venerdì 27 febbraio 2026

Roma. Quartiere tuscolano. Giovane arpista derubata del suo strumento (da Canale 10, di Elisa Palchetti)

 

L’arpista Martina Natuzzi derubata al Tuscolano: la sua famosa arpa celtica sparita in pochi minuti con la tecnica jammer (FOTO)

Il 25 febbraio doveva essere un giorno di festa e musica per Martina Natuzzi, giovane arpista di talento con una formazione solida ai Conservatori di Taranto e Parma. Invece, nel tempo di un respiro, quello che doveva essere il lieto evento del suo compleanno si è trasformato in un incubo professionale e personale. Mentre la giovane musicista entrava in una pasticceria del Tuscolano per ritirare la torta ordinata per l’occasione, una mano invisibile e rapidissima stava già svuotando la sua automobile.

Un danno affettivo e lavorativo enorme per l’arpista derubata dell’arpa Mikel Harps, uno strumento che rappresenta la sua intera carriera. L’appello: “Aiutatemi ad intercettarla nei mercatini online”

In pochi minuti, lo strumento che l’ha ha resa celebre e accompagnata in anni di studi e palcoscenici prestigiosi era sparito nel nulla, lasciando solo il vuoto di un sedile posteriore deserto e il silenzio di un furto consumato alla luce del sole.

La tecnologia dei ladri e l’inganno del segnale

Le modalità del colpo suggeriscono un’organizzazione meticolosa e l’uso di tecnologie specifiche che rendono il furto ancora più inquietante. Il sospetto principale è che i malviventi, almeno due persone stando alle prime ricostruzioni sulla dinamica, abbiano utilizzato un jammer. Questo dispositivo è un inibitore di frequenza capace di interferire con il segnale radio della chiave dell’auto.

Quando la vittima preme il tasto di chiusura, il jammer “oscura” il comando, lasciando il veicolo aperto a insaputa del proprietario. Quanto potrebbe essere accaduto a Martina Natuzzi, che convinta di aver messo in sicurezza il suo prezioso strumento, si è allontanata di pochi metri permettendo ai ladri di operare indisturbati, senza dover forzare serrature o rompere vetri, svanendo in un attimo nel traffico del quadrante.

L’arpista Martina Natuzzi derubata al Tuscolano: la sua famosa arpa celtica sparita in pochi minuti con la tecnica jammer (FOTO)

L’appello disperato per l’arpa celtica

Non appena si è resa conto del furto, l’artista ha lanciato un appello accorato sui social e attraverso ogni canale possibile, sperando nella sensibilità di qualche testimone o nella collaborazione della rete. “Hanno rubato la mia arpa celtica a Roma. È un’arpa in legno chiaro marca Mikel Harps, con custodia viola”, ha scritto con urgenza l’artista pugliese Martina Natuzzi, fornendo i dettagli necessari per identificare l’oggetto.

Si tratta di un pezzo unico, facilmente riconoscibile per chi frequenta i mercatini o i negozi di musica. Il valore dello strumento non è solo quello commerciale, comunque ingente, ma risiede nel legame profondo che si crea tra un musicista e il mezzo con cui esprime la propria arte“Per me ha un valore enorme, non solo economico ma soprattutto affettivo e professionale”, ha aggiunto la giovane nell’appello, supplicando chiunque veda l’arpa in vendita online o per strada di contattarla immediatamente.

Il danno professionale a una carriera d’eccellenza

Il furto non rappresenta solo una perdita materiale, ma un vero e proprio blocco lavorativo per una professionista che vive dei suoi concerti e delle sue collaborazioni. Martina Natuzzi non è una musicista alle prime armi, ma un’arista che ha saputo rendere il suo strumento estremamente moderno e trasversale.

Laureata col massimo dei voti e la lode al Conservatorio G. Paisiello di Taranto, ha proseguito gli studi al Boito di Parma e si è perfezionata in canto alla Peparini Academy. La sua carriera l’ha portata a collaborare con brand internazionali come Burberry e a vincere audizioni d’orchestra che l’hanno vista esibirsi in teatri d’élite come il Comunale di Modena e il Maggio Fiorentino. Per un’artista di tale calibro, l’arpa è l’estensione stessa della propria voce e della propria competenza nel campo dell’intrattenimento di lusso e delle cerimonie.

L’arpista con il Maestro Beppe Vessicchio

Anche di recente ha ricordato una delle collaborazioni che le sono state fondamentali per la carriera, quella con Giuseppe Vessicchio, detto Beppe, il direttore d’orchestra scomparso a novembre 2025, molto attivo nell’ambito della musica leggera e particolarmente noto per il suo ruolo di direttore d’orchestra del Festival di Sanremo.

Un viaggio musicale interrotto dall’ingiustizia

Nelle parole di Martina, emerge tutta la passione per un’attività che cerca di trasformare ogni evento in un momento speciale con quest’arpa celtica, uno strumento magnifico ed accattivante che cattura fin da subito l’attenzione del pubblico e che secondo la musicista non può essere passato inosservato in strada per le sue dimensioni, 1 metro di altezza per circa 50 c, di larghezza.

Ora quel viaggio rischia di fermarsi a causa di un gesto vile. Insieme all’arpa peraltro, è sparito anche il suo pad, contenente probabilmente spartiti e dati fondamentali per la sua attività quotidiana. La speranza è che la solidarietà dei cittadini e le indagini delle forze dell’ordine possano portare al ritrovamento di questo strumento così particolare, restituendo a Martina la possibilità di tornare a suonare e di dimenticare la violenza di un compleanno segnato dal furto.

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