Ieri Lilli Gruber, nel suo programma serale su La 7, ha mostrare ai suoi ospiti un breve filmato nel quale erano condensate le botte da orbi che Lega e Cinquestelle si son dati vicendevolmente durante la campagna elettorale. Ci è mancato poco che scendessero anche nel personale, aggettivando, come solo chi non ha nulla da perdere sa fare, perfino mogli e compagne.
Ed ora, a elezioni avvenute, senza che ci sia un vincitore in grado di governare da solo, Lega e Cinquestelle dovrebbero, dimenticare tutto il fango che vicendevolmente si sono gettati in faccia, per governare insieme? Pare proprio di sì. Perchè nè l'una nè gli altri vogliono farsi scappare l'occasione di mostrare come sanno governare. Nel terrore generale dell'Italia e dell'Europa.
E, infatti, mentre cominciano a fare sconti sulla attraente lista della spesa che avevano esposto ai cittadini prima del voto, sembrano fare a gara a chi riesce a non essere messo alla prova, per il timore di fallire nel raggiungimento degli obiettivi che , già sulla carta, facevano sorgere non pochi dubbi.
I Cinquestelle chiedono di avere l'incarico a formare il governo, sapendo che non ci riusciranno e quindi potranno sempre dire alle prossime elezioni, sicuramente non molto lontane, che non gli è stata data la possibilità di governare, altrimenti avrebbero rivoltato l'Italia come un pedalino. E nel caso Mattarella glielo affidasse l'incarico, sanno che governare con la destra nella quale c'è anche Berlusconi, non sarà possibile, perchè altrimenti perderebbero proprio la faccia. Nel frattempo, avendo fatto asso piglia tutto negli incarichi in Parlamento, dichiarano di volersi battere da subito per annullare i vitalizi. Almeno potranno dire che loro, finalmente nella casta, sono contro la casta.
E La Lega? Salvini sa che nessuno accetterebbe, dentro e fuori Italia, un governo con lui premier e perciò gioca a tenere sotto tiro il suo avversario o contendente, Di Maio, del quale vuole sembrare a tutti i costi più accomodante perfino più gentile, mostrando un volto che ancora oggi mai nessuno aveva potuto cogliere nei dirigenti leghisti, ed ancor meno nel duro Salvini.
Intanto la Lega ha deciso con gli altri partner del centrodestra di volersi recare alle consultazioni da Mattarella in ordine sparso. E allora che fine farebbe la coalizione che avrebbe vinto, per finta, le le elezioni?
La vera novità, dunque, sta nel fatto che Forza Italia, avrebbe deciso di andare da Mattarella con il suo capo, Berlusconi, facendo finta di non sapere che tale decisione creerebbe non pochi imbarazzi istituzionali. Per la ragione che Berlusconi è stato condannato con sentenza definitiva per evasione fiscale ed anche altro ed è ancora sotto processo per numerose altre storie, che ha perso il titolo di cavaliere ed è stato privato dei cosiddetti 'diritti civili' ecc... ecc... pur avendo scontato la pena e avendo richiesto di esser riabilitato, perchè si ritiene perseguitato.
Mattarella dovrebbe dirgli apertamente che non può riceverlo, anzi che non intende riceverlo, dando ordine in portineria di non farlo passare per non essere costretto, una volta salito al Quirinale, a metterlo alla porta, perchè Berlusconi ha anche abbastanza anni per non dover subire, umanamente, un simile affronto.
Imbarazzo uguale dovrebbe avere anche l'attuale presidente del Senato, senatrice Casellati, strenua sostenitrice di Berlusconi, benefattore suo e della sua famiglia ( sua figlia ha lavorato a Publitalia per un certo tempo) che Lei ha sempre difeso contro la magistratura ingiusta che 'fa politica'. Che dirà a Mattarella di Berlusconi? Nel segreto del colloquio al colle si rimangerà tutto?
I motivi di imbarazzo, come si vede sono più d'uno, e comunque troppi per passare inosservati. A questi noi ne vogliamo aggiungere un altro, che non ha a che vedere con le consultazioni, ma che riguarda direttamente Berlusconi, il quale da sempre ha avuto una badante.
