lunedì 16 marzo 2026

La Basilica di S.Giovanni in Laterano, a roma, ha 1700 anni. Papa Leone l'ha celebrata come 'Madre di tutte le Chiese' ( da Il Messaggero, di Franca Giansoldati)

 

Leone XIV al Laterano per i 1700 anni della dedicazione della basilica madre della cristianità© Ap

La basilica del Laterano racconta all'Occidente e al mondo la storia stessa del cristianesimo: è la Chiesa madre della cristianità, la prima chiesa pubblica cristiana sorta nel cuore dell'Impero romano per proclamare il cristianesimo. Dopo le persecuzioni patite dai cristiani e con l'arrivo della pax costantiniana e l’editto del 313 con il quale l'imperatore Costantino concesse la libertà di culto, la cattedrale di Roma è a testimoniare ogni singolo passaggio del lungo cammino a partire da quando il 9 novembre del 324, l'edificio sacro fu dedicato da Papa Silvestro I al Santissimo Salvatore. Fu poi Papa Sergio III, nel IX secolo, ad aggiungere la dedica a san Giovanni Battista. Infine Papa Lucio II, nel XII secolo, incluse anche san Giovanni Evangelista. La denominazione completa è infatti Arcibasilica Papale del Santissimo Salvatore e dei Santi Giovanni Battista ed Evangelista in Laterano. E ha anche il titolo di Omnium Urbis et Orbis Ecclesiarum Mater et Caput, ovvero “Madre e Capo di tutte le Chiese della Città e del Mondo».

Papa Leone XIV stamattina ha celebrato una messa solenne e si è chiesto per quale motivo si ricorda questo evento fino ad oggi? “Certamente per richiamare alla memoria, con gioia e gratitudine, un fatto storico importantissimo per la vita della Chiesa, ma non solo. Questa Basilica, infatti, Madre di tutte le Chiese, è molto più di un monumento e di una memoria storica». 

In basilica ad assistere al rito c'erano poco più di duemila fedeli che per prendere posto hanno iniziato ad affluire alle 7 del mattino, l'orario indicato nei biglietti necessari per prendere parte alla messa. Anche i sacerdoti della diocesi che volevano concelebrare hanno dovuto ritirare dei biglietti appositi. 

All'altare con il pontefice hanno concelebrato il cardinale Baldassare Reina, vicario generale per la diocesi di Roma e arciprete della Basilica di San Giovanni in Laterano, e monsignore Renato Tarantelli Baccari, vicegerente della diocesi di Roma. Oltre a loro, hanno anche concelebrato circa 160 sacerdoti e 10 vescovi.

«Nel lavorare con ogni impegno al servizio del Regno di Dio, non siamo frettolosi e superficiali: scaviamo a fondo, liberi dai criteri del mondo, che troppo spesso pretende risultati immediati, perché non conosce la sapienza dell’attesa» ha rammentato Prevost che è partito dalle fondamenta del Laterano per sviluppare il suo ragionamento che arriva ai giorni nostri. «La loro importanza è evidente, in modo per certi versi addirittura inquietante,» aggiungendo che chi ha costruito la Cattedrale di Roma ha individuato «una base sufficientemente solida su cui erigere tutto il resto», scavando in «profondità, con fatica,» e in questo modo evitando che la struttura potesse crollare nel tempo. Per il Pontefice questa è un’immagine utile perché «anche noi, infatti, operai della Chiesa vivente, prima di poter erigere strutture imponenti, dobbiamo scavare, in noi stessi e attorno a noi, per eliminare ogni materiale instabile che possa impedirci di raggiungere la nuda roccia di Cristo.» Infatti Leone XIV cita la seconda lettura della liturgia, tratta dalla prima lettera di San Paolo apostolo ai Corinzi, in cui dice che «nessuno può porre un fondamento diverso da quello che già vi si trova, che è Gesù Cristo». 

Nessun commento:

Posta un commento