martedì 17 febbraio 2026

Roma. Chiude asilo nido alla Bufalotta, a metà anno scolastico. ( da Fanpèage.it, di Beatrice Tominic). Amministratori pubblici IRRESPONSABILI che se ne FOTTONO die problemi che tale chiusura repentina crea ( P.A.)

 Chiude asilo nido alla Bufalotta, da un giorno all’altro niente scuola per 115 bambini e maestre senza lavoro

Asilo chiude alla Bufalotta, la comunicazione arriva via email: “Abbiamo una settimana per trovare una scuola per i nostri figli. A pagare sono loro”. E le maestre restano senza lavoro.




                     Il Parco dei Bambini Montessori 

Non sono passati molti giorni da quando Fanpage.it ha raccontato la storia dell'asilo di Centocelle, le cui attività sono state sospese all'improvviso per una sezione a causa di gravi danni strutturali. Torniamo a parlare di asili nidi. Stavolta ci troviamo in via della Bufalotta, alla scuola Parco dei Bambini Montessori, un istituto che comprende asilo nido e scuola dell'infanzia con l'approccio pedagogico scientifico sviluppato da Maria Montessori. Dopo un rimpallo fra municipio, Asl, proprietà che ospita la scuola e la scuola stessa, che sarebbe dovuto approdare al Tribunale del Tar il prossimo martedì, 24 febbraio 2026, nel pomeriggio di ieri è arrivata la notizia: la scuola chiude. L'ultimo giorno di attività è previsto per venerdì 20 febbraio. Poi più niente.



A comunicarlo a Fanpage.it alcune famiglie che si trovano a dover gestire l'improvvisa chiusura dell'asilo. Si tratta in totale di 115 bambini che dovranno essere ricollocati fra gli asili della scuola a fine febbraio, in assenza di soluzioni alternative. E si tratta di 25 fra educatrici e ausiliarie che da lunedì si troveranno senza lavoro. "In realtà loro non vengono pagate da dicembre scorso – precisa una delle mamme – Non hanno ricevuto tredicesima né stipendio di gennaio. Eppure ogni giorno, senza neanche un'assenza, si sono presentate all'asilo e hanno continuato a svolgere il loro lavoro. Soltanto per noi e per i nostri figli. Noi abbiamo attivato delle collette per cercare di dare loro almeno un rimborso spese. Ma ovviamente non è di questo che hanno bisogno, ma di uno stipendio".


Asilo a rischio, come tutto è cominciato: la denuncia e le presunte irregolarità

Il Parco dei Bambini Montessori è una struttura situata nel III Municipio di Roma, in zona Bufalotta, unica nel suo genere: gli approcci pedagogici utilizzati sono quello montessoriano e dell'outdoor education, con molte attività svolte all'aperto. Da decenni questo genere di piano formativo è possibile grazie anche alle zone verdi che circondano la struttura che ospita asilo nido privato, asilo nido privato convenzionato con il Municipio III di Roma e scuola dell'infanzia privata.



"Tutto è iniziato dopo che qualcuno, in forma anonima, all'inizio dell'anno, ha sporto denuncia, lamentando pesanti irregolarità della struttura", spiega a Fanpage.it una delle mamme. Come si legge nell'esposto anonimo, viene lamentata irregolarità dei locali, delle strutture esterne e delle attrezzature; il parcheggio viene definito non a norma; il vitto non conforme alle norme igienico-sanitarie. E viene lamentata la mancanza di videocamere nei locali.


"Il parcheggio è uno spazio ampio con il brecciolino e sulle videocamere in classe possono esserci genitori contrari. Io sono una di quelli, ad esempio. Lo vedo ogni giorno che i miei figli sono sereni e felici di andare a scuola, lo vedo quando mi salutano e non vedono l'ora di entrare. Non ne abbiamo bisogno. Eppure dagli accertamenti svolti dalla Asl e tramite ulteriori sopralluoghi, sono emerse delle mancanze – continua –  La mensa è stata chiusa perché considerata irregolare, alcune strutture esterne sono state abbattute. La planimetria non corrisponderebbe in toto a quella effettiva. Ma questa situazione non arriva dall'oggi al domani".


I controlli dopo la denuncia: "Nessuna situazione di pericolo"

L'asilo nido, pur essendo privato, è convenzionato con il Comune. "La Regione Lazio ha dato il riaccreditamento alla scuola nel 2023. Il municipio, il III municipio, si è accordato per il convenzionamento per i bambini del nido a fine settembre 2025 per l'anno in corso, quindi quando già l'esposto era arrivato – precisa ancora la mamma di uno dei piccoli – Fatta eccezione per dei vetri ritenuti non a norma, che oggettivamente possono essere pericolosi, il resto delle irregolarità appare soprattutto in ambito amministrativo. Asl, vigili del fuoco e agenti non hanno riscontrato situazioni di pericolo per i nostri bambini. Per questo la nostra richiesta è stata quella di chiudere la scuola in estate, dando il tempo a noi genitori di organizzarci".



L’asilo nido Parco dei Bambini Montessori.

