mercoledì 1 febbraio 2023

Papa Francesco: l'Africa non è una miniera da sfruttare. Basta con il colonialismo

 Giù la mani dall’Africa! Basta soffocare l’Africa: non è una miniera da sfruttare o un suolo da saccheggiare». Parla di diamanti insanguinati, di ogni forma di sfruttamento, di colonialismo economico schiavizzante, di una storia tormentata dalla guerra, di migrazioni forzate e corruzione papa Francesco atterrando a Kinshasa, capitale della Repubblica Democratica del Congo, che con i suoi 15 milioni di abitanti è uno dei più grandi agglomerati urbani del Continente.

Papa Francesco: l’Africa non è una miniera da sfruttare o terra da saccheggiare
Papa Francesco: l’Africa non è una miniera da sfruttare o terra da saccheggiare© Fornito da Avvenire

«Un pugno allo stomaco» per il Papa che viene, dichiara, «come pellegrino di riconciliazione e di pace». Dall’aeroporto verso il Palais de la Nation al nord di Kinshasa sulle rive del fiume Congo una folla interminabile si è assiepata sullo sfondo di bidonville per vedere il passaggio del Papa. Corrono lungo la strada di polvere e rifiuti.

Dopo l’incontro con il presidente Felix Tshisekedi Tshilombo, che nel 2013 era stato privato del suo mandato parlamentare per aver denunciato frodi elettorali, le parole del successore di Pietro pronunciate nel giardino del Palais de la Nation davanti alle autorità diplomatiche e politiche e ai rappresentanti della società civile suonano come una dura denuncia: «Questo Paese immenso e pieno di vita, questo diaframma d’Africa, colpito dalla violenza come da un pugno nello stomaco, sembra da tempo senza respiro».


La Repubblica Democratica del Congo continua a patire entro i suoi confini migrazioni forzate e a soffrire terribili forme di sfruttamento, indegne dell’uomo e del creato» ha affermato nel suo primo discorso nel Paese. I dati di questo sfruttamento per l’industria hi-tec e la cosiddetta transizione verde sono noti, basta pensare che l’estrazione nelle miniere del Congo di ogni kg di coltan – lega di minerali che serve a ottimizzare il consumo della corrente elettrica nei chip di nuovissima generazione – costa la vita di due persone.

Un frammento di questa lega di minerali è stato dato al Papa nel volo che lo portava a Kinshasa dalla giornalista della Cope, emittente della Conferenza episcopale spagnola, per sottolineare la gravità della schiavitù minorile nelle miniere del Paese, dove confluisce una galassia di interessi globali da parte di potentati occulti che mirano alla massimizzazione del profitto attraverso azioni predatorie.

E a proposito di sviluppo sfrenato Francesco afferma che «così questo Paese, ampiamente depredato, non riesce a beneficiare a sufficienza delle sue immense risorse: si è giunti al paradosso che i frutti della sua terra lo rendono straniero ai suoi abitanti. Il veleno dell’avidità ha reso i suoi diamanti insanguinati». «Non possiamo abituarci al sangue che in questo Paese scorre ormai da decenni, mietendo milioni di morti all’insaputa di tanti – ha affermato – Si conosca quanto qui accade».

Nessun commento:

Posta un commento