giovedì 7 dicembre 2023

Teatro alla Scala. Taccuino del cronista

 Meyer, il sovrintendente appare due volte in proscenio, a sipario chiuso. La prima, all'inizio dell'opera, per annunciare ciò che tutti sapevano: il canto lirico italiano è stato proclamato dall'Unesco 'patrimonio immateriale dell'umanità'. A che dobbiamo tanta benevolenza e grazia, dopo 400 anni che questo patrimonio italiano è nelle orecchie di tutti?

 E la seconda, all'inizio del terzo e quarto atto, per annunciare ciò che nessuno sapeva ma  che tutti avevano avvertito e cioè che Pertusi aveva avuto un abbassamento di voce, ma che  avrebbe continuato a cantare nel resto dell'opera, invocando però la clemenza della corte- leggi loggione!

 Nel foyer, intanto Carlucci e Vespa prendevano posto per dar corso al loro salottino, mentre lasciavano alla giornalista bionda il microfono per scovare - tutto finto - qualche ospite illustre, poco importa se poco o affatto interessante. E lei chi ti becca? Il sovrintendente Meyer, al quale acutamente chiede come abbia fatto a mettere insieme un cast stellare come quello? Lei sa che si tratta della Scala, il teatro più importante del mondo, della serata inaugurale, e della trasmissione radio, tv  e piattaforme ( si dice così?)in molte parti del globo?  Infatti, ironia della sorte, Pertusi che è in difficoltà, ha sostituito, fin dalle prime prove, un altro cantante scritturato, e la Scala che è la Scala, non ha pronto dietro le quinte un sostituto - un doppio - pronto a prendere il posto al volo di una cantante in difficoltà.

 Ma il colmo si ha quando compare  nel salottino di Carlucci e Vespa, Veronica Pivetti - avete capito bene, stiamo parlando della Pivetti attrice, non di Irene, sua sorella, passata dall' aula parlamentare in quelle dei tribunali; ma attenzione le colpe di chicchessia non possono ricadere sui suoi parenti anche stretti. 

Lei, candidamente, dichiara di non aver mai preso parte ad una 'prima' a Sant'Ambrogio, nonostante sia di Milano, ed abbia sviluppato una autentica passione per l'opera, da quando ragazza ebbe in regalo dai genitori un cofanetto audio contenete Traviata di Verdi in una esecuzione scaligera. Opera che sa a memoria, per averla ascoltata tantissime volte, al che Vespa la sfida: cantaci qualcosa di Traviata, ad esempio : 'Amami Alfredo', offrendosi lui come Alfredo.  E 'la sventurata' ubbidì.

 Ma poi rivela che questa sua presenza alla Scala è per un invito della Rai, per farla apparire in questo  imbarazzante siparietto con Carlucci e Vespa, e, per l'occasione, anche che per ascoltare e vedere il Don Carlo di Verdi.

Giudicate voi se poi uno non deve indignarsi!  

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