"In una decisione con pochi precedenti, il governo russo ha fatto sapere che chiederà informazioni all’esercito sull’attacco all’ospedale di Mariupol avvenuto ieri, in cui, secondo le autorità locali, sono morte tre persone e altre 17 sono rimaste ferite"- riferisce il sito del quotidiano Domani, in una nota di qualche minuto fa.
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La notizia drammatica del bombardamento, a Mariupol, dell'ospedale, che ha colpito i reparti di maternità e pediatria, ha indignato il mondo intero. La volontà criminale ed assassina di Putin ha superato qualunque previsione di guerra anche la peggiore, giacché non ha risparmiato civili ed anche bambini malati - del resto era già accaduto che il suo esercito colpisse un reparto pediatrico per cure 'oncologiche' in un'altra città.
Di fronte all'indignazione del mondo intero di fronte a tanta barbarie, Putin prima ha detto che il bombardamento dell'ospedale di Mariupol era una 'fake news'; poi di fronte alle immagini ed ai reportage che smentiscono la versione del criminale dittatore, ha fatto sapere che 'chiederà informazioni all'esercito sull'attacco all'ospedale di Mariupol'.
Quale sarà la possibile risposta dei suoi generali? La prima, più probabile, sarà negare che il bombardamento sia avvenuto, oppure, attribuirlo al nemico che ha voluto screditare agli occhi del mondo intero - come se non lo fosse già abbastanza - l'esercito attore della 'iniziativa militare', come i media russi definiscono l'invasione, la guerra, e gli orrori di queste.
Poi, se messi con le spalle al muro, potrebbero ammettere, non avendo altro modo per giustificare l'atto criminale, che si è trattato di un 'tragico errore', o che si voleva colpire l'esercito avversario che si era appostato vicino all'ospedale per far cadere la colpa di un possibile, non improbabile ed anzi prevedibile bombardamento sull'esercito degli invasori, vista la situazione già tragica dell'assedio a Mariupol. (P.A.)
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