domenica 15 marzo 2026

Los Angeles, Oscar. Javier Bardem: No alla guerra, Palestina libera (da Il Messaggero)

 

«No alla guerra, Palestina libera», l'appello di Javier Bardem agli Oscar. E Jimmy Kimmel punge Trump (e Melania)

Salito sul palco per presentare i candidati al miglior film internazionale, l'attore spagnolo è stato protagonista di uno dei momenti più iconici della serata




«No alla guerra, Palestina libera». Questo l'appello agli Oscar 2026 di Javier Bardem. Salito sul palco per presentare i candidati al miglior film internazionale, l'attore spagnolo è stato protagonista di uno dei momenti più iconici della serata, con una delle più esplicite prese di posizione politiche della cerimonia.

La spilletta per la Palestina

Prima ancora di salire sul palco del Dolby Theatre, l'attore aveva sfilato sul red carpet con la scritta "No a la guerra" ("No alla guerra") sulla giacca e una spilletta a sostegno della Palestina.

L'intervento di Jimmy Kimmel

«Raccontare una storia che potrebbe costarti la vita per il solo fatto di raccontarla: questo è vero coraggio. In quali Paesi si rischia la vita per la libertà di parola?», si chiede Jimmy Kimmel, comico e conduttore del 'Jimmy Kimmel Live', salito sul palco degli Oscar per premiare il Miglior cortometraggio documentario e il Miglior documentario. «Ci sono Paesi i cui leader non sostengono la libertà di espressione. Non posso dire quali, non mi è permesso. Diciamo solo la Corea del Nord...e la Cbs». La battuta fa riferimento alla recente decisione dell'emittente radiotelevisiva di non permettere a 'The Late Show With Stephen Colbert' di ospitare come ospite il deputato del Texas James Talarico, a causa di pressioni e minacce provenienti dalla Federal Communications Commission, come riportano i media internazionali. «Fortunatamente per tutti noi esiste una comunità internazionale di registi dediti a dire la verità, spesso correndo grandi rischi nel realizzare film che ci insegnano, che denunciano l'ingiustizia, che ci ispirano ad agire, e ci sono anche documentari in cui cammini per la Casa Bianca provando le scarpe», ha aggiunto, lanciando una frecciatina al documentario 'Melania', che segue la First Lady nel periodo dei venti giorni che precedono il secondo insediamento presidenziale del marito Donald Trump. «Un uomo sarà furioso che sua moglie non sia stata nominata», ha aggiunto il comico e conduttore.

Kimmel, del resto, conosce bene la questione della libertà di espressione: lo scorso anno era stato sospeso dall'Abc, scelta accolta favorevolemente da Trump. La sospensione era arrivata in seguito a una battuta del conduttore dopo l’uccisione dell'attivista Charlie Kirk.

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