Lui certo può permettersela, eccome, e ne ha anche diritto sia per l'età che per gli acciacchi. Però non abbiamo mai capito come mai la badante se la sia scelta fra le file dei suoi parlamentari: prima la Rossi ora la Ronzulli. Insomma il Parlamento gli avrebbe messo a disposizione non solo i portaborse, come fa con tutti gli altri eletti, ma anche un parlamentare, anzi una parlamentare, nelle funzioni di badante o 'femme de chambre', come direbbe Macron. A noi sembra, oltre che imbarazzante, anche ingiurioso. Ma Berlusconi non intende rinunciarvi, aggiungendola ai numerosi suoi impiegati e dipendenti, in servizio permanete nella succursale del Parlamento, come Romani, Bergamini, Mulè.
E i contadini dell'Ulivo? Abbattuti per il magro raccolto delle ultime politiche, stanno a guardare.
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sabato 31 marzo 2018
mercoledì 16 dicembre 2015
L'indecente spettacolo della nomina dei tre giudici della Consulta si è finalmente concluso, facendo fuori FI
Ci sono volute ben 32 votazioni, e oltre un anno di tempo, per arrivare alla nomina dei tre giudici, di nomina parlamentare, necessari per coprire i posti vacanti della Consulta. Enrico Mentana nell'annunciare l'ennesima votazione ha definito lo spettacolo 'poco edificante'. No, Mentana, lo spettacolo, durato oltre un anno, è stato indecente. Uno schifo. E perchè è durato tanto? Per i veti incrociati delle varie forze politiche sui nomi proposti dallo schieramento avverso. Una porcheria. Poi sono venute fuori anche le motivazioni, altrettanto vergognose. In previsione della modifica della legge elettorale, non si voleva che alla Consulta, alla quale eventualmente rivolgersi per la valutazione della sua costituzionalità, dei tre giudici da eleggere, non ve ne fosse nessuno contrario alla sua approvazione. Insomma una legge, pur importante, metteva in secondo piano l'ampia materia che quotidianamente viene sottoposta al giudizio della suprema Corte.
Renzi ha fatto fuori Forza Italia, si è accordato con il Movimento Cinque stelle, e ha fatto eleggere Barbera, Modugno e Prosperetti. Alla faccia di Berlusconi il quale, come fa un capo azienda che in essa ha il potere di vita e di morte, avrebbe voluto dei tre che uno almeno fosse di centro destra. Non importa al capo azienda che la persona prescelta abbia le competenze necessarie, importa di più che sia della propria parte politica.
E del resto Berlusconi è da sempre abituato a comportarsi nei confronti del Parlamento come fosse una propaggine della sua azienda. Infatti vi ha travasato suoi dipendenti come Romani, la Bergamini ed altri, tutti suoi fedelissimi che anche quando sono fuori dall'azienda, restano suoi dipendenti.
Si dirà che Berlusconi non è l'unico a comportarsi da padrone. Vero, c'è anche Renzi, con la differenza che lui i suoi collaboratori li pesca non nell'azienda che non ha, ma nella Toscana o direttamente a Firenze, dove fino a qualche anno fa comandava.
Renzi ha fatto fuori Forza Italia, si è accordato con il Movimento Cinque stelle, e ha fatto eleggere Barbera, Modugno e Prosperetti. Alla faccia di Berlusconi il quale, come fa un capo azienda che in essa ha il potere di vita e di morte, avrebbe voluto dei tre che uno almeno fosse di centro destra. Non importa al capo azienda che la persona prescelta abbia le competenze necessarie, importa di più che sia della propria parte politica.
E del resto Berlusconi è da sempre abituato a comportarsi nei confronti del Parlamento come fosse una propaggine della sua azienda. Infatti vi ha travasato suoi dipendenti come Romani, la Bergamini ed altri, tutti suoi fedelissimi che anche quando sono fuori dall'azienda, restano suoi dipendenti.
Si dirà che Berlusconi non è l'unico a comportarsi da padrone. Vero, c'è anche Renzi, con la differenza che lui i suoi collaboratori li pesca non nell'azienda che non ha, ma nella Toscana o direttamente a Firenze, dove fino a qualche anno fa comandava.
mercoledì 28 gennaio 2015
Politica e tv. Versione aggiornata di 'donne e motori'
Moretti con Giletti, Isoardi con Salvini. Due coppie, una delle quali congiunta dalla medesima finale del cognome, da ascrivere al capitolo 'c'è del tenero fra i due' che appartengono rispettivamente alla politica ed alla tv, più a quella dell'intratteni,mento che a quella dell'informazione, con buona pace di Giletti/Moretti che certamente ce ne vorrà. E la seconda delle coppie tiene banco in queste settimane sui giornali, facendo sapere che la bella presentatrice di Cuneo e 'calda e possessiva' come una 'guagliona' napoletana.
