martedì 3 febbraio 2026

Ucraina. Firmato l'accordo con la Russia, l'Europa è pronta a difendere la martoriata nazione- parola di Mark Rutte ( da Rai News)

 

Mark Rutte (Nato) al Parlamento ucraino 03022

“Non appena sarà raggiunto un accordo di pace, le forze armate” della Coalizione dei Volenterosi “entreranno immediatamente in azione, con aerei in volo e supporto in mare". Lo ha promesso questa mattina il segretario generale della Nato, Mark Rutte, parlando alla Verkhovna Rada, il parlamento monocamerale ucraino, delle “solide” garanzie di sicurezza decise per il paese invaso.

Rutte è poi entrato nel dettaglio: "Gli Stati Uniti, l'Europa e il Canada hanno confermato la loro disponibilità a fornire le garanzie necessarie all'Ucraina per poter stringere la pace con la Russia. Alcuni alleati europei hanno annunciato che invieranno contingenti in Ucraina una volta raggiunto un accordo. Forze di terra, jet nell'aria, navi nel Mar Nero. Gli Stati Uniti forniranno il sostegno necessario, mentre altri hanno promesso di offrire il loro appoggio in altri modi.

“Voi ucraini dovete sapere con assoluta certezza che qualsiasi sacrificio fatto, qualsiasi vita persa, qualsiasi devastazione  subita, non potrà ripetersi - ha proseguito il segretario generale - Dovete essere certi che questa pace sarà duratura. Non perché sono stati firmati dei documenti, ma perché c'è un potere forte a sostenerla. Giustamente non volete un altro Memorandum di Budapest o un altro Accordo di Minsk”. Il primo è l'impegno, firmato da Russia, Regno Unito e Stati Uniti nel 1994, a rispettare l'integrità terrotoriale dell'Ucraina, disatteso da Mosca vent'anni dopo. Gli accordi di Minsk, nel 2014 e nel 2015, avrebbero dovuto portare a un cessate il fuoco nella guerra del Donbas, ma Mosca non cessò mai gli attacchi.

“Il presidente Trump e il suo team sono determinati a fermare lo spargimento di sangue, con il sostegno degli alleati dell'America, ed è chiaro che l'Ucraina è impegnata in questo senso”, ha infine rimarcato Rutte

L'anticipazione del Financial Times

Quanto annunciato oggi da Rutte era stato anticipato stamattina dal quotidiano finanziario britannico Financial Times, con un dettagliato articolo sul piano concordato tra Europa, Usa e Ucraina per fare rispettare un cessate il fuoco con la Russia, con la previsione di  un coinvolgimento progressivo delle forze europee e, in caso di violazioni ripetute, anche il sostegno militare diretto degli Usa. 

 

Il piano partirebbe con il dispiegamento di una forza di deterrenza a guida europea, supportata da logistica e intelligence Usa. In caso di escalation, scatterebbe una seconda fase con l'impiego dei Volenterosi e, in ultima battuta, una risposta militare coordinata con il coinvolgimento diretto degli Usa. 

 

Il piano, secondo quanto riferito dal foglio britannico, avrebbe preso forma nel corso di una serie di contatti riservati tra funzionari ucraini, europei e statunitensi tra dicembre e gennaio.

Regno Unito e Francia hanno già messo sul tavolo l'impegno a dispiegare truppe e armamenti in Ucraina, nell'ambito di un pacchetto di garanzie di sicurezza elaborato con Washington. Il fulcro resta però la tenuta dell'eventuale tregua. Dopo il cessate il fuoco, una forza di deterrenza a guida europea dovrebbe assicurare "misure di rassicurazione in aria, mare e terra". Washington, dal canto suo, si è detta pronta a mettere a disposizione capacità avanzate di monitoraggio tecnologico lungo l'intera linea del fronte, lunga circa 1.400 chilometri.

Una violazione del cessate il fuoco da parte di Mosca farebbe scattare una risposta entro 24 ore, prima con un avvertimento diplomatico ed eventuali interventi mirati dell'esercito ucraino. Se le ostilità dovessero proseguire oltre, verrebbe attivata una seconda soglia: l'impiego delle forze della coalizione dei Volenterosi, che riunisce diversi Paesi Ue insieme a Regno Unito, Norvegia, Islanda e Turchia. Il livello più alto di risposta è invece riservato allo scenario peggiore: qualora la violazione si trasformasse in un attacco su larga scala, trascorse 72 ore dalla prima rottura del cessate il fuoco, verrebbe attivata "una risposta militare coordinata, sostenuta dall'Occidente e con il coinvolgimento diretto delle forze armate statunitensi". 

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