Il “non-compleanno“ di Rossini si festeggia anche a scuola
Sabato concerto con Mara Gaudenzi, Pietro Adaíni e Matteo Mancini, al piano da Giorgio D’Alonzo

Il non compleanno di Rossini, a Pesaro, si festeggia anche a scuola. Sabato 28 alle 15.30, il Teatro Sperimentale ospita Rossini ci diverte, concerto che segna il primo appuntamento del 2026 di Crescendo per Rossini, il progetto educativo nato nel 2010 dalla collaborazione tra Rossini Opera Festival e Fondazione Rossini, con il sostegno del Comune di Pesaro e della Provincia di Pesaro e Urbino.
Negli scorsi giorni sono iniziati gli incontri nelle aule di alcune scuole di Pesaro e Fano. Gli studenti saranno in sala: non spettatori occasionali, ma parte di un percorso preparato in aula. Il concerto punta sul Rossini buffo: arie e brani da La Cenerentola, L’Italiana in Algeri e Il barbiere di Siviglia. In scena Mara Gaudenzi (mezzosoprano), Pietro Adaíni (tenore) e Matteo Mancini (baritono), accompagnati al pianoforte da Giorgio D’Alonzo. L’evento è sostenuto da Intesa Sanpaolo.
Nel programma di sala, Daniele Carnini ricorda: "Il pubblico ama rivedere, o anche solo riascoltare, le opere comiche di Rossini, come quei vecchi film che non stancano mai e di cui si ripetono a memoria i passaggi. Ormai sappiamo che Rossini non fu prevalentemente autore di opera comica. Ma lui stesso, in tarda età, si rassegnò a designarsi come l’autore del Barbiere di Siviglia; proprio perché uomo di teatro, conosceva bene la massima tuttora valida, secondo cui il pubblico è sempre sovrano".
"Crescendo per Rossini" compie sedici anni. Nato per le scuole secondarie della provincia, oggi coinvolge tutti gli ordini, fino all’università. Nel 2017 è partita la collaborazione con l’Università di Urbino; nel 2019 la formazione per docenti con Conservatorio Rossini e Liceo Laurana Baldi; nel 2025 l’estensione ad altre province marchigiane, fino al Veneto.
Accanto al filone formativo, si è sviluppato quello sociale: laboratori con centri socio-educativi e associazioni del Terzo Settore. Dal 2024 è attiva anche la piattaforma digitale ROF UP!, con percorsi interattivi per l’apprendimento. Tra i solisti di Rossini ci diverte c’è Matteo Mancini, pesarese, formatosi all’Accademia Rossiniana, che ha conosciuto il compositore proprio attraverso il programma: "Frequentavo il liceo musicale Marconi, è stato un primo approccio con Rossini. Ricordo che allo spettacolo erano presenti in sala Zedda e Mariotti. Sono onorato di potere tornare al festival e cantare per la mia città".
A margine della presentazione, il direttore generale Cristian Della Chiara ha commentato il recente annuncio del finanziamento che consentirà la sistemazione del tetto del Teatro Rossini, intervento atteso in vista dell’edizione estiva del Festival. "Vediamo con grande soddisfazione il fatto che il Comune abbia messo in sicurezza le risorse necessarie agli interventi programmati. Siamo continuamente in contatto con il Comune e costantemente aggiornati sull’evoluzione delle cose". Della Chiara ha aggiunto che "la notizia va nella direzione di consolidare l’ottimismo che era già stato manifestato nelle settimane precedenti".

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