mercoledì 9 marzo 2022

Ucraina, Przemysl. Salvini accolto a 'pesci in faccia' dal sindaco. Indossava un giaccone 'pieno zeppo di sponsor' ( da Il Messaggero, di Alessio Esposito)

 L'accoglienza riservata dal sindaco di Przemysl a Matteo Salvini non smette di far discutere. Wojciech Bakun, infatti, si è rifiutato di ricevere il leader della Lega, tirando fuori una maglietta di Putin e invitando l'italiano a «condannarlo». Il leader della Lega, dopo aver incassato le accuse del primo cittadino di Przemysl, ora deve fare i conti con le critiche che stanno piovendo dall'Italia. E l'occhio attento dei social non ha risparmiato il giaccone indossato da Salvini, considerato dagli utenti «pieno zeppo di sponsor», quasi come quelli indossati dai membri di «una scuderia di Formula Uno».

 Ma l'automobilismo non c'entra nulla. Il giaccone di Salvini, che in effetti espone in bella vista i loghi di circa 20 brand italiani, appartiene in realtà alla "Cancro Primo Aiuto Onlus (Cpa)", un'associazione attiva nel campo delle malattie oncologiche. Curiosamente, non si tratta della fondazione con cui il leghista è partito per portare il suo aiuto al confine ucraino, la "Ripartiamo Onlus". Gli sponsor sulla giacca indossata da Salvini sostengono solo la "Cancro Primo Aiuto" e non sono riconducibili al politico italiano. 

L'associazione è stata fondata nel 1995 dalla figlia di Walter Fontana (ex Senatore della Repubblica e Presidente dell’Associazione Industriali Monza e Brianza, scomparso nel '92) e - si legge sul sito ufficiale della Onlus - è ispirata ai suoi «valori» e al suo «esempio». Matteo Salvini ha preso parte più volte a eventi organizzati dalla "Cpa", l'ultima solo un paio di mesi fa, e nel 2019 è stato insignito dalla stessa del "Premio Walter Fontana". Qualunque sia il motivo per il quale Salvini ha scelto di indossarne il giaccone, «dopo la figura fatta con il sindaco di Przemysl - ironizzano sui social - gli sponsor di certo non saranno contenti».

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