martedì 31 marzo 2026

Liberata - così sembra - la giornalista americana Shelly Kittleson, rapita nel centro di Bagdad ( da Reinews.it)

 

La giornalista americana Shelly Kittleson è stata rapita nel centro di Baghdad, foto caricata il 31032026

Shelly Kittleson, la giornalista americana rapita stasera a Baghdad, “secondo alcune informazioni” sarebbe stata liberata durante l’intervento delle forze di sicurezza irachene. Lo riferisce al Arabiya in inglese, sottolineando che la reporter sarebbe rimasta ferita nel ribaltamento dell'auto dove si trovava e trasportata in ospedale.

Kittleson era stata rapita da un gruppo armato nel centro di Baghdad, capitale dell’Iraq. A dare la notizia sempre la tv satellitare saudita Al-Arabiya, citando il ministero dell’Interno iracheno. Le forze di sicurezza irachene hanno arrestato uno dei rapitori.

Kittleson collabora con diversi media tra cui anche alcuni italiani, incluso il Foglio. Un video di Al-Arabiya/Al-Hadath documenta il momento in cui un’auto si è fermata vicino a Kittleson in una delle strade di Baghdad, prima che un gruppo di uomini armati si avvicinasse e la costringesse a salire a bordo del veicolo che si è poi è fuggito a tutta velocità. Secondo la tv irachena Shafaq News, il sequestro sarebbe avvenuto vicino al Palestine Hotel.

Il ministero dell’Interno dell’Iraq conferma il rapimento della giornalista, senza però confermarne l'identità. In un comunicato spiega: “Il ministero dell’Interno annuncia che questa sera una giornalista straniera è stata rapita da individui non identificati. Le forze di sicurezza hanno immediatamente avviato un’operazione per individuare i responsabili, sulla base di informazioni precise e attraverso attività operative sul campo, seguendo i movimenti dei sequestratori”.

Sempre nella nota si osserva: “L'inseguimento ha portato all'intercettazione di un veicolo utilizzato dai rapitori, che si è ribaltato nel tentativo di fuga. Le forze di sicurezza hanno arrestato uno dei sospetti e sequestrato uno dei mezzi impiegati nel sequestro”.

“Sono in corso le operazioni per rintracciare gli altri individui coinvolti, ottenere la liberazione della giornalista e adottare tutte le misure legali necessarie nei confronti dei responsabili, in conformità con la legge – prosegue il comunicato -. Le indagini sono tuttora in corso per chiarire pienamente la dinamica dell’accaduto e ulteriori dettagli saranno forniti successivamente”.

Il ministero conclude con la promessa di impegnarsi “a impedire qualsiasi tentativo di destabilizzare la sicurezza o colpire cittadini stranieri, assicurando che le forze dell’ordine continueranno a operare con fermezza per perseguire i responsabili”.

Nessun commento:

Posta un commento