giovedì 12 febbraio 2026

Michele Mariotti, direttore principale dell'Orchestra nazionale della Rai ( da Il Resto del Carlino, di Claudio Salvi)

 

Sul podio più alto. Michele Mariotti 

guiderà l’Orchestra della Rai. È il primo

 italiano

Nomina prestigiosa per il direttore pesarese cresciuto dentro il Rof. 

La sue parole: "Questa formazione è un gioiello, peraltro con tanti giovani". 

I vertici della tv di Stato: "Confermiamo l’attenzione per l’eccellenza".

Nomina prestigiosa per il direttore pesarese cresciuto dentro il Rof. La sue parole: "Questa formazione è un gioiello, peraltro con tanti giovani". I vertici della tv di Stato: "Confermiamo l’attenzione per l’eccellenza".

Nomina prestigiosa per il direttore pesarese cresciuto dentro il Rof. La sue parole: "Questa formazione è un gioiello, peraltro con tanti giovani". I vertici della tv di Stato: "Confermiamo l’attenzione per l’eccellenza".


    Michele Mariotti sale sul podio più alto. Da ieri infatti la bacchetta pesarese è il nuovo direttore principale dell’Orchestra sinfonica nazionale della Rai, una delle più prestigiose istituzioni musicali italiane. Si tratta del primo italiano a ricoprire questo incarico dall’anno di fondazione dell’Orchestra: 1994. Una nomina che in poche ore ha fatto il giro della città e che è stata accolta con grande entusiasmo non solo negli uffici del Rof ma anche nel mondo della cultura che ha salutato l’incarico come un giusto e meritato riconoscimento alla qualità. L’annuncio ieri a Torino, sede dell’Orchestra, con cui il maestro ha un rapporto quindicennale come direttore ospite. Il contratto triennale di Mariotti inizierà ad ottobre, quando succederà ad Andrès Orozco-Estrada. Per il pesarese si tratta di un altro prestigioso incarico dopo quello di direttore musicale dell’Opera di Roma e dopo aver ricoperto (dal 2008 al 2018), quello di direttore musicale del Teatro Comunale di Bologna. Ma nomine e riconoscimenti per il talentuoso direttore ormai si sprecano. Insignito del 36° Premio Abbiati come miglior direttore d’orchestra è da anni ospite dei principali teatri e festival italiani ed internazionali. Fra questi, La Scala di Milano, l’Opéra di Parigi, la Wiener Staatsoper, la Royal Opera House Covent Garden di Londra, la Deutsche Oper di Berlino, il Festival di Salisburgo, il Metropolitan di New York e, ovviamente, il Rossini Opera Festival.

    Ed è proprio dal Rof, festival ideato, fondato e diretto dal padre Gianfranco, che è iniziato tutto. Appollaiato sulla barcaccia del teatro Rossini l’allora giovanissimo Michele si è appassionato al mondo dell’opera stregato sin da subito dai direttori d’orchestra e dai loro gesti. Movimenti che ha lungo studiato e di cui ha fatto tesoro per quel sogno coltivato e perseguito con passione e tenacia fino ai risultati di oggi. L’ultima apparizione in televisione per il Concerto di Capodanno al Teatro La Fenice di Venezia ed ora la nomina alla guida della Sinfonica della Rai, per anni orchestra principale anche al Rossini Opera Festival.

    "Questa orchestra – ha detto ieri Mariotti – è un gioiello; un’orchestra italiana nel mondo e la mia nomina è l’ultimo anello di un percorso iniziato tanti anni fa. Ogni concerto qui è stato una crescita e un arricchimento grazie alla conoscenza reciproca con l’orchestra". Ed ancora "Un’orchestra con tanti giovani e questo vuol dire attenzione, nuove aperture nell’affrontare il lavoro, vuol dire forza e futuro". Ma a tessere le lodi per il direttore pesarese ci ha pensato anche il direttore di Rai Cultura, Fabrizio Zappi, "con l’ingresso di Mariotti Rai Cultura ribadisce l’attenzione alla qualità e all’eccellenza. Il lavoro che lo attende dalla prossima stagione sarà intenso e sostenuto con investimenti che non vengono ridotti".

    "Questo nuovo incarico – ha aggiunto l’amministratore delegato della Rai Giampaolo Rossi – è l’evoluzione di un rapporto già molto proficuo, che viene ora proiettato verso nuovi traguardi artistici". Insomma annunci e attestati di fiducia senza precedenti che salutano questa nomina come un vero e proprio salto di qualità artistico per la Sinfonica della Rai.


    NOSTRO COMMENTO

    La nomina di Michele Mariotti a direttore principale fino al 2029,  dell'Orchestra 

    Nazionale della  Rai  - che negli ultimi anni ha guadagnato in prestigio e notorietà, 

    merito dei nuovi  dirigenti - a partire dal prossimo ottobre, arriva a pochi giorni  dalla 

    sua conferma a direttore musicale dell'Opera di Roma fino al 2030. Coincidenza di  

    interessi per un direttore che si sta facendo apprezzare nel repertorio sinfonico ed in 

    quello operistico.

     Una  prima curiosità, dopo aver rilevato che due incarichi prestigiosi nel medesimo 

    paese son forse troppi, senza dimenticare che Mariotti non disdegna di dirigere 

    anche altrove, cosa del tutto normale invece.

     L'avvio del suo incarico a Torino è fissato per ottobre 2026,  il mese nel quale, salvo 

    rinuncia (che sarebbe sacrosanta per il teatro e onorevole per lei), B.V. dovrebbe 

    insediarsi al Teatro La Fenice come direttrice musicale, contestatissima. 

    Seconda curiosità. Mariotti ha diretto a Venezia il Concerto di capodanno 2026, e 

    non è detto che, provocatoriamente, Colabianchi spalleggiato da Mazzi e  da tutto il 

    codazzo ministeriale fino a Palazzo Chigi, non decida di affidare il prossimo 

    Concerto di Capodanno, proprio alla direttrice scarsa ma protettissima. 

    Il Concerto di 

    Capodanno , come sa bene chi segue questo blog ,rientra nei nostri interessi 

    semplicemente per il fatto che ce ne siamo occupati ufficialmente per oltre 

    un decennio, mantenendo alto il suo prestigio ed il suo appeal popolare e televisivo.

     Terza ed ultima curiosità. Mariotti Michele è figlio di Gianfranco, benemerito ma 

    anche attento alle sorti della sua famiglia, cui si deve il felice destino del Festival 

    Rossini di Pesaro. Lì si è 'fatto le ossa', lì è cresciuto.

     Da poco, alla presidenza della Fondazione rossiniana di Pesaro è arrivato Michele 

    dall'Ongaro, già sovrintendente dell'Orchestra Nazionale della Rai ed altro ancora... 

    Delle sue, imprese e soprattutto della sua ascesa (non del tutto regolare in ogni 

    passaggio) abbiamo più volte scritto, MALE, in questo blog). Chissà se in 

    questa nomina c'è anche il suo zampino, senza voler dire che per questo 

     Mariotti non sia all'altezza del  compito. Al contrario della 

    sua collega B.V. che 'si intigna' a voler sbarcare al Teatro La Fenice, dove - glielo 

    hanno detto in tutte le lingue - nessuno la vuole. ( Pietro Acquafredda)

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