Terminati i colloqui Russia-Ucraina |
Kuleba: "Nessun progresso sul cessate il fuoco" |
Lavrov: "Vogliamo soluzione problemi ma non abbiamo alternative"
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L'Ucraina è pronta a "una soluzione diplomatica" e a discutere la richiesta russa di neutralità, ma non cederà "un solo centimetro" di territorio a Mosca. Il presidente Zelensky avverte: "Anche la Polonia è a rischio, Putin vuole disintegrare l'Europa". Dal suo punto di vista, però, la minaccia della guerra nucleare è "un bluff". Intanto i sistemi dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica che monitorano la centrale nucleare di Zaporizhzhia hanno smesso di trasmettere dati. E, mentre prosegue la difficile evacuazione dei civili tramite i corridoi umanitari, sono già più di un milione - stima l'Unicef - i bambini in fuga da quando 15 giorni fa è iniziata l'invasione russa.
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Sono terminati i colloqui tra i ministri della difesa ucraino e russo, Dmytro Kuleba e Sergei Lavrov. Il summit è durato circa 90 minuti, come previsto inizialmente. Nell'incontro abbiamo "affrontato la questione del cessione il fuoco di 24 ore per risolvere la maggior parte delle questioni urgenti dal punto di vista umanitario. Non abbiamo fatto progressi su questo purtroppo, sembra che ci siano altre persone che decidono su questo in Russia". Ha detto il ministro degli esteri ucraino Dmytro Kuleba in conferenza stampa. Ancora più duro il ministro russo Lavrov che dice: "Abbiamo avuto la conferma che non abbiamo alternative".
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