Alla scoperta di luoghi e borghi nascosti, sconosciuti al grosso pubblico, ma meritevoli di attenzione. Curiosità e scoperte legate al territorio, di quel patrimonio artistico e culturale diffuso che fanno delle Marche una terra piena di sorprese e di ricchezze architettoniche. Un insieme di bellezze non imbalsamate, ma che debbono essere valorizzate per far crescere tutto il territorio. Insomma una proposta sicuramente intrigante e da scoprire.
Il programma
Oggi e domani, in tutta la regione, così come in tutta Italia, ci sono le Giornate Fai di Primavera, giunte alla 34esina edizione nell’anno 50esimo di fondazione del Fondo Ambiente Italiano. Una occasione imperdibile per chi voglia conoscere meglio il territorio in quello che negli anni è diventato il più importante evento di piazza dedicato, appunto al patrimonio culturale e paesaggistico nazionale. I visitatori avranno la possibilità di ammirare luoghi poco conosciuti o poco valorizzati, molti dei quali solitamente inaccessibili ed aperti proprio in questa occasione. Nelle Marche 52 le aperture, disseminate in 28 comuni di tutte le province; 55 gli istituti scolastici coinvolti, con 1.900 apprendisti-ciceroni; oltre 650 i volontari messisi a disposizione di 19 presidi Fai. Tra le varie aperture quella insolita e curiosa è il Giardino Segreto di Villa Sgariglia a Grottammare, mentre il tema del legame con le aree interne, il sisma e la rinascita, uno degli altri filoni che caratterizzano questa edizione, trova spazio nel Chip, il Centro di Ricerca Unicam a Camerino ed il filone dei borghi è rappresentato dal cuore medievale di Ortezzano, tra vicoli e torri. Da segnalare anche la Caserma Paolini, sede del Comando Regionale della Guardia di Finanza ad Ancona, luogo istituzionale solitamente chiuso al pubblico e la collezione delle Officine Benelli a Pesaro. Aperto anche l’Orto sul Colle dell’Infinito a Recanati.Un altro luogo insolito, che solitamente rimane chiuso alla curiosità della gente, è quello della Fincantieri di Ancona (apertura domenica 10-17, ultima visita alle 16,30). Un luogo di lavoro tanto importante quanto identitario per la città, che sorge su un antico insediamento già attivo all’epoca dell’imperatore Traiano e che oggi si sviluppa su 360mila mq di cui 65mila coperti destinati a officine, uffici e magazzini. Una città nella città, dove lavorano persone da 54 nazionalità diverse. I volontari del Gruppo Fai Ponte tra Culture di Ancona accoglieranno i visitatori e l'itinerario darà modo di entrare nei principali ambienti (officina, bacino e banchina). Nelle varie tappe si avrà l’opportunità di sentire le testimonianze di lavoratori che racconteranno la loro esperienza di migrazione e integrazione e di osservare da vicino dove nascono le imbarcazioni di lusso.
I beni dedicati
Due saranno i beni dedicati agli iscritti Fai: Palazzo Benincasa ad Ancona e Castello di Monterado a Trecastelli. Le Giornate Fai sono possibili grazie all’apporto fondamentale di centinaia di volontari che saranno affiancati da oltre mille apprendisti ciceroni, ovvero studenti appositamente formati in collaborazione con i loro docenti, i quali avranno l’occasione di accompagnare il pubblico in visita nei luoghi aperti dal Fai - nel loro territorio - sentendosi direttamente coinvolti nella vita sociale e culturale della loro comunità. L’elenco completo delle aperture e gli orari di visita su www.giornatefai.it.
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