Durante la messa della Domenica delle Palme in Piazza San Pietro, Papa Leone XIV ha lanciato un nuovo appello alla pace. Il pontefice ha affermato che Dio ignorerà le dei leader che vogliono la guerra e che hanno “le mani sporche di sangue”, in un’apparente critica all’amministrazione Trump e agli altri Paesi coinvolti nel conflitto mediorientale.
L’appello alla pace di Papa Leone XIV
Il Vescovo di Roma ha definito atroce il conflitto tra Iran, Israele e Stati Uniti. «Questo è il nostro Dio: Gesù, re della pace, che rifiuta la guerra, che nessuno può usare per giustificare la guerra», ha detto ai fedeli radunati in Vaticano. «Egli non ascolta le preghiere di coloro che fanno la guerra, ma le respinge». Citando un passo della Bibbia, ha poi aggiunto: «Anche se molte preghiere, io non le ascolterò: le vostre mani sono piene di sangue».
Leone XIV non ha nominato esplicitamente alcun governo o individuo ma le sue osservazioni, insolitamente incisive, arrivano in contemporanea con l’arrivo in Medio Oriente di altre migliaia di soldati statunitensi. Pochi giorni fa, inoltre, il segretario alla Difesa americano, Pete Hegseth, aveva incitato alla violenza contro i nemici che, per lui, non meriterebbero «nessuna pietà». Il discorso, infine, è giunto mentre il Pentagono si prepara a settimane di operazioni di terra.
Il segretario Hegseth incita gli Stati Uniti alla violenza
I leader di tutte le fazioni in conflitto stanno usando la religione per cercare di giustificare le proprie azioni. In particolare, l’inserimento della fede cristiana di Hegseth nelle azioni militari statunitensi, ha attirato particolare attenzione e controversie. La scorsa settimana, durante una funzione religiosa cristiana per militari e civili a Washington, ha dichiarato: «Che ogni proiettile colpisca i nemici della giustizia e della nostra grande nazione. Date loro saggezza in ogni decisione, perseveranza per la prova che li attende, unità incrollabile e una violenza d’azione schiacciante contro coloro che non meritano pietà». Il Segretario alla Difesa è membro di una chiesa affiliata alla Comunione delle Chiese Evangeliche Riformate, il cui fondatore si definisce un nazionalista cristiano.
Il Papa ha ripetutamente chiesto un cessate il fuoco e la sospensione dei raid aerei in un conflitto che ha seminato distruzione in Libano, Israele e negli Stati del Golfo. Nella sua omelia di domenica, ha lamentato inoltre che i cristiani della regione potrebbero non essere in grado di celebrare la Pasqua.
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