venerdì 20 marzo 2026

Leonardo Del Vecchio, miliardario dal cuore d'oro. Compra un edificio a Roma, lo rimette in sesto e lo dona a Sant'Egidio, destinandolo ad anziani e rifugiati ( da Corriere della Sera, di Ester Palma)

 

Del Vecchio compra una fabbrica dismessa a Tor Sapienza: diventerà una casa di Sant'Egidio per anziani e rifugiati

Il nuovo progetto di Leonardo Maria Del Vecchio, quarto figlio del fondatore di Essilux Leonardo Del Vecchio, non riguarda acquisizioni e investimenti: si tratta invece dell'acquisto di un'ex fabbrica, un grissinificio, dismessa da anni in un quartiere popolare come Tor Sapienza, periferia Est della Capitale. Quei 2.400 metri quadri abbandonati al degrado si trasformeranno in più o meno 30 appartamenti per anziani soli e rifugiati arrivati in Italia con i corridoi umanitari. Dopo i lavori, che saranno curati sempre da Del Vecchio, la struttura, per volontà dell'imprenditore sarà gestita dalla Comunità di Sant'Egidio. Il protocollo d’intesa è stato firmato oggi, nel corso dell'incontro con Marco Impagliazzo, presidente della Comunità. 

Come ha spiegato lo stesso Del Vecchio, l'iniziativa non vuole creare solo spazi residenziali, ma costruire relazioni fra gli inquilini, per sviluppare nuove opportunità e percorsi di inclusione. «Ho voluto promuovere questo progetto nella periferia Est di Roma perché credo che, ancor più nei territori con una forte storia produttiva e un tessuto sociale diversificato come Tor Sapienza, possano nascere nuovi modelli di convivenza e integrazione. L’incontro con la Comunità di Sant’Egidio, che da anni è presente in questo contesto con un impegno quotidiano accanto alle persone più fragili, mi ha aiutato a trasformare un desiderio in un progetto concreto. Non si tratta soltanto di recuperare uno spazio urbano, ma di dare vita a un luogo in cui abitare significhi anche costruire relazioni, opportunità e percorsi di riscatto. Quando la filantropia diventa concreta e responsabile può contribuire a generare modelli in grado di unire accoglienza, dignità e futuro. L’ambizione è semplice: creare un luogo in cui la comunità cresca e nessuno resti indietro». 

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