lunedì 11 marzo 2019

Dio, prima li fa e poi ii accoppia

Dopo la notizia, che non possiamo che definire ESILARANTE, della consulenza affidata dal ministro Bonisoli al baritono Dilengite ' PER RISOLLEVARE LE SORTI DELLE FONDAZIONI LIRICHE ITALIANE', profittando della sua vasta ed approfondita esperienza  nel campo sia del melodramma che della gestione delle fondazioni liriche -  nel curriculum del nostro espertissimo baritono si ricordano alcune partecipazioni a rappresentazioni liriche  in piazza, di quelle che comunemente vengono definitie ' spedizioni punitive', naturalmente con le dovute eccezioni: Dilengite in quali di esse va annoverato?  -  ci siamo presi la briga di sapere dove abbia cantato, nel ruolo di comparsa almeno, negli ultimi mesi, oltre che nelle esibizioni in piazza, rarissime e perciò preziose, agli occhi del ministro.

 E siamo incappati, nella nostra ricerca, in una notizia bomba: Dilengite avrebbe cantato, per una sola recita, a fine gennaio, nel Don Giovanni di Mozart al Teatro Filarmonico di Verona,  nel cui cast compare il suo nome, addirittura nel ruolo del titolo - rappresentando quindi il suo primo exploit, dopo la nomina ministeriale e ad essa non collegabile: per carità, sarebbe pura maldicenza semplicemente sospettarlo. 

 Ma rovistando nel sito del Filarmonico, veniamo a scoprire altro.
 Chi ce lo ha chiamato a cantare? Il sovrintendente-direttore artistico  Cecilia Gasdia, ex cantante con una discreta carriera alle spalle, presente spesso in BARCACCIA (Radio 3), arrivata alla poltrona più alta dell'Arena per la sua candidatura come capolista con FdI della Meloni, lista che ha appoggiato il neo sindaco Sboarina, che è succeduto a Tosi  -  il discorso verte sulle imprese di giganti della cultura, come è chiaro a tutti. 
La Gasdia, dopo la sua nomina, ha subito precisato prevenendo le possibili critiche e tanto per essere chiari: ditemi il nome di un solo sovrintendente di teatri che non è stato messo lì dalla politica 

 La Gasdia impegna, per il Don Giovanni mozartiano, infliggendogli una sonora punizione  il povero Balsadonna, ottimo direttore, con vasta esperienza corale, sul podio del Filarmonico, mettendogli al fianco un regista, Stinchelli, che ormai fa la spola fra Metropolitan, Opéra, Covent Garden, Scala e gli studi Rai di Via Asiago, dove, con un socio, che alterna una frase ed una risata, in rapida immutabile sequenza, gestisce una ridicola  trasmissione operistica (che a noi non ha mai fatto ridere) condita con qualche nozioncella  sul melodramma - non va neanche dimenticato che detto regista (nel cui curriculum,  v'è notizia anche di un battibecco finito in tribunale con un altro gigante della scena internazionale, Enrico Castiglione) ha fatto anche il cantante (dove e cosa; l'avete mai sentito quando dà fiato alla bocca?), il direttore d'orchestra ( peggio, dove ) ed anche l'insegnante di canto (facendo correre seri pericoli  agli allievi, per la loro salute vocale ed anche psischica). Per quali meriti la Gasdia lo ha invitato? Per quegli stessi meriti radiofonici - gli unici; ma chiacchierare è facile, cantare o fare il regista no - che  lo hanno  catapultato nei teatri di mezzo mondo, beffando ignari  e malcapitati  spettatori 
 Per finire in gloria, alla Gasdia non bastava Stinchelli, ed ha chiamato anche Dilengite. Come ha cantato, se ha cantato? Non lo sapremo mai, prima di leggere il suo curriculum sul sito del Ministero che con  quella prestazione si sarà allungato ed anche nobilitato. 


P.S.
Abbiamo appreso che ha cantato, in maniera 'memorabile', come si legge nel post successivo, che ne riferisce. 

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