quando i ragazzi in età scolastica si imbattono in consigli di bellezza tossici e dannosi sui social media, come i consigli di bellezza che mostrano modelli irrealisticamente perfetti, producono comportamenti dannosi come misurarsi ossessivamente il punto vita e la circonferenza delle gambe. I dati italiani sono allarmanti. Quasi 100mila studenti tra gli 11 e i 17 anni presentano caratteristiche compatibili con una dipendenza dai social media e una maggior probabilità di sviluppare ansia sociale. Cittadinanza Attiva chiede al Ministero dell’Istruzione di tutelare i ragazzi con un percorso educativo specifico e approfondito sull’uso consapevole dei social media, con il coinvolgimento di docenti formati e delle stesse famiglie. Sei con loro? | ||
| Proteggiamo i giovani dai messaggi dannosi trasmessi sui social media | ||
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Cosa succede quando i ragazzi in età scolastica si imbattono in consigli di bellezza tossici e dannosi sui social media, fuorvianti al punto da rischiare di minare la costruzione della loro autostima? Quante volte questi consigli di bellezza, mostrando modelli irrealisticamente perfetti, producono comportamenti dannosi come misurarsi ossessivamente il punto vita e la circonferenza delle gambe? I dati italiani sono allarmanti In Italia, secondo una recente ricerca commissionata dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, quasi 100mila studenti tra gli 11 e i 17 anni presentano caratteristiche compatibili con una dipendenza dai social media[1] e una maggior probabilità di sviluppare ansia sociale. Nei giovani e nei giovanissimi che passano un tempo eccessivo online senza una adeguata educazione digitale, aumenta il rischio di manifestare disturbi comportamentali[2]. Come adulti e società civile, si tratta di dati che non possiamo più ignorare. L’educazione all’uso dei social media, a partire dalle scuole! Con questa petizione:
Aiutaci, la tua firma darà ai giovani maggiori possibilità di autotutelarsi. Firma la petizione. ---
[1] Studio Dipendenze comportamentali nella Generazione Z, realizzato dal Dipartimento politiche antidroga della Presidenza del Consiglio dei ministri e il Centro nazionale dipendenze e doping dell’Istituto superiore di sanità: https://www.iss.it/-/ |
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