Il ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano ha diffidato il programma di Radio Uno, Un giorno da pecora, dal proseguire a fare battute su di lui, chiedendo di smetterla e riservandosi azioni legali e richiesta di risarcimento danni. A scriverlo è il Fatto quotidiano che racconta come tramite l’avvocato Silverio Sica Sangiuliano abbia inviato una diffida all’azienda di viale Mazzini in cui si spiega come nel programma radiofonico da mesi il ministro della Cultura sarebbe vittima di una sistematica denigrazione dell’immagine personale e del ruolo istituzionale, ipotizzando una inadeguatezza del ministro, con una «carenza di preparazione culturale della persona». Si è consapevoli, viene spiegato nella lettera, del tono ironico del programma condotto da Giorgio Lauro e Geppi Cucciari ma tutto ciò denota «un intento diffamatorio tanto più grave se si considerano il profilo e la personalità del dottor Sangiuliano» che, viene sottolineato, «è laureato in Giurisprudenza, dottore di ricerca e professore a contratto in diversi atenei».
Alla premiazione dello Strega dello scorso luglio aveva creato imbarazzo il siparietto tra il ministro della Cultura Cucciari. «Leggere è una cosa fondamentale, che ti arricchisce. Ho ascoltato le storie che sono espresse in questi libri finalisti. Sono tutte storie che ti prendono, che ti fanno riflettere. Ecco, proverò a leggerli» aveva detto il ministro (tra i nuovi giurati entrati fra gli Amici della domenica) poco prima della proclamazione del vincitore. «Non li ha letti?» la replica di Cucciari. «Sì, li ho letti perché ho votato - aveva ribattuto Sangiuliano - però voglio approfondire questi volumi». «Oltre la copertina» aveva commentato con una battuta la comica sarda.
Sul caso interviene il capogruppo in commissione di Vigilanza Rai del Movimento 5 Stelle Dario Carotenuto: «Stamattina aspettavamo una pubblica smentita dal ministro Sangiuliano che invece non è arrivata, immaginiamo dunque che corrisponda al vero il fatto che - come riportato dal Fatto Quotidiano - il ministro della Cultura abbia diffidato la trasmissione radiofonica Un Giorno da Pecora dal prenderlo in giro. Sarebbe una mortificazione per l’acuta intelligenza del ministro, che evidentemente è privo di senso dell’umorismo e mal tollera la satira. O siamo davanti a una vendetta nei confronti della conduttrice rea di avergli chiesto pochi mesi fa come mai aveva votato per il Premio Strega senza aver letto nessun libro?».

Nessun commento:
Posta un commento