martedì 17 marzo 2026

17 marzo. 165 anni dall'Unità d'Italia. Celebrazione con Mattarella ( da La Repubblica)

 

Unità d’Italia, Mattarella: “La Costituzione autentico presidio dei valori”_mattarella unità d'italia© fornito da La Repubblica

"Il 17 marzo celebra il raggiungimento dell'Unità nazionale, il riconoscimento dell'Italia come Stato sovrano, il coronamento delle aspirazioni e dell'impegno civile che caratterizzarono la stagione del Risorgimento, solennemente riaffermati poi nella lotta di Liberazione, che ha consentito al Paese di riconquistare con la propria unità la propria libertà, ricomponendo la frattura istituzionale e politica determinata dall'occupazione nazifascista, costruendo l'Italia contemporanea", afferma il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nella dichiarazione in occasione della Giornata dell'Unità Nazionale, della Costituzione, dell'Inno e della Bandiera (oggi è il 165esimo anniversario dell'Unità d'Italia) che, aggiunge "richiama elementi fondanti dell'identità della Repubblica: indipendenza, sovranità popolare, libertà, giustizia e pace. Si tratta di valori maturati lungo un percorso storico complesso e non privo di afflizioni, che trova la sua più alta e compiuta espressione nella Costituzione, autentico presidio dei diritti e delle responsabilità che definiscono la nostra comunità nazionale".

"L'unità - dice ancora il capo dello Stato - non costituisce soltanto un assetto politico-istituzionale, bensì è un ideale profondo e condiviso, che attraversa e interpreta l'intera vicenda storica del nostro Paese. Costituzione, Canto degli Italiani e Tricolore sono simboli di una comunità fondata sulla partecipazione, sulla solidarietà e sul rispetto delle istituzioni democratiche e di ogni persona. È questo patrimonio di valori che la ricorrenza del 17 marzo invita a rinnovare e a trasmettere, in particolare alle giovani generazioni, in un dialogo costante e aperto. A loro, chiamate ad affrontare trasformazioni profonde e sfide globali di inedita complessità, le istituzioni sono tenute a offrire orientamento, fiducia e responsabilità, affinché possano contribuire con piena consapevolezza alla costruzione del futuro del Paese".

Segnala ancora Mattarella: “In un contesto internazionale segnato da tensioni, conflitti e dal riemergere di dinamiche di contrapposizione e di aspirazioni egemoniche che turbano l'equilibrio mondiale, i principi che hanno ispirato la nascita della Repubblica e che trovano espressione nella nostra Carta costituzionale e si ancorano alla Carta delle Nazioni Unite sono saldo punto di riferimento". Il 17 marzo “è giornata che rinnova l'appello all'impegno civile. Invito a custodire e attuare, con coerenza e lungimiranza, i principi di libertà, giustizia e pace su cui si fonda la Repubblica, affinché essi continuino a guidare l'azione delle istituzioni e della società nel perseguimento di una convivenza pacifica, solidale e autenticamente democratica, in Italia e nella comunità internazionale", conclude.

All'Altare della Patria le alte cariche dello Stato – la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, i presidenti di Senato e Camera, Ignazio La Russa e Lorenzo Fontana, e il ministro della Difesa Guido Crosetto – hanno partecipato alle celebrazioni dell'anniversario dell'Unità d'Italia. Mattarella ha deposto una corona d'alloro al Milite Ignoto e ricevuto gli onori dal reparto interforze, con l'esecuzione dell'Inno nazionale. "Nel giorno in cui celebriamo i 165 anni dell'Unità d'Italia, il nostro grazie va a tutti coloro che, ogni giorno, con il proprio lavoro, il proprio impegno e il proprio amore per questa terra contribuiscono a rendere l'Italia una Nazione unita, forte e orgogliosa della propria storia e della propria identità.

Durante la cerimonia non è mancato il sorvolo di una formazione ridotta delle frecce tricolori.

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