mercoledì 20 dicembre 2023

Roma. Il Teatro della Cometa, dalla storia gloriosa, salvato da Maria Grazia Chiuri che l'ha acquistato e adesso lo sta restaurando ( da Elle, di Elena Fausta Gadeschi)

 Da quando ha acquistato il suo nuovo appartamento nella Capitale, vicino al Ghetto e di fronte Basilica di Santa Maria in Aracoeli, Maria Grazia Chiuri ama ancora di più, se possibile, la sua città natale. In un'intervista di un paio di anni fa a Le Point ha confessato che dal suo salotto sente le prove del Teatro della Cometa, "vedo anche l'antico pastificio Pantanella, dove il Teatro dell'Opera conserva costumi e scenografie". Un dettaglio che spiega il senso dell'ultima iniziativa della direttrice creativa di Dior, che ha deciso di acquistare e restaurare proprio il piccolo teatro di Roma. Si tratta di un'iniziativa personale di recupero e valorizzazione della sala da 250 posti inaugurata da Anna Laetitia Pecci Blunt, moglie del marchese Blunt che nel 1938 acquistò il palazzetto ristrutturato dagli architetti Tommaso Buzzi e Virgilio Marchi.

maria grazia chiuri restaura teatro romapinterest
Maria Grazia Chiuri ha acquistato il Teatro della Cometa di Roma

"Voglio ristrutturare questo piccolo teatro perché è una parte importante della storia di Roma, e spero che l'anno prossimo sarà finito", spiega Maria Grazia Chiuri a Wwd

"Ha una storia bellissima, e c'è anche un legame con New York". Oltre a grandi artisti italiani, come Monica Vitti, il teatro ha ospitato negli anni prime teatrali di autori "difficili", quali Jonesco, Beckett, Kopit, ospiti di grande prestigio in serate di "one man show" (John Gielgud, Jean Louis Barrault, Madeleine Renaud), famosi concertisti (Arturo Benedetti Michelangeli, Nikita Magaloff), recital di cantanti (Milly, Gisela May, Charles Trenet) e opere da camera del repertorio italiano, tenendo viva la fiamma dell'arte, fino a quando la pandemia non ha gravemente fiaccato le finanze del piccolo teatro. Da qui la decisione di acquistare la sala e ristrutturarla, un investimento nonché "un progetto creativo" che punta a "restituire alla mia città, che amo molto".

"Penso che il teatro sia qualcosa di molto importante perché è un forum per la creatività e un forum per il pubblico che si riunisce intorno ad esso" aggiunge la stilista, secondo la quale in una città ricca di monumenti storici come Roma gli spazi dedicati alle performance possono essere trascurati tanto dai turisti quanto dalla gente del posto, vista l'infinita quantità di servizi e spettacoli disponibili in streaming. Per quanto riguarda la ristrutturazione, aggiunge, "non mi aspettavo che sarebbe stata così intensa. Perché ristrutturare un teatro è qualcosa di molto complesso, soprattutto a Roma perché abbiamo restrizioni molto rigide per tutti gli edifici. La complessità è pazzesca, ma sono molto felice".

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I lavori termineranno nel 2024.

Non si tratta della sola iniziativa di riqualificazione della città ad opera di un privato legato al mondo della moda. In qualità di amministratore delegato di Tod's, Diego Della Valle ha finanziato il restauro del Colosseo, oltre a essersi aggiudicato la gara per la ristrutturazione di Palazzo Marino a Milano, in vista delle Olimpiadi del 2026. Mentre Sandro Veronesi, presidente del gruppo Oniverse, già gruppo Calzedonia, ha aperto un concorso di idee per il progetto di riqualificazione dell'area dell’Ex-Seminario di San Massimo di Verona attraverso la sua Fondazione San Zeno, in collaborazione con la Diocesi di Verona. Per il complesso, che negli anni '60 ospitava circa 700 seminaristi in uno spazio di oltre 42mila mq, ma che negli anni è andato incontro ad un progressivo abbandono dell'area, si torna a pensare ad un futuro e chiunque, dagli istituti scolastici alle fondazioni, dagli studi di architettura agli ospedali, dalle università alle parrocchie, potrà partecipare con proposte concrete previa iscrizione al sito www.exseminariosanmassimo.org, attivo fino al 27 marzo 2024. Ai primi tre vincitori, verrà attribuito un premio in denaro, per un totale di euro 50.000. Per fortuna che la moda c'è.

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