L'Opera di Parigi (Opéra National de Paris) ha portato in scena all'Opéra Bastille la prima rappresentazione assoluta di Ercole amante della compositrice veneziana del XVIII secolo Antonia Bembo. L'opera è stata diretta dal maestro Leonardo García Alarcón.
martedì 2 giugno 2026
Opéra Bastille. Ercole Amante, in prima assoluta mondiale di Antonia Bambo ( 1640-1715)
Noa contro il Governo del suo Paese che fa la guerra, e Netanyahu pazzo ( da Fanpage.it, di Gennaro Marco Duello)
La cantante israeliana Noa, ospite di David Parenzo a L'aria che tira, non ha usato mezzi termini per descrivere la situazione in Israele e il ruolo del primo ministro Benjamin Netanyahu nel prolungare il conflitto. Parole nette, cariche di dolore, da chi conosce e vive quei luoghi dove tutto il mondo ha gli occhi puntati.
"Siamo nelle mani di un pazzo"
"La guerra non è popolare per niente, è terribile, un incubo", dice la cantante israeliana. "Tutti i giorni perdiamo soldati e gli israeliani sono scioccati. Traumatizzati dall'ultima guerra in Libano. Nessuno vuole la guerra in Libano. Nessuno vuole che Hezbollah spari missili sul nord d'Israele". È quando parla del premier israeliano che il tono si fa più tagliente. "Siamo nelle mani di un pazzo come Netanyahu, che sta facendo la guerra solo per rimanere al potere".
Noa invoca anche la responsabilità americana: "Gli americani devono raggiungere accordi con tutto il Medio Oriente per risollevare la situazione". Un appello che guarda oltre i confini israeliani e riconosce il ruolo degli Stati Uniti come attore determinante per qualsiasi prospettiva di pace.
"O moriamo o viviamo": le elezioni come spartiacque
Guardando alle prossime elezioni, Noa non nasconde l'urgenza. "Credo che il popolo israeliano compirà una scelta storica. È di importanza critica. O moriamo o viviamo". Parole che suonano come un appello diretto ai suoi connazionali. La diagnosi sul premier è definitiva: "Se non ci sbarazziamo di Netanyahu e di questa mafia al governo, Israele sprofonderà in un buco nero. Quando uno osserva quest'uomo sa che è un bugiardo, che cerca di restare fuori dal carcere". Il riferimento è al processo per corruzione che pende sul premier, elemento che Noa considera inseparabile dalle sue scelte politiche e militari.
"Si deve ritirare. È stato al potere per vent'anni e non ha portato benessere a Israele, solo una bugia dopo l'altra". Un bilancio impietoso, pronunciato da una voce che viene da dentro quella società, non da un osservatore esterno
lunedì 1 giugno 2026
Festa della Repubblica. Mattarella riceve i cittadini più fragili nei giardini del Quirinale
La volta buona, Rai, salta al diretta. Caterina è in vacanza. Mamma mia che cosa sconvolgente. In compenso ci ha mostrato cosce, gambe e piedi curatissimi ( da Leggo)
Zero annunci e massima delusione per il milione di telespettatori. La volta buona salta la diretta del 1° giugno. Uno dei programmi più seguiti del primo pomeriggio di Rai 1 si ferma e manda in onda delle repliche, lasciando il pubblico a domandarsi cosa sia accaduto alla conduttrice Caterina Balivo.
La variazione
La variazione di palinsesto ha colto di sorpresa i telespettatori più affezionati, abituati all'appuntamento quotidiano con la trasmissione. Ma tra le varie speculazioni sul perché della scelta, il motivo è molto più banale. La conduttrice e il suo team hanno deciso di godersi il "ponte" in vista della festa della Repubblica del 2 giugno. Le repliche delle interviste più seguite mandate in onda durante i due giorni di stop grantiscono però la continuità per gli appassionati. Ma non tutti hanno gradito.
«Non è professionale», scrive qualcuno sotto a una foto della conduttrice, sottolineando la delusione davanti all'inaspettato, e senza preavviso, cambio di programma.
La "fuga" di Balivo
A confermare l'atmosfera di totale relax ci ha pensato direttamente Balivo che ha condiviso con i suoi follower alcuni scatti del weekend.
Le immagini la ritraggono al mare, documentando la breve fuga "estiva" prima del rientro ufficiale alla quotidianità e ai ritmi degli studi Rai.