lunedì 11 dicembre 2023

Riccardo Molinari, Parlamentare leghista. Carriera e inciampi dell'illuminato che ci illumina sul MES ( da Wikipedia)

 Nato ad Alessandria il 29 luglio 1983, dove vive da sempre; si è laureato nel 2008 in giurisprudenza all'Università degli Studi di Genova.[1][2] ed è iscritto all'ordine degli avvocati di Genova come avvocato stabilito, avendo sostenuto l’esame d’avvocato all'estero (in Spagna).[3]

Attività politica

Tesserato alla Lega Nord dal 1999, si candida tra le sue liste alle elezioni regionali in Piemonte del 2010 a sostegno dell'allora capogruppo leghista a Montecitorio Roberto Cota, venendo eletto consigliere per la provincia di Alessandria con 5048 preferenze[4], diventando in seguito vicepresidente del Consiglio regionale.[2]

Il 17 gennaio 2012 decade dalla carica di vicepresidente del Consiglio Regionale del Piemonte, in seguito ad una sentenza del TAR che sancisce l'ineleggibilità di Molinari, in quanto al momento della candidatura era amministratore dell'Ente regionale per il diritto allo studio.[5]

Alle elezioni politiche del 2013 viene candidato alla Camera dei deputati, tra le liste della Lega Nord nella circoscrizione Piemonte 2, ma non è eletto.

Il 20 marzo 2013 viene nominato assessore con deleghe regionali agli enti locali, sicurezza e polizia locale nella giunta del presidente della Regione Piemonte Roberto Cota, rimanendo in carica fino al 25 maggio 2014.[6]

A febbraio 2016, durante un combattuto congresso nazionale, Molinari viene eletto segretario della Lega Nord Piemont con 446 voti (55,1% dei delegati), sostenuto dal segretario federale della Lega Nord Matteo Salvini contro i 364 voti (44,9%) dell'ex presidente della Provincia di Cuneo Gianna Gancia, candidata sostenuta dal marito Roberto Calderoli e dall'europarlamentare Gianluca Buonanno; subentrano cosi a Roberto Cota dopo 15 anni dall'insediamento.[7][8][9][10]

Il 10 luglio 2017 viene nominato assessore al commercio del Comune di Alessandria, a seguito della vittoria della coalizione di centro-destra guidata da Gianfranco Cuttica di Revigliasco alle elezioni amministrative del 2017.[11]

Elezione a deputato

Riccardo Molinari nella delegazione della Lega durante le consultazioni al Quirinale del 2019

Alle elezioni politiche del 2018 viene candidato alla Camera nel collegio uninominale Piemonte 2 - 05 (Alessandria) per la coalizione di centrodestra in quota Lega, venendo eletto deputato con il 44,6% dei voti contro la candidata del Movimento 5 Stelle Silvia Gambino (26,87%) e quella del centro-sinistra, in quota Partito Democratico, Marcella Graziano (21,5%); lascia quindi l'assessorato nella giunta alessandrina.[12][13]

Nel corso della XVIII legislatura è stato componente della Commissione Politiche dell'Unione europea e del Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica, dove il 14 giugno 2018 viene eletto presidente del gruppo parlamentare della Lega alla Camera dei deputati, succedendo a Giancarlo Giorgetti, nominato sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri nel primo governo Conte, mantenendo l'incarico per tutta la legislatura.[14]

Il 9 luglio 2021, riceve la XIX edizione del Premio Internazionale Bonifacio VIII "per una cultura della Pace", indetto dall'Accademia Bonifaciana di Anagni (Fr), su proposta del Rettore Presidente Gr. Uff. Dott. Sante De Angelis e del Presidente del Comitato Scientifico S.E. Mons. Enrico dal Covolo.

Alle elezioni politiche del 25 settembre 2022 viene ricandidato alla Camera, per la coalizione di centro-destra nel collegio uninominale Piemonte 2 - 01 (Alessandria), oltreché, come capolista, in due collegi plurinominali del Piemonte[15]. Viene eletto all'uninominale con il 52,52% dei voti, superando Federico Bodo del centrosinistra (24,94%) e Antonella Scagnetti del Movimento 5 Stelle (9,49%).[16] Il 18 ottobre viene confermato capogruppo della Lega alla Camera.[17] Nel giugno seguente Molinari viene rieletto segretario regionale piemontese della Lega.[18]

Procedimenti giudiziari

Rimborsopoli in Piemonte

Molinari è stato indagato nell'ambito dell'inchiesta Rimborsopoli in Piemonte. Dopo essere stato assolto in primo grado, nel 2018 viene condannato in appello a 11 mesi di reclusione per peculato. Nel novembre del 2019 la Cassazione annulla la condanna "perché il fatto non costituisce reato".[19]

Falsificazione materiale elettorale

Il 12 dicembre 2020 viene iscritto nel registro degli indagati, per il reato di "falsificazione materiale mediante alterazione e/o sostituzione di atto vero destinato a operazione elettorale" dalla Procura di Torino, in seguito ad un esposto dei Radicali italiani per l'esclusione del candidato alle elezioni comunali di Moncalieri di Stefano Zacà, ex capogruppo di Forza Italia[20]. Il 24 settembre 2021, per queste imputazioni, è stato rinviato a giudizio dal Tribunale di Torino.[21] Il 10 novembre 2023 viene chiesta la sua condanna, da parte della Procura di Torino, a 8 mesi di reclusione; lo stesso giorno viene emessa la sentenza di assoluzione in quanto il fatto non sussiste.[22][23][24]

L'11 e 12 febbraio 2023 avrebbe dovuto ricevere a Casale Monferrato il premio alla legalità della Fondazione Caponnetto ma a seguito del suo rinvio a giudizio, non solo non viene più premiato ma viene anche annullata la manifestazione con polemiche tra la Fondazione e il Comune di Casale che avrebbe indicato Molinari come soggetto da premiare.[25]

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