Proposta di Fratelli d’Italia per aggiungere etichette ideologiche ai nomi delle scuole di Bagno a Ripoli. Dura replica del sindaco Francesco Pignotti.
La proposta dei consiglieri di Fratelli d’Italia
A Bagno a Ripoli si accende il confronto politico dopo il deposito di una mozione da parte dei consiglieri di Fratelli d’Italia, indirizzata al sindaco e al presidente del Consiglio comunale. L’atto chiede di integrare la denominazione ufficiale degli istituti scolastici del territorio con indicazioni aggiuntive che rendano esplicito, secondo i proponenti, l’orientamento culturale e ideologico presente nelle scuole.
Nel documento si ipotizza di affiancare ai nomi degli istituti espressioni come “politicamente schierata a sinistra”, “ideologicamente comunista”, “favorevole alle teorie lgbtq+ e/o woke”, oppure formule quali “antiamericana, anti sionista, antifascista, anti libertà di pensiero, anti cattolica, antidemocratica”.
L’obiettivo dichiarato dai firmatari sarebbe quello di favorire l’orientamento delle famiglie, consentendo ai genitori di individuare con maggiore chiarezza l’offerta educativa ritenuta più coerente con le proprie convinzioni.
Le motivazioni alla base della mozione
Secondo i consiglieri di Fratelli d’Italia, nelle scuole del territorio si farebbe attività politica anziché limitarsi all’insegnamento. Da qui la richiesta di rendere “pubblico e trasparente” l’indirizzo culturale attribuito al corpo docente e alla dirigenza scolastica.
Nel testo si sostiene che una denominazione integrata permetterebbe alle famiglie con figli in età scolare di scegliere consapevolmente tra gli istituti, sulla base delle caratteristiche indicate. La proposta riguarda esclusivamente le scuole del Comune e si inserisce nel dibattito più ampio sul ruolo dell’istruzione pubblica e sui contenuti dell’attività didattica.
La replica del sindaco Francesco Pignotti
La risposta dell’amministrazione comunale è arrivata poche ore dopo la protocollazione della mozione. Il sindaco Francesco Pignotti ha definito la richiesta come un tentativo di “schedare le nostre scuole”, richiamando esplicitamente precedenti storici legati al periodo fascista.
“È tutto vero – ha dichiarato il primo cittadino – hanno protocollato una mozione che invita l’amministrazione a cambiare la denominazione ufficiale. Non è solo una grave provocazione, ma un attacco vergognoso alla libertà delle nostre scuole, un’intimidazione senza pudore ai nostri insegnanti e alle nostre dirigenti”.
Pignotti ha inoltre evocato il passato del Ministero dell’Educazione nazionale durante il regime di Mussolini, parlando di “liste di proscrizione dei professori non allineati” e di persecuzioni. “Dovunque i consiglieri di Fratelli d’Italia vogliano arrivare – ha concluso – sappiano che qui a Bagno a Ripoli troveranno sempre una comunità unita nel difendere la propria scuola, i suoi insegnanti e il diritto di istruirsi”.
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