venerdì 27 gennaio 2023

Da Mozart alla scoperta dei campi di concentramento ed altro ancora.Coincidenze? non tutte casuali

Il 27 gennaio del 1756 nasceva uno dei più grandi musicisti della storia: Wolfgang Amadeus Mozart.

Il 27 gennaio del 1945 il mondo si toglieva la maschera che per troppo tempo gli aveva impedito di vedere l'orrore nazista - si stima che siano stati 6.000.000 gli ebrei uccisi - di Auschwitz (e naturalmente di tutti gli altri campi di concentramento). 

 Una semplice coincidenza? Forse. Impressiona comunque. Il cielo ha regalato al mondo quel genio di Mozart; il mondo, per riconoscenza, alcuni secoli dopo,  ma in coincidenza del genetliaco del musicista, restituisce il regalo, mettendo fine all'orrore nazista dei campi di concentramento.

Una semplice coincidenza, priva di qualunque valore di associazione? Forse, però come mai il 5 di gennaio, a distanza di 11 anni l'uno dall'altro, sono nati in sequenza, tre grandissimi pianisti, come Benedetti Michelangeli(1920), Brendel(1931), Pollini(1942)? Sequenza che però si è poi interrotta, perchè Pollini che  ha festeggiato 80 anni, non ha avuto un altro pianista nato 11 anni dopo di lui in quella stessa data?

 Semplice coincidenza o la costatazione che i  mesi freddi partoriscono geni, anche se solo della tastiera nel caso dei tre pianisti, o della musica come Mozart?

 


Nessun commento:

Posta un commento