mercoledì 8 giugno 2022

Peskov, portavoce del Cremlino, è individuo da curare

 Le parole usate dall'ex presidente russo Dmitry Medvedev nei confronti dell'Occidente sono "abbastanza comprensibili". Perché "l'Occidente sta commettendo azioni molto ostili nei confronti della Russia". Lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov che, rispondendo a una domanda dell'agenzia di stampa Tass, ha detto che da parte di Medvedev "una reazione emotiva così acuta è abbastanza comprensibile e si può spiegare" con le "manifestazioni ostili che il nostro Paese sta affrontando". In merito alla corrispondenza tra le parole di Medvedev e la linea di Mosca, Peskov ha ricordato che "la posizione della Russia in politica estera viene espressa dal presidente della Federazione russa" Vladimir Putin.

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Le parole di Medvedev sono da capirsi, viste le azioni molto ostili dell'Occidente verso la Russia - ha detto Peskov riprendendo le parole di Medvedev.

 Adesso per questo servo di Putin non è ostile l'invasione dell'Ucraina, ma le azioni degli occidentali verso la Russia, cioè a dire le sanzioni; cui potremmo aggiungere come atto ostile soltanto verbale,  qualche appellativo abbastanza colorito: assassino, macellaio, dittatore, rivolto a Putin. Anche questi appellativi occidentali nei confronti del dittatore russo sono comprensibili,  se noi dobbiamo essere comprensivi con Medvedev. Basta guardare  ciò che sta facendo in Ucraina ed ai riflessi nel mondo occidentale e non solo di tale assurda condannabile aggressione.

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