Ancora chiuso Parco dei Bambini Montessori
Davanti ai cancelli di Parco dei Bambini Montessori, sulla Bufalotta, scoppia la protesta di insegnanti, dipendenti e genitori. La scuola che ha chiuso a fine febbraio lasciando a casa 118 bambini tra 0 e 6 anni ancora non ha fornito risposte, disertando ripetutamente gli incontri con istituzioni e dipendenti. Critica la situazione di 25 tra maestre e impiegate: non hanno ricevuto stipendio a febbraio, non sono state licenziate e non sono quindi libere di accettare nuovi lavori o accedere ai sussidi di disoccupazione. Restano a casa costrette nel silenzio, senza che la societa' abbia mai risposto alle numerose richieste di incontro del sindacato CLAP che le rappresenta.
A un mese dalla chiusura, circa 50 persone si sono radunate di fronte a quello che era l'ingresso della scuola , struttura educativa d'eccellenza attiva nel III Municipio dagli anni '80. Genitori e dipendenti non hanno ottenuto risposte , ne durante la Commissione Trasparenza del Comune e ne durante i confronti con le istituzioni, che dovevano portare a dei chiarimenti sulla procedura e sull'operato della direttrice della scuola, Alessia Bilotta, e della proprietaria Rossella Cafagna.
Soprattutto rimangono i dubbi sull'esposto anonimo che ha scatenato l'ondata di verifiche sulla scuola : nonostante per anni tutti i controlli e tutte le autorizzazioni siano sempre proseguiti senza approfondimenti da parte delle istituzioni (anzi con ripetuti elogi sulla qualita' unica dell'insegnamento erogato), dopo l'esposto di giugno 2025 sono emerse improvvisamente le irregolarita' che riguardavano il terreno e gli immobili.
Altro punto oscuro quello del ricorso al TAR, prima annunciato dalla scuola e poi ritirato in fretta dalla direttrice, comunicando alle famiglie e alle insegnanti anzi l'immediata chiusura delle attivita' (anche la parte privata) proprio a due giorni dall'espressione del giudice che avrebbe potuto aprire scenari diversi. "Continueremo a denunciare quanto accaduto e chiedere conto delle scelte incomprensibili da parte del Parco dei Bambini Montessori.
Per anni le lavoratrici hanno svolto le loro mansioni con professionalità e passione, meritavano molto di piu'. Ora con una pec di 3 righe le lavoratrici sono state informate dell'apertura della procedura di liquidazione, ma senza nessuna indicazione chiara su quello che sara' il loro futuro" dice Tiziano Trobia, coordinatore delle CLAP, sigla sindacale delle insegnanti e lavoratrici.
Le famiglie: "Non vogliamo rimanere in silenzio. Speriamo che le autorita' giudiziarie, interessate a vario titolo sulle questioni che riguardano la scuola, riescano ad ottenere le risposte che noi genitori non abbiamo avuto in particolare dalla direttrice e dai soci.
Ci stiamo rivolgendo agli organi di polizia, affinche' siano aperte indagini serie sull'accaduto. Inaccettabile che una scuola che si dedica all'educazione dei piu' piccoli possa chiudere cosi', in mezzo all'anno scolastico.
Le soluzioni per arrivare a giugno c'erano, e' mancata la volonta' da parte degli attori coinvolti e a farne le spese sono state bambine e bambini".
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