Ma ci sono molti altri esempi in cui c'è interesse, non necessariamente 'tenero', fra politici e volti noti della televisione, come nel caso di Alemanno e Eleonora Daniele, per la quale, stando alle telefonate intercettate a suo tempo, l'ex sindaco di Roma si spese molto con i dirigenti televisivi, esclusivamente perchè apprezzava le qualità di intrattenitrice della bionda Eleonora. La quale poi, anche dopo la caduta di Alemanno, ha continuato la sua ascesa in tv, segno evidente che degli interventi di Alemanno, Ella poteva anche fare a meno. E infatti oggi conduce una rubrica dove se non si è capaci si capisce subito - e per lei non si capisce - e va a fare l'opinionista anche in altre, perchè la sua bravura esonda. E resta legata alla tv, solo perchè ancora nessuna testata giornalistica della carta stampata ha preso in seria considerazione il suo talento come aveva visto giusto Alemanno, altrimenti le affiderebbero qualche rubrica di quelle che oggi sono della Natalia Aspesi o di Michele Serra. E sicuramente non sfigurerebbe per acutezza negli interventi, eloquio semplice efficace ed appropriato, tutte qualità che spesso anche i suoi esperti di 'storie vere' non hanno neanche in modica quantità.
Qualche altra volta sono i mezzi busti televisivi, di ambo i sessi, ad essere affascinati dalla politica, e a correre in suo aiuto, come quando giornalisti, starlette e cantanti vengono proposti nelle liste elettorali di qualunque partito come specchietti per le allodole, ben sapendo i diretti interessati e i loro padrini che fuori del loro lavoro, dove già non sono delle aquile, però sanno mettersi di tre quarti - una posizione che piace molto - non combineranno un granchè. E, infatti poi ritornano, avendo compiuto la loro missione impossibile di 'onesti professionisti', al loro nido dove mamma tv ha tenuto loro il posto in caldo, anche quando il posto caldo se lo sono cercato in ambienti equivoci., vedi il caso M....
Dove si è cominciato a capire che le cose si stavano evolvendo al punto che non era più chiaro chi attraeva e chi si faceva attrarre è con lo sbarco di Berlusconi nell'arena politica, quando lui ha travasato in politica molti dei suoi più stretti collaboratori in tv, da Romani alla Bergamini, a Dell'Utri; e non bastandogli quelli ed altri, è ricorso anche a volti televisivi noti da spendere nel suo partito, dove però ha innestato una bella giovane progenie, togliendola dal piccolo schermo e non solo da quello, bensì anche dalle strade del grande mondo.
Con Berlusconi il mondo s'è capovolto e noi non sappiamo più quale emisfero ci sia toccato: politica o tv?
Ma ci sono molti altri esempi in cui c'è interesse, non necessariamente 'tenero', fra politici e volti noti della televisione, come nel caso di Alemanno e Eleonora Daniele, per la quale, stando alle telefonate intercettate a suo tempo, l'ex sindaco di Roma si spese molto con i dirigenti televisivi, esclusivamente perchè apprezzava le qualità di intrattenitrice della bionda Eleonora. La quale poi, anche dopo la caduta di Alemanno, ha continuato la sua ascesa in tv, segno evidente che degli interventi di Alemanno, Ella poteva anche fare a meno. E infatti oggi conduce una rubrica dove se non si è capaci si capisce subito - e per lei non si capisce - e va a fare l'opinionista anche in altre, perchè la sua bravura esonda. E resta legata alla tv, solo perchè ancora nessuna testata giornalistica della carta stampata ha preso in seria considerazione il suo talento come aveva visto giusto Alemanno, altrimenti le affiderebbero qualche rubrica di quelle che oggi sono della Natalia Aspesi o di Michele Serra. E sicuramente non sfigurerebbe per acutezza negli interventi, eloquio semplice efficace ed appropriato, tutte qualità che spesso anche i suoi esperti di 'storie vere' non hanno neanche in modica quantità.
