mercoledì 6 dicembre 2023

Un Natale 'speciale' secondo Gianni Rodari e Papa Francesco (da Corriere della Sera, di Gian Antonio Stella)

 «Un abete speciale / Quest’anno mi voglio fare / un albero di Natale / di tipo speciale, / ma bello veramente. / Non lo farò in tinello, / lo farò nella mente, / con centomila rami / e un miliardo di lampadine, / e tutti i doni / che non stanno nelle vetrine. 

 Un raggio di sole / per il passero che trema, / un ciuffo di viole / per il prato gelato, / un aumento di pensione / per il vecchio pensionato. 

E poi giochi, / giocattoli, balocchi / quanti ne puoi contare / a spalancare gli occhi: / un milione, cento milioni / di bellissimi doni / per quei bambini / che non ebbero mai / un regalo di Natale, / e per loro ogni giorno / all’altro è uguale, / e non è mai festa. 

Perché se un bimbo / resta senza niente, / anche uno solo, piccolo, / che piangere non si sente, / Natale è tutto sbagliato». 

Tanti anni dopo, quella bellissima poesia di Gianni Rodari tocca come mai il cuore. Tanto più in questi tempi di mattanze per troppi bambini. Una buona idea, per ci crede davvero, sarebbe un dono solidale a tanti organismi, associazioni, istituti, comunità che dedicano agli altri la loro esistenza supplendo alle latitanze (o peggio) degli Stati. «Il consumismo, fratelli e sorelle, ci ha sequestrato il Natale», ha detto tempo fa papa Francesco. Liberiamo l’ostaggio.

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