giovedì 26 marzo 2026

La Russa ha conseguito la laurea in psicologia. Tesi: la famiglia nel bosco . ( da Baritalia, di Luca Antonicelli)

 

Famiglia nel bosco, La Russa: “I bambini devono stare con i genitori”, Catherine in lacrime: “Vogliamo tornare insieme”

Ignazio La Russa riceve Catherine Birmingham e Nathan Trevallion, chiedendo dialogo per ricostruire l’unità familiare nel caso della famiglia nel bosco.

Famiglia nel bosco: l’incontro tra Ignazio La Russa e i genitori

Un incontro istituzionale durato poco più di mezz’ora a Palazzo Giustiniani ha riportato al centro dell’attenzione il caso della cosiddetta “Famiglia nel bosco”. Il presidente del Senato Ignazio La Russa ha ricevuto i genitori, Catherine Birmingham e Nathan Trevallion, con l’obiettivo dichiarato di favorire un clima più disteso attorno alla vicenda.

Al termine del colloquio, Ignazio La Russa ha spiegato: “Era mia intenzione cercare di stemperare il clima che si è creato attorno a questa vicenda. Io non ho né titoli né intenzione di mettere in discussione i provvedimenti dell’autorità giudiziaria, né voglio giudicare lo stile di vita di questi genitori”.

Il presidente del Senato ha quindi sottolineato il carattere istituzionale dell’incontro, ribadendo il rispetto per le decisioni della magistratura.

L’appello alla mediazione e al ritorno dell’unità familiare

Nel corso dell’incontro, Ignazio La Russa ha rivolto un invito al dialogo tra tutte le parti coinvolte, puntando a una soluzione condivisa che possa favorire il ricongiungimento familiare.

“Spero possa essere utile invitare tutti, con la mia moral suasion, affinché vengano eliminate le rigidità di tutti in modo da favorire il più possibile il ritorno a una famiglia unita”, ha dichiarato.

Il presidente del Senato ha inoltre evidenziato alcuni aspetti pratici legati alla vicenda: “Sono molto lieto di aver appreso che da parte vostra non vi è nessuna obiezione a che i bambini possano frequentare la scuola, che la casa possa avere i servizi igienici che sono richiesti, e in sostanza le condizioni necessarie per una convivenza voluta”.

E ha concluso: “Sono fermamente convinto che non c’è maggior felicità per i bambini di quella che stare col proprio papà e con la propria mamma. Ed è quello che io vi auguro”.

Le parole di Catherine Birmingham e il sostegno legale

All’uscita da Palazzo Giustiniani, Catherine Birmingham, visibilmente commossa, ha letto una lettera in inglese, affiancata dal marito Nathan Trevallion.

“Siamo qui per essere ascoltati e per poter tornare a essere di nuovo una famiglia”, ha dichiarato.

La donna ha poi spiegato le motivazioni che avevano portato la coppia a trasferirsi in Italia: “Abbiamo scelto l’Italia perché aveva gli stessi valori con cui volevamo crescere i nostri bambini e cioè la famiglia, l’amore, lo stare insieme, il vivere e mangiare in maniera naturale e più di tutto un’esistenza piena di amore e pace dove le persone si supportano”.

Ha aggiunto: “Abbiamo vissuto in pace e in armonia nel rispetto delle leggi dello Stato e della Costituzione italiana e non abbiamo mai fatto del male ai nostri bambini, non li abbiamo mai privati dei loro bisogni o abbiamo mai fatto danno ai nostri vicini, al nostro Comune e alla terra in cui viviamo”.

A margine dell’incontro è intervenuta anche l’avvocata Danila Solinas, legale della coppia, che ha dichiarato: “Ringraziamo profondamente le istituzioni quando ascoltano e oggi hanno dato dimostrazione di saperlo fare”.

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