Giovanni Spadolini costituisce un esempio fondamentale di intellettuale prestato alla cosa pubblica, che fece precedere l’elaborazione concettuale delle idee all’azione politica. È stato un onore inaugurare la mostra a lui dedicata. Il prossimo anno ricorrerà il 5oesimo anniversario dalla nascita del Ministero della Cultura e in questo contesto sarà doveroso celebrare anche colui che fortemente lo volle: lo stesso Giovanni Spadolini”.
Lo ha detto il Ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, oggi all’inaugurazione della mostra storico-documentaria “L’Italia di Giovanni Spadolini. Gli anni dell’infanzia e della formazione (1925-1947)” alla Biblioteca della Fondazione Giovanni Spadolini a Firenze.
Il Ministro è intervenuto, inoltre, al convegno “Una patria senza confini?” organizzato dal Gabinetto Viesseux per la riapertura dell’archivio contemporaneo Alessandro Bonsanti a Palazzo Corsini Suarez, arricchito delle nuove sale con la mostra “I tasti della poesia. Gli scrittori alla macchina da scrivere”.
La mostra, inaugurata dallo stesso Ministro Sangiuliano e dal Presidente del Gabinetto Vieusseux, Riccardo Nencini, espone, una accanto all'altra, le macchine da scrivere utilizzate dai più grandi scrittori e intellettuali italiani: Pier Paolo Pasolini, Carlo Emilio Gadda, Vasco Pratolini, Alberto Savinio, Giuseppe Prezzolini, Alberto Arbasino, Eugenio Montale e Oriana Fallaci.
Il Ministro, nel corso della giornata a Firenze, è stato accompagnato, tra gli altri, dal presidente della Regione, Eugenio Giani, dal senatore Paolo Marcheschi, dal consigliere regionale Francesco Torselli, dal consigliere comunale Jacopo Cellai e dal Vice Sindaco Alessia Bettini.
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