Qualche altra volta sono i mezzi busti televisivi, di ambo i sessi, ad essere affascinati dalla politica, e a correre in suo aiuto, come quando giornalisti, starlette e cantanti vengono proposti nelle liste elettorali di qualunque partito come specchietti per le allodole, ben sapendo i diretti interessati e i loro padrini che fuori del loro lavoro, dove già non sono delle aquile, però sanno mettersi di tre quarti - una posizione che piace molto - non combineranno un granchè. E, infatti poi ritornano, avendo compiuto la loro missione impossibile di 'onesti professionisti', al loro nido dove mamma tv ha tenuto loro il posto in caldo, anche quando il posto caldo se lo sono cercato in ambienti equivoci., vedi il caso M....
Dove si è cominciato a capire che le cose si stavano evolvendo al punto che non era più chiaro chi attraeva e chi si faceva attrarre è con lo sbarco di Berlusconi nell'arena politica, quando lui ha travasato in politica molti dei suoi più stretti collaboratori in tv, da Romani alla Bergamini, a Dell'Utri; e non bastandogli quelli ed altri, è ricorso anche a volti televisivi noti da spendere nel suo partito, dove però ha innestato una bella giovane progenie, togliendola dal piccolo schermo e non solo da quello, bensì anche dalle strade del grande mondo.
Con Berlusconi il mondo s'è capovolto e noi non sappiamo più quale emisfero ci sia toccato: politica o tv?
sabato 10 agosto 2013
E li chiamano diritti. Diritti acquisiti e diritti negati. Consulta delle iniquità
Diritti acquisiti, negati, calpestati, riconosciuti,ignorati. I diritti sono in queste settimane sulla bocca di tutti, per il fatto che la Consulta, intenta e difendere l'equità - Carta costituzionale alla mano - ha dichiarato incostituzionale il prelievo del 15% sulle pensioni cosiddette d'oro, partendo da quelle superiori a 90.000 Euro. La Consulta ha dichiarato testualmente: "No c... se il Governo intende fare tale prelievo forzoso, deve farlo a tutti", e poi i diritti acquisiti non si toccano dunque l'Inps restituisca a quei poveri cristi le somme trattenute, e l'INPS, con la celerità che gli riconosciamo tutti quando deve restituire l'ha fatto nel giro di un paio di mesi dopo la pronuncia della Consulta. Tutti commentano la sentenza, e colo i quali rientrano nei beneficiari della cosiddette pensioni d'oro commentano ed applaudono la sentenza.
Senonchè qualche settimana dopo, dietro richiesta della parlamentare Bergamini, la fedele segretaria di Berlusconi, si viene a sapere che pensionati d'oro in Italia ve ne sono e tanti, quasi 200.000, qualcuno prende di pensione 90.000 Euro al mese, e si continua a ripetere che 'i diritti acquisiti non si toccano'. Si viene a sapere anche che tutti questi poveri pensionati costano ogni anno all'INPS la bellezza di 13.000.000.000 ( tredicimiliardi !!!!) di Euro. Avete capito bene, basterebbe un bel prelievo su quelle pensioni che nessuno si merita in base ai contributi verasti, per risolvere i problemi sia dell'IMU che dell'IVA. Quelle pensioni sono il frutto di autentiche ruberie: ottenute tenendo conto dell'ultimo stipendio che era magari il frutto di una promozione economica, in procinto di godersi la pensione . Loro fanno notare che, ad esempio anche gli insegnanti, come siamo noi, andavano in pensione con il sistema retributivo, fino all'altro ieri. Già, è vero, ma gli insegnanti, tanto per fare un esempio, non hanno nessuna carriera economica. Vanno in pensione con l'ultimo stipendio; ma dopo 40 anni di contributi, il loro ultimo stipendio netto si aggira sui 2.000 Euro. ( Fra quei pensionati c'è anche chi prende una pensione di 50.000 Euro circa MENSILI, dall'età di 55 anni, come il dott. Gamberale, ex Telecom. Il quale dott. Gamberale, a infiniti altri come lui, vivrà certamente a lungo, e poi magari si risposerà con una giovane fanciulla, la quale ancora per una quarantina d'anni continuerà a godere di quel privilegio, frutto di autentica truffa allo Stato. Ecco quanto costano quelle pensioni sballate e rubate!
