venerdì 27 marzo 2026

Feltri difende la sua amica Santanché: Dopo il referendum , epurazione per far fuori chi non era gradito( da Baritalia News. Di Claudia De napoli). E chi era indegno di dirigere un dicastero della Repubblica (P.A.)

 

Feltri sulle dimissioni dopo il referendum: “Pretesto per far fuori chi non era gradito”

Vittorio Feltri commenta referendum, dimissioni nel centrodestra e scenari politici, sostenendo che il voto non cambia gli equilibri né rafforza il centrosinistra.

Vittorio Feltri referendum giustizia: “Sistema obsoleto e delusione”

Il risultato del referendum sulla riforma della giustizia continua a generare reazioni nel mondo politico e giornalistico. Tra le analisi più nette emerge quella di Vittorio Feltri, che ha commentato l’esito della consultazione soffermandosi sulle conseguenze per il sistema giudiziario italiano.

“Le cose vanno avanti, come sempre. I magistrati fanno e faranno quello che hanno sempre fatto, non cambia nulla. C’è delusione in chi credeva nella separazione delle funzioni che, una volta fallito questo referendum, difficilmente potrà essere raggiunta in futuro. Va avanti un sistema giudiziario obsoleto che, nei paesi più evoluti d’Europa, è stato da tempo eliminato o non c’è mai stato. Non possiamo essere soddisfatti dell’esito del referendum”, ha dichiarato.

Secondo Vittorio Feltri, quindi, il voto non produce effetti concreti sul funzionamento della giustizia, lasciando invariato l’impianto attuale.

Centrodestra tra dimissioni e tensioni: il commento di Vittorio Feltri

Nel corso dell’intervista, Vittorio Feltri ha affrontato anche il tema delle tensioni interne al centrodestra, legate alle dimissioni di figure come Andrea DelmastroGiusi Bartolozzi e Daniela Santanchè.

Mi sembra si sia creato un pretesto per far fuori gente che non era simpatica, evidentemente. Certo, il pretesto è forte e la decisione di utilizzarlo anche”, ha affermato.

Nonostante le difficoltà, il giornalista ritiene che la situazione possa essere ricomposta: “Immagino che la situazione nel centrodestra si ricomponga, ma a fatica, con discussioni e liti. Passaggi come quelli del referendum per la politica possono sembrare devastanti ma credo che alla fine possa prevalere il buon senso”.

Un passaggio dedicato anche a Forza Italia e alle dinamiche interne al partito, con riferimento a Marina Berlusconi: “Se lo desidera la figlia di Berlusconi, Marina, qualcosa succederà, perché i padroni di Forza Italia sono i Berlusconi”.

Centrosinistra e prospettive elettorali: “Non cambia nulla”

Infine, Vittorio Feltri ha analizzato le possibili ricadute politiche del referendum sul confronto tra maggioranza e opposizione.

Secondo il direttore, il risultato non può essere interpretato come un indebolimento del governo guidato da Giorgia Meloni.

“Credo si tratti soprattutto di un referendum realizzato malissimo, con un risultato che dice che ha perso chi ha proposto male una riforma necessaria. È stato bocciato il quesito del referendum, non il governo e neanche la maggioranza e il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. Non credo possa essere letto come un risultato politico e credo che rispetto al consenso nel Paese non sia cambiato nulla”, ha dichiarato.

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