domenica 29 marzo 2026

A Pizzaballa, cardinale, impedito ingresso al Santo Sepolcro di Gerusalemme. Condanna unanime. Ma senza condannare apertamente Netanyahu. Perchè?

 

Pizzaballa, le reazioni: Tajani: «Inaccettabile». Emmanuel Macron: «Pieno sostegno al Cardinale, garantire libertà di culto»© Ansa

Da Emmanuel Macron al ministro della Difesa italiano Guido Crosetto, fino al Primo Ministro Giorgia Meloni, sono diverse le figure di Stato italiane e straniere che hanno condannatto la decisione di Israele di impedire al Cardinale Pierbattista Pizzaballa l'ingresso al Santo Sepolcro di Gerusalemme.

La vicenda

«Questa mattina, la polizia israeliana ha impedito al Patriarca latino di Gerusalemme, il Cardinale Pierbattista Pizzaballa, Capo della Chiesa Cattolica in Terra Santa, e al Custode di Terra Santa, monsignor Francesco Ielpo, Custode ufficiale della Chiesa del Santo Sepolcro, di entrare nella Chiesa del Santo Sepolcro a Gerusalemme, mentre si recavano a celebrare la Messa della Domenica delle Palme. I due sono stati fermati lungo il percorso, mentre si recavano privatamente e senza alcuna connotazione di processione o cerimoniale, e sono stati costretti a tornare indietro». A renderlo noto è stato il Patriarcato di Gerusalemme con una nota nel quale si legge anche che «questo episodio costituisce un grave precedente e manca di rispetto alla sensibilità di miliardi di persone in tutto il mondo che, durante questa settimana, guardano a Gerusalemme. I Capi delle Chiese hanno agito con piena responsabilità - si legge ancora - e, fin dall'inizio della guerra, si sono attenuti a tutte le restrizioni imposte: le riunioni pubbliche sono state annullate, la partecipazione è stata vietata e sono stati presi accordi per trasmettere le celebrazioni a centinaia di milioni di fedeli in tutto il mondo, che, in questi giorni di Pasqua, rivolgono lo sguardo a Gerusalemme e alla Chiesa del Santo Sepolcro».

I messaggi di vicinanza

Diverse le figure di Stato italiane che hanno condannato la decisione di Israele. Tra questi il ministro della Difesa Guido Crosetto ha espresso: «Piena solidarietà al cardinale Pizzaballa, a padre Ielpo e ai religiosi ai quali le autorità israeliane hanno impedito di entrare al Santo Sepolcro. Quanto accaduto a Gerusalemme è grave e profondamente preoccupante. È un fatto senza precedenti, che colpisce non solo le autorità religiose coinvolte, ma milioni di fedeli nel mondo. Parliamo di uno dei luoghi più sacri della cristianità, simbolo universale di fede, storia e spiritualità"». Una decisione che: «mina un principio fondamentale che dovrebbe essere sempre garantito: quello della libertà religiosa». 

Non è tardato ad arrivare anche il commento di Angelo Bonelli, deputato di Avs e co-portavoce di Europa verde. «Impedire al cardinale Pierbattista Pizzaballa e a padre Francesco Ielpo di recarsi al Santo Sepolcro per celebrare la Messa della Domenica delle Palme è un atto violento e di ostilità nei confronti di tutta la comunità cristiana cattolica», afferma in una nota il deputato che continua: «Il governo israeliano non si smentisce e si conferma feroce e violento. Netanyahu ha ucciso oltre 70 civili palestinesi, in maggioranza donne e bambini, distruggendo ospedali, scuole, campi profughi e infrastrutture civili, con il sostegno colpevole dei governi internazionali, compreso quello di Giorgia Meloni. A Netanyahu - aggiunge Bonelli - è consentito tutto: fare la guerra e uccidere civili in totale violazione del diritto internazionale. E mentre accade tutto questo, Meloni arriva a ipotizzare il premio Nobel per la pace a Trump, che con il 'board of peace' antepone i propri interessi al genocidio del popolo palestinese. Chiediamo ancora una volta la revoca degli accordi commerciali e militari con Israele, ormai con un governo fuorilegge».

Anche la vicepresidente del Parlamento europeo, Pina Picierno ha condannato con un messaggio su X il fatto: «Quanto accaduto al Cardinale Pizzaballa e a padre Francesco Ielpo rappresenta una violazione gravissima, senza precedenti, e inaccettabile della libertà religiosa: il diritto alla libertà di culto non può essere condizionato dagli umori del governo e della polizia di Israele. È necessaria una presa di posizione netta e azioni immediate del Governo italiano e delle Istituzioni Ue».

Sul caso interviene anche il ministro degli Esteri Antonio Tajani che fa sapere di aver convocato domani al ministero degli Esteri l'ambasciatore di Israele per avere chiarimenti. Intanto, sui social esprime solidarietà al cardinale Pierbattista Pizzaballa e a padre Francesco Ielpo e spiega: «È inaccettabile aver loro impedito di entrare nella Chiesa del Santo Sepolcro a Gerusalemme – scrive su x – Ho dato immediate istruzioni al nostro ambasciatore in Israele di esprimere alle autorità di Tel Aviv il nostro sdegno e confermare la posizione italiana a tutela, sempre ed in ogni circostanza, della libertà di religione».

Il commento di Giorgia Meloni 

«Il Governo italiano esprime vicinanza al Cardinale Pizzaballa, a Padre Ielpo e ai religiosi ai quali le autorità israeliane hanno impedito oggi di celebrare la Messa della Domenica delle Palme nel Santo Sepolcro». Lo dichiara la premier Giorgia Meloni. «Il Santo Sepolcro di Gerusalemme è luogo sacro della cristianità, e in quanto tale da preservare e tutelare per la celebrazione dei riti sacri - aggiunge -. Impedirne l'ingresso al Patriarca di Gerusalemme e al Custode di Terra Santa, peraltro in una solennità centrale per la fede qual è la Domenica delle Palme, costituisce un'offesa non solo per i credenti, ma per ogni comunità che riconosca la libertà religiosa».

La condanna di Emmanuel Macron 

Messaggi di vicinanza arrivano anche dal presidente francese Emmanuel Macron che «condanna» la decisione della polizia israeliana di impedire al Patriarca latino di Gerusalemme, cardinale Pierbattista Pizzaballa, di entrare al Santo Sepolcro.

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