Ora è chiaro che la Consulta ha difeso l'iniquità in Italia: in un paese ridotto allo stremo, con pensioni che per la maggior parte non arrivano a 1.000 Euro, quei paperoni, che hanno rubato le loro pensioni, della crisi italiana possono effettivamente fottersene. Come del resto fanno. Anche il ministro Saccomanni ha parlato di equità a proposito dell'IMU; ha detto più o meno che non tassare la prima casa creerebbe 'iniquo'. Sì, perchè anche chi vive in un tugurio, ma di proprietà, non può non tirar fuori i soldi per ringraziare lo Stato del beneficio del tetto, per quanto sgangherato.
Vien da pensare seriamente che i giudici costituzionali, come del resto molti esponenti del Governo attuale parlino in certi casi senza riflettere. Ma la storia infinita delle ruberie di Stato non finisce qui. Si viene a sapere anche che le cosiddette autoblu, delle quali noi cittadini pensavamo di esserci liberati, sono invece ancora oggi, nonostante i tagli operati, assai numerose, al punto che costano ogni anno anno allo Stato oltre 1 miliardo di Euro.
Vogliamo continuare con l'elenco delle disuguaglianze inique, oppure, finalmente, profittando della crisi, mettere ordine, lasciando stare i diritti, perchè nel caso delle pensioni, i diritti c'entrano come il diavolo con l'aquasanta.?
Senonchè qualche settimana dopo, dietro richiesta della parlamentare Bergamini, la fedele segretaria di Berlusconi, si viene a sapere che pensionati d'oro in Italia ve ne sono e tanti, quasi 200.000, qualcuno prende di pensione 90.000 Euro al mese, e si continua a ripetere che 'i diritti acquisiti non si toccano'. Si viene a sapere anche che tutti questi poveri pensionati costano ogni anno all'INPS la bellezza di 13.000.000.000 ( tredicimiliardi !!!!) di Euro. Avete capito bene, basterebbe un bel prelievo su quelle pensioni che nessuno si merita in base ai contributi verasti, per risolvere i problemi sia dell'IMU che dell'IVA. Quelle pensioni sono il frutto di autentiche ruberie: ottenute tenendo conto dell'ultimo stipendio che era magari il frutto di una promozione economica, in procinto di godersi la pensione . Loro fanno notare che, ad esempio anche gli insegnanti, come siamo noi, andavano in pensione con il sistema retributivo, fino all'altro ieri. Già, è vero, ma gli insegnanti, tanto per fare un esempio, non hanno nessuna carriera economica. Vanno in pensione con l'ultimo stipendio; ma dopo 40 anni di contributi, il loro ultimo stipendio netto si aggira sui 2.000 Euro. ( Fra quei pensionati c'è anche chi prende una pensione di 50.000 Euro circa MENSILI, dall'età di 55 anni, come il dott. Gamberale, ex Telecom. Il quale dott. Gamberale, a infiniti altri come lui, vivrà certamente a lungo, e poi magari si risposerà con una giovane fanciulla, la quale ancora per una quarantina d'anni continuerà a godere di quel privilegio, frutto di autentica truffa allo Stato. Ecco quanto costano quelle pensioni sballate e rubate!
Ora è chiaro che la Consulta ha difeso l'iniquità in Italia: in un paese ridotto allo stremo, con pensioni che per la maggior parte non arrivano a 1.000 Euro, quei paperoni, che hanno rubato le loro pensioni, della crisi italiana possono effettivamente fottersene. Come del resto fanno. Anche il ministro Saccomanni ha parlato di equità a proposito dell'IMU; ha detto più o meno che non tassare la prima casa creerebbe 'iniquo'. Sì, perchè anche chi vive in un tugurio, ma di proprietà, non può non tirar fuori i soldi per ringraziare lo Stato del beneficio del tetto, per quanto sgangherato.
Vien da pensare seriamente che i giudici costituzionali, come del resto molti esponenti del Governo attuale parlino in certi casi senza riflettere. Ma la storia infinita delle ruberie di Stato non finisce qui. Si viene a sapere anche che le cosiddette autoblu, delle quali noi cittadini pensavamo di esserci liberati, sono invece ancora oggi, nonostante i tagli operati, assai numerose, al punto che costano ogni anno anno allo Stato oltre 1 miliardo di Euro.
Vogliamo continuare con l'elenco delle disuguaglianze inique, oppure, finalmente, profittando della crisi, mettere ordine, lasciando stare i diritti, perchè nel caso delle pensioni, i diritti c'entrano come il diavolo con l'aquasanta.?
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