«È brutto, bruttissimo vedere il Paese in questo momento così. Sembra vivere veramente attimi di guerra». Commenta così Vincenzo Parisi, rappresentante degli autotrasportatori di Napoli e Caserta, la situazione dei supermercati vuoti come conseguenza delle proteste degli autotrasportatori per il caro carburanti. Oggi Parisi ha incontrato a Milano il ministro Matteo Salvini.
Cosa si sono detti con il ministro Salvini?
«Noi, come rappresentanza dei trasportatori per Napoli e Caserta, abbiamo rappresentato più punti di quello che sta vivendo il settore in questo preciso momento. Abbiamo parlato del rincaro del gasolio, abbiamo parlato della problematica dei pedaggi autostradali, con un’autostrada che, a parere nostro, è fatiscente», racconta Parisi.
«Abbiamo parlato se c’era la possibilità di onorare questi rincari con un lockdown finanziario e retributivo.
L’unica cosa che ci è stata confermata è che ci sarà l’erogazione del credito dei 300 milioni del 2025. Da domani inizieranno i pagamenti».
Tavolo rimandato al 27 ottobre
Attualmente, però, non sembra esserci un compromesso: «Ci lavoreranno, si troveranno soluzioni e ne siamo contenti tutti», afferma Parisi. «Però al momento non c’è liquidità per le aziende e, in questo preciso momento, ha rimandato il tavolo al 27 ottobre, con la speranza che il 27 ottobre almeno qualcuno di questi quesiti possa essere esaudito».
Le proteste continueranno
Per questo motivo in Campania, Molise, Calabria e Basilicata lo sciopero proseguirà a oltranza. «Io come rappresentanza dei trasportatori ho cercato, cercherò di far capire se possiamo mollare un po’ la presa.
Lo sciopero è una questione soggettiva: c’è chi vuole aderire, c’è chi non vuole aderire. La stragrande maggioranza è per continuare con lo sciopero. Cercheremo, con tutta l’intelligenza, con tutto il buon senso, di cercare di mollare un po’ la presa per far sì di non paralizzare proprio l’Italia.»
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