissertazione sul Flauto, opera massonica - e Mozart era massone:  è entrato in una nota loggia viennese salendo tutti i gradi della gerarchia - fin dalla tonalità (mi bemolle maggiore, con i 'tre bemolli in chiave' - che avrà voluto dire Canonici, si saranno chiesti in molti - che rappresentano anche graficamente il triangolo nella iconografia della società segreta ecc...ecc...). Dopo il 'filmetto' che  parlava di Mozart - senza dirci nulla del musicista! - qualche altra annotazione di Canonici,  e, infine, l'esecuzione, un lacerto, un  brandello, non tutta la 'Ouverture' del Flauto magico. Bel servizio alla musica! 

 A conclusione, la morale, per la quale ha fatto sua una annotazione del celebre musicologo Einstein, Alfred non Albert ha precisato, sul capolavoro mozartiano. Dopo la quale, per nostra fortuna, non ha aggiunto parola. 

 Mercoledì  è toccato a Berntsein verso il quale il maestro Augias ha un debito di riconoscenza. Gli ha rubato il titolo della sua trasmissione. Indegnamente!  E  l'ha dichiarato. Si è parlato di West Side Story benchè poco o niente di ciò che potrebbe interessare ad un appassionato di musica. Mentre abbiamo saputo che oltre il un 'diavolo per capello' esiste anche un 'diabolus in musica'. E se  della epsressione gergale italiana conosciamo il senso, dell'espressione musicale no ( naturalmente lo consociamo per nostro conto). Figuriamoci gli ascoltatori .

 Questo il programma , il primo, di grande educazione sulla musica colta.

Educazione, informazione, racconto. Ancora non è chiaro cosa sia.

Quel che invece è chiaro è che, comunque vadano le cose - e finora le cose non è che vanno tanto bene - il programma avrà un seguito. Fuortes l'ha deciso prima ancora di vedere il programma  e di conoscere i risultati della messa in onda. 

Del resto lui ha  uno come Augias, 'il meglio che si possa pretendere', e non se lo farà scappare, a dispetto dell'età che certo non lo farebbe andare molto lontano.

 Il meglio, certo, ma in  fatto di dilettantismo musicale. ( P.A.)

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Su Rai3, venerdì 27 maggio, a chiusura della terza settimana di trasmissione, La Gioia della Musica è  stato seguito da 1.012.000 spettatori (6%) e Un Posto al Sole da 1.406.000 spettatori (7.7%).


Su Rai3 La Gioia della Musica, lunedì 30 maggioha conquistato 970.000 spettatori pari al 5.4% e Un Posto al Sole 1.491.000 spettatori pari al 7.5%.


Su Rai Tre, ieri sera, martedì 31 maggio, La Gioia della Musica raccoglie 942.000 spettatori (5.4%). Un Posto al Sole 1.457.000 spettatori (7.8%)


Ieri sera, mercoledì 1 giungo 2022, Su Rai3, La Gioia della Musica è  stato visto da 914.000 spettatori (5.6%) e Un Posto al Sole da 1.398.000 spettatori (7.5%).


Su Rai3 La Gioia della Musica, giovedì 2 giugno ha auto 855.000 spettatori (5.5%). Un Posto al Sole  1.305.000 spettatori (7.7%)


Su Rai3, ieri venerdì 3 giugno, La Gioia della Musica è stato visto da 872.000 spettatori (5.5%) e Un Posto al Sole  1.303.000 spettatori (7.5%).


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 Da venerdì 27maggio a venerdì 3 giugno, La Gioia della Musica del maestro Corrado Augias è passato da 1.012.000 spettatori a 872.000. E lo share dal 6% al 5,5 %


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