martedì 19 dicembre 2023

Mattarella. Discorso per la Farnesina, davanti agli ambasciatori italiani: l'invasione dell'Ucraina non deve essere considerata di dimensione e portata 'regionale' ( da La Stampa)

 

Mattarella, è l'ora delle riforme istituzionali della Ue
Mattarella, è l'ora delle riforme istituzionali della Ue© ANSA
ROMA. "Le sfide di fronte alle quali l'umanità si trova, pongono a rischio la sopravvivenza del pianeta, a partire dalle conseguenze della condizione climatica, sino a modalità belliche - che ci riportano a epoche che non hanno il diritto di riproporsi - in cui i popoli divengono ostaggi delle politiche aggressive dei rispettivi governi. Derubricare a mera dimensione regionale l'attacco della Federazione Russa all'Ucraina sarebbe un errore capitale. I suoi effetti destabilizzanti si avvertono in tutti gli angoli del globo e vulnerano gli strumenti internazionali di cooperazione e dialogo". Così il presidente della Repubblica Mattarella parlando alla Conferenza degli ambasciatori in corso alla Farnesina. "La pretesa del riemergere, nel terzo millennio, della logica "imperiale" è inaccettabile. A suffragarla non soccorre neppure più l'alibi ideologico, di confronto/competizione tra sistemi basati su progetti di vita contrapposti. Rimane soltanto la logica della prepotenza. Ecco la ragione elementare per puntare sul multilateralismo per quei Paesi - come l'Italia - che rifiutano intenti imperialisti e non hanno l'ambizione di essere "satelliti" di nessuno bensì di cooperare, da pari, con tutti gli Stati e i popoli di buona volontà, anche per governare la globalizzazione, facendone crescere la coincidenza con il perimetro della libertà e del benessere", ha argomentato Mattarella. Patto di stabilità "Come ogni costruzione umana, l'Unione Europea non è perfetta: è un cantiere permanente, da puntellare quotidianamente con il lavoro di tutti, unendo, insieme, resilienza, ferma chiarezza e pazienza, come necessario per la conclusione dei negoziati in atto per il Patto di stabilità e crescita", ha detto Mattarella. Il presidente ha poi rinnovato "l'apprezzamento per il lavoro che la rete diplomatico/consolare svolge - nella doverosa rispondenza alle linee di politica estera definite, secondo la Costituzione, da Parlamento e Governo - al servizio esclusivo dell'interesse generale del Paese, con il carattere insopprimibile di neutralità politica proprio a chi è chiamato a rappresentare la Repubblica. Rappresenta per me, inoltre, l'occasione per esprimere la mia riconoscenza per la collaborazione, sempre eccellente, che ricevo nella mia funzione. Operate con la responsabilità di manifestare in modo concreto la vocazione del nostro Paese ad agire per una comunità internazionale in pace, stabile e prospera".

Nessun commento:

Posta un commento