Valentina Merli,
l’unica italiana premiata
agli Oscar
La produttrice ha vinto per il miglior cortometraggio
in live action “Two People Exchanging Saliva”
C’è stato anche un pizzico d’Italia all’interno della 98esima cerimonia degli Oscar: la produttrice Valentina Merli ha infatti alzato la statuetta per l’Oscar al miglior cortometraggio in live action con “Two People Exchanging Saliva”.
Merli, 53 anni, è nata e cresciuta a Bologna prima di essersi trasferita in Francia nel 1999 e aver avviato da lì la sua carriera nel mondo del cinema. La casa di produzione che ha fondato si chiama Misia Films, dedicandosi sia ai corti sia ai lungometraggi: fa parte infatti di questo secondo gruppo il film Lacci di Daniele Luchetti, scelto come titolo inaugurale della Mostra del Cinema di Venezia 2020.
Non è però Luchetti l’unico nome celebre con cui ha collaborato, figurando anche tra i produttori di Combat d’amour en songe del maestro del cinema cileno Raúl Ruiz.
Stanotte, però, è arrivata la vera svolta della sua carriera, grazie alla statuetta che Two People Exchanging Saliva ha condiviso con un altro cortometraggio, The Singers, in un ex aequo decisamente anomalo nella storia degli Oscar.
Unica candidata italiana di questa edizione degli Academy Awards, Merli ha trionfato grazie a un film in bianco e nero, coprodotto dalla Francia e dagli Stati Uniti.




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