giovedì 24 febbraio 2022

Anche Schroeder, ex cancelliere, dovrebbe dimettersi dai suoi incarichi in Russia se ha a cuore le sorti del suo paese e non i suoi sporchi interessi

 Nel bel mezzo della crisi ucraina, c'è un personaggio non protagonista sul quale sono puntati tutti i riflettori. L'ex cancelliere tedesco ormai in pensione Gerhard Schröder. Amico di lunga data di Vladimir Putin - che definiva come un "democratico impeccabile" durante il suo cancellierato - anche oggi il 77enne difende a spada tratta il presidente russo.

"Per quanto ne so, si sono conosciuti, si sono piaciuti, si sono fidati l'uno dell'altro", dice Ursula Münch, politologa tedesca. "E quest'amicizia è andata avanti anche dopo il cancellierato di Schröder".

C'è un'ombra sul nuovo cancelliere e collega socialdemocratico Olaf Scholz, al quale viene sempre più insistentemente chiesta una rottura netta con il lobbista pro Cremlino, l'ex cancelliere Schroeder. Un'altra gatta da pelare, insomma, per l'attuale capo del governo tedesco, accusato nelle scorse settimane di essere stato troppo blando nella sua presa di posizione in merito alla crisi russo-ucraina.

Cosa che l'ha portato, dopo varie sollecitazioni da parte degli Stati Uniti e degli alleati, a parlare di possibili sanzioni nel caso di invasione, incluso l'arresto di Nord Stream 2, il gasdotto che, attraverso il Mar Baltico, trasporta il gas proveniente dalla Russia in Europa occidentale, passando per la Germania.

Schroeder è nel cda di Nord Stream 2 e presto in quello di Gazprom

Schröder, dal canto suo, già presidente della commissione societaria di Nord Stream AG e del consiglio di amministrazione di Nord Stream 2 AG,  entrerà anche nel cda di Gazprom, l'azienda energetica russa parzialmente controllata dallo Stato.


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