A ricordare quell'immagine di Giorgia Meloni che, entrando in macchina abbassa il finestrino per puntualizzare ai giornalisti, che le fanno notare ciò che aveva scritto di Lei Berlusconi seduto nei banchi del Senato: NON SONO RICATTABILE, Lei pronta come sempre, da underdog della Garbatella con la risposta facile, viene oggi da chiedersi se Giorgia Meloni, sì ancora quella Giorgia Meloni, abbia cambiato identità.
Sui suoi cambiamenti anche profondi dacché è diventata da forza di opposizione forza di governo hanno già scritto in tanti, molto più competenti ed autorevoli di noi.
Però, anche a noi sia consentito di dire che oggi se non ripete più che Lei non è ricattabile, è proprio perchè - a seguito dell'imbarazzantissimo caso Delmastro - lei è ricattabile eccome.
Come si fa a credere che quell'abile avvocato non sapesse che una diciottenne è capofila di una società di delinquenti abituali, perchè il capo delinquente della cricca, è suo padre - prestanome del clan malavitoso Senese - che le dà i soldi per costituire la società con Delmastro ed altri esponenti di FdI.
Meloni, Lei è ricattabile, anzi ricattabilissima. Non ci sono altre ragioni che la costringono a tenere ancora nella compagine di governo il sottosegretario Delmastro, se non i ricatti.
Contro di Lei e del suo Governo non ci sono complotti; è che persone di cui Lei si è circondata appartengono alla cosiddetta gentaglia o feccia sociale, purtroppo per lei , forse perchè non ha di meglio.
Ora cara Meloni Lei è ricattabile! E a ricattarla è Delmastro, e , purtroppo, non solo Lui, altrimenti già prima si sarebbe liberata di Santanchè o del capo di gabinetto di Nordio - solo per fermarci agli ultimi eclatanti e disonorevoli casi di persone indegne da Lei scelte o subite (?) per governare con Lei il nostro Paese.
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