giovedì 19 maggio 2022

Riaperto a Lugo di Romagna il Teatro Rossini con David Fray e l'Orchestra Cherubini. La famiglia Muti in palcoscenico

 Il 15 maggio, dopo i lavori di restauro, ha riaperto il Teatro Rossini con un concerto di musica classica offerto alla cittadinanza e agli amanti della musica in quello che è il più antico teatro all’italiana dell’Emilia-Romagna.

Una data importante per Lugo e i lughesi che attendevano da tempo questo momento. A inaugurare il Rossini  l’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini con David Fray nella doppia veste di direttore e pianista.

Info: 0545.38542 / info@teatrorossini.it

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 La notizia della riapertura del Teatro di Lugo di Romagna, dedicato ad un musicista che da giovane ebbe con la cittadina romagnola lunghi trascorsi, e cioè Gioacchino Rossini, ci ha fatto andare indietro al ricordo dell'unica nostra visita a Lugo, in occasione della rappresentazione dell'opera futurista L'aviatore Dro di Francesco Balilla Pratella, lughese di nascita,   che fu diretta per l'occasione, con amorevole cura, da Gianandrea Gavazzeni. 
Serbiamo un distinto ricordo della cittadina, anche perché in un negozio di antiquariato acquistammo uno strumento musicale, antenato della fisarmonica, di piccole dimensioni, di legno  finemente intarsiato, che ancora conserviamo.
 
Ma la notizia della riapertura del Teatro Rossini ci spinge a fare una ulteriore riflessione, un pò amara, riguardante il protagonista musicale della serata, e cioè David Fray, pianista e direttore di  talento e bravura riconosciuti, con l'Orchestra Cherubini.
 Fray è sposato a Chiara Muti ed è quindi genero di Riccardo,  fondatore  e padre padrone dell'Orchestra Giovanile Cherubini.
 La riflessione amara, diciamolo pure, riguarda direttamente Riccardo, il patriarca della famiglia,  che ha ceduto o prestato - la cosa non cambia - la sua Orchestra,   cosa  che non fa tanto facilmente con altri, a suo genero,  marito di sua figlia, regista ed attrice.
Perché ci domandiamo - e non è la prima nè il primo caso del genere - come mai Riccardo Muti, che sappiamo essere generoso ma attento ai comportamenti, non abbia evitato questa che non è che una saga familiare non proprio accettabile?
 Che bisogno ha Muti e sua moglie Cristina, come accaduto già in passato, di far debuttare sua figlia ed anche il loro genero a Ravenna, nel festival 'di famiglia'? Forse che non hanno altri mezzi per fare le cose in maniera che non si prestino a critiche, certo piccole, ma pur sempre critiche, come la nostra?


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