Il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi venga subito in Aula a riferire e il governo si attivi per sciogliere il movimento politico di estrema destra CasaPound e sgomberi l'immobile occupato da tempo a Roma. È la richiesta avanzata nell'Aula della Camera da Avs, Pd e M5s, alla luce della sentenza del tribunale di Bari che ha condannato 12 militanti di CasaPound per i reati di riorganizzazione del disciolto partito fascista e manifestazione fascista con privazione dei diritti politici per cinque anni.
Durissimo in Aula l'intervento di Angelo Bonelli di Avs che, nel chiedere l'informativa urgente di Piantedosi, afferma: dopo la sentenza di Bari "non ci sono più dubbi: CasaPound è una organizzazione neofascista che occupa illegalmente un immobile e chiediamo a Piantedosi la ragione per cui non viene immediatamente sgomberato e chiediamo a Piantedosi che sia immediatamente sciolta questa organizzazione neofascista. Chiediamo al governo, che ha costruito una campagna di attacco in particolare contro Avs perché noi le violenze le abbiamo subito condannate, da che parte si schiera: se dalla parte dei fascisti che pestano o dalla parte della Costituzione, non ci possono essere ambiguità".

Anche il Pd con Roberto Morassut si unisce alla richiesta di informativa urgente: "Dopo questa sentenza CasaPound è anche formalmente una organizzazione neofascista. Per noi e per la Costituzione è un crimine. E la scorsa settimana, onorando la Costituzione, abbiamo impedito a CasaPound di tenere una conferenza stampa alla Camera. Oggi si onorino la legge e la sentenza di Bari e il governo sciolga CasaPound". Per idem interviene anche il capogruppo al Senato, Francesco Boccia: “Non ci sono più scuse per il governo: invece di riempirsi la bocca della parola sicurezza Giorgia Meloni agisca e abbia il coraggio di fare quello che invochiamo da sempre: la sciolga”.
Sulla stessa linea Alfonso Colucci di M5s: "La Costituzione italiana è antifascista e vieta la riorganizzazione sotto qualsiasi forma del partito fascista. Questo è un limite invalicabile. Noi pretendiamo l'immediato scioglimento di CasaPound e l'immediato sgombero dello stabile occupato a Roma".
Con la sentenza del tribunale di Bari, commenta l'avvocato Emilio Ricci, vicepresidente nazionale Anpi, "vengono riconosciute le nostre ragioni e il valore della memoria antifascista sancita dalla Costituzione".
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