La richiesta arriva soprattutto dopo la visione degli atti, poiché da decenni la scuola avrebbe delle mancanze e non sarebbe completamente in regola secondo le norme amministrative vigenti: "Va tenuto presente che quella scuola aveva pendenti tre domande di condono, una risalente al 1985 che ha ottenuto la chiusura solo nel 2024, altre due, una del 1995 e una del 2000, che si trovano tutte ovviamente pendenti presso gli uffici del III municipio – continua ancora – Non possono fare finta di esserne venuti al corrente soltanto adesso. Eppure, nonostante questo, la Regione Lazio ha dato il riaccreditamento alla scuola nel 2023. Il municipio si è accordato per il convenzionamento per i bambini del nido a fine settembre 2025 per l'anno in corso, quindi quando già l'esposto era arrivato".


Il ricorso al Tar: "La nostra ultima spiaggia"

Dopo l'ennesima visita della Asl, all'inizio di gennaio 2026, a seguito di alcuni lavori realizzati a dicembre, c'è stata una "improvvisa accelerazione", come è stata definita dai genitori. Il 2 febbraio 2026 è stata notificata al Parco dei bambini Montessori una determina dirigenziale con cui gli uffici del Municipio III hanno disposto la decadenza delle autorizzazioni al funzionamento del Nido privato e in regime convenzionato e comunicato la sospensione della attività non appena i bambini fossero stati ricollocati in altre strutture.


"Contro questo provvedimento la scuola ha presentato ricorso al Tar. L'udienza era fissata per martedì 24 febbraio 2026. Ma poi ci è arrivata questa email – dice stavolta un papà – È arrivata nel pomeriggio di lunedì 16 febbraio: sostanzialmente la scuola ci avverte che venerdì sarà l'ultimo giorno. Da lunedì la scuola sarà chiusa e le attività sospese. Per sempre".


La comunicazione della chiusura: "Una doccia fredda"

Anticipata da qualche indiscrezione nelle ore precedenti, la notizia è arrivata poco dopo le 16.30 di ieri, lunedì 16 febbraio, con un'email inoltrata alle famiglie. "Si comunica con grande dispiacere che l'asilo interromperà la propria attività a far data da lunedì 23 febbraio 2026, ultimo giorno di frequenza di bambini e dipendenti venerdì 20 febbraio 2026, essendo intervenuta da parte del III Municipio la revoca delle autorizzazioni al funzionamento nonché la risoluzione della Convenzione", si legge nell'email.


Poco più tardi un'altra email, stavolta dal III Municipio. "Sostanzialmente ci vengono date 24 ore per decidere il destino dei nostri figli – spiegano ancora i genitori – Dobbiamo esprimere la volontà di trasferire i nostri figli indicando le preferenze fra le strutture ancora a disposizione, poi dovremo comunicare la scelta. Altrimenti si procederà d'ufficio".


"Un fulmine a ciel sereno. Noi speravamo in una risoluzione con dei lavori, speravamo di riuscire a posticiparli all'estate. E invece la scuola si è arresa, rinuncia all'udienza del Tar. Secondo alcune voci, la proprietà della struttura non avrebbe fondi da dedicare ai lavori. Ma noi non ci fermeremo – continua la mamma – Agiremo come potremo per avere giustizia. Anche per vie legali se necessario. Alcuni bambini avevano appena finito l'inserimento, iniziato a gennaio. Sono loro che pagano il prezzo più alto. Non lo diciamo noi famiglie, ma lo dicono anche professioniste e psicologhe. C'è stata una mancanza di rispetto verso di noi, verso i nostri bambini e verso le maestre che da domani saranno senza lavoro".


Il dramma delle maestre: "Da lunedì saremo senza un lavoro"

Non sono soltanto i bambini che pagheranno il prezzo più alto, però. Al disagio delle famiglie, si aggiunge il disagio delle educatrici: circa 25 persone da lunedì resteranno senza lavoro. "Alcune di noi lo hanno saputo dai genitori all'uscita di scuola, altre hanno fatto in tempo a leggerlo in email. Noi abbiamo ricevuto la stessa inviata alle famiglie. Ancora non c'è neanche una Pec con cui venga formalizzato il nostro licenziamento", spiega a Fanpage.it una delle maestre.


Sicuramente c'erano state delle avvisaglie. "Sapevamo che le cose non andavano bene, lo abbiamo visto dalle difficoltà a ricevere stipendio e tredicesima. Abbiamo poi tentato un dialogo con la scuola, sostenute dal sindacato, CLAP Camere del Lavoro Autonomo e Precario, ma non abbiamo mai ricevuto risposte o segnali – continua ancora l'educatrice – Sapevamo dei sopralluoghi, ma siamo sempre state informate a fatti già avvenuti", sottolinea ancora.


"Lavoro qui da molti anni. Immaginare le mie giornate senza questo luogo, senza i nostri bambini, è un colpo al cuore – aggiunge – La notizia della chiusura ci ha fatto mancare la terra sotto ai piedi. Non sappiamo ancora cosa faremo. Per il momento stiamo cercando di raccogliere le energie per cercare di capire come muoverci. La chiusura della scuola, dover rinunciare ai bambini e alle loro famiglie. È un addio che fa male. E non sapere cosa ne sarà di noi e del nostro futuro è ancora peggio".



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