sabato 28 febbraio 2026

Guerra in Iran. Bloccati a Dubai il ministro Crosetto ed un gruppo di 204 studenti italiani ( da Il Messaggero, di Landi)

 I missili, la paura che arriva anche nei luoghi simbolo del lusso e delle vacanze come Dubai e l'isola di Palm. Tantissimi gli italiani residenti, altrettanti quelli che hanno scelto la località degli Emirati per trascorrere alcuni giorni di relax. Un paradiso che si è improvvisamente trasformato in obiettivo militare, della rappresaglia iraniana all'attacco firmato da Israele e Stati Uniti. A Dubai anche il ministro della Difesa, Guido Crosetto, rimasto bloccato con la propria famiglia in attesa che riaprano i voli momentaneamente sospesi per fare ritorno in Italia. Il ministro era partito venerdì da Roma con un volo civile per andare a prendere i familiari ma l'improvvisa escalation militare ha lasciato a terra tutti i voli di linea.

Crosetto con la famiglia bloccato a Dubai, volo cancellato dopo l'attacco dell'Iran

Il racconto

Nel racconto degli italiani negli Emirati le ore di angoscia vissute. «Abbiamo visto un caccia e poi sentito tre esplosioni - racconta Ginevra Marmo, una ragazza italiana che lavora ad Abu Dhabi -. Stavamo in piscina, la gente ha iniziato a correre all'interno. Abbiamo avuto paura». Oggi si trovava a Dubai quando è stato colpito The Palm e ha di fatto assistito all'attacco. «Mi trovavo all'hotel Sky Address quando la guerra è improvvisamente arrivata in una tranquilla mattina in piscina -aggiunge- nessuno immaginava che l'Iran avrebbe colpito. Quando ho visto il caccia e ho sentito le esplosioni sono andata a vedere sui canali social dell'ambasciata italiana e raccomandavano di stare al chiuso». Tra i connazionali 'spettatori' della guerra improvvisa anche la rapper Big Mama. «Stiamo vivendo un vero incubo - scrive sui social -. Sono partita dall'aeroporto di Malè, - racconta la cantante - il mio volo è stato dirottato nel deserto, nei pressi di Dubai. Noi continuiamo a sentire i missili sulla testa, io sono terrorizzata, siamo tantissime persone in questa situazione». Sensazioni e parole che tornano nelle testimonianze di altri turisti. «Stiamo vivendo una situazione surreale - afferma Nicole Molinaro, 21 anni, di Roma -. Nessuno è preparato a vivere un'esperienza come questa in vacanza. Sono in preda all'angoscia». C'è chi non vuole farsi prendere dal panico. «Stiamo bene anche se abbiamo un po' di paura - racconta Rosa D'Amico-Stones, da 40 anni residente negli Emirati Arabi -. C'è uno strano silenzio per strada per essere a Dubai. Solitamente è piena di gente e macchine, ma molte persone hanno già fatto scorta stamattina di acqua e viveri e anche di benzina».

Crosetto con la famiglia bloccato a Dubai, volo cancellato dopo l'attacco dell'Iran

Gli studenti bloccati

Un gruppo di 204 studenti italiani delle scuole superiori coinvolti nel progetto «Ambasciatori del futuro» dell'associazione World Student Connection è bloccato a Dubai, a causa della chiusura dello spazio aereo legata al conflitto in Iran. Tra di essi - riporta il sito del Corriere del Veneto - vi sono dei ragazzi veneti, tra cui un 16enne che frequenta l'istituto tecnico commerciale «Calvi» di Padova. «Mio figlio avrebbe dovuto atterrare a Milano l'1 marzo alle nove del mattino - racconta la madre - e invece non sappiamo quando tornerà. I ragazzi sono seguiti dai tutor e questo ci rassicura. Ma siamo in pensiero». Secondo quanto riferito alle famiglie, gli studenti vengono sistemati in albergo in attesa della riprogrammazione dei loro voli di rientro. Il gruppo italiano sarebbe dovuto tornare domani, ma la partenza sarebbe stata spostata al 3 marzo. Il programma Wsc prevede la simulazione diplomatica dei lavori dell'Onu e riunisce adolescenti e universitari di diverse nazionalità.

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