domenica 16 gennaio 2022

Tutti a fare coming out, senza previa richiesta di chicchessia. Forse danno un premio

Qualche settimana fa ci  ha sorpreso la dichiarazione in tv dell'ex sottosegretario Spadafora (Cinquestelle), dal quale sono dipese  alcune nomine in Rai - è bene tenerlo presente  - ed anche, per sua stessa ammissione, la scelta di Conte come premier avvenuta a Milano, in un hotel, da parte di un manipolo di Pentastellati lui compreso, sul quale era piovuto inaspettatamente un diluvio di voti alle politiche - ahi noi!; la dichiarazione pubblica, dicevamo, della sua omosessualità accompagnata dalla pubblicazione di un libro che toccava anche l' argomento, e  che per lui aveva significato come la 'liberazione da un peso che lo opprimeva'. 

 Ora è evidente che chi lo conosceva - e non erano solo i suoi parenti, perchè c'erano anche tutti i pentastellati parlamentari, un esercito -  sapeva della sua omosessualità, della quale a noi come a moltissimi altri italiani importava assai poco. Mentre interessava  assai di più conoscere le ragioni di certe nomine tv, ed anche - cosa assai più importante - le modalità della scelta di Conte, che, a quel che disse allora in tv, fu come un gioco fra ragazzi, comunque una scommessa.

 Ci colpirono allora molto di più queste cose che la rivelazione della sua omosessualità. Perchè pensammo: ma guarda in che mani siamo finiti!

 Dell omosessualità si è tornati a parlare di recente - in verità se ne parla molto spesso - perchè sembra diventato importante anzi fondamentale ora sapere chi è omosessuale e chi no. E lo fanno, senza essere richiesti, così tanti che ci è venuto da suppore che  dopo una simile dichiarazione si riceve un premio.

 Si è tornati a parlare del caso Spadafora per due casi di possibili  candidati a far coppia con lui.

 Uno di questi sarebbe Matano, il giornalista Rai che da qualche stagione conduce su Rai Uno ' La vita in diretta', trasmissione quotidiana molto seguita. Se ne parla da tempo, da tempo lo si ripete, gli si attribuiscono molti legami di ambo i sessi, senza conferme dei diretti interessati, anche se noi continuiamo a dire che ci interessa quasi nulla. Perché sono altre le cose alle quali siamo e crediamo di dover essere interessati.

 Se ne è riparlato recentissimamente ancora - sembra sia stato Sgarbi a tirar fuori di nuovo la storia, si dice a fare 'outing' -  rivelando che fa coppia nientemeno che con Lugi Di Maio, ministro degli esteri, nella cui attività politica ed azione di governo Spadafora è da sempre strettissimo collaboratore. E, si apprende ora da Sgarbi (se abbiamo letto giusto), non  soltanto strettissimo collaboratore,  ben di più. 

 E la fidanzata di Di Maio, uno si chiede? Stai a 'guardare il capello'?

 Volete sapere, anzi volete che ripetiamo il nostro pensiero? Di tutti questi noi vogliamo sapere solo se svolgono bene il mestiere per il quale noi li conosciamo, omosessuali o no.

  

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