Le opere di Picasso hanno rivoluzionato l'arte moderna, smontando le regole della prospettiva classica e non soltanto per forme, dimensioni e colori. Guernica, infatti, è un'opera che rappresenta l'impegno sociale e che denuncia la crudeltà e l'insensatezza della guerra, portando sulla tela uno degli episodi più drammatici della storia della Spagna: il bombardamento da parte dei nazisti della città di Guernica nei Paesi Baschi, che ha avuto luogo il 26 aprile 1937 e ha causato la morte di oltre 200 civili. Oggi questo quadro così carico di significato di trova a Madrid al Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofía a Madrid dal 1981, quando è stato trasferito dal MoMA di New York. C'è tuttavia un acceso dibattito politico che si protrae da decenni: i Paesi Baschi, infatti, hanno chiesto più volte il trasferimento dell'opera a Bilbao, più recentemente per il Guggenheim Bilbao, il museo più famoso e moderno della città. Alla richiesta di 9 mesi di prestito, dal 1 ottobre 2026 al 30 giugno 2027, Madrid ha rifiutato.
Perché i Paesi Baschi vogliono Guernica
La richiesta di trasferimento dei Paesi Baschi è una questione simbolica e politica di lunga data, che ha creato un dibattito importante. La principale motivazione è sicuramente identitaria, storica e culturale: Guernica di Picasso, infatti, raffigura l'orrore del bombardamento subito dalla cittadina basca il 26 aprile 1937 per mano dell'aviazione nazista, alleata di Franco. Il quadro, in questo senso, è considerato il simbolo massimo della sofferenza e della resistenza basca, di conseguenza i Paesi Baschi ritengono che debba trovarsi dove ha avuto luogo la tragedia. Una seconda ragione si riscontra nel contesto politico che lega Spagna e Paesi Baschi. Oggi questi ultimi sono perfettamente integrati in Spagna, pur mantenendo una forte e importante autonomia, così come una lingua e una cultura particolare e unica a cui sono molto legati.
Questa fase di tranquillità è stata tuttavia preceduta da tante perdite e conflitti dolorosi. Durante la dittatura di Franco la cultura basca fu duramente repressa e questo portò alla nascita dell'ETA come resistenza armata, gruppo terroristico che si sciolse solo nel 2011. Avere il quadro nei Paesi Baschi rappresenterebbe la chiusura di un cerchio storico e un riconoscimento dell'identità basca, dopo più di metà secolo di dolore. L'interpretazione in chiave identitaria è arrivata negli anni '60 in concomitanza con la nascita del linguaggio nazionalista all'interno del Partito Comunista Spagnolo. In questo senso, due furono gli artisti chiave di questa visione: José Luis Zumeta e Agustín Ibarrola. Quest'ultimo ha affermato, come riportato dal quotidiano spagnolo El Mundo: "Crediamo che la Guernica, situata a Guernica, nei Paesi Baschi, rafforzerà il rapporto e la comprensione tra i popoli della nostra Spagna plurinazionale e democratica", sottolineando come si tratti di una lettura nazionale oltre che regionale.
La risposta di Madrid
Dopo il trasferimento dal MoMa di New York al Reina Sofia di Madrid avvenuto nel 1981, Guernica non si è mai più spostata: non sono mai state accettate domande di trasferimento, tanto meno quelle dei Paesi Baschi. La prima richiesta di portare Guernica nei Paesi Baschi arrivò nel 1997 dal nuovo Museo Guggenheim inaugurato quello stesso anno a Bilbao, ma fu respinta. E, continuando, sulla stessa linea, anche quest'ultima richiesta per esporre l'opera dal 1 ottobre 2026 al 30 giugno 2027 in occasione dei 90 anni del primo governo basco e dei 90 anni dalla tragedia di Guernica, è stata respinta. Il Reina Sofia di Madrid ha spiegato in un comunicato la ragione del suo rifiuto, adducendolo allo stato di conservazione dell'opera: "L'opera è attualmente mantenuta in condizioni stabili grazie a un rigoroso controllo ambientale. Tuttavia, in vista di un possibile spostamento, il suo formato, la natura dei suoi elementi costitutivi e il suo stato di conservazione, unitamente ai numerosi danni subiti nel tempo, la rendono particolarmente sensibile a ogni tipo di vibrazione, inevitabile durante il trasporto di opere d'arte. Tali vibrazioni potrebbero causare nuove crepe, sollevamenti e distacchi dello strato pittorico, nonché lacerazioni del supporto, motivo per cui il suo spostamento è fortemente sconsigliato"
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