sabato 21 maggio 2022

La Gioia della Musica ( Rai Tre) ieri sera è risalita negli ascolti. Augias si gode i trionfi (!!!!!) musicali- ha detto il suo socio domenicale di Rai Tre Giorgio Zanchini

 Su Rai3 La Gioia della Musica è  stato visto da 979.000 spettatori (5.7%) - il giorno precedente gli spettatotori erano stati 833.000 ( share 4,7%) e Un Posto al Sole da 1.511.000 spettatori (8.1%).

 Dunque di risultati auditel  più lusinghieri ieri sera ha beneficiato sia Augias che Un posto al sole

De La Gioia della Musica , dedicata a Franz Schubert, solo due annotazioni relative alla trasmissione di ieri.

 Innanzitutto la tragedia che è Canonici sul podio; e, di contro, la farsa del maestro Augias che  segue la partitura mentre ascolta seduto comodamente in poltrona. Peggio è andata la morale finale. Ha letto Augias una invocazione alla 'Fantasia', fonte alla quale si dissetano artisti e scienziati ... scritta dallo stesso Schubert. Ed ha commentato: una considerazione dichiaratamente romantica e antiilluminista. E poi il suo sigillo:"Ma Schubert era così". Così come? Augias almeno non dica idiozie e banalità: il miglior parlare,  in molti casi come  spessissimo nel suo, è il silenzio.

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Ieri pomeriggio, domenica,  nella puntata settimanale di REBUS, Rai Tre, mentre Zanchini era nella sede della Fiera del Libro di Torino, il maestro Augias - ha detto letteralmente Zanchini: "non è qui con me ma è a un paio di chilometri da qui, nella sede Rai, a godersi i  suoi trionfi musicali", al che il maestro chiamato in causa ha aggiunti: "sì, perché più dì una volta abbiamo raggiunto il milione di spettatori" . Che è vero ma occorreva anche aggiungere  che molto più che una volta gli spettatori sono scesi poco sopra gli 800.000, perdendone da una puntata all'altra oltre 200.000, cioè il 20%.

 Ma giunti a questo punto, quando ormai della trasmissione del maestro Augias si è capito tutto, l'unica conclusione da trarre, anche andando oltre l'altalena degli ascolti, è che quella trasmissione poco dice sulla musica che Augias voleva invece far conoscere al pubblico. Lo schema è sempre lo stesso. entra interrompendo uno strumentista dell' Orchestra della Rai di Torino, che finge di provare per chiedergli dello strumento - da quelle chiacchierate si è appreso che esiste anche la 'viola', tato per citare una autentica scoperta, poi va a sedersi a fianco del pianoforte dove incontriamo, a turno, o Scappucci, o Canonici, con i quali parla di musica, il più delle volte  annotando particolari che forse a molti riescono oscuri e tali restano; segue  l'inserto filmico sul musicista  prescelto, con una tendenza a mostrane gli aspetti fisici e caratteriali o biografici più inconsueti - sottolineati quasi sempre da Augias, e poi nel caso di musica vocale ( melodramma) la Scappucci procede ad una vera e propria prova, che dura però qualche minuto, aiutandosi con la cantante Farnocchia, e, infine, si va insala per ascoltare l'esecuzione del brano. il maestro Augias si è intanto cambiato d'abito, ha sulle ginocchia una partitura che finge di leggere, e alla fine dell'esecuzione la conclusione - a mò di morale - quasi sempre strampalata del maestro. 

 Iri, dimenticavamo, all'inizio, quando si è fatto vanto del milione di spettatori spesso raggiunto ha detto che "con   Bach, Beethoven, Verdi, Puccini, che è roba forte, è certo un bel risultato" . Sì, ma a quando Giueppe Verdi assente del tutto dalle prime due settimane di corso, ovvero dalla prime 10 puntate nelle quali abbiamo ascoltato musiche e sentito parlare di  Beethoven (2), Puccini ( 3), Bellini ( 1), Rossini (1), Ciaikovskji (1), Schubert (1), Vivaldi (1), di alcuni ancora mai ( Bach, Mozart, Verdi ecc...ecc...); di altri anche più di una volta. Viene anche a chiedersi con quale criterio si scelgono i musicisti; lo capiremo alla fine, se criterio c'è